La XIII Marcha Por La Dignidad – Tarajal, No Olvidamos

Progetto Melting Pot Europa - Thursday, February 5, 2026

«Tarajal, nunca más. El racismo mata, la memoria resiste». Questo è il tema che porterà nell’enclave spagnola di Ceuta in territorio marocchino, più di 230 collettivi che, come ogni anno, manifestano per ricordare una delle stragi più crudeli mai avvenute.

La strage de El Tarajal del 6 febbraio 2014, quando 14 vite sono state strappate a Ceuta sulle rive di quella spiaggia. All’alba di quel giorno, un gruppo numeroso di persone, in gran parte provenienti dall’Africa subsahariana, cercò di entrare in territorio spagnolo e tentando la traversata a nuoto lungo la costa.

Mentre erano ancora in mare, la Guardia Civil spagnola intervenne per impedire l’ingresso, utilizzando proiettili di gomma e gas lacrimogeni in direzione dell’acqua. In una situazione già estremamente pericolosa, molte persone andarono in difficoltà e almeno 14 persone morirono annegate.

Dopo i fatti, diversi sopravvissuti furono immediatamente respinti verso il Marocco, senza poter presentare domanda di asilo. Le autorità spagnole fornirono inizialmente versioni contraddittorie sull’uso della forza, per poi ammettere l’impiego di mezzi antisommossa.

Le indagini giudiziarie avviate in Spagna si conclusero negli anni successivi senza condanne per gli agenti coinvolti, una decisione che provocò forti polemiche e le proteste di ONG e organizzazioni per i diritti umani.

«Tarajal è dolore. È violenza istituzionale. È silenzio dello Stato», scrivono le organizzatrici a 12 anni da quella strage, «ma è anche memoria e denuncia collettiva. Per questo, ogni anno, centinaia di persone continuano a chiedere giustizia, verità, riparazione e garanzie affinché non si ripeta».

La giornata inizierà alle 11:45 con una tavola rotonda nell’auditorium dell’Istituto Abyla. Brice O., sopravvissuto alla strage di El Tarajal, vi parteciperà, insieme a Hanaa Hakiki, con la relazione “Sopravvivere a El Tarajal e chiedere giustizia all’ONU”, e la giornalista Lucía Asué Mbomio, che affronterà il tema “Nuove narrazioni per fare memoria”.

L’incontro potrà essere seguito in diretta su YouTube.

Nel pomeriggio, dalle ore 15:15, la marcia inizierà dalla Plaza de los Reyes, con tre tappe simboliche durante il percorso verso la spiaggia di Tarajal.

Dalla Marcia per la Dignità denunciano con forza come questa edizione torni a opporsi ai discorsi d’odio e a politiche migratorie apertamente razziste, che negli ultimi anni si sono fatte sempre più pervasive e violente.

In questo contesto, accusano il Patto europeo su migrazione e asilo e le politiche di esternalizzazione delle frontiere di essere strumenti di morte, responsabili di mettere consapevolmente in pericolo la vita di migranti e rifugiati che cercano di raggiungere l’Europa, trasformando le frontiere in spazi di esclusione e sofferenza.