
“KOBANE CALLING”: SABATO 24 GENNAIO MANIFESTAZIONE IN PIAZZA ROVETTA A BRESCIA CON LA RETE RISE UP FOR ROJAVA
Radio Onda d`Urto - Thursday, January 22, 2026Sabato 24 gennaio a Brescia la rete Rise Up For Rojava chiama una manifestazione a sostegno della rivoluzione confederale della Siria del Nord e dell’Est, sotto attacco militare diretto da parte delle bande jihadiste di Al Jolani, autoproclamatosi presidente (a interim) della Siria, grazie all’esplicito sostegno di Turchia, Usa, Nato, Ue, Israele e regimi arabi regionali.
La decisione arriva dopo l’assemblea pubblica di mercoledì 21 gennaio, partecipata da diverse decine di persone, al Csa Magazzino 47. Tra i presenti anche numerosi esponenti della comunità curda bresciana.
La manifestazione in solidarietà al movimento di liberazione curdo e al confederalismo democratico si terrà sabato 24 gennaio, ore 15.30, in largo Formentone (l’ex piazza Rovetta) a Brescia.
Su Radio Onda d’Urto Giuseppe, compagno del csa Magazzino 47 e della rete Rise Up For Rojava. Ascolta o scarica
Dalla rete Rise Up 4 Rojava Brescia: “KOBANE CALLING: RISE UP 4 ROJAVA! Sabato 24 gennaio 2026 ore 15.30 Largo Formentone – Brescia. CON LA RESISTENZA, CONTRO LE GUERRE E I GENOCIDI DEL CAPITALISMO, PER L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI. Il confederalismo democratico in Siria è sotto attacco, scendiamo in piazza per difendere la rivoluzione!
L’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord e dell’est, l’autogoverno del Rojava, e il popolo curdo sono sotto attacco su tutti i fronti.
Nel silenzio complice della comunità internazionale le milizie salafite dell’attuale regime siriano assediano Kobane – la città simbolo della resistenza contro Daesh – liberano miliziani jihadisti dalle prigioni, massacrano, uccidono e torturano i civili, rapiscono le donne per ridurle in schiavitù.
Il cosiddetto governo di transizione di Al Jolani (Al Sharaa) è comandato dalla Turchia e sostenuto dagli Stati Uniti, dall’Ue e da Israele. Le potenze capitaliste, globali e regionali, hanno raggiunto un accordo per la spartizione della Siria e hanno dato il via libera a Damasco per cercare di cancellare l’autogoverno del Rojava fondato sulla democrazia diretta delle comuni, l’autonomia delle donne, l’ecologia sociale, l’autodeterminazione e la convivenza pacifica tra i popoli.
La minaccia esistenziale che incombe sul confederalismo democratico è parte della ristrutturazione globale del sistema capitalista attraverso la nuova fase di imperialismo aggressivo in corso. L’Amministrazione autonoma del Rojava rappresenta un’alternativa allo sfruttamento e alla distruzione imposte dal capitalismo a lavoratori e lavoratrici, oppresse e oppressi, allo stato-nazione, ai nazionalismi e alle divisioni settarie della nostra epoca, che devastano e opprimono il Medio oriente e il mondo. In un mondo in fiamme, la rivoluzione confederale resiste da 15 anni al baratro nel quale ci vuole trascinare la barbarie capitalista.
La dobbiamo difendere. Difenderla significa continuare a lottare insieme contro le guerre e i genocidi del capitalismo, per l’autodeterminazione dei popoli e la resistenza degli oppressi dalla Siria e dal Kurdistan alla Palestina, dall’Iran all’Europa e a tutto il mondo”
