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Nel gelo della povertà assoluta
Tossicodipendenti, stranieri, minori, precari sottopagati, divorziati o separati costituiscono la massa critica dei poveri assoluti e senza fissa dimora a Brescia. Non sono solo abitanti nati in città, ma arrivano anche dalla provincia e perfino da altri centri importanti della Lombardia e del Veneto. E sono aumentati negli ultimi anni. […] L'articolo Nel gelo della povertà assoluta su Contropiano.
BRESCIA: MARTEDI’ 13 GENNAIO PRESIDIO “RISE UP FOR ROJAVA” IN PIAZZA ROVETTA
Da Csa Magazzino 47, Diritti per Tutti e Collettivo Onda Studentesca: “RISE UP FOR ROJAVA! La rivoluzione della Siria del nord e dell’est è di nuovo sotto attacco nel silenzio della comunità internazionale. Dal 6 gennaio 2026, i quartieri curdi di Aleppo Sheikh Maqsoud e Ashrefyie (parte dell’Amministrazione autonoma DAAENS) subiscono l’ennesimo attacco atroce da parte delle milizie jihadiste che le potenze capitaliste hanno messo al potere a Damasco perché garantisca i loro affari, senza curarsi della realtà composita – dal punto di vista culturale ma anche politico – della società siriana. Da Aleppo arrivano immagini di attacchi ai civili, agli ospedali, massacri e torture. Le milizie salafite, sostenute dalla Turchia (quindi dalla NATO), stanno attaccando anche la diga di Tishrin, nel cantone di Kobane, e gli aerei da guerra turchi sorvolano l’area minacciosi. Chi è dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici, chi è dalla parte degli oppressi, chi crede nella solidarietà, nell’autodeterminazione e nell’uguaglianza, contro capitalismo, nazionalismo e imperialismo, deve scendere in piazza in difesa della rivoluzione del Rojava! MARTEDÌ 13/01/2026 ORE 18.30 – Largo Formentone (piazza Rovetta) – Brescia – RISE UP FOR ROJAVA!”. Per informazioni ulteriori clicca qui.
BRESCIA: GIOVEDì 15 GENNAIO “TRE MURI POPOLARI CONTRO GLI SFRATTI”
Giornata straordinaria di mobilitazione per il diritto all’abitare a Brescia. “Giovedì 15 gennaio – spiega l’Associazione Diritti per Tutti –  3 picchetti contro gli sfratti a Brescia, unisciti ai muri popolari per il diritto alla casa! Ci vediamo alle ore 8.30 per difendere 3 famiglie che giovedì 15 gennaio non devono finire per strada. Appuntamento in: via Inganni 4 via Lonati 18 via San Zeno 141 NESSUNA PERSONA SENZA CASA, NESSUNA CASA SENZA PERSONE”.
BRESCIA: GIOVEDì 15 GENNAIO PRESENTAZIONE DEL LIBRO “NE’ VERTICALE NE’ ORIZZONTALE” AL CSA MAGAZZINO 47
Dal Csa Magazzino 47 di Brescia: “Giovedì 15/01/2026 ore 18.30 C.S.A. Magazzino 47 – Brescia Presentazione del libro “Né verticale né orizzontale. Una teoria dell’organizzazione politica” (Ed. Alegre, 2025) con l’autore Rodrigo Nunes Discutono con l’autore: Elia Zaru (Università Statale di Milano) e Anna Clara Basilicò (Istituto Storico Italo Germanico). Rodrigo Nunes è professore di teoria politica presso l’Università di Essex nel Regno Unito e la Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro (PUC-Rio) in Brasile. Oltre a questo libro, già pubblicato in diverse lingue, è autore di Organisation of the Organisationless: Collective Action after Networks (Mute, 2014), Do Transe à Vertigem: Ensaios sobre Bolsonarismo e um Mundo em Transição (Ubu, 2022) e di diversi articoli per pubblicazioni come Les Temps Modernes, Radical Philosophy, South Atlantic Quarterly, Jacobin e The Guardian. Viviamo in un’epoca in cui non mancano i movimenti sociali ma sono scomparse le organizzazioni di massa. In società sempre più atomizzate, in cui le identità collettive si sono rarefatte e dove i social network danno l’impressione a chiunque di potersi mobilitare senza doversi radicare in nessun luogo. L’idea stessa di organizzazione è diventata un “trauma”, a causa dei leaderismi e delle burocratizzazioni viste e riviste nel corso della storia. L’organizzazione ha però la doppia natura del pharmakon: è allo stesso tempo veleno e cura. Organizzarsi è infatti l’unico modo per permettere a chi non ha potere di espandere la propria capacità di agire in un mondo attraversato da enormi diseguaglianze e oppressioni. Per questo Rodrigo Nunes costruisce una nuova teoria dell’organizzazione politica, ridefinendo i termini del problema e liberando il campo dall’idea che esista una forma organizzativa – che sia un partito, un sindacato o un movimento – da replicare universalmente. Per decenni i dibattiti a sinistra hanno avuto la tendenza a fissare concetti contrapposti come orizzontalità e verticalità, differenza e unità, centralizzazione e decentramento, micropolitica e macropolitica come coppie disgiuntive che si escludono a vicenda: o l’una o l’altra. Nunes capovolge i presupposti abituali e propone di adottare una prospettiva ecologica, inquadrando la molteplicità delle strategie e delle organizzazioni come un ecosistema. Un approccio teorico che permette di valorizzare la cooperazione e la convergenza, e di sfruttare a proprio vantaggio la pluralità e l’eterogeneità dell’attuale fase politica e sociale. Durante l’iniziativa saranno disponibili le copie del libro”.
BRESCIA: SABATO 10 GENNAIO MANIFESTAZIONE CONTRO COLONIALISMO E IMPERIALISMO
Dal Coordinamento Palestina di Brescia: “🛑 Il mondo come la Palestina. Lo abbiamo detto e urlato in decine di cortei negli ultimi due anni: il genocidio e l’occupazione coloniale israeliana della Palestina è un modello con cui le grandi potenze intendono ridisegnare, a loro piacimento, il mondo. 🛑Gli attacchi Usa in Venezuela – e prima ancora quelli in molti altri Paesi da parte di aggressori vari – e la repressione interna che vediamo in Italia contro chi lotta per un mondo più giusto e davvero libero ne sono la drammatica testimonianza. 🛑Non possiamo stare a guardare silenti e inermi un mondo che va in fiamme, dobbiamo tornare a mobilitarci contro guerra, riarmo, colonialismo e capitalismo predatorio, per l’autodeterminazione dei popoli. 🛑Scendiamo ancora in piazza, con più forza e rabbia di prima! 🛑Palestina libera, Venezuela libero, fermiamo la spirale della guerra globale permanente sulla nostra pelle!”
DESENZANO (BS): BLITZ CONTRO GRANA PADANO, GLI AMBIENTALISTI DI “NO FOOD NO SCIENCE” INTERROMPONO IL CONCERTO DI NATALE
La musica natalizia organizzata per la sera del 23 dicembre al Duomo di Desenzano del Garda, è stata interrotta “per qualche minuto” da attiviste e attivisti di “No Food No Science”, prontamente bloccati dalla polizia. In seguito i cinque ambientalisti sono stati trattenuti in Questura per quattro ore e ora arriva la denuncia. Durante i pochissimi minuti della pacifica protesta, i giovani ambientalisti hanno esposto uno striscione con la scritta “Grana Padano – Non c’è Natale negli allevamenti”. 500 gli spettatori presenti in Duomo: nessuno ha solidarizzato con i giovani che denunciavano la sponsorizzazione del concerto da parte del consorzio Grana Padano, che ha la sede proprio a Desenzano. Da tempo “No Food No Science” segnalano lo sfruttamento estremo all’interno degli allevamenti intensivi nella pianura Padana, del cui latte si riforniscono abbondantemente i caseifici produttori di Grana Padano. Il Consorzio è inoltre sempre più presente nell’organizzazione di grandi e piccoli eventi, per esempio anche delle Olimpiadi Milano-Cortina. Il direttore generale del Consorzio “Stefano Berni”, che ha immediatamente annunciato azioni legali contro “No Food No Science”, sostiene che attiviste e attivisti siano “prezzolati delle multinazionali dei cibi sintetici”, “servi sciocchi” che non sarebbero a conoscenza del riconoscimento ottenuto da diversi caseifici che certificano le loro produzione “Made green in Italy” dal Ministero dell’Ambiente. In realtà, come riportato nell’intervista di Radio Onda d’Urto, “No Food No Science” non ha nemmeno una posizione chiara per quanto riguarda la carne sintetica. Ai nostri microfoni per raccontare quanto accaduto, nonché per rivendicare le ragioni della protesta, Eleonora, Aldo ed Edoardo di “No Food No Science”, tra i cinque che hanno organizzato la protesta sulle rive del Benaco. Ascolta o scarica
Sindaca delle meraviglie future
Chi si loda s’imbroda La casta politica lombarda vanta una presunzione che basta per l’Italia. E quella bresciana è ancora più presuntuosa della milanese, soprattutto se si tratta del pezzo di casta di centrosinistra. I cittadini della Leonessa ne hanno avuto conferma dal discorso di fine anno tenuto il 20 […] L'articolo Sindaca delle meraviglie future su Contropiano.
Armi natalizie al “D’Annunzio” di Montichiari
Con lo slogan «No alla guerra, sì ai diritti!» si è tenuta una nuova giornata di sciopero, il 17 dicembre, del personale dell’aeroporto “D’Annunzio” di Montichiari. E’ stata l’Unione Sindacale di Base (USB) a dar vita alla mobilitazione. All’origine della protesta, un volo con materiale bellico diretto in Qatar. Ma […] L'articolo Armi natalizie al “D’Annunzio” di Montichiari su Contropiano.
TRANSITO DI ARMI: SCIOPERO ALL’AEROPORTO DI MONTICHIARI (BS). L’USB DENUNCIA L’USO BELLICCO DELLA STRUTTURA CIVILE
Sciopero di lavoratori e lavoratrici dell’aeroporto civile D’Annunzio di Montichiari (BS) contro il transito di carichi di armi che transitano attraverso lo scalo. A lanciare la protesta è stato il sindacato USB, che denuncia come l’aeroporto venga utilizzato per operazioni logistiche legate alla guerra, nonostante si tratti di una struttura civile. Lo sciopero è stato proclamato dalle 10:00 alle 22:00 di oggi, con l’intento di fermare le operazioni di carico e di sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo crescente che l’aeroporto sta assumendo nel traffico di materiale bellicci.  Tuttavia, prima dell’inizio dello sciopero, l’azienda ha ordinato a lavoratori di procedere con il carico di un volo, portando così a un altro transito di merci belliche. Il sindacato ha ribadito che la lotta proseguirà e che i lavoratori che saranno chiamati a caricare ulteriori carichi durante la giornata avranno il diritto di rifiutarsi, aderendo allo sciopero. Su Radio Onda d’Urto il collegamento dal presidio che si è svolto in mattinata davanti all’aeroporto e che ha visto riunite diverse decine di persone, Dario Filippini, dell’Unione Sindacale di Base, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
BRESCIA: IL CARCERE DI CANTON MOMBELLO È SEMPRE PIÙ SOVRAFFOLLATO
La casa circondariale di Canton Mombello di Brescia si conferma tra le peggiori d’Italia per tasso di sovraffollamento. Peggio del Nerio Fischione, solo le carceri di Lucca, Vigevano e Foggia. A confermarlo (e ribadirlo) lo studio realizzato dalla rivista Ristretti Orizzonti sulla base degli ultimi dati del Ministero della Giustizia (aggiornati al 13 dicembre scorso). Secondo lo studio, se a livello nazionale il tasso medio di sovraffollamento è arrivato al 137,56% – dato che da solo evidenzia il carattere cronico e strutturale del sovraffollamento carcerario in Italia – a Canton Mombello sale a quota 214%. La casa circondariale di Brescia ospita infatti 389 detenuti a fronte di 182 posti effettivi. Non va meglio nel carcere di Verziano, dove il tasso di sovraffollamento supera quello nazionale assestandosi al 177% (71 posti effettivi per un totale di 126 detenuti). Dati preoccupanti, visto che il sovraffollamento è tra le principali concause delle condizioni di vita degradanti a cui sono costretti detenuti e detenute nel nostro Paese. Condizioni che risultano spesso in stretta correlazione con l’aumento dei suicidi e per le quali lo Stato italiano continua a essere condannato per violazione dei diritti umani. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Francesco Morelli di Ristretti Orizzonti Ascolta o scarica