ONDA ANOMALA: LA RIVOLUZIONE DEI FENICOTTERI ARRIVA A BRESCIA. INTERVISTE, SUONI E IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE
“Onda Anomala”- Notizie eventi movimenti dal clima che cambia, la trasmissione
quindicinale di Radio Onda d’Urto all’interno della casetta degli attrezzi del
martedi pomeriggio alle 18.45 in replica il mercoledi in apertura di
trasmissioni alle 6.30.
Nella puntata di oggi parliamo della cosiddetta Rivoluzione dei Fenicotteri in
corso in Albania. Lo facciamo con Martina Mezini italiana di origine albanese
che vive a Padova e con le interviste raccolte a Brescia durante la
manifestazione che si è tenuta lune3di 8 giugno ai giardini di via dei Mille.
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Di seguito il comunicato diffuso dal CS Intifada di Empoli che evidenzia il
quadro giuridico da cui si è innescata la lotta.
ALBANIA IS NOT FOR SALE
Da giorni si susseguono imponenti manifestazioni a Tirana e in tutta l’Albania,
contro il governo guidato da Edi Rama (quello che si inginocchia a Giorgia), che
ha svenduto il territorio nazionale ai grandi capitali internazionali. La
Rivolta dei fenicotteri è esplosa contro il progetto di costruzione di un resort
di lusso sull’isola di Saseno, simbolo nazionale e luogo legato alla resistenza
contro fascisti e nazisti, nonché nella vicina area costiera di Narta/Zvernec,
un’oasi naturale protetta di grande valore ambientale. A capo dell’operazione è
Jared Kushner, genero di Donald Trump, sostenitore di Israele.
La strategia che ha permesso questa privatizzazione scellerata, è stata
l’introduzione della legge n. 21/2024 soprannominata “la legge dei resort”.
Legge che sostanzialmente apre al turismo di lusso nelle aree protette.
Analizzando quello che, a nostro avviso, sono i punti che hanno portato alla
svendita del bene comune agli oligarchi americani ed israeliani, ci teniamo ad
evidenziare:
– Art. 1: introducendo il concetto di “turismo di eccellenza” autorizzando di
fatto la costruzione di strutture finalizzate, appunto, alle attività turistiche
e di supporto al turismo.
– Art. 3: ciò che prima era vietato nelle zone considerate protette, adesso
viene ammesso.
– Art. 14: sostituisce integralmente l’art.33 della legge 81/2017, ed è su
questo punto che si è profondamente acceso il tema politico, in quanto elimina
la logica conservativa delle aree protette, che
permettevano sì, attività economiche e turistiche, ma subordinate agli obiettivi
di conservazione. Dopo la sostituzione, l’articolo non ha subito una modifica
tecnica, ma ha subito un cambio di paradigma creando corsie preferenziali per
investimenti turistici di alto livello, infatti il punto 2 di tale articolo
dice: “Sono consentite le attività svolte in strutture ricettive di eccellenza
classificate a cinque stelle o superiori, nel settore turistico, nonché
qualsiasi attività o infrastruttura ad esse connessa o funzionale,
indipendentemente dal fatto che tali attività siano espressamente previste nel
provvedimento di istituzione dell’area protetta.”
– Art. 17: istituzione di nuovi uffici amministrativi, ZAPK (Zyra e
Administrimit të Parqeve Kombëtare, Uffici di Amministrazione dei Parchi
Nazionali) che, sostituiscono le precedenti amministrazioni delle aree protette,
organi centralizzati che gestivano i parchi nazionali, le riserve naturali, le
aree marine protette, paesaggio protetti. Di fatto la legge dice che quando
viene istituito un ZAPK che non sono dei semplici uffici amministrativi, ma una
nuova autorità gestionale del parco nazionale, nei commi 8-9 e 12 si capisce
chiaramente la natura centralizzata di questo organo che di fatto diventa il
braccio esecutivo del governo. “La loro struttura organizzativa e la relativa
dotazione organica sono approvate con decreto del Primo Ministro.”
Sono questi gli articoli che sostanzialmente hanno creato il quadro giuridico
perfetto, che ha aperto le porte agli “investimenti strategici”, come definiti
dal governo albanese. Unendo quindi il motore economico (nuovo Art.33) con
quello amministrativo delle ZAPK si crea un modello dove la cura del bene comune
viene demandata alle lobby del capitale, per fini esclusivamente economici e
anti-sociali. Giuridicamente parlando, la domanda che ci si poneva nel 2017 era:
“Perché permettere di costruire in un’area protetta?”. Dopo le modifiche del
2024 la domanda diventa: “Per quale motivo dovremmo vietare tale attività? Dato
che l’abbiamo inserita tra quelle ammissibili?”
Al Fianco delle proteste solidali con la popolazione contro i devastatori della
ambiente.
PROTEGGETE I FENICOTTERI, CONTRO I NUOVI OLIGARCHI! L’ALBANIA NON È IN VENDITA
CSA INTIFADA EMPOLI ITALIA