Intervista ai refusenik Ella e Iddo a Radio Onda d’Urto

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Saturday, December 27, 2025

Mentre si riaccende la polemica intorno ai presidi pavidi, più realisti del re, come nel caso del professionale di Bologna “Aldovrandi-Rubbiani” che ha annullato un incontro programmato con Ella e Iddo, giovanissimi attivisti israeliani obiettori di coscienza, Radio Onda d’Urto li intervista.

Iddo Elam ed Ella Keidar Greenberg ci raccontano di alcuni aspetti della militarizzazione che possiamo riscontrare anche nelle nostre scuole, sebbene in forma meno appariscente, ma non per questo meno strutturata e organizzata.

Ci parlano dei cosiddetti “soldati insegnanti” cioè dei militari dedicati principalmente all’orientamento dei giovani nelle scuole per prepararli al momento fatidico della leva obbligatoria. Questi divulgatori di morte si recano principalmente nelle zone più povere di Israele cercando di rispondere, tranquillizzando, alle domande che vengono poste loro dai ragazzi: “Questi dubbi vengono accolti dai militari nell’ottica normalizzante di un servizio di leva militare che non viene messo in discussione – afferma Iddo – cioè l’approccio verso i ragazzi non è se farai il militare ma semplicemente quando farai il militare!“.

La presenza dei militari all’interno delle scuole israeliane è insomma pratica comune in Israele, ma possiamo trovare delle analogie con quanto avviene in Italia per esempio nel caso dei bambini e bambine di scuola primaria accompagnati in una Stazione dei Carabinieri per far conoscere loro la vita di caserma, oppure quando sempre, bambini e bambine di primaria indossano il casco e maneggiano lo scudo simulando attività di ordine pubblico: riscontriamo la stessa finalità normalizzante che avviene da quasi ottant’anni In Israele e che in Europa comincia analogamente a farsi strada.

La possiamo chiamare “israelizzazione” della società, un processo che apre la strada alla giustificazione delle assurde spese in armi, accompagnandosi con la creazione a tavolino di sempre nuovi e indispensabili nemici sia esterni come ad esempio Russia o Cina oppure interni fino al paradosso di un tasso di criminalità inversamente proporzionale alla percezione del rischio e della quantità di reati realmente commessi.

Qui l’intervista su Radio Onda d’Urto.

Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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