
Al via in Malesia il Global Sumud Congress
Pressenza - Monday, October 12, 2026Kuala Lumpur (Malesia) – Duecento, tra persone rappresentanti delle varie delegazioni e dell’organizzazione della Global Sumud Flotilla, provenienti da oltre 45 paesi di tutto il mondo, si sono riunite in Malesia per l’apertura del Global Sumud Congress. Il Congresso, della durata di cinque giorni, segna un passaggio fondamentale, fungendo da ponte per la transizione della rete internazionale della società civile, catalizzata dalla Global Sumud Flotilla, verso un movimento permanente di solidarietà globale con la Palestina. Quella che era iniziata come un’azione diretta decentralizzata in mare ha riunito migliaia di partecipanti provenienti da ogni angolo del globo. L’incontro in Malesia mira a stabilire un quadro istituzionale più stabile per unificare queste coalizioni internazionali. I delegati stanno seguendo un programma giornaliero strutturato per definire la governance a lungo termine del movimento, stabilire le priorità strategiche e concordare i meccanismi operativi fino al 2027 e oltre.
Per Maria Elena Delia, “Essere qui oggi, a poco più di un anno dalla prima missione della Global Sumud Flotilla, insieme a rappresentanti di Paesi di tutto il mondo, ha un significato politico straordinario. Purtroppo, le ragioni che ci hanno spinto ad agire, sono ancora oggi davanti ai nostri occhi: l’assedio, la negazione dei diritti fondamentali del popolo palestinese e l’impunità di cui continua a godere il regime sionista. In un momento in cui i governi continuano a sottrarsi alle proprie responsabilità, sentiamo ancora più forte la necessità di costruire una risposta collettiva, globale e duratura, ed esporre le complicità con le violazioni sioniste, rompere l’assedio di Gaza e sostenere i diritti del popolo palestinese. Se un anno fa abbiamo dimostrato di essere capaci di mobilitarci insieme, oggi vogliamo dimostrare di essere capaci di trasformare la straordinaria mobilitazione in un movimento internazionale sempre più solido, organizzato e capace di incidere sulle scelte politiche.”
Il Congresso si è aperto con una straordinaria convergenza politica, intellettuale e comunitaria. I delegati hanno partecipato a un’assemblea di solidarietà insieme alla coalizione Sumud Nusantara, rafforzando i legami tra gli organizzatori internazionali e i movimenti di base del Sud-Est asiatico.
Le sedute plenarie di apertura prevedono interventi programmatici di figure di spicco dei movimenti, insieme a eminenti studiosi internazionali e pensatori anticolonialisti. L’assemblea si concentrerà sulla trasformazione dell’azione diretta della flottiglia in una forza di pressione globale strutturata, di lunga durata, e diffusa a livello territoriale, in contrasto alla sistematicità dell’oppressione in corso. “Il genocidio si produce nelle nostre fabbriche, decolla dai nostri aeroporti, salpa dai nostri porti – è quanto riportato da Tony La Piccirella. E aggiunge – Questo è un genocidio strutturato e diffuso quanto il modello economico che lo sostiene. Nel nostro movimento e a bordo della flotilla ci sono persone da ogni parte del mondo: in questi giorni in Malesia sentiamo il dovere di essere unite per opporci al sistema genocida sostenuto dall’inazione e complicità dei nostri governi”.
Nel corso delle sessioni di lavoro, le delegazioni partecipanti stanno definendo i valori organizzativi condivisi, adottando un modello di governance e stabilendo una strategia per integrare le future missioni con campagne più ampie della società civile, con la responsabilità giuridica e con attività di sensibilizzazione pubblica.
Per fondare la strategia del movimento su una rigorosa responsabilità giuridica, il Congresso si concluderà mercoledì 14 ottobre 2026 con un simposio giuridico internazionale dal titolo «La Palestina e l’architettura del genocidio». All’evento parteciperanno eminenti studiosi di diritto ed esperti di diritti umani provenienti da tutta la regione e dal resto del mondo per affrontare le violazioni sistematiche del diritto internazionale e delineare meccanismi di tutela giuridica a livello globale.