
Spesa senza Conad
Pressenza - Wednesday, October 7, 2026Anche da Rimini parte il boicottaggio di Conad, responsabile della distruzionedi Bosco ospizio a Reggio Emilia
Il 30 settembre a Reggio Emilia le ruspe della Conad sono entrate nel Bosco Ospizio: 4,5 ettari di verde urbano sono stati distrutti per fare spazio a un nuovo supermercato.
Un disastro ecologico di cui si sono resi responsabili Conad e l’amministrazione comunale di centro sinistra.
Il copione è sempre lo stesso, si chiama speculazione edilizia: la nostra Regione campionessa nel consumo di suolo è diventata ormai un’esperta.
Hanno distrutto un bosco.
Hanno abbattuto alberi che avevano decenni di vita: li hanno sacrificati per il profitto.

Nel pieno della crisi climatica hanno abbattuto alberi, ucciso e spaventato piccoli animali, devastato la biodiversità, consumato suolo: il tutto in nome del profitto.
Il Bosco ospizio era un’area verde, un polmone spontaneo che sorgeva lungo la via Emilia verso Modena, un tempo parco che circondava l’Ospizio cittadino poi dismesso e demolito. Negli anni quell’area si era rinaturalizzata formando un’area boschiva denominata appunto “Bosco Ospizio”, ricca di alberi di alto fusto, di una vegetazione arbustiva e di una importante comunità animale: una vera e propria isola di biodiversità nella città di Reggio Emilia.
Nel 2015 Conad Centro Nord acquista in un’asta pubblica l’area edificabile di 45.000 mq e viene siglato un ATTO DI ACCORDO tra Conad e Comune per la realizzazione di un polo con un mix di attività commerciali e di attività pubbliche, per un totale di 13.000 mq di superficie cementificata. Aggiungendo a questa superficie le aree di sosta, i parcheggi e la viabilità interna si raggiunge una superficie impermeabilizzata di circa 31.000 mq. Ciò significa che quasi il 70% dell’intera area “Bosco Ospizio” verrebbe a perdere la sua funzione di polmone verde nel cuore della città. L’8 ottobre il Consiglio di Stato deciderà sul resto.
Non può finire così.
Uniamoci a difesa di quel che resta di Bosco Ospizio, pretendiamo che Conad arresti immediatamente i lavori.
Un bosco urbano non è un vuoto da “rigenerare”, ma un bene comune, un servizio ecologico a beneficio di tutte e tutti. Come associazioni riminesi impegnate nella difesa della natura, e del bene comune, aderiamo alla campagna nazionale “Spesa senza Conad” lanciata dall’Assemblea del Bosco Ospizio.
Invitiamo tutte e tutti a boicottare Conad. Il bosco non c’è più, ma la protesta continua.
Perché non possiamo più accettare questo scempio ai danni della salute pubblica.
Vi aspettiamo sabato mattina alle 9 davanti al Conad Superstore in Via della Fiera 50, a Rimini: venite con noi a fare volantinaggio per informare e sensibilizzare quante più persone possibile su quanto accade a Bosco Ospizio. È una storia che riguarda tutte e tutti noi.
Associazioni e realtà cittadine che aderiscono al boicottaggio:
Lipu Rimini, Monumenti Vivi Rimini, Rimini EcoSocialista, Greenpeace Gruppo Locale di Rimini, Wwf Rimini, Casa del popolo Macondo, Casa Madiba Network.