Spesa senza Conad
Anche da Rimini parte il boicottaggio di Conad, responsabile della distruzionedi
Bosco ospizio a Reggio Emilia
Il 30 settembre a Reggio Emilia le ruspe della Conad sono entrate nel Bosco
Ospizio: 4,5 ettari di verde urbano sono stati distrutti per fare spazio a un
nuovo supermercato.
Un disastro ecologico di cui si sono resi responsabili Conad e l’amministrazione
comunale di centro sinistra.
Il copione è sempre lo stesso, si chiama speculazione edilizia: la nostra
Regione campionessa nel consumo di suolo è diventata ormai un’esperta.
Hanno distrutto un bosco.
Hanno abbattuto alberi che avevano decenni di vita: li hanno sacrificati per il
profitto.
Nel pieno della crisi climatica hanno abbattuto alberi, ucciso e spaventato
piccoli animali, devastato la biodiversità, consumato suolo: il tutto in nome
del profitto.
Il Bosco ospizio era un’area verde, un polmone spontaneo che sorgeva lungo la
via Emilia verso Modena, un tempo parco che circondava l’Ospizio cittadino poi
dismesso e demolito. Negli anni quell’area si era rinaturalizzata formando
un’area boschiva denominata appunto “Bosco Ospizio”, ricca di alberi di alto
fusto, di una vegetazione arbustiva e di una importante comunità animale: una
vera e propria isola di biodiversità nella città di Reggio Emilia.
Nel 2015 Conad Centro Nord acquista in un’asta pubblica l’area edificabile di
45.000 mq e viene siglato un ATTO DI ACCORDO tra Conad e Comune per la
realizzazione di un polo con un mix di attività commerciali e di attività
pubbliche, per un totale di 13.000 mq di superficie cementificata. Aggiungendo a
questa superficie le aree di sosta, i parcheggi e la viabilità interna si
raggiunge una superficie impermeabilizzata di circa 31.000 mq. Ciò significa che
quasi il 70% dell’intera area “Bosco Ospizio” verrebbe a perdere la sua funzione
di polmone verde nel cuore della città. L’8 ottobre il Consiglio di Stato
deciderà sul resto.
Non può finire così.
Uniamoci a difesa di quel che resta di Bosco Ospizio, pretendiamo che Conad
arresti immediatamente i lavori.
Un bosco urbano non è un vuoto da “rigenerare”, ma un bene comune, un servizio
ecologico a beneficio di tutte e tutti. Come associazioni riminesi impegnate
nella difesa della natura, e del bene comune, aderiamo alla campagna nazionale
“Spesa senza Conad” lanciata dall’Assemblea del Bosco Ospizio.
Invitiamo tutte e tutti a boicottare Conad. Il bosco non c’è più, ma la protesta
continua.
Perché non possiamo più accettare questo scempio ai danni della salute pubblica.
Vi aspettiamo sabato mattina alle 9 davanti al Conad Superstore in Via della
Fiera 50, a Rimini: venite con noi a fare volantinaggio per informare e
sensibilizzare quante più persone possibile su quanto accade a Bosco Ospizio. È
una storia che riguarda tutte e tutti noi.
Associazioni e realtà cittadine che aderiscono al boicottaggio:
Lipu Rimini, Monumenti Vivi Rimini, Rimini EcoSocialista, Greenpeace Gruppo
Locale di Rimini, Wwf Rimini, Casa del popolo Macondo, Casa Madiba Network.
Greenpeace International