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Reggio Emilia. La battaglia a difesa del Bosco Ospizio. Dopo le ruspe e i blindati arrivano i fogli di via
All’alba del 30 settembre Bosco Ospizio ha smesso di essere soltanto il luogo di una controversia urbanistica e ambientale. Le ruspe sono entrate nell’area di via Emilia Ospizio accompagnate da un consistente schieramento di forze dell’ordine. Polizia in assetto antisommossa, Digos, carabinieri e polizia locale hanno presidiato gli accessi mentre […] L'articolo Reggio Emilia. La battaglia a difesa del Bosco Ospizio. Dopo le ruspe e i blindati arrivano i fogli di via su Contropiano.
October 2, 2026
Contropiano
Conad, «Persone oltre le cose»: ho fatto un sogno, anzi…
… anzi erano 3: io sono Daniele Barbieri (aka: db) e per oggi ve li dò al prezzo di 2. Mi voglio rovinare: eccoli gratis. PRIMO SOGNO Ero in poltrona e mi sono addormentato. Subito ho sognato che Avs (o erano i 5 stelle?) telefonavano a reggiane/i che difendono Bosco Ospizio dalla Conad. Che razza di sogno, direte. Sì, e
Reggio Emilia, Bosco Ospizio distrutto dalle ruspe mandate da Conad
Riprendiamo dalla pagina Facebook di Bosco Ospizio: Poco dopo l’alba, allontanati i nostri che avevano tentato di rallentare i lavori, schierate le forze antisommossa, la trincia e la ruspa han cominciato un lavoro serrato di distruzione ambientale. La prima polverizzando tutto il sottobosco e probabilmente gli animali in esso contenuto (il rifugio matildico sarà visto nell’area solo a devastazione ampiamente avanzata), mentre con la ruspa sono riusciti ad abbattere, nel peggior modo possibile, alberi altissimi, i veri veterani del nostro bosco, spingendoli col braccio meccanico, fino a spezzarli alla base del tronco. Rami volavano sulla via Emilia, dove nessun cartello di cantiere era presente. Del resto, gli operai non avevano i dispositivi di protezione. Rivedere queste foto e ripensare a quel rumore di legno che grida ci stritola il cuore. Il dolore è alleviato dal pensiero di chi, di nuovo, si è lanciato dentro il bosco: più compagn* che hanno creduto che i lavori di certo si sarebbero fermati per la sicurezza dei civili. E invece sono stati portati in questura, mentre altri di noi tentavano di farsi ascoltare inutilmente dall’amministrazione in municipio. A sera, il nostro bosco risultava pressoché raso al suolo, ma vogliamo che l’ultima immagine sia quella della splendida assemblea di poco fa. Gli alberi giovani ci sono ancora, ancora il suolo fertile, ancora le zone umide dei vasconi. Per questo la battaglia non è finita. Per questo, serve la presenza di tutti all’assemblea pubblica stasera alle 19 in Piazza Prampolini. Redazione Italia
October 1, 2026
Pressenza
Extinction Rebellion tappezza di manifesti la sede Conad di Bologna: “Boicottiamo chi distrugge il Bosco Ospizio”
Extinction Rebellion ha tappezzato di manifesti la sede Conad di Bologna in segno di protesta contro l’abbattimento del Bosco Ospizio di Reggio Emilia per far posto a un supermercato. Il movimento invita al boicottaggio della catena: “In piena crisi climatica, quest’opera è un ecocidio. Boicottiamo Conad, tutte insieme.” Nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre Extinction Rebellion ha coperto di manifesti la sede nazionale di Conad, a Bologna, per protestare contro l’avvio dei lavori che porteranno alla distruzione del Bosco Ospizio di Reggio Emilia. I manifesti invitano infatti a boicottare la catena di supermercati, che ha chiuso la porta a ogni tentativo di mediazione sul futuro del cantiere. Al posto del Bosco Ospizio, un’area verde spontanea di circa 45.000 metri quadrati cresciuta sul terreno di un’ex casa di riposo per anziani dismessa e demolita circa vent’anni fa, Conad Centro Nord intende costruire un nuovo superstore. L’azione del movimento vuole esprimere piena solidarietà all’Assemblea del Bosco Ospizio, il comitato cittadino che dal 3 agosto presidia l’area in modo permanente. Mercoledì 30 settembre, alle prime luci dell’alba, ruspe e operai sono entrati nel bosco scortati da una cinquantina di agenti tra Polizia di Stato, anche in assetto antisommossa, Polizia locale e Carabinieri e hanno avviato il taglio degli alberi: tutto questo a una sola settimana dall’udienza al Consiglio di Stato sul ricorso presentato per fermare i lavori. “Ancora una volta, come già accaduto più volte a Bologna, un ingente dispiegamento di forze dell’ordine viene messo al servizio della distruzione di un bosco urbano, con la connivenza dell’amministrazione comunale, per passare sopra la volontà espressa della cittadinanza” commenta Extinction Rebellion. “E tutto questo avviene dopo l’estate più torrida di sempre.” L’estate 2026 è stata infatti la più calda in Italia mai registrata. In Emilia-Romagna Arpae ha contato cinque ondate di calore, temperature massime mai così alte dal 1961 e un record di 32 giorni torridi oltre i 35 gradi. La comunità scientifica indica proprio nelle aree verdi uno dei principali presidi di adattamento al collasso climatico per le città e diversi ricercatori delle università di Modena e Reggio Emilia, Bologna e Parma si sono espressi contro l’abbattimento, ricordando che giovani piantumazioni non possono sostituire alberi adulti. “Alcune nostre compagne di Reggio Emilia sono entrate nell’area per resistere pacificamente e cercare un dialogo con la direzione dei lavori, ma sono state fermate e portate in questura” prosegue Extinction Rebellion. “Conad dice ‘Persone oltre le cose’, ma a Reggio Emilia ha messo il profitto davanti alle persone e agli alberi. In piena crisi climatica, abbattere un polmone verde di questa portata è un crimine: per questo chiediamo a tutte e tutti di smettere di fare la spesa da Conad.” Contatto: politicoxrbologna@protonmail.com Fonti: Il Resto del Carlino, https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/il-caso-del-bosco-ospizio-077e4ab3 Arpae, https://www.arpae.it/it/notizie/estate-2026-temperature-eccezionali-e-precipitazioni-nella-norma Ansa, https://www.ansa.it/ansa2030/notizie/infrastrutture_citta/2026/09/04/caldo-come-nel-2003-estate-2026-tra-le-piu-calde-dal_541af053-8ab1-4e03-b96a-b5b0b6618eb5.html Il Fatto Quotidiano, https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/15/bosco-ospizio-conad-querela-attivisti-notizie/8479789/ Extinction Rebellion
October 1, 2026
Pressenza
Reggio: tagliare un bosco? Vai da Conad
Ieri sono arrivate le ruspe e iniziato l’abbattimento di alberi. da <bosco.ospizio.re@gmail.com> … comunicato a caldo dopo la giornata di oggi (mercoledì 30 settembre) in cui i mezzi mandati da Conad hanno iniziato lo sfalcio del Bosco e portato avanti l’abbattimento di alberi. A ora gran parte degli alberi sono stati abbattuti. Il presidio e l’assemblea vanno avanti.   Questa
Reggio Emilia: Conad vuole distruggere il bosco con…
… con l’avallo del Comune. Boicottiamola! di Vito Totire (*). A seguire una modesta proposta della “bottega”. LA CONAD VUOLE DISTRUGGERE BOSCO OSPIZIO CON L’AVALLO DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA BOICOTTIAMO CONAD IN TUTTA ITALIA, EVITANDO ACQUISTI NEI SUOI NEGOZI E SUPERMERCATI In ricordo del partigiano e militante ecologista Paride Allegri (2020-2012) Nel boicottaggio Paride Allegri e “Chico” Mendes sarebbero
September 12, 2026
La Bottega del Barbieri
Archiviate le accuse contro i nove del Bosco Ospizio querelati nel 2025: nessun reato nel blocco dei trattori
Violenza privata, danneggiamento e invasione di terreni: il fatto non sussiste! A febbraio 2025, nove membri dell’Assemblea del Bosco Ospizio si erano seduti davanti ai trattori per impedire gli sfalci preliminari nell’area. Oggi arriva la notizia di archiviazione, richiesta dal PM già a luglio 2025 e nonostante la resistenza di Conad Centro Nord. Nessun elemento di costrizione, necessario a prefigurare il reato di violenza, nessun danneggiamento a beni o strutture, e una protesta durata poche ore e senza fini di lucro. Grazie alle pratiche di disobbedienza civile non-violenta, che hanno sempre contraddistinto le modalità dell’Assemblea, non emerge, in definitiva, nessun elemento sufficiente a sostenere le accuse. Sono le stesse pratiche che stanno caratterizzando il presidio permanente sorto in Campo di Marte II e che hanno permesso a centinaia di cittadine e cittadini di avvicinarsi, attraversare e popolare quotidianamente il presidio. Oggi dimostriamo, una volta in più, come la resistenza non-violenta si confermi un’espressione di dissenso materialmente efficace, in un sistema politico e giudiziario sempre più repressivi. La notizia ci riempie di fiducia e apre nuovi spiragli davanti alle più recenti denunce contro ignoti depositate da Conad Centro Nord il 3 agosto, quando, di nuovo, abbiamo scelto di usare i nostri corpi per impedire pacificamente l’accesso alle ruspe – questa volta, con un centinaio di persone a sostegno. Oggi dunque festeggiamo: per la chiusura definitiva di un procedimento a nostro carico – e per un intero mese di presidio permanente, che continuerà a difesa di Bosco Ospizio fin quando sarà necessario. Redazione Italia
September 3, 2026
Pressenza