
Ddl antisemitismo, il 2/10 presidio a Montecitorio. In piazza la lettura collettiva di testimonianze da Naza
Pressenza - Thursday, October 1, 2026Da Moni Ovadia a Vauro Senesi, l’appello di artisti, intellettuali e oltre 300 associazioni: “No alla norma-bavaglio.
Iniziative in decine di città italiane anche nei prossimi giorni.
Domani, venerdì 2 ottobre, dalle 14 alle 16, Piazza Montecitorio ospiterà un nuovo presidio contro il cosiddetto Disegno di legge sull’Antisemitismo, in occasione della discussione del provvedimento alla Camera dei Deputati. Questa volta porteremo in piazza le testimonianze raccolte nel film Naza (accusato dal governo Netanyahu di essere un’opera dai contenuti “antisemiti”) attraverso letture pubbliche, che anche grazie alla partecipazione di artisti e intellettuali, daranno voce ai racconti di militari israeliani e a quanto denunciato nell’opera.” Lo dichiara il Coordinamento del Comitato Promotore #NoDdl10104.
L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione nazionale promossa in questi giorni a Roma e in decine di città d’Italia da oltre 300 sigle, tra realtà sociali, politiche, culturali e sindacali, che chiedono il ritiro di una norma lesiva della libertà di espressione e del diritto di critica politica.
Naza, un reading per Gaza: gli interventi
Tra gli artisti e gli ospiti che hanno annunciato la propria partecipazione figurano Francesca Fornario, Vauro Senesi, Moni Ovadia, Massimo Wertmüller, Daniela Giordano, Beatrice Simonetti, Edoardo Purgatori, Silvia Scola, Giorgina Levi, Blas Roca Rey, Tiziana Foschi, Valentina Martino Ghiglia, Fabrizio Apolloni, Cinzia Leone, Anna Ferruzzo, Daniela Scarlatti, Edy Angelillo, Loredana Cannata, Antonio Di Matteo, Tiziana Foschi, Geremia Longobardo, Giole Rotini, Tonino Tosto. Altri artisti e personalità del mondo della cultura sono in attesa di confermare la propria presenza. Previsti inoltre gli interventi di rappresentanti della Comunità palestinese, tra cui Maya Issa e Yousef Salman, oltre a esponenti del mondo giuridico impegnati nella difesa dei diritti civili e costituzionali.
No alla norma-bavaglio: le ragioni della protesta
“Questo disegno di legge, oltre a non essere necessario, visto che in Italia c’è già la Legge Mancino che punisce tutti i tipi di crimini d’odio, rischia di introdurre limitazioni alla denuncia delle politiche del governo israeliano nei confronti del popolo palestinese, con possibili ricadute sulla libertà di manifestazione del pensiero garantita dall’articolo 21 della Costituzione. Ribadiamo che la definizione dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance) va eliminata, in quanto lesiva della libertà d’opinione e di critica politica.
In alternativa all’approccio IHRA, richiamiamo la scelta già compiuta dall’Ordine dei Giornalisti, che ha indicato nella Dichiarazione di Gerusalemme sull’antisemitismo un riferimento equilibrato e rigoroso”.
“Con il reading per Gaza denunciamo inoltre il clima d’intimidazione (che già ora esiste, ma che potrebbe aggravarsi con l’entrata in vigore del Ddl Antisemitismo) che sta colpendo sempre più frequentemente il mondo della cultura e dell’arte. Ricorderemo in quella sede anche i casi di censura, repressione e criminalizzazione di artisti e attivisti che hanno espresso solidarietà al popolo palestinese”.
“Il presidio del 2 ottobre s’inserisce in un percorso di iniziative diffuse in tutta Italia, da Milano a Catania, con decine di appuntamenti, che proseguiranno nei giorni successivi fino, e oltre, la Giornata mondiale di mobilitazione per la Palestina del 10 ottobre”.