Ddl antisemitismo, il 2/10 presidio a Montecitorio. In piazza la lettura collettiva di testimonianze da Naza
Da Moni Ovadia a Vauro Senesi, l’appello di artisti, intellettuali e oltre 300
associazioni: “No alla norma-bavaglio.
Iniziative in decine di città italiane anche nei prossimi giorni.
Domani, venerdì 2 ottobre, dalle 14 alle 16, Piazza Montecitorio ospiterà un
nuovo presidio contro il cosiddetto Disegno di legge sull’Antisemitismo, in
occasione della discussione del provvedimento alla Camera dei Deputati. Questa
volta porteremo in piazza le testimonianze raccolte nel film Naza (accusato dal
governo Netanyahu di essere un’opera dai contenuti “antisemiti”) attraverso
letture pubbliche, che anche grazie alla partecipazione di artisti e
intellettuali, daranno voce ai racconti di militari israeliani e a quanto
denunciato nell’opera.” Lo dichiara il Coordinamento del Comitato Promotore
#NoDdl10104.
L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione nazionale promossa in questi
giorni a Roma e in decine di città d’Italia da oltre 300 sigle, tra realtà
sociali, politiche, culturali e sindacali, che chiedono il ritiro di una norma
lesiva della libertà di espressione e del diritto di critica politica.
Naza, un reading per Gaza: gli interventi
Tra gli artisti e gli ospiti che hanno annunciato la propria partecipazione
figurano Francesca Fornario, Vauro Senesi, Moni Ovadia, Massimo Wertmüller,
Daniela Giordano, Beatrice Simonetti, Edoardo Purgatori, Silvia Scola, Giorgina
Levi, Blas Roca Rey, Tiziana Foschi, Valentina Martino Ghiglia, Fabrizio
Apolloni, Cinzia Leone, Anna Ferruzzo, Daniela Scarlatti, Edy Angelillo,
Loredana Cannata, Antonio Di Matteo, Tiziana Foschi, Geremia Longobardo, Giole
Rotini, Tonino Tosto. Altri artisti e personalità del mondo della cultura sono
in attesa di confermare la propria presenza. Previsti inoltre gli interventi di
rappresentanti della Comunità palestinese, tra cui Maya Issa e Yousef Salman,
oltre a esponenti del mondo giuridico impegnati nella difesa dei diritti civili
e costituzionali.
No alla norma-bavaglio: le ragioni della protesta
“Questo disegno di legge, oltre a non essere necessario, visto che in Italia c’è
già la Legge Mancino che punisce tutti i tipi di crimini d’odio, rischia di
introdurre limitazioni alla denuncia delle politiche del governo israeliano nei
confronti del popolo palestinese, con possibili ricadute sulla libertà di
manifestazione del pensiero garantita dall’articolo 21 della Costituzione.
Ribadiamo che la definizione dell’IHRA (International Holocaust Remembrance
Alliance) va eliminata, in quanto lesiva della libertà d’opinione e di critica
politica.
In alternativa all’approccio IHRA, richiamiamo la scelta già compiuta
dall’Ordine dei Giornalisti, che ha indicato nella Dichiarazione di Gerusalemme
sull’antisemitismo un riferimento equilibrato e rigoroso”.
“Con il reading per Gaza denunciamo inoltre il clima d’intimidazione (che già
ora esiste, ma che potrebbe aggravarsi con l’entrata in vigore del Ddl
Antisemitismo) che sta colpendo sempre più frequentemente il mondo della cultura
e dell’arte. Ricorderemo in quella sede anche i casi di censura, repressione e
criminalizzazione di artisti e attivisti che hanno espresso solidarietà al
popolo palestinese”.
“Il presidio del 2 ottobre s’inserisce in un percorso di iniziative diffuse in
tutta Italia, da Milano a Catania, con decine di appuntamenti, che proseguiranno
nei giorni successivi fino, e oltre, la Giornata mondiale di mobilitazione per
la Palestina del 10 ottobre”.
Redazione Italia