Migranti, il governo usa ancora una volta le ONG come capro espiatorio

Pressenza - Monday, August 24, 2026

L’Italia sta arrancando politicamente e deve fare i conti con un’Europa che le volta le spalle e a cui risponde utilizzando ancora una volta le persone in fuga e le ONG che operano in loro solidarietà come capro espiatorio.

Il meccanismo di compensazione in risposta alla volontà tedesca di rimpatriare in Italia i cosiddetti dublinati è sintomo della fragilità del nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo.

Le nuove regole europee di fatto hanno smantellato il già fragile sistema asilo e introdotto meccanismi di solidarietà su base volontaria che consentono agli Stati di aprire e chiudere i loro confini a piacimento e di rifiutarsi di supportare i Paesi di arrivo e assumersi le proprie responsabilità sulla migrazione.

Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch: “Il nuovo Patto è crollato alla prima prova: gli arrivi a Ceuta, la cui strumentalizzazione politica ha creato un effetto domino di chiusura dei Paesi UE con cui ora il governo si trova a fare i conti. Non sapendo come reagire punta ancora una volta il dito contro le Ong e si guarda bene dall’affrontare l’altissimo costo umano di queste politiche: a Ferragosto 14 corpi senza vita galleggiavano davanti agli ombrelloni piantati sulle spiagge del Mediterraneo.”

Sea Watch