Con il Patto europeo su migrazione e asilo da oggi un essere umano vale 20.000 euro
“Da oggi in Europa basta pagare 20.000 euro per liberarsi di un essere umano.
Non è un film distopico, è il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo,
approvato nel 2024 e attivo proprio da oggi in tutti e 27 gli Stati membri. Se
uno Stato non vuole accogliere persone migranti, potrà semplicemente pagare per
sbolognare la faccenda ad altri”. Lo afferma su Instagram la portavoce di
Sea-Watch Giorgia Linardi.
“Questi soldi” continua Linardi “potranno essere utilizzati per rafforzare le
infrastrutture di frontiera, come fili spinati, centri di detenzione e CPR,
oppure per rafforzare la cooperazione con i cosiddetti Paesi terzi sicuri. Uno
dei capisaldi del patto è il concetto di Paese di origine sicuro e quello di
Paese terzo sicuro, dove l’Unione Europea può rispettivamente rimpatriare e
deportare le persone sgradite. Tuttavia, in questi Paesi si registrano spesso
situazioni di abuso dei diritti umani, sia nei confronti delle persone migranti
di passaggio che dei propri cittadini. Tutto questo è completamente ignorato
dall’Unione Europea, che intende portare avanti il suo piano senza tener conto
delle valutazioni della società civile e delle organizzazioni internazionali, ma
anche del suo stesso garante.
Non siamo davanti a una serie di tecnicismi” conclude la portavoce di Sea-Watch,
“ma a un attacco ai valori fondanti dell’Unione Europea, nata proclamando
diritti e dignità, che oggi invece manda un messaggio molto chiaro: le persone
migranti non sono più titolari di diritti, ma un problema di cui disfarsi nel
più breve tempo possibile. La domanda è semplice e scomoda. Se un essere umano
ha un prezzo, che fine hanno fatto i suoi diritti?”
Sea Watch