Migranti, il governo usa ancora una volta le ONG come capro espiatorio
L’Italia sta arrancando politicamente e deve fare i conti con un’Europa che le
volta le spalle e a cui risponde utilizzando ancora una volta le persone in fuga
e le ONG che operano in loro solidarietà come capro espiatorio.
Il meccanismo di compensazione in risposta alla volontà tedesca di rimpatriare
in Italia i cosiddetti dublinati è sintomo della fragilità del nuovo Patto
Europeo su Migrazione e Asilo.
Le nuove regole europee di fatto hanno smantellato il già fragile sistema asilo
e introdotto meccanismi di solidarietà su base volontaria che consentono agli
Stati di aprire e chiudere i loro confini a piacimento e di rifiutarsi di
supportare i Paesi di arrivo e assumersi le proprie responsabilità sulla
migrazione.
Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch: “Il nuovo Patto è crollato alla prima
prova: gli arrivi a Ceuta, la cui strumentalizzazione politica ha creato un
effetto domino di chiusura dei Paesi UE con cui ora il governo si trova a fare i
conti. Non sapendo come reagire punta ancora una volta il dito contro le Ong e
si guarda bene dall’affrontare l’altissimo costo umano di queste politiche: a
Ferragosto 14 corpi senza vita galleggiavano davanti agli ombrelloni piantati
sulle spiagge del Mediterraneo.”
Sea Watch