LOMBARDIA: “STRIKE DAY” PER I CORRIERI AMAZON, CARICHI DI LAVORO INSOSTENIBILI E CONTESTAZIONI DISCIPLINARI INGIUSTE

Radio Onda d`Urto - Thursday, June 25, 2026

“Saturazione delle rotte, colli e pacchi in eccesso” rispetto agli orari di lavoro previsti. Possono arrivare anche a 300 i colli che ogni driver deve consegnare ogni giorno per conto di aziende terziste che distribuiscono i pacchi Amazon. Alle ragioni dello sciopero proclamato per la giornata di venerdì 26 giugno, che coinvolge otto centri di smistamento della multinazionale statunitense, si aggiungono una serie di contestazioni disciplinari “ingiuste” e addebiti “scorretti” dei costi per i danni agli automezzi.

La condizione lavorativa dei fattorini si aggrava in questi giorni di caldo estremo, che coincidono con un maggior carico di lavoro dovuto alle promozioni Amazon Prime. “Altro che Prime day, venerdì sarà Strike Day” dicono lavoratori e Fitl Cgil, che denunciano la fatica di operare con il clima torrido di questi giorni, sia nei magazzini che per chi consegna i pacchi; una situazione che si innesta su una pressione già altissima verso i driver.

E ancora: mancato pagamento delle differenze retributive, mancati pagamenti di Tfr e contributi da parte delle aziende uscenti dagli appalti. Da qui lo sciopero di 24 ore, con presidi davanti alle varie stazioni di consegna come Castegnato, in provincia di Brescia, dove domattina è stato indetto un presidio che inizierà alle ore 6.45 in via Pianera.

Ci racconta le ragioni dello sciopero, che potrebbe coinvolgere fino a 3.500 addetti alle consegne, Giovanni De Lucia, funzionario Filt Cgil Lombardia. Ascolta o scarica