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DIBATTITO: LAVORARE PER MORIRE, DEDICATO A MIRKO SERPELLONI E MASSIMILIANO LAURO
Si è tenuto mercoledì 19 agosto il dibattito  “Lavorare per morire. Un dibattito sui modelli di organizzazione produttiva e sfruttamento in Italia”, dedicato a Mirko Serpelloni e Massimiliano Lauro, lavoratori bresciani e frequentatori della Festa morti di lavoro. Ospiti Maruska, mamma di Mirko Serpelloni, Elena Lott che per Usb segue la lotta dei ciclofattorini di Milano e Marco Omizzolo, docente di Sociopolitologia delle migrazioni all’Università La Sapienza di Roma ed esperto di sfruttamento e caporalato. Ascolta l’audio del dibattito.Ascolta o scarica
August 20, 2026
Radio Onda d`Urto
L’AUDIO DELL’INCONTRO “GRATEFUL DEAD ECONOMY” CON ANDREA FUMAGALLI ALLA FESTA DI RADIO ONDA D’URTO
Domenica 9 agosto 2026, durante la XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, lo spazio Chiringuito ha ospitato un’inusuale presentazione musicata, con l’autore Andrea Fumagalli (economista e nostro storico collaboratore) e i Cantosociale, in occasione della versione inglese riveduta di “Grateful dead economy” (Agenzia X, 2017). “Grateful Dead Economy: la psichedelia finanziaria. Da ciascuno secondo le proprie potenzialità, a ciascuno secondo i propri sogni”. L’economia mondiale è drogata. Quando si attutiscono gli effetti dirompenti dei mutui subprime, si apre la crisi del debito pubblico con il peso nefasto delle politiche di austerity. Appena si affaccia una timida ripresa, ecco il crollo del prezzo del petrolio, la crisi bancaria e il rallentamento della Cina e dei paesi Brics che rimettono di nuovo tutto in discussione. L’instabilità è diventata endemica e le droghe assunte (il quantitative easing o il Jobs Act) non fanno più effetto. Forse perché non sono adeguatamente psichedeliche? Un tempo la psichedelia era infatti sinonimo di creatività, sperimentazione, innovazione e sovversione. Ora regnano l’impotenza e la depressione sociale. Forse perché la finanza e la mercificazione economica si sono appropriate non solo del corpo ma anche dei cervelli, dei sensi e dell’eros, costringendoli a vivere una vita di elemosina e precarietà? Questo volume di agile lettura, utilizza la metafora dei Grateful Dead, non solo per rendere omaggio a uno dei gruppi musicali che più ha inciso sulla cultura alternativa, ma per discutere criticamente l’evoluzione dello spirito libertario negli Usa, nato negli anni sessanta e riapparso nelle ultime due decadi nell’ideologia libertarian, fondata sulle libertà individuali, l’antistatalismo e il primato dello spirito del self-made man. Grateful dead economy analizza le tre parole chiave al centro del dibattito politico del nuovo millennio: il concetto di comune, lo spirito open source e il ruolo delle monete alternative. Di seguito, l’audio dell’incontro. Ascolta o scarica  
August 11, 2026
Radio Onda d`Urto
ROMA: SPIN TIME, LA PROPRIETA’ RIFIUTA LA PROPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE. OGGI ASSEMBLEA ALLE ORE 17
Prosegue la mobilitazione degli e delle occupanti dello Spin Time Labs a Roma. E’ stata l’ottava notte di resistenza nelle tende ed in altri luoghi di accoglienza nonostante il caldo terribile che sta sfibrando le persone. Tanti artisti e tanta società civile continua a portare solidarietà. Ieri la proprietà ha comunicato che non intende accettare le proposte del Comune perché essendo un fondo speculativo ha la necessità di rispondere ai propri soci e di tutelare il  patrimonio immobiliare. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha comunicato che la proposta del Comune di acquisizione dell’immobile è lunga e durerebbe mesi «per questo avevamo proposto un accordo vincolante che ci permettesse di entrare subito, pagando il possesso e l’utilizzo dell’immobile, e di realizzare i lavori urgenti in un periodo massimo di due o tre mesi. Questo ci avrebbe consentito di ricollocare almeno 120 persone, un risultato importante soprattutto per i bambini». Ed è proprio questo accordo ponte che il fondo Investire Sgr ha rifiutato. Da lunedì le 120 famiglie saranno accolte altrove, il comune sta cercando soluzioni abitative alternative ma si perderebbe l’esperienza peculiare dello Spin Time, ricca di iniziative culturali, aggregative e di mutualismo. Oggi, venerdì 7 agosto, alle 17 davanti allo Spin Time ci sarà un’assemblea cittadina dei movimenti per decidere cosa fare. Da Roma la corrispondenza con Alfio Nicotra, di Un Ponte Per, tra le realtà capitoline che sostengono Spin Time. Ascolta o scarica  
August 7, 2026
Radio Onda d`Urto
MUSICA E SOCIETA’: MORTO A 86 ANNI IL CANTAUTORE, AUTORE E SCRITTORE FRANCESCO GUCCINI.
È morto giovedì 6 agosto 2026 a Pavana, sull’Appennino pistoiese, Francesco Guccini, 86enne cantautore (oltre che autore e scrittore) che ha segnato con la sua musica, le sue parole e il suo immaginario più di una generazione. L’annuncio è stato dato dalla moglie Raffaella e dalla figlia Teresa. ‘Nel rispetto delle sue volontà – hanno fatto sapere – le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata’. La famiglia, ‘nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto’. Per permettere poi ‘a chi ha amato Guccini di ricordarlo e salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa pubblica nel mese di settembre‘. Nato il 14 giugno 1940 a Modena, Guccini ha vissuto la maggior parte dell’infanzia (e poi della sua vita matura) sull’Appenino tosco-emiliano. Insegnante, giovane cronista e pure pubblicitario, entra nel mondo della musica come autore, per Caterina Caselli prima e per i grandi gruppi beat di fine anni ’60 poi, come Equipe 84 e Nomadi. Tra fine anni ’60 e poi sopratutto nei ’70 Guccini, trasferitosi a Bologna, intraprende invece una lunghissima carriera musicale autonoma che ha caratterizzato intere generazioni, con pezzi risuonati migliaia di volte anche in cortei e occasioni di mobilitazione sociale e politica, come – una su tutte – la celeberrima “Locomotiva”. Nel giugno 2020, in occasione dell’80 compleanno del “Maestrone”, Radio Onda d’Urto aveva realizzato una trasmissione speciale su Guccini, incentrata soprattutto sulla prima fase della sua carriera da cantautore, quella di fine anni ’60 e poi del lungo decennio dei ’70. La riproponiamo, aggiornata, nel giorno della sua morte. Ascolta o scarica  
August 6, 2026
Radio Onda d`Urto
ANTIGONE: NELLE CARCERI ITALIANE VIETATE ANCHE LE BOTTIGLIETTE DI ACQUA FRESCA
L’associazione Antigone ha presentato il suo rapporto di metà anno dedicato alle condizione nelle carceri italiane, in cui si denunciano le “solite” condizioni devastanti nelle strutture detentive. “Nei mesi estivi, quando le temperature esterne superano i 40 gradi, le caratteristiche strutturali dei penitenziari italiani determinano un clima insostenibile all’interno delle sezioni detentive, reso ancora più intollerabile dal sovraffollamento estremo”, scrive Antigone nelle premesse del Rapporto. “La carenza di ventilatori e frigoriferi e l’inesistenza di condizionatori nelle celle rendono il carcere un’esperienza al limite della sopravvivenza per la popolazione detenuta e per il personale”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuta la coordinatrice nazionale di Antigone, che ha ricordato il ruolo del governo nella situazione insostenibile di oggi, con quasi 65mila persone detenute, vicinissimi alla soglia che nel 2013 valsero la condanna della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per “trattamenti inumani e degradanti”), e tassi di affollamento che superano il 200% in diversi istituti. “Quello che il governo ha fatto e che vediamo plasticamente realizzato nel carcere è proprio il frutto di una idea di società, di una idea di convivenza civile”, ha detto Marietti. “Qual è l’idea? Quella dove ogni solidarietà è abolita e quella dove chi resta indietro lo dobbiamo mollare. Dove lo molliamo? Lo molliamo dietro le sbarre“. Al giorno d’oggi “il carcere non ha più niente di risocializzante. È esattamente il contrario, è la segregazione dalla società… ha solo elementi segreganti, da quelli fisici… a quelli più immateriali, come per esempio l’uso massivo di psicofarmaci per neutralizzare i disagi”. Secondo Marietti, “ci sono 18.500 persone in più rispetto ai posti realmente disponibili, un tasso di affollamento su base nazionale che ha raggiunto il 140% ma che in vari istituti supera il 200%. Cosa significa stare in una cella pensata per tre persone e ci viviamo in sei o in sette quando fanno 42 gradi?“. “Arrivano delle sciocche disposizioni amministrative, come quella che va a proibire i frigoriferi all’interno delle stanze di pernottamento”. Il che significa non avere bottiglie di acqua fresca per poterne disporre nelle ore notturne. Ascolta l’intervista completa alla coordinatrice nazionale di Antigone Susanna Marietti. Ascolta o scarica
August 6, 2026
Radio Onda d`Urto
2 AGOSTO 1980: 46 ANNI DALLA STRAGE FASCISTA E DI STATO DELLA STAZIONE DI BOLOGNA, CON 85 MORTI E 200 FERITI
2 agosto 1980 – 2 agosto 2026: 46 anni dalla strage fascista e di Stato alla stazione ferroviaria di Bologna. Alle 10.25 di sabato 2 agosto 1980, il giorno delle partenze per le vacanze di migliaia di persone, una bomba esplode nella sala d’aspetto di seconda classe. L’ordigno è appoggiato al muro portante dell’ala Ovest, con l’effetto deliberato di aumentare la potenza dell’ordigno stesso: 23 chilogrammi di esplosivo, con 5 chilogrammi di tritolo e T4, potenziati da 18 chilogrammi di nitroglicerina. L’esplosione fa letteralmente crollare l’ala Ovest della stazione, investendo in pieno il treno in attesa sul primo binario, l’Adria Express Ancona – Basilea, oltre alla pensilina e all’antistante parcheggio dei taxi. Una strage vera e propria, deliberata, contro i civili: 85 i morti, oltre 200 i feriti. La mano fascista e di Stato fu subito lampante, come scandita dalle migliaia di persone scese in piazza nel capoluogo emiliano nelle ore immediatamente successive. Le indagini dell’ultimo (quasi) mezzo secolo, nonostante decenni di depistaggi a tutti i livelli, hanno – seppur parzialmente – confermato la matrice fascista della strage, con legami espliciti e conclamati con pezzi interi dello Stato Italiano e delle strutture Usa presenti nel nostro Paese. I primi ad essere condannati come esecutori materiali sono stati Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, neofascisti dei Nar, in via definitiva dal 1995. Poi il loro sodale, Luigi Ciavardini, condannato definitivamente nel 2007. Del 2025 invece le condanne a Gilberto Cavallini, anche lui dei Nar, e Paolo Bellini, di Avanguardia Nazionale (altro movimento neofascista), legato a doppio filo ai servizi italiani e Usa. Sul fronte depistaggi invece condannati in definitivo Licio Gelli, a capo della loggia massonica segreta P2; Francesco Pazienza, collaboratore del Sismi, il servizio segreto militare italiano dell’epoca, oltre a Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte, generale e colonnello dello stesso servizio segreto militare. Infine i mandanti: le inchieste hanno individuato come finanziatori e organizzatori lo stesso Licio Gelli, il banchiere e faccendiere (tra P2, Vaticano e dintorni) Umberto Ortolani, l’ex prefetto Federico Umberto D’Amato e il senatore dell’Msi e giornalista Mario Tedeschi, tutti però morti prima di poter essere portati a processo. Condannato, come esecutore e organizzatore, solo Bellini. Su Radio Onda d’Urto la puntata speciale dell’Archivio del Gatto Nero del 29 luglio 2026, dedicata proprio alla strage di Bologna del 2 agosto 1980, con audio storici di Radio Onda d’Urto raccolti negli anni, da Primo Moroni – sull’inquadramento storico e politico degli anni della strage – e del politologo Marco Revelli, sulle inchieste e i legami tra neofascisti e Stato.. Ascolta o scarica
August 2, 2026
Radio Onda d`Urto
ROMA: PRESIDIO PERMANENTE FUORI DA SPIN TIME LABS. “DA QUI NON SE NE VA NESSUN3”.
  Il Viminale prova ad approfittare di un incidente – un principio d’incendio – per aggiungere una spunta alla lista degli sgomberi. Siamo a Roma, in via Santa Croce in Gerusalemme, sede di Spin Time, occupazione abitativa e spazio sociale della Capitale. Mercoledì in tarda serata si è sviluppato un principio d’incendio ed è quindi stato necessario evacuare l’edificio. Domate le fiamme, però, le autorità hanno dichiarato inagibile la struttura e – al momento – impediscono agli occupanti, 130 famiglie e circa 400 persone in totale, la cui unica alternativa è la strada, di rientrare. Occupanti, insieme ad attiviste e attivisti, rimangono in presidio permanente all’estero. Spin Time Labs, nato nell’ottobre del 2013 con l’occupazione di un palazzo di 10 piani e 21.000 metri quardati nel rione Esquilino da parte del movimento per il diritto all’abitare Action, è da mesi nell’elenco di spazi sociali che secondo il ministero dell’Interno vanno sgomberati. “Questa notte, intorno alle 22, si è sviluppato – spiegano da Spin Time Labs – un principio d’incendio nel palazzo, a quanto pare circoscritto a un locale tecnico affacciato sul cortile interno. La comunità residente ha reagito con tempestività spegnendo l’incendio: l’edificio è stato evacuato autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti, consentendo ai Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente, di accedere senza ostacoli e svolgere tutte le verifiche necessarie. Al momento non si registrano danni alle persone né all’edificio. Nonostante questo, gli abitanti sono ancora in strada e non è loro consentito rientrare nelle proprie case, se non uno alla volta e scortati dalle forze dell’ordine, esclusivamente per recuperare medicinali e beni di prima necessità. Le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessimo messo a disposizione tutte le chiavi necessarie, per ragioni di sicurezza che però nessuno ci ha ancora chiarito. A quest’ora non ci è stato ancora comunicato in quale condizione si trovi lo stabile: restiamo in attesa di risposte ufficiali. Apprendiamo da Ansa che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato una presunta inagibilità del palazzo della quale non ci sono evidenze. Di fatto, centinaia di persone sono in strada dalla notte scorsa. Molte sono uscite di casa scalze o in pigiama e si stanno alternando sulle brandine messe a disposizione dalla Protezione Civile a partire dalle 6 di stamattina. Nonostante per oggi siano previste temperature da bollino rosso. Ora è il momento di stringersi attorno a Spin Time con la stessa solidarietà che abbiamo conosciuto in passato: dal distacco della corrente nel 2019 all’agorà dello scorso gennaio. Convochiamo quindi un’assemblea pubblica cittadina oggi, giovedì 30 luglio, alle ore 17. Nel frattempo, siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutt3″. Da Roma la corrispondenza con Giovanna Cavallo, compagna di Spin Time Labs. Ascolta o scarica
July 30, 2026
Radio Onda d`Urto
RIARMO: L’ITALIA PRONTA A FAR DEBITO PER 50 ANNI PAGANDO IL DOPPIO DI QUANTO VIENE PRESTATO DALL’EUROPA
I prestiti che il governo italiano si appresta a contrarre per finanziare le sue poltiche di riarmo e guerra costeranno caro e per tanto tempo: secondo l’ osservatorio Mil€x, attivarli tutti in uno scenario plausibile e “mediano” rispetto ai parametri potrebbe significare tra i 27 e i 32 miliardi da restituire nel prossimo mezzo secolo, con l’ultima rata nel 2075. Praticamente quasi il doppio dei 14,9 miliardi del prestito europeo SAFE che il governo ha “prenotato” per comprare armamenti. “La formula che il governo potrebbe essere più tentato di scegliere (la durata massima di restituzione di 45 anni con dieci anni di preammortamento) è quella che nell’immediato pesa meno sui conti, e offre quindi il miglior vantaggio di comunicazione a chi decide oggi. Ma è anche la più cara di tutte: tenendo il capitale intatto per un decennio, i soli dieci anni di preammortamento aggiungono da soli circa 2,6 miliardi di interessi” afferma l’osservatorio che spiega come questo sia il classico “spendere meno oggi per spendere molto di più domani”. Soldi tra l’altro vincolati alla spesa in armamenti. Su questo vi proponiamo l’analisi di Francesco Vignarca, dell’osservatorio Mil€x.Ascolta o scarica          
July 30, 2026
Radio Onda d`Urto
TOSCOLANO MADERNO: TENDA DI SOLIDARIETÀ CON LA PALESTINA A ROCKERELLANDO. DAL 30 LUGLIO AL 2 AGOSTO
Dal 30 luglio al 2 agosto torna la Tenda di solidarietà con la Palestina promossa dal gruppo Sanitari per Gaza Brescia. Località scelta per questo nuovo appuntamento solidale sarà Toscolano Maderno, nell’ambito della 30esima edizione del festival Rockerellando, in programma dal 30 luglio al 2 agosto in via Statale 92. La tenda – organizzata grazie alla collaborazione della sezione Anpi di Toscolano Maderno e del Gruppo Gandhi per la Pace – resterà allestita per tutta la durata del Festival, dal tardo pomeriggio in poi. L’obiettivo è, come sempre, richiamare l’attenzione sul genocidio in corso in Palestina, nonché sulla drammatica situazione del personale sanitario palestinese detenuto illegalmente nelle carceri israeliane. Per farlo, verrà organizzato anche un momento di incontro e confronto che, nella serata di sabato 1 agosto (ore 20,30) presso l’Orto botanico G.E. Ghirardi (via Religione, 25), vedrà protagonisti la dott.ssa Siria Garattini e il dott. Esmail Abousalameh. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, la presentazione di Siria Garattini dei Sanitari per Gaza Ascolta o scarica
July 29, 2026
Radio Onda d`Urto
EX ILVA: GOVERNO PARALIZZATO DOPO LO STOP ALL’AREA A CALDO DI TARANTO. SINDACATI TRA SCIOPERI E ASSEMBLEE OPERAIE
L’ex Ilva ha ancora 89 giorni prima dallo stop dell’area a caldo di Taranto, come disposto dalla Corte d’Appello di Milano, che ha accolto la tesi dell’associazione “Genitori Tarantini” sui rischi conclamati per la salute di mezza città pugliese per le lavorazioni che avvengono nel vetusto stabilimento siderurgico. Nessuna ipotesi è sul piatto del Governo, con la testa sotto la sabbia, nel tentativo di svendere almeno l’area a freddo agli indiani di Jindal, mentre non è chiaro cosa accadrà a fine ottobre ai circa 20mila lavoratori e lavoratrici, tra diretti e indotto, coinvolti dalle lavorazioni siderurgiche, a Taranto ma non solo. Ieri oltre tre ore di confronto tra le parti a Palazzo Chigi, ma non è emerso nulla. Il governo ha rimandato alla costituzione di tavolo tecnico per qualsiasi decisione, non avendo in questo momento alcuna idea. I sindacati – confederali e Usb – hanno proclamato 8 ore di sciopero immediato in tutta Italia, con assemblee nelle fabbriche.Oltre a Taranto, dove c’è l’area caldo a rischio chiusura, si parla di Novi Ligure, Racconigi, Marghera e Genova. Abbiamo sentito Armando Palombo, delegato rsu Fiom all’ex Ilva di Genova Cornigliano. Ascolta o scarica
July 29, 2026
Radio Onda d`Urto