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VENERDÌ 9 OTTOBRE: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Su Radio Onda d’Urto appuntamento del venerdì con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana a cura dell’economista e nostro collaboratore Andrea Fumagalli. I temi che abbiamo affrontato oggi, venerdì 9 ottobre: i dati Istat sul crollo del potere d’acquisto di italiane-i; il nono rapporto sulla Servizio sanitario nazionale della Fondazione Gimbe; la situazione delle scuole italiane e infine l’aumento della produzione di guerra e i conti record di Leonardo Spa. POTERE D’ACQUISTO – Dagli ultimi dati pubblicati dall’Istat emerge un quadro economico e sociale italiano molto critico con lavoratori e lavoratrici alle prese con la difficoltà a risparmiare a fronte di carovita e pressione fiscale. Il potere d’acquisto, già eroso da anni di salari stagnanti, fa registrare un altro – 0,9%, mentre la pressione fiscale è schizzata al 43,5% (+0,5%). GIMBE – Dal 2023 al 2026 il Fondo sanitario ha perso 18,8 miliardi di euro per la contrazione del finanziamento in rapporto al Pil. Per il prossimo triennio saranno necessari 32 miliardi di euro aggiuntivi per finanziare la sanità senza gravare sui cittadini; a dirlo il “9° Rapporto Ssn” di Fondazione Gimbe. A pesare è sopratutto il taglio della spesa per il personale di ben 37 miliardi di euro. Risultato: chi può fugge dal pubblico per il privato, foraggiato comunque dallo Stato. SCUOLA – Fanno il giro del mondo le immagini delle partecipatissime protesta degli  studenti francesi. In Italia il leitmotiv è: “perché da noi non succede niente?”. Eppure la scuola italiana è alla frutta…secca. Gli unici finanziamenti che arrivano riguardano la militarizzazione della didattica, mentre sul tetto in classe di studentesse e studenti di origine migrante, inserito nel famigerato decreto Valditara, l’opposizione del Pd prova a sollecitare la Commissione Ue per una valutazione complessiva della norma LEONARDO – I sindacati confederali “esultano” davanti all’aumento degli ordini e della produzione di Leonardo S.p.A.. La crescita del gruppo è stata possibile però grazie alla produzione monstre di armamenti e anche attraverso i contratti sottoscritti con Israele, impegnato da oltre 3 anni nel genocidio in Palestina. Molte associazione chiedono da tempo di annullarli. Su Radio Onda d’Urto la conversazione di venerdì 9 ottobre 2026 con l’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli. Ascolta o scarica
October 9, 2026
Radio Onda d`Urto
VERONA: “NON LASCIAMO SOLE LE PERSONE IN FILA DAVANTI ALLE QUESTURE” PER IL PERMESSO DI SOGGIORNO
L’Osservatorio migranti di Verona ha denunciato con l’ennesimo presidio e conferenza stampa, “gli appuntamenti al buio” fissati dalla Questura scaligera per il rilascio e rinnovo dei permessi di asilo, soggiorno e viaggio per i cittadini non comunitari. Un centinaio le persone presenti davanti ai cancelli di lungadige Galtarossa. Il presidio si è svolto oggi nel primo pomeriggio, non un giorno casuale. Il mercoledì pomeriggio è infatti l’unico giorno dedicato dall’ufficio immigrazione per fissare gli appuntamenti per il rinnovo o rilascio dei documenti per chi non riesce a prenotarsi sul sito Prenotafacile. Il sito gestito dalla polizia dello Stato è notoriamente inefficiente e si blocca spesso creando di conseguenza problemi ai richiedenti, compresa la perdita del lavoro o lasciandoli senza titoli di soggiorno validi. Lo sa bene chi, per vivere in Italia e nell’Unione, si è recato numerose volte, in coda fin dalla notte, davanti alle Questure, per poi ottenere appuntamenti che arrivano dopo mesi, o anni. L’Osservatorio migranti denuncia che “per il rilascio di permessi di asilo, sussidiaria e speciale l’appuntamento viene fissato dopo 7/8 mesi; per il rilascio del titolo di viaggio – il corrispettivo del passaporto per chi non lo può avere – l’appuntamento arriva dopo un anno, ledendo il diritto alla mobilità delle persone; per il rinnovo del permesso per i richiedenti asilo verrà calendarizzato nel 2028, dopo oltre 20 mesi”. “Nessuno dei funzionari della Questura era presente per ascoltare le richieste di un centinaio di persone che erano presenti” riporta dal presidio Daniele Todesco dell’Osservatorio, “ma è comunque partita una trattativa mediata dalla Digos. È stato garantito che ci sarà uno sforzo perché la prossima settimana possano accedere le persone che si erano presentate nelle scorse settimane. In questo modo il problema è stato riconosciuto, quindi il presidio ha avuto la sua efficacia”. Ai nostri microfoni Daniele Todesco ha anche ricordato l’importanza di “non lasciar sole le persone in fila, perché singolarmente non ce la possono fare. Dobbiamo farla diventare nuovamente una questione politica, anche in seguito all’approvazione del patto migrazione asilo di Unione Europea, costruito perché le persone vivano nell’invisibilità, con l’obiettivo che non si radichino”. L’intervista che abbiamo registrato verso la conclusione del presidio con Daniele Todesco dell’Osservatorio migranti di Verona. Ascolta o scarica
October 7, 2026
Radio Onda d`Urto
EMERGENCY: VIA ALLA RACCOLTA FIRME PER LA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE “IO OBIETTO LA GUERRA”
“Riconoscere il diritto all’obiezione di coscienza alla guerra e di poter esercitare il rifiuto di mettere a disposizione della guerra il proprio corpo, lavoro e consenso, senza sanzioni o punizioni”: lo chiede la legge d’iniziativa popolare lanciata in queste ore da Emergency. Partita la raccolta di firme per portare in Parlamento la legge di iniziativa popolare, chiamata “Io obietto la guerra“. La proposta prevede l’istituzione in ogni Municipio d’Italia (oltre 8mila) di un registro dell’obiezione alla guerra. Per gli uomini tra i 17 e i 45 anni, la dichiarazione varrebbe anche come obiezione di coscienza al servizio militare, in caso di chiamata alle armi. “Ogni giorno – spiega Emergency – la guerra si avvicina: riarmo, interventi militari, minacce “ibride”. La pace non è più l’orizzonte della politica. Come cittadine e cittadini che si oppongono alla risoluzione dei conflitti con le armi chiediamo il diritto di ripudiare la guerra. Perché la guerra non è inevitabile, è soltanto inaccettabile. Chiediamo il diritto di ripudiare la guerra come sancito dall’Articolo 11 della Costituzione”. Dal 30 settembre a oggi, mercoledì 7 ottobre, già raccolte circa 15mila firme sulle 50mila minime obbligatorie. Per vedere  il testo completo della proposta di legge “Io obietto la guerra” si può cliccare qui.  Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Michela Greco, coordinatrice della campagna “R1PUD1A” per Emergency. Ascolta o scarica BRESCIA – Sempre Emergency sarà impegnata, domenica 11 ottobre, al Centro sociale autogestito Magazzino 47 di via Industriale, 10 a Brescia per il tradizionale pranzo “Simone per Emergency”. L’iniziativa, organizzata ogni anno dal 2009 in collaborazione tra Emergency, genitori, amiche-i, compagne-i , Csa Magazzino 47 e Radio Onda d’Urto, punta a ricordare Simone Palini, studente del liceo Calini di Brescia e compagno del Kollettivo Studenti in Lotta tragicamente scomparso in un incidente stradale nel luglio 2008, e contribuisce a sostenere le spese di un posto di primo soccorso di Emergency a Dara, in Afghanistan. Obbligatoria la prenotazione. Informazioni cliccando qui.  
October 7, 2026
Radio Onda d`Urto
BERGAMO: GIOVEDÌ 8 OTTOBRE PRESIDIO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E “LA COMPLICITÀ DI GOVERNO E ISTITUZIONI”
La Rete bergamasca contro la violenza di genere torna in piazza giovedì 8 ottobre con un presidio contro la violenza di genere e l’inerzia di governo e istituzioni a fronte di un tema che coinvolge più della metà della popolazione del Paese. Parole d’ordine dell’iniziativa – in programma alle 18,30 in largo Rezzara a Bergamo –  “Prevenzione zero, educazione zero, femminicidi 69. Governo e istituzioni complici di una strage che non si ferma”. Al centro del discorso i femminicidi, ma anche le violenze fisiche, sessuali, psicologiche ed economiche con cui molte donne e soggettività femminilizzate sono costrette a fare i conti quotidianamente. Anche giovanissime. Secondo gli ultimi dati Istat, sono circa 3 milioni (circa il 15% della popolazione) le persone che in Italia hanno subito violenze fisiche o sessuali prima del sedicesimo anno d’età. A tutto questo, si aggiungeranno anche diversi riferimenti a una serie di episodi che dimostrano quanto la cultura patriarcale pervada le istituzioni e l’attuale governo: “Un Ministro che proclama l’importanza di scegliere donne che abbiano “le gonne più lunghe”, o un Generale a capo di un partito che diffonde un’immagine provocante falsificata con l’Intelligenza Artificiale di una deputata del nostro Parlamento – atto che potrebbe essere punibile secondo il codice penale, peraltro – non sono un caso: sono il sintomo di un problema da affrontare. – scrive la Rete nel comunicato di lancio del presidio – Non c’è da stupirsi che queste stesse persone vogliano vietare di intraprendere fin dalla più tenera età una strada che può consentire di cambiare le cose, ovvero l’educazione al rispetto di ogni persona -a prescindere dall’identità, dall’espressione di genere e dall’orientamento affettivo.” Ai nostri di Radio Onda d’Urto, Caterina della Rete bergamasca contro la violenza di genere Ascolta o scarica
October 6, 2026
Radio Onda d`Urto
REGGIO EMILIA: LA QUESTURA VIETA IL PRESIDIO PERMANENTE IN DIFESA DEL BOSCO OSPIZIO, ATTIVISTE E ATTIVISTI IN CONSIGLIO COMUNALE
La Questura di Reggio Emilia ha deciso di negare – da oggi, martedì 6 ottobre 2026 – lo spazio per il presidio permanente in corso ormai da agosto a Campo di Marte 2 in difesa dell’adiacente Bosco Ospizio, devastato dalle ruspe tra mercoledì e giovedì della settimana scorsa, dopo lo sgombero poliziesco del presidio permanente, per fare spazio a unsupermercato Conad. Per attiviste e attivisti rimane, invece, la possibilità di radunarsi sulla via Emilia, per poche ore e circondati dalle forze di polizia. Intanto, ieri sera, lunedì 5 ottobre, si è svolto un nuovo presidio sotto e dentro il Municipio, in occasione del Consiglio comunale reggiano, per protestare contro il divieto imposto dalla Questura. Domenica 4 ottobre, invece, attiviste e attivisti sono entrati in un altro supermercato Conad in città per una “carrellata” simbolica: sono entrai e usciti, in un centinaio di persone, con i carrelli vuoti e intonando cori contro la devastazione del Bosco Ospizio. Su Radio Onda d’Urto gli aggiornamenti con Alessia, dell’Assemblea del Bosco Ospizio di Reggio Emilia. Ascolta o scarica.
October 6, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO: MARTEDÌ 6 OTTOBRE PRESIDIO ANTIFASCISTA DAVANTI AL LICEO EINSTEIN
È previsto per domani, martedì 6 ottobre, il presidio antifascista chiamato dal Collettivo Studentesco Einstein a seguito dell’aggressione di un gruppo di militanti di Blocco Studentesco ai danni di uno studente. L’aggressione è avvenuta il 28 settembre davanti all’omonimo liceo milanese e il ragazzo colpito, a seguito delle ferite riportate, è stato trasportato in ospedale e sottoposto a un intervento per una frattura cranica. L’appuntamento con la mobilitazione cittadina – chiamata da studenti e studentesse e già abbracciata da diverse realtà del territorio – è alle 18.00 in Via Alberto Einstein, proprio davanti al liceo. Abbiamo fatto il punto con Elisa, parte del Collettivo Studentesco Einstein e del Collettivo Deriva del centro sociale Lambretta Ascolta o scarica Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, è intervenuto anche Valter Boscarello, compagno di Memoria Antifascista, una delle realtà locali che aderisce alla mobilitazione. Ascolta o scarica.
October 5, 2026
Radio Onda d`Urto
RHO (MI): IN MIGLIAIA ALLA MANIFESTAZIONE “STOP DATA CENTER” CONTRO LA SPECULAZIONE SUI TERRITORI
Migliaia di persone hanno partecipato oggi, sabato 3 ottobre, al corteo convocato da decine di associazioni a Rho contro la realizzazione di nuovi data center per l’IA sul territorio. La manifestazione è partita alle 14.30 dalla stazione ferroviaria e ha riunito decine di associazioni, comitati e realtà locali, insieme a cittadini preoccupati per l’impatto dei nuovi impianti. Al centro della mobilitazione ci sono i tre progetti di data center previsti nel territorio di Rho, concentrati in un’area di circa tre chilometri quadrati: in via Buonarroti, via Moscova e via della Mosa. Ore 16 – Il collegamento da Rho con Giuseppe, compagno del Centro Sociale Magazzino 47 di Brescia e collaboratore di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Durante il corteo si sono svolte alcune azioni, tra cui la realizzazione della scritta “stop data center” su un muro di uno dei cantieri e l’ingresso simbolico al suo interno. Ore 16.15 – L’aggiornamento ancora con Giuseppe, compagno del Centro Sociale Magazzino 47 e collaboratore di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
October 3, 2026
Radio Onda d`Urto
COMO: MERCOLEDÌ 7 OTTOBRE, INCONTRO “BINARI DI GUERRA – LA MILITARIZZAZIONE DELLE FERROVIE IN ITALIA”
Mercoledì 7 ottobre, alle 20.00 presso la Sala “Felice Villa” di Via Canturina 164-166 ad Albate-Como, si terrà l’incontro “Binari di guerra – La militarizzazione delle ferrovie in Italia e in Europa”, promosso dal Comitato Internazionalista locale con il contributo dei Ferrovieri contro la guerra. Al centro dell’incontro ci saranno gli interventi e le testimonianze di alcuni ferrovieri, che illustreranno gli investimenti e le modifiche realizzate all’interno del sistema ferroviario per facilitare il transito di treni militari, con particolare attenzione alle esigenze legate alla rapidità dei trasporti e alla gestione dei nodi della rete. “L’obiettivo è fare luce su qualcosa che difficilmente passa sui media mainstream” racconta ai microfono di Radio Onda d’Urto, del Comitato Internazionalista Como. Ascolta o scarica.
October 3, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO: SABATO 3 OTTOBRE, FRANCESCA ALBANESE AL CENTRO SOCIALE LAMBRETTA
Sabato 3 ottobre, al CSA Lambretta di Milano, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, sarà presente all’incontro organizzato da Gaza Freestyle e Milano in Movimento. Il talk, in programma alle 19.30 nel parco adiacente al centro sociale, affronterà la situazione in Palestina, le responsabilità e le relazioni politiche ed economiche internazionali e le possibili forme di mobilitazione e solidarietà. Presentiamo l’iniziativa con Demetrio Marra, compagno di Milano in Movimento. Ascolta o scarica.
October 2, 2026
Radio Onda d`Urto
AUTOPSIA SU ABDERRAHIM FAKIR, AVVOCATO FABIO ANSELMO: “MORTO PER MANCANZA DI OSSIGENO, COCAINA NEMMENO CONCAUSA”
Sono state anticipate agli avvocati le conclusioni dei consulenti del pubblico ministero sull’autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, morto durante un fermo di polizia lo scorso 19 luglio a Bologna. Ai microfoni di Radio Onda d’urto Fabio Anselmo ha dichiarato che Fakir “E’ morto per una grave crisi respiratoria acuta dovuta a una ipossia e una insufficienza di ossigeno che il corpo di Fakir richiedeva disperatamente nelle condizioni a cui è stato costretto nella posizione prona a terra. La posizione prona è fondamentale come causa di morte”. “Il bisogno di ossigeno  che aveva disperatamente”, ha continuato Anselmo, “era dovuto sia allo stato di agitazione sia all’impossibilità di respirare con il diaframma compresso e sia ache a una quantità di cocaina non certamente elevata che aveva nel sangue. Ma queste non sono concause: la causa è ipossia, la crisi respiratoria acuta”. “Le conclusioni sono queste, è stato persino citato il caso di Riccardo Magherini”, ha spiegato Ansemo ai nostri microfoni. “Ero presente personalmente alla riunione e nessuno, nemmeno i consulenti della difesa dei poliziotti, ha chiesto ulteriori accertamenti”. Ascolta Fabio Anselmo, legale della famiglia di Abderrahim Fakir, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
October 2, 2026
Radio Onda d`Urto