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VERONA: SABATO TUMULTO PRIDE. “POLITICO, INDIPENDENTE” E NUOVAMENTE MINACCIATO DALL’ESTREMA DESTRA
Sabato 27 giugno torna “Tumulto”, il Pride “politico, indipendente, completamente autofinanziato e senza sponsor” della città di Verona. Concentramento ore 16 in piazza Bra. Il corteo che sfilerà per 3 chilometri si concluderà in piazza Vittorio Veneto, nel quartiere di borgo Trento, roccaforte della “Verona bene”. La “Verona bene” che torna a mobilitarsi contro il Pride. Infatti l’estrema destra organizza nel primo pomeriggio un “Corteo in difesa della famiglia” che partirà dal centro storico, vicino a dove passerà anche il Tumulto. L’organizzazione del Tumulto Pride è anche stata “diffidata” dall’associazione cattolica integralista Cristus Rex, che da qualche anno aveva smesso di interessarsi al Pride cittadino. In aggiunta, nei giorni scorsi sono state numerose le polemiche e gli scambi di accuse tra la Rete Tumulto Pride e altre organizzazioni della galassia LGBTQIA+ cittadina: Arcigay, UDU e Yanez Verona si sono aggiunte al corteo all’ultimo minuto e senza aver partecipato al percorso organizzativo che dura da mesi. Hanno anche annunciato una festa finale “alternativa” a quella ufficiale. Tumulto Pride si concluderà con il “Queer party” presso il Festival Paratod@s a Quinzano, in via Villa 25. La serata sarà animata da Yung Paninaru, artista queer neuro divergente che mescola sonorità elettroniche e linguaggi dissacranti, seguita dal DJ set di The Drop DJ. La festa continuerà fino a tarda notte. Giovanni Zardini e Andrea Viceré della Rete Tumulto Pride presentano la giornata sulle nostre frequenze. Ascolta o scarica Leggi il comunicato stampa del Tumulto Pride 2026
June 25, 2026
Radio Onda d`Urto
500 AEREI PARTITI DA BASI USA IN ITALIA PER SUPPORTARE L’ATTACO CONTRO L’IRAN. PER IL GOVERNO ITALIANO SONO “VOLI LOGISTICI”
L’Iran accusa Italia e Romania di “complicità” nell’aggressione statunitense e israeliana, chiamando in causa la Nato. A sostegno della tesi di Teheran vengono richiamate le parole del segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, che a Fox News ha dichiarato: “500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi Usa in Italia per supportare l’operazione Epic Fury”. In particolare sarebbero state coinvolte le basi di Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, e di Sigonella, in Sicilia. Sulle dichiarazioni di Rutte il Ministero della Difesa italiano prende le distanze: “si tratta di un messaggio fuorviante. sono stati autorizzati esclusivamente voli tecnici e logistici, nel rispetto degli accordi internazionali” fa sapere il dicastero guidato da Guido Crosetto. Un chiarimento che arriva mentre è in corso un confronto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sulle risorse destinate al riarmo. Le opposizioni, intanto, chiedono che sia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a riferire immediatamente in Parlamento, dopo giorni di tensioni e divergenze verbali con Donald Trump. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Antonio Mazzeo, giornalista e attivista antimilitarista, che negli scorsi mesi aveva denunciato il ruolo della base aeronavale USA di Sigonella nell’attacco contro l’Iran. Ascolta o scarica.
June 25, 2026
Radio Onda d`Urto
LAVORO: SGOMBERATO IL PRESIDIO DEI LAVORATORI IN’S MERCATO DI TORTONA. “LO SCIOPERO E LA LOTTA CONTINUANO”
Ancora mobilitazioni e conflitti sul fronte del lavoro: a Tortona è stato sgomberato nel pomeriggio di ieri il presidio dei lavoratori della iN’s, giunti al terzo giorno di sciopero. La mobilitazione chiede provvedimenti nei confronti del responsabile della Man Hand Work, accusato dai lavoratori di insulti razzisti e minacce contro sindacalisti del Si Cobas. Dopo multe e fogli di via, la risposta della Prefettura di Alessandria è stata l’invio dei reparti mobili della polizia, intervenuti per rimuovere i manifestanti seduti a terra davanti ai cancelli. Nonostante lo sgombero, i lavoratori annunciano che la vertenza proseguirà nei prossimi giorni. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto il collegamento con Martino, coordinatore del sindacato SI Cobas. Ascolta o scarica.
June 25, 2026
Radio Onda d`Urto
LOMBARDIA: “STRIKE DAY” PER I CORRIERI AMAZON, CARICHI DI LAVORO INSOSTENIBILI E CONTESTAZIONI DISCIPLINARI INGIUSTE
“Saturazione delle rotte, colli e pacchi in eccesso” rispetto agli orari di lavoro previsti. Possono arrivare anche a 300 i colli che ogni driver deve consegnare ogni giorno per conto di aziende terziste che distribuiscono i pacchi Amazon. Alle ragioni dello sciopero proclamato per la giornata di venerdì 26 giugno, che coinvolge otto centri di smistamento della multinazionale statunitense, si aggiungono una serie di contestazioni disciplinari “ingiuste” e addebiti “scorretti” dei costi per i danni agli automezzi. La condizione lavorativa dei fattorini si aggrava in questi giorni di caldo estremo, che coincidono con un maggior carico di lavoro dovuto alle promozioni Amazon Prime. “Altro che Prime day, venerdì sarà Strike Day” dicono lavoratori e Fitl Cgil, che denunciano la fatica di operare con il clima torrido di questi giorni, sia nei magazzini che per chi consegna i pacchi; una situazione che si innesta su una pressione già altissima verso i driver. E ancora: mancato pagamento delle differenze retributive, mancati pagamenti di Tfr e contributi da parte delle aziende uscenti dagli appalti. Da qui lo sciopero di 24 ore, con presidi davanti alle varie stazioni di consegna come Castegnato, in provincia di Brescia, dove domattina è stato indetto un presidio che inizierà alle ore 6.45 in via Pianera. Ci racconta le ragioni dello sciopero, che potrebbe coinvolgere fino a 3.500 addetti alle consegne, Giovanni De Lucia, funzionario Filt Cgil Lombardia. Ascolta o scarica  
June 25, 2026
Radio Onda d`Urto
CALDO RECORD: L’ITALIA È ALLE PRESE CON L’EMERGENZA. AUMENTANO MALORI, BLACKOUT E CITTÀ DA BOLLINO ROSSO
Aumentano in Italia le città da bollino rosso: ieri 15, oggi 16, domani e venerdì 17, su un totale di 27 città monitorate dal Ministero della Salute. Aumentati del 15% gli accessi al pronto soccorso per il caldo, mentre nel fine settimana è annunciata un ulteriore incremento delle temperature, con contestuale rischio di brevi ma devastanti potenzialmente temporali data l’energia in ballo. A Firenze il museo degli Uffizi ha chiuso oggi alla vendita dei biglietti a causa dei condizionatori bloccati, andati in tilt per il caldo. A Torino il sindaco Lo Russo ha firmato un’ordinanza sindacale urgente per fare fronte ai continui blackout della rete elettrica che si stanno verificando in città. Blackout anche a Milano e Napoli: qui gli operai partenopei sono al lavoro per attenuare i problemi alla rete che hanno coinvolto oltre 2500 famiglie; stessa sorte a Teramo dove lo stop all’energia elettrica si è verificata nel centro storico e in numerosi quartieri. Qui il sindaco ha avviato un’offensiva legale nei confronti di E-Distribuzione ed Enel. A Pescara il blackout ha colpito la rete fognaria, scatta divieto di balneazione. Dopo giorni di caldo straziante il Governo Meloni annuncia per domani una riunione tecnica al ministero della Salute, chiamata dal ministro Schillaci, precisando che il tavolo tecnico dovrà valutare varie opzioni. Anche il ministro dell’Istruzione Valditara parla di valutazioni per climatizzare le aule scolastiche durante i giorni della maturità. Peccato che le prove scritte siano finite e gli orali siano già iniziati lunedì. Valditara parla di passi avanti sul fronte della ventilazione per le scuole, sostenendo che “con i fondi del Pnrr sono sempre più numerose le scuole dotate di aria condizionata”. Frasi smentite dai dati diffusi oggi da Skuola.net: su oltre 60mila sedi scolastiche monitorate, solo il 7,4% è dotato di impianti di climatizzazione. Meno di una scuola su 10. Un grande filosofare tra le fila del Governo, dunque, mentre in Lombardia come in altre regioni, dal 10 giugno fino al 23 settembre è teoricamente vietato il lavoro all’aperto dalle 12:30 alle 16:00 per i settori edile, agricolo e florovivaistico, nelle cave. Teoricamente, perché non ci sono controlli e continuano le segnalazioni di lavoratori e lavoratrici impegnati all’esterno durante le ore più calde, in particolare nei cantieri edili e nei campi. È proprio nei campi che oggi un uomo di 61 anni è morto in Provincia di Piacenza: era al lavoro dalla mattina in una vigna, mentre sulla zona c’era un caldo torrido. Il fratello, intorno alle 14, lo ha trovato riverso senza vita tra i filari. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Maurizio Bresciani, di Basta Veleni, realtà che insieme a SOS Alberti, Rete Ambiente Lombardia ha diffuso un comunicato in merito alla situazione di caldo estremo che, da anni, si ripete. Ascolta o scarica.
June 24, 2026
Radio Onda d`Urto
GLOBAL SUMUD LAND CONVOY: LIBERATI I DIECI ATTIVISTI DETENUTI ILLEGALMENTE IN LIBIA. TRA LORO ANCHE DOMENICO E DINA
Sono rientrati in Italia nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 24 giugno, le attiviste e gli attivisti italiani del Global Sumud Land Convoy detenuti illegalmente in Libia per un mese. Leonarda ‘Dina’ Alberizia e Domenico Centrone sono stati liberati ieri insieme ad altri 8 componenti del convoglio umanitario di terra della Flotilla, rinominati in queste settimane “I dieci di Syrte”. Una liberazione che arriva dopo un mese di pressioni e mobilitazioni da parte del movimento, tra cui la campagna “Free Them All”, lanciata in collaborazione con Amnesty International e tuttora in corso. Leonarda Alberizia, arrivata a Fiumicino intorno all’ora di pranzo, ha subito sottolineato l’importanza che l’attenzione “tornasse sulla Palestina e su Gaza dove è in atto un genocidio”, per poi aggiungere, “Credo che ci siano i margini da parte del nostro Governo per fare pressioni e far rispettare il diritto internazionale. Mi aspetto sanzioni e anche l’embargo”. Governo che, per il momento, cerca solo di smarcarsi dalle critiche della Global Sumud Italia, e non solo, sulla gestione della vicenda. “Esigiamo che le nostre istituzioni si muovano con interventi diplomatici ad alto livello, formali condanne contro le violazioni del diritto, attivazione di sanzioni mirate contro i responsabili e la sospensione di ogni forma di cooperazione- ha ribadito il movimento – La liberazione di Dina e Domenico è un primo passo, ma la comunità internazionale non può chiudere gli occhi sulle violazioni dei diritti umani e sulla criminalizzazione del crescente movimento internazionale verso la Palestina, oggetto di impedimento e rischio su tutti i fronti”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il commento e le riflessioni di Sara della Global Sumud Italia Ascolta o scarica In Palestina, intanto, Israele continua a uccidere. Un bambino palestinese è morto e diversi altri civili sono rimasti feriti in un attacco di droni israeliani a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Uccisioni anche nella Cisgiordania occupata: qui, a Jenin, un ragazzo di 29 anni è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati dall’esercito israeliano.
June 24, 2026
Radio Onda d`Urto
PRATO: CENTINAIA DI PERSONE PORTANO SOLIDARIETA’ AL PICCHETTO DOPO L’AGGRESSIONE DI 250 PADRONCINI ALLA ACCA DI SEANO
A Prato in centinaia martedì sera hanno portato solidarietà ai lavoratori organizzati dai Sudd Cobas e aggrediti durante un picchetto alla Acca di Seano, (Prato), che si occupa del trasporto in tutta Europa dell’abbigliamento del pronto moda, e che ha annunciato la chiusura, con 100 posti di lavoro a rischio. Durante l’aggressione un operaio è stato investito e trascinato da un furgoncino. Il lavoratore è finito in ospedale di fronte alle violenze di 250 padroncini venuti ad hoc per forzare il blocco. 3 di questi, di nazionalità cinese, sono stati arrestati. Abbiamo parlato di questa vertenza e dell’aggressione con Riccardo Tamborrino di Sudd Cobas Ascolta o scarica
June 24, 2026
Radio Onda d`Urto
COOLING POVERTY: RIPENSARE LE CITTA’ DI FRONTE ALLA CRISI CLIMATICA E A TEMPERATURE SEMPRE MENO VIVIBILI
Crisi climatica. Aumentano in Italia le città da bollino rosso per le temperature: ieri, martedì, erano 15, oggi – mercoledì – si sale a 16, domani – venerdì – a 17, su un totale di 27 città monitorate dal Ministero della Salute. Aumentati del 15% gli accessi al pronto soccorso per il caldo, mentre nel fine settimana è annunciata un ulteriore incremento delle temperature, con contestuale rischio però di brevi ma potenzialmente devastanti temporali, data la massa immensa di energia termica in ballo. Non è un’impressione e non è “il solito caldo” quello che colpisce in particolare Italia ed Europa. Ci sono infatti abbiamo dati statisticamente significativi che mostrano come il riscaldamento del pianeta abbia “cambiato passo” da poco più di 10 anni. A dirlo lo studio pubblicato da Cnr – Consiglio Nazionale delle Ricerce – e Università di L’Aquila. L’aumento misurato in gradi centigradi per decennio è  doppio negli ultimi 10 anni rispetto al periodo prima del 2013-2014. Per Antonello Pasini (Cnr-Iia), coautore dell’articolo scientifico, “lo sviluppo di questi studi sarà collegare il cambio di passo della temperatura globale alle sue possibili cause, naturali o dovute all’azione umana, cercando analoghi punti di cambiamento in altre variabili causali come le emissioni antropogeniche di solfati o le proprietà di riflettività del pianeta. Dopo queste analisi statistiche potremo analizzare l’evoluzione del sistema clima con modelli dinamici e di AI”. L’intervista di Radio Onda d’Urto ad Antonello Pasini (Cnr-Iia), fisico e scienziato del cambiamento climatico. Ascolta o scarica I cambiamenti climatici colpiscono quindi il mondo, l’Europa e anche l’Italia, ma non tutte le zone nella stessa maniera. Oltre alle differenze di classe nell’accesso al raffrescamento per il fenomeno della cosiddetta “cooling poverty”, le città cementificate del Nord e la pianura padana, con l’effetto isola di calore sono in fondo alla classifica di vivibilità climatica elaborata da ilmeteo.it e il Corriere della Sera. Se ai primi posti nei dati ci sono città adriatiche come Ancona e Bari, in fondo figurano Trento, Cremona e Mantova. Male anche Brescia, che a livello di clima è al 102esimo posto su 107 totali. A trascinare in basso la città da cui trasmette Radio Onda d’Urto ci sono le continue notti tropicali e le ondate di calore, con decine di giorni oltre i 34°C. In un quarto di secolo a Brescia la temperatura media è cresciuta di oltre 2 gradi, con una violenta accelerazione (circa un grado) solo negli ultimi 10 anni.   Dal livello locale a quello continentale. L’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, definisce la situazione non “più un solo fenomeno meteorologico, ma un’emergenza sanitaria“., ricordando che, negli ultimi 4 anni, di caldo sono morte 200mila persone. A livello europeo la più colpita resta la Francia, dove in meno di una settimana 40 persone sono morte per annegamento, 1.800 scuole hanno chiuso per il caldo e numerosi moumenti – come Louvre e Tour Eiffel – hanno ridotto gli orari. Più a ovest, in Spagna, toccati i 45 gradi; si arriverà a 40 da venerdì in Germania e nel sud della Gran Bretagna, zone che scontano case e spazi pubblici progettati per trattenere il calore e non disperderlo. Un tema questo, quello di città non progettate per questo clima, che riguarda tutta Europa, dove già nel 2023 un’indagine Ue mostrava come il 26% dei nuclei famigliari non era in grado di mantenere la propria abitazione a temperature accettabili; un dato che sale al 35% tra chi viene definito “nucleo a basso reddito”, ossia le classi lavoratrici e popolari. Numeri che risultano raddoppiati rispetto a una precedente indagine europea, datata 2012. Su come cambiare le città fin da subito, attraverso politiche urbanistiche ad hoc, Radio Onda d’Urto ha intervistato Michela Torri, di Piantando.it.  Ascolta o scarica
June 24, 2026
Radio Onda d`Urto
A VERONA TORNA IL FESTIVAL PARATOD@S: MUSICA, DIBATTITI, SOCIALITÀ E “CUCINA FELICE”
  Da giovedì 25 giugno a domenica 5 luglio, torna il Festival Paratod@s. La location è sempre la stessa, i giardini di via Villa 25 nella frazione di Quinzano, a Verona. Un festival che rappresenta il punto di convergenza delle tante attività autogestite che si svolgono durante l’anno al Laboratorio Autogestito Paratod@s, “un laboratorio aperto di pratiche, linguaggi e resistenze, sempre in direzione ostinata e contraria rispetto al contesto culturale e politico che ci circonda”. Il Festival si articola durante undici giorni densi di “incontri, musica, teatro, dibattiti ed azioni collettive per immaginare e praticare altri mondi possibili, transfemministi, antirazzisti e solidali”. Protagonista di questa quinta edizione del Festival è la “cucina felice”, totalmente vegetariana, che utilizza unicamente prodotti di stagione e della zona, “un modo di fare politica dal basso”. La Folaga Rossa, azienda agroecologica gestita da compagne e compagni nella zona del Parco dell’Adige, è infatti il principale fornitore del Festival. Le coltivazioni della Folaga Rossa sono sostenibili, crescono senza utilizzare pesticidi né fertilizzanti chimici, rispettano lavoratori e lavoratrici. Con il risultato di offrire al Festival dei prodotti buoni e genuini! La presentazione del Festival con Vincenzo del Laboratorio Autogestito Paratod@s. Ascolta o scarica
June 23, 2026
Radio Onda d`Urto
CASCINA SPIOTTA: SI CHIUDE L’ULTIMA UDIENZA DEL PROCESSO AI TRE EX BRIGATISTI. LA SENTENZA IL 7 LUGLIO
Questa mattina, martedì 23 giugno, davanti alla Corte d’Assise di Alessandria si è celebrata l’udienza conclusiva del processo agli ex brigatisti Renato Curcio, Mario Moretti e Lauro Azzolini per i fatti avvenuti il 5 giugno 1975 a Cascina Spiotta. Quel giorno, nel corso di una sparatoria, venne uccisa – dopo essersi arresa ed aver alzato le mani – Mara Cagol, una delle fondatrici delle Brigate Rosse, mentre il carabiniere Giovanni D’Alfonso venne ferito a morte. In aula, si sono susseguiti gli interventi della difesa dei 3 imputati, tutti ormai ultraottantenni. Il 19 giugno la pubblica accusa aveva chiesto l’ergastolo per Curcio e Moretti, 21 anni per Azzolini. La sentenza è attesa il 7 luglio, tuttavia l’udienza di oggi chiude, di fatto, un processo iniziato il 25 febbraio del 2025 per fatti avvenuti oltre cinquant’anni fa, in un contesto storico e sociopolitico profondamente diverso. Abbiamo intervistato l’avvocato Davide Steccanella, difensore di Lauro Azzolini, all’uscita dell’udienza Ascolta o scarica Pino Casamassima, giornalista e scrittore, autore di diversi libri sulla cosiddetta “strategia della tensione” e convocato nell’ultima commissione parlamentare di inchiesta sul caso Moro, ha depositato un esposto rispetto alla morte di Mara Cagol. Lo abbiamo intervistato. Ascolta o scarica
June 23, 2026
Radio Onda d`Urto