Perù: la stampa alternativa viene criminalizzata

Pressenza - Wednesday, June 17, 2026

Nel contesto di polarizzazione che sta vivendo il Paese a causa dello spoglio elettorale, domenica scorsa il programma televisivo “Cuarto Poder” ha mandato in onda un servizio intitolato “I volti che cercano lo scontro nelle strade”, identificando tra i presunti “istigatori” Pável Yábar, giornalista della stampa alternativa e direttore del canale digitale Yachay Wasy.

Al di là del tono “conflittuale” del servizio stesso, questo evidenzia un approccio di parte perché, oltre a definirlo “istigatore”, collega Yábar all’“attacco a un mezzo di comunicazione” e lo colloca accanto ad “attivisti e organizzazioni legate a settori radicali come il Movadef” (Movimento per l’Amnistia e i Diritti Fondamentali), braccio politico di Sendero Luminoso.

Il giornalista Pável Yábar, una volta venuto a conoscenza del servizio, ha riferito che il 13 giugno è stato aggredito e rapito con presunte finalità di intimidazione politica nel distretto di Los Olivos, nella città di Lima. Gli sono stati sottratti i suoi effetti personali, gli sono stati svuotati i conti bancari e hanno avuto accesso alle informazioni contenute nel suo cellulare. «Mi hanno chiesto per chi avessi votato e mi hanno detto: “Perché non accettate che abbia vinto Keiko?”». Il giornalista ha sporto denuncia presso la stazione di polizia di Sol de Oro.

Pável Yábar ha ricevuto oggi numerose manifestazioni di solidarietà e il sostegno dell’Associazione Nazionale dei Giornalisti (ANP), che chiede un’indagine indipendente per fare chiarezza su possibili ritorsioni contro i giornalisti a causa della loro linea editoriale.

La voce di chi non ha voce

La stampa alternativa svolge un ruolo determinante nel processo elettorale e nelle varie manifestazioni che la popolazione organizza spontaneamente. È la voce di chi non ha voce, si mantiene al margine dei grandi gruppi commerciali e documenta i vari fatti di cronaca con uno stile diretto e critico, utilizzando canali digitali che democratizzano l’informazione.

In Perù, la stampa alternativa si è espansa a partire dal 2021 (durante il governo di Pedro Castillo), ma affonda le sue radici nei giornali regionali (che davano visibilità alla realtà delle zone emarginate) e si è poi diffusa con il boom dei social network a partire dal 2015. A livello mondiale, affonda le sue radici nelle realtà universitarie, dove vengono promosse unità di ricerca giornalistica di stampo alternativo e critico.

Oggi, in un Perù caratterizzato da un’elevata concentrazione dei mass media, la stampa alternativa rappresenta un’importante opzione informativa per la popolazione, che cerca notizie diverse da quelle fornite dai media tradizionali, i quali, in molti casi, riportano in modo omologato lo stesso contenuto informativo.

Tuttavia, la stigmatizzazione del lavoro della stampa alternativa è un rischio latente, soprattutto in un paese in cui, dall’inizio dell’anno, si sono registrati 140 attacchi a giornalisti e mezzi di comunicazione.

Redacción Perú