Perù: la stampa alternativa viene criminalizzata
Nel contesto di polarizzazione che sta vivendo il Paese a causa dello spoglio
elettorale, domenica scorsa il programma televisivo “Cuarto Poder” ha mandato in
onda un servizio intitolato “I volti che cercano lo scontro nelle strade”,
identificando tra i presunti “istigatori” Pável Yábar, giornalista della stampa
alternativa e direttore del canale digitale Yachay Wasy.
Al di là del tono “conflittuale” del servizio stesso, questo evidenzia un
approccio di parte perché, oltre a definirlo “istigatore”, collega Yábar
all’“attacco a un mezzo di comunicazione” e lo colloca accanto ad “attivisti e
organizzazioni legate a settori radicali come il Movadef” (Movimento per
l’Amnistia e i Diritti Fondamentali), braccio politico di Sendero Luminoso.
Il giornalista Pável Yábar, una volta venuto a conoscenza del servizio, ha
riferito che il 13 giugno è stato aggredito e rapito con presunte finalità di
intimidazione politica nel distretto di Los Olivos, nella città di Lima. Gli
sono stati sottratti i suoi effetti personali, gli sono stati svuotati i conti
bancari e hanno avuto accesso alle informazioni contenute nel suo cellulare. «Mi
hanno chiesto per chi avessi votato e mi hanno detto: “Perché non accettate che
abbia vinto Keiko?”». Il giornalista ha sporto denuncia presso la stazione di
polizia di Sol de Oro.
Pável Yábar ha ricevuto oggi numerose manifestazioni di solidarietà e il
sostegno dell’Associazione Nazionale dei Giornalisti (ANP), che chiede
un’indagine indipendente per fare chiarezza su possibili ritorsioni contro i
giornalisti a causa della loro linea editoriale.
LA VOCE DI CHI NON HA VOCE
La stampa alternativa svolge un ruolo determinante nel processo elettorale e
nelle varie manifestazioni che la popolazione organizza spontaneamente. È la
voce di chi non ha voce, si mantiene al margine dei grandi gruppi commerciali e
documenta i vari fatti di cronaca con uno stile diretto e critico, utilizzando
canali digitali che democratizzano l’informazione.
In Perù, la stampa alternativa si è espansa a partire dal 2021 (durante il
governo di Pedro Castillo), ma affonda le sue radici nei giornali regionali (che
davano visibilità alla realtà delle zone emarginate) e si è poi diffusa con il
boom dei social network a partire dal 2015. A livello mondiale, affonda le sue
radici nelle realtà universitarie, dove vengono promosse unità di ricerca
giornalistica di stampo alternativo e critico.
Oggi, in un Perù caratterizzato da un’elevata concentrazione dei mass media, la
stampa alternativa rappresenta un’importante opzione informativa per la
popolazione, che cerca notizie diverse da quelle fornite dai media tradizionali,
i quali, in molti casi, riportano in modo omologato lo stesso contenuto
informativo.
Tuttavia, la stigmatizzazione del lavoro della stampa alternativa è un rischio
latente, soprattutto in un paese in cui, dall’inizio dell’anno, si sono
registrati 140 attacchi a giornalisti e mezzi di comunicazione.
Redacción Perú