Rapporto EURISPES: il 63,2% dei cittadini dice “N0” al servizio militare e 7 su 10 “No” a più spese militari

Pressenza - Saturday, May 30, 2026

Quasi la metà dei cittadini prevede per i prossimi 12 mesi un peggioramento della situazione economica del Paese anche se la condizione economica dei cittadini resta stabile rispetto allo scorso anno. Più di sei cittadini su dieci arrivano a fine mese con difficoltà e circa un terzo (33,1%) deve usare i propri risparmi. A mettere particolarmente in difficoltà le famiglie è l’affitto (45,6%). E’ quanto rileva il 38° Rapporto Italia di Eurispes. Alle difficoltà delle famiglie nel pagare l’affitto, seguono quelle relative alle utenze (28,7%), al mutuo (27,2%) e alle spese mediche (25,5%).

L’indagine sui consumi elaborata dall’Eurispes fa emergere un giudizio negativo sull’andamento dei prezzi nel corso dell’anno passato con un’indicazione di aumento nell’82% dei casi. I cittadini ritengono che l’aumento dei prezzi si sia attestato oltre l’8% (38,9%), ma sono anche molti a riferire un aumento tra il 3% e l’8% (35,7%). Le categorie dove i rincari sono stati più pesanti sono: generi alimentari (93,3%), carburanti (91,2%), pasti fuori casa (83,4%) e viaggi e vacanze (82,2%), ma anche trasporti (75,4%), vestiario e calzature (72,4%), cura della persona (70,9%), spese per la salute come ticket-medicine (68,8%), tecnologia (61,7%), arrendamento e servizi per la casa (61,4%), cinema/spettacoli e attività culturali (61,1%), affitto (60%). Quote più contenute riguardano invece l’acquisto della casa (56,8%), la palestra e lo sport (56,3%) e le spese telefoniche (49,9%).

Per far fronte alle difficoltà si rinviano anche acquisti considerati necessari (60,2%), si tagliano le uscite fuori casa (54%) e i viaggi (52%). Aiuto in casa, ripetizioni, giardinaggio, ecc. si pagano in nero nel 38% dei casi. Aumenta anche il numero di chi rinuncia ai controlli medici periodici e cure odontoiatriche e metà degli italiani rateizzano gli acquisti attraverso le piattaforme digitali a tasso zero.

Il Rapporto Eurispes 2026 evidenzia come il potere d’acquisto del ceto medio italiano sia sceso del 7,5% circa dal 2021 (Ocse, 2025, mentre i beni essenziali (utenze, cibo, medicine) siano aumentati oltre il tasso d’inflazione. Nel contempo, il 10% più ricco delle famiglie italiane detiene il 59,9% dell’intera ricchezza nazionale, mentre la metà più povera ne detiene appena il 7,4%. Nel 2024 la ricchezza dei 71 miliardari italiani è cresciuta di 61,1 miliardi di euro (+166 milioni al giorno), raggiungendo 272,5 miliardi complessivi. Circa il 43% della popolazione italiana non versa però l’Irpef: su 42,6 milioni di dichiaranti, 9 milioni (il 21%) presentano un’imposta netta pari a zero. Il 76,87% del gettito Irpef grava su soli 11,6 milioni di contribuenti.

Colpisce il dato del Rapporto relativo alla possibilità di ripristinare il servizio militare di leva per i giovani, che vede contraria la larga maggioranza dei cittadini (63,2%, contro il 36,8% dei favorevoli). A distanza di due anni, l’ipotesi di ripristinare il servizio militare di leva per i giovani, che vedeva concorde la metà dei cittadini, raccoglie ora il favore di un più contenuto 36,8%. Anche l’incremento della spesa militare per garantire una più adeguata dotazione (armamenti) per la difesa del Paese, che vedeva favorevoli nel 2024 oltre 4 intervistati su 10, perde consensi e ora sono scesi a 3 su 10 (meno 10,5 punti percentuali).

Per quanto riguarda i temi etici, il Rapporto registra per il 2026 una quota del 70,2% di italiani favorevoli all’eutanasia (erano il 66,7% nel 2024), mentre per l’eutanasia in caso di demenza senile avanzata, se indicato dal soggetto interessato nelle proprie disposizioni anticipate, il valore dei consensi arriva al 67,1% (65,7% nel 2025). Il testamento biologico (nel nostro ordinamento del 2018) trova favorevoli 8 cittadini su 10 (80,2%) e il suicidio assistito raccoglie il 54,3% dei consensi nel 2026 (nel 2019 si dichiarava favorevole soltanto il 39,4%).

La tutela giuridica delle coppie di fatto indipendentemente dal sesso è accolta favorevolmente dagli italiani (69,6%), come pure il matrimonio tra persone dello stesso sesso (66%, un dato non difforme dal 2025), mentre quasi 6 italiani su 10 sono d’accordo sul riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso (56,9%, in leggera diminuzione rispetto allo scorso anno: 58,1%). Poco più di un italiano su due si dice, inoltre, favorevole rispetto alla possibilità di adottare figli per le coppie dello stesso sesso (55,2%) e per i single (55,8%). Si tratta di un tema che nel tempo sta trovando maggiori spazi di accettazione. Il riconoscimento delle identità di genere che non si rispecchiano nel femminile o nel maschile raccoglie il consenso di poco meno della metà degli italiani (49,2%, erano il 51,1% nel 2025).

Relativamente all’Intelligenza Artificiale, secondo gli italiani l’AI è utile (62,7%), ma necessita di una regolamentazione (62,5%); se da un lato ci semplificherà la vita (51,1%), non è detto che distruggerà la creatività (48,4% favorevoli contro 51,6% contrari). Il timore di pentirsi della sua creazione (41,1%) e quello legato al lavoro – ci ruberà il lavoro (39,6%) – restano sotto la soglia della metà delle indicazioni, mentre l’idea di un progresso diffuso in tutti i settori si ferma al 37%. Le valutazioni sull’impatto che l’AI avrà sul proprio settore professionale, indicano un impatto contenuto nel 40,8% dei casi e, invece, un’influenza significativa nel 38,1% dei casi.

Il Rapporto Italia 2026 ruota attorno a 6 capitoli, ciascuno dei quali offre una lettura dicotomica della realtà esaminata, e si struttura attraverso 6 saggi e 60 schede fenomenologiche. Vengono affrontati, quindi, attraverso una lettura duale della realtà, temi che l’Eurispes ritiene rappresentativi della attualità politica, economica e sociale del nostro Paese. Le dicotomie tematiche individuate per il Rapporto Italia 2026 sono: Opes/Inopiae, Democrazia/Autoritarismo, Pace/Guerra, Omologazione/Identità, Distopia/Utopia, Presente/Futuro.

Qui la sintesi del Rapporto: https://eurispes.eu/wp-content/uploads/2026/05/sintesi-rapporto-italia-2026-copia.pdf.

Giovanni Caprio