
LIBANO: REGGE PER ORA IL CESSATE IL FUOCO, DOPO 2.200 PERSONE UCCISE E UN MILIONE E DUECENTOMILA SFOLLATI
Radio Onda d`Urto - Friday, April 17, 2026Da ieri, in tarda serata, è in vigore il cessate il fuoco di 10 giorni annunciato da Trump in Libano. Si tratta del primo stop in un mese e mezzo di raid incessanti, via aria e via terra, di Israele in Libano. Un periodo durante il quale sono state ammazzate 2.200 persone (13 solo poche ore prima della tregua), con quasi 8mila feriti, a cui aggiungere le persone sfollate, costrette a lasciare le proprie case a causa degli attacchi, soprattutto a sud; sono circa 1 milione e duecentomila, cioè più di un quarto della popolazione libanese.
Le truppe israeliane hanno fatto sapere che continuerà l’occupazione e l’annessione di quella porzione di sud conquistata durante 45 giorni di duri scontri con Hezbollah. Il movimento sciita– escluso dai negoziati – in un comunicato ha preso atto della tregua ma ricorda che Israele ha una lunga storia di violazioni di cessate il fuoco (basti pensare a quello che, in teoria, era in vigore dal novembre 2024). Così Hezbollah ha affermato di tenere “il dito sul grilletto” nel caso Tel Aviv dovesse violare la tregua, mentre migliaia di persone stanno provando a tornare a casa, verso sud.
David Ruggini, capomissione di Un ponte per in Libano, spiega ai microfoni di Radio Onda d’Urto l’accordo raggiunto ieri Ascolta o scarica
Mauro Pompili, giornalista freelance appena rientrato dal Libano, sottolinea ai microfoni di Radio Onda d’Urto come la tregua nei combattimenti stia tenendo. Ascolta o scarica
