
LIBANO: L’ACCORDO DI TREGUA NON FERMA ISRAELE, BOMBE SU TUTTO IL PAESE. ALMENO 112 UCCISI E OLTRE 700 I FERITI
Radio Onda d`Urto - Wednesday, April 8, 2026Nel giorno in cui la popolazione sperava che la tregua potesse toccare anche il Libano, l’esercito di occupazione israeliano ha dichiarato di aver sganciato circa 160 bombe su 100 obiettivi in soli 10 minuti.
L’episodio avvenuto verso le 12.00 italiane avrebbe causato almeno 112 morti e più di 700 i feriti, come ha denunciato il ministro della salute libanese.
I medici degli ospedali fanno sapere di essere sopraffatti dalla quantità di feriti, mentre fonti mediatiche israeliane avvertono che potranno esserci attacchi per ore e senza alcun preavviso. Finora, i raid aerei israeliani hanno colpito 55 aree e sarebbero molte le persone intrappolate sotto le macerie.
Gli attacchi, che stanno proseguendo, sul Libano mettono a dura prova l’accordo di tregua: il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è nuovamente interrotto proprio a causa dell’aggressione continua israeliana.
“Israele continua a espandere la sua aggressione prendendo di mira aree residenziali densamente popolate e togliendo la vita a civili disarmati in varie parti del Libano, inclusa, in particolare, la capitale Beirut”, ha detto il premier libanese Nawaf Salam, in una drammatica dichiarazione ripresa con evidenza dalla Bbc britannica.
In mezzo a questi bombardamenti una colonna italiana dell’Unifil che portava elementi presso la capitale libanese per il rimpatrio è stata bloccata dall’Idf. “I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo, per fortuna nessun ferito ma la colonna è dovuta rientrare”; lo ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il Question Time alla Camera.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Mauro Pompili, giornalista che da anni vive nella capitale libanese. Ascolta o scarica.
