PALESTINA: UCCISIONI, ARRESTI E VIOLENZE. CONTINUA IL GENOCIDIO NEL SILENZIO INTERNAZIONALE

Radio Onda d`Urto - Thursday, January 8, 2026

In Palestina il genocidio per mano israeliana prosegue nel silenzio della maggior parte dei media. Questa mattina gli spari dell’esercito di occupazione israeliano contro il campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, hanno ucciso una bambina palestinese di 11 anni. Un altro bambino è rimasto ferito nel quartiere Zeitoun di Gaza City.

Colpi d’artiglieria hanno inoltre preso di mira il quartiere Tuffah, dove ieri sera altri due palestinesi sono stati uccisi dall’IDF, in una delle quotidiane violazioni del cosiddetto cessate il fuoco stabilito lo scorso ottobre.

Dall’11 ottobre 2025, data di inizio dell’ultimo presunto cessate il fuoco, oltre 425 palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano e più di 1.200 sono rimasti feriti.

Le violenze israeliane proseguono anche nella Cisgiordania occupata. Le Nazioni Unite hanno invitato Israele a smantellare il proprio sistema di apartheid imposto ai palestinesi in Cisgiordania e in tutti i Territori occupati.

In un rapporto pubblicato mercoledì 7 gennaio, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha denunciato come decenni di “discriminazione sistematica” e segregazione nei confronti dei palestinesi nei Territori occupati si siano “drasticamente deteriorati” negli ultimi anni.

Sempre ieri sera, le forze di occupazione israeliane hanno arrestato un cittadino palestinese già ferito dai coloni durante un assalto nella città di as-Samu, a sud di Hebron.

Questa mattina, nel villaggio di Aboud, a nord di Ramallah, i militari israeliani hanno arrestato un’ex detenuta palestinese, Mona Ahmed Abu Hussein, e suo figlio Hamam.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, gli aggiornamenti con Michele Giorgio. direttore di Pagine Esteri, corrispondente da Gerusalemme per il Manifesto e nostro collaboratore. Ascolta o scarica.