In Perù il tasso di denunce per corruzione è raddoppiato

Pressenza - Wednesday, October 14, 2026

Tra il 2018 e il 2025 il Perù ha raddoppiato il tasso di denunce per corruzione, secondo quanto indicato dall’Istituto Peruviano di Economia (IPE) e dall’INCORE (Indice di Competitività Regionale). La ricerca ha rilevato che le denunce riguardano principalmente il funzionamento delle istituzioni e il controllo della corruzione; queste sono aumentate da 5.2 a 10.9 ogni mille dipendenti pubblici.

Secondo il rapporto, i dipartimenti di Ucayali (regione della giungla) e Ancash (regione montuosa) registrano i tassi più elevati di denunce per corruzione; seguono principalmente Moquegua, Ayacucho (entrambe nella zona montuosa centrale) e Tumbes (nel nord del Paese); mentre solo il dipartimento di Pasco ha ridotto le proprie denunce nello stesso periodo.

L’aumento delle denunce per corruzione è un indicatore del fatto che i cittadini, i giornalisti o i dipendenti pubblici utilizzano maggiormente i canali per segnalare irregolarità, ma riflette anche un reale incremento dei comportamenti illeciti all’interno delle istituzioni pubbliche. Questa realtà provoca un deterioramento della fiducia nelle istituzioni e compromette la legittimità delle autorità.

Dodici regioni con un rischio molto alto o alto di corruzione

Lo studio ha inoltre valutato l’Indice dei Rischi di Integrità Subnazionale (IRIS), rilevando che dodici regioni presentano un rischio molto alto o alto di corruzione e sfiducia; mentre altre 11 regioni presentano rischi medio-alti e due regioni un rischio medio-basso.

Va sottolineato che l’IRIS è un indicatore che valuta la capacità dello Stato di individuare e sanzionare la corruzione, nonché la fiducia dei cittadini nella gestione pubblica e nelle istituzioni.

Redacción Perú