
Gli Stati Uniti intercettano 90 spedizioni di carburanti dirette a Cuba
Pressenza - Friday, October 9, 2026Da gennaio, gli Stati Uniti impediscono la fornitura di carburante a Cuba dopo che Donald Trump ha emesso un ordine esecutivo nel quale impone dazi aggiuntivi a qualunque Paese commerci petrolio e derivati con l’isola , aggravando la crisi energetica che già stava affrontando e che ha causato lunghi blackout.
Le autorità statunitensi hanno annunciato mercoledì di aver intercettato 90 spedizioni di carburante dirette a Cuba, nel mezzo del blocco petrolifero contro L’Avana. Le spedizioni di carburante erano dirette a Enetec, una società cubana che si dedica al commercio di benzina e lubrificanti, che Washington ha sanzionato lo scorso 13 luglio.
Delle spedizioni totali, 71 sono state effettuate a Port Everglades, in Florida e il resto nel porto di Houston, con operazioni iniziate all’inizio di settembre.
“Queste 90 spedizioni sono state inviate al governo di Cuba attraverso un’entità sanzionata dal governo degli Stati Uniti”, ha detto in una conferenza stampa José Figueroa, agente dell’ufficio investigativo del Dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Secondo L’Avana gli Stati Uniti non hanno l’autorità legale e morale per giustificare le loro sanzioni contro l’isola. Il Ministro degli Esteri Bruno Rodríguez assicura che Washington non ha il diritto di imporre un blocco navale ed energetico o di ispezionare le navi in alto mare. Allo stesso modo, denuncia che queste misure riguardano l’intera comunità internazionale e che coloro che le considerano legali diventano complici della punizione collettiva contro il popolo cubano.
Il Viceministro degli Esteri cubano Carlos Fernández de Cossío ha affermato che è “illegale” che gli Stati Uniti minaccino di rappresaglie coloro che esportano carburante a Cuba. “E’ illegale molestare e intercettare le navi che trasportano carburante a Cuba in acque internazionali”, ha affermato in un post su Facebook.