
KLICK: raccontare il lavoro migrante attraverso le relazioni
Progetto Melting Pot Europa - Wednesday, October 7, 2026KLICK è un progetto editoriale nato dopo anni di ricerca sui rapporti di lavoro nella raccolta della frutta nel Saluzzese. Al centro ci sono i lavoratori africani impiegati come braccianti, la parte più debole di un’agricoltura profondamente inserita nelle dinamiche della globalizzazione.
«I primi tre numeri di KLICK sono dedicati alla stagione della raccolta in corso», spiega il curatore Marco Buttino. Tre numeri, quindi, dedicati ad altrettanti aspetti della vita e del lavoro dei braccianti stagionali.
Il primo numero pubblicato nel mese di agosto, ha affrontato la ricerca di una casa da parte dei lavoratori stagionali, soffermandosi sulla progressiva privatizzazione dell’accoglienza: una situazione nella quale quasi tutti i braccianti finiscono per lavorare e dormire nelle aziende agricole.


Il secondo uscito ad ottobre, si concentra invece sui rapporti di fiducia interni alla società migrante, osservando le relazioni di solidarietà ma anche i rapporti di potere e le forme di sfruttamento che attraversano la comunità migrante.
Il terzo sarà infine una piccola inchiesta di bilancio della stagione della raccolta. Buttino raccoglierà le testimonianze di diversi braccianti africani per capire come sono stati pagati, quali erano le loro aspettative, quanto denaro riescono a inviare alle famiglie e quali sono i loro obiettivi.
Il percorso di Buttino parte dal lavoro accademico. «Ho lavorato per decenni all’Università di Torino come professore di Storia contemporanea. Il mio lavoro principale, e i miei libri, riguardano la storia dell’Asia centrale», racconta.
Accanto a questo percorso, ogni anno teneva un corso di Storia delle città e delle migrazioni. È da qui che nasce l’interesse per le vicende dei migranti africani nel Saluzzese.
Oggi Buttino conduce anche una ricerca in Senegal sull’uso delle rimesse e sull’economia circolare dei migranti. Nel Saluzzese, dopo aver pubblicato un libro sui braccianti, continua a frequentare e intervistare i lavoratori agricoli e collabora con l’ostello sociale Dambe So, sostenuto dalla Chiesa valdese.
«Da questo è nato KLICK».
Il progetto non vuole però limitarsi alla produzione di singoli numeri. Nell’ultimo numero, KLICK si presenta come uno spazio aperto al confronto con chi lavora quotidianamente nel territorio – amministratori, cooperative sociali, sindacati e realtà che operano con i migranti – e invita a mettere in comune esperienze e conoscenze.
Tra gli obiettivi dichiarati c’è anche quello di costruire, attorno all’ostello sociale Dambe So di Revello, uno spazio di discussione e riflessione. E soprattutto di arrivare, nel tempo, a una redazione composta dagli stessi migranti: «Il sogno di KLICK è una redazione formata da persone migranti».
Questa, forse, è la direzione più interessante del progetto: non parlare semplicemente dei lavoratori migranti, ma costruire le condizioni perché possano essere loro stessi a prendere parola e contribuire alla produzione del racconto.