Emergenza inquinamento a Dhaka: quando l’aria stessa diventa una minaccia

Pressenza - Friday, October 2, 2026

A ogni stagione secca, Dhaka si trova alle prese con il solito problema ambientale: il deterioramento della qualità dell’aria. I livelli di inquinamento della città diventano molto preoccupanti nei mesi con scarse precipitazioni, durante i quali il particolato resta concentrato nell’atmosfera.

L’entità del problema si riflette in alcune misurazioni recenti. Nel 2025, secondo il Rapporto mondiale sulla qualità dell’aria di IQAir, il Bangladesh era il secondo Paese più inquinato al mondo, con una concentrazione media annuale del PM2,5 pari a 66,1 microgrammi per metro cubo. Dhaka ha registrato una concentrazione media annuale del PM2,5 di 68 microgrammi per metro cubo ed è la 32a in classifica fra tutte le città del globo.

Questa stima non significa però che Dhaka conservi la stessa posizione per tutto l’anno. La qualità dell’aria può variare significativamente di giorno in giorno e i livelli di inquinamento sono spesso più gravi durante la stagione secca.

L’inquinamento dell’aria a Dhaka ha diverse origini. Uno studio della Banca Mondiale, Breathing Heavy: New Evidence on Air Pollution and Health in Bangladesh, ha esaminato l’esposizione all’inquinamento di 12.250 persone a Dhaka e a Sylhet (sesta città del Paese con 500.000 abitanti, N.d.R). A Dhaka, lo studio si è concentrato su aree con traffico costante, aree con grandi cantieri e aree con fornaci di mattoni. È risultato dunque che le più alte concentrazioni del PM2,5 nel Bangladesh urbano si riscontrano nelle aree con grandi cantieri e traffico, seguite dalle aree in prossimità di fornaci di mattoni.

Lo studio ha anche individuato effetti sulla salute associati all’inquinamento dell’aria. I bambini con un’età dai 0 ai 5 anni che vivono vicino a grandi cantieri con traffico hanno più probabilità di essere affetti da tosse, difficoltà respiratorie e infezioni del tratto respiratorio inferiore rispetto ai bambini di altre zone esaminate.

Su più larga scala, l’impatto sulla salute è considerevole. Secondo una valutazione della Banca Mondiale, nel 2019 in Bangladesh l’inquinamento dell’aria ambiente è stato associato a un numero di decessi compreso tra i 78.000 e gli 88.000, con circa 1,0-1,1 miliardi di giorni trascorsi in malattia. La perdita economica stimata è pari al 3,9-4,4% del PIL nazionale riferito allo stesso anno.

Il Bangladesh ha introdotto delle misure volte ad affrontare il problema. Il Piano di gestione della qualità dell’aria nazionale 2024-2030 (NAQMP), lanciato dal Dipartimento dell’Ambiente, include misure relative alle emissioni delle fornaci di mattoni, alle emissioni dei veicoli e alla gestione della qualità dell’aria.

Anche i trasporti sono parte della risposta. Nel 2025 la Banca Mondiale ha annunciato un supporto al Progetto aria pulita del Bangladesh (BCAP), il quale include controlli più stringenti sulle emissioni dei veicoli, centri più avanzati per l’ispezione dei veicoli e l’introduzione di 400 bus elettrici a zero emissioni.

Per i residenti di Dhaka, le cifre rappresentano un problema nella vita quotidiana: aria inquinata lungo strade trafficate, polvere intorno ai cantieri ed esposizione alle emissioni del traffico e dell’attività industriale. Le prove dimostrano che migliorare la qualità dell’aria richiederà un’azione trasversale a diversi settori piuttosto che una soluzione unica.

L’inquinamento dell’aria a Dhaka è una sfida complessa che mette a rischio l’ambiente e la salute pubblica. Dati recenti mostrano che il Bangladesh rimane tra i Paesi con la concentrazione media annuale del PM2,5 più alta al mondo, mentre degli studi condotti nel Paese hanno documentato i rischi per la salute associati all’esposizione ad aria inquinata. Un impegno costante nel ridurre emissioni ed esposizione sarà cruciale per migliorare la qualità dell’aria, a Dhaka e nel resto del Bangladesh.

Traduzione dall’inglese di Rita Puligheddu. Revisione di Thomas Schmid.

Pressenza বাংলাদেশ