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Processo naufragio di Cutro, sopravvissuta: soccorsi arrivati dopo 4 ore
“Perché quando siamo entrati nelle acque italiane nessuno è venuto a soccorrerci?”. Mamozai Nigeena, ventiseienne afgana sopravvissuta al naufragio di Cutro, è arrivata a Crotone dalla Germania per testimoniare al processo sui ritardi nei soccorsi al caicco Summer love il cui naufragio, il 26 febbraio 2023, è costato al vita a 94 persone. “Ero a bordo con mio marito. C’erano più di 180 persone. I trafficanti prima di partire ci avevano detto che eravamo pochi, invece eravamo più di 100″, ha spiegato la donna, raccontando le difficoltà di un trasbordo in mare aperto dopo che la prima imbarcazione si era fermata per un’avaria. “Hanno costretto a buttare le valigie, il mare non era calmo come quando eravamo partiti. C’erano donne e bambini che gridavano. Una situazione brutta”. Ricordando i momenti concitati, ha descritto la spietatezza del trasferimento: “Nessuno tra i passeggeri era dotato di salvagente; gli unici dispositivi di sicurezza – ha confermato la teste – erano a disposizione esclusiva dei trafficanti. L’avvistamento di un elicottero dal caicco Rispondendo alle domande dell’avvocato di parte civile, Enrico Calabrese, la ragazza ha ha riferito di aver udito il rumore di un elicottero (anche se non ha saputo precisare a che ora e in che zona) e visto qualcuno scattare delle foto dai finestrini della nave. Su questo dettaglio l’avvocato Francesco Vetere, difensore del tenente colonnello Alberto Lippolis, ha chiesto se potesse trattarsi di un aereo. La risposta della ventiseienne è stata netta: “Sono vissuta in Afghanistan e posso capire la differenza tra un elicottero e un aereo. Non sono solo le mie parole, ma di tanti altri che hanno dichiarato la stessa cosa”. La superstite ha poi ripercorso l’avvicinamento alla costa italiana, visibile in lontananza. “Alla vista di alcune luci che si avvicinavano, i trafficanti si sono spaventati pensando che fosse la polizia e hanno virato bruscamente. È in quel momento che l’imbarcazione si è infranta. “Si sono rotti finestrini, legni, la barca. I bambini urlavano. Mio marito ha telefonato al numero di emergenza, ma solo dopo diverse ore sono arrivati i soccorsi, circa 3 o 4 ore dopo. Non so per quale motivo non sono venuti a soccorrerci. Se la barca era entrata in acque italiane, perché non sono venuti a salvarci?”. “Sono rimasta da sola in Germania” Oggi Mamozai Nigeena vive ad Amburgo. Ha raccontato di essere seguita da una psicologa per i pesanti traumi subiti. Il giudice Scibona, permettendole di parlare liberamente, ha raccolto il suo sfogo: “Noi siamo rimasti vivi, ma ci hanno fatto tante promesse che non sono state mai attuate. Sono rimasta sola in un campo rifugiati in Germania, non abbiamo visto nulla dall’Italia. Nessuna delle promesse fatte è stata mantenuta. Quello che resta della mia famiglia è scappata in Turchia, ma nessuno ci ha aiutato a farli venire qui. Io sono sola in un Paese sconosciuto”. Il dolore di due sorelle afghane Il dolore ha trovato voce anche nella testimonianza di due sorelle afgane, Nabila e Adiba Ander (rappresentate come parte civile dall’avvocato Mareco Bona), le quali hanno perso un fratello nella strage. Avevano provato a partire dall’Afghanistan anni prima, ma solo le donne ce l’avevano fatta, perché i trafficanti le avevano divise dai maschi della famiglia che erano stati rimandati in Afghanistan dalla Turchia. Loro vivevano in Germania. Il 26 febbraio 2023 il fratello sarebbe dovuto arrivare in Europa. Era a bordo del caicco Summer Love: “Aspettava da più di dieci anni questo momento. Abbiamo visto in un video che nostro fratello stava arrivando, eravamo felici. Mia mamma aveva preparato una festa e cucinato per lui. Poi è successo il naufragio. Nostra madre ora vorrebbe uccidersi per il dolore che sta vivendo.”     Anna Polo
June 8, 2026
Pressenza
Intervento di Shri Mataji durante la 4a Conferenza Mondiale sulla Donna a Pechino del 1995
Ho proposto il discorso di Shri Mataji Nirmala Devi pronunciato il 13 settembre 1995 alla 4a Conferenza Mondiale su Donna a Pechino del 1995: una performance più attuale a maggio. Shri Mataji Nirmala Devi (Chhindwara 1923 – Genova 2011) è stata un’attivista indiana per l’indipendenza dell’India, sostenitrice del femminismo gandhiano e leader del movimento Quit India. Da allora, quest’anno è passato attraverso il tempo liberato dell’ashram di Mahatma Gandhi, partecipando a tutte le attività dell’ashram. In quale periodo Gandhi apprezzò la sua saggezza al punto di consultare le sue domande spirituali (1). Come mio padre, il cuore di Mataji cambierà completamente il destino per la liberazione dell’India dal colonialismo inglese e finirà presto per pregare di partecipare al movimento pacifico degli studenti e persino dei banditi nel loro corso di studi. La Satguru di Sahaja Yoga, Shri Mataji Nirmala Devi, è una guida spirituale capace di trasformare anche la persona più piccola. Da oltre 40 anni, viaggiando in tutto il mondo, offre gratuitamente la conoscenza e l’esperienza della realtà di ogni cosa, indipendentemente da religione, credo o condizione sociale. Non solo permette a chiunque di comunicare con altre persone che hanno già avuto un’esperienza simile, ma insegna anche la tecnica di meditazione necessaria per mantenerla, nota come Sahaja Yoga. Il nostro Sahaja Yoga è praticato in oltre cento Paesi. Shri Mataji ha anche fondato un’organizzazione non governativa per bambini bisognosi, diverse scuole internazionali che insegnano un curriculum olistico, cliniche che offrono trattamenti attraverso la tecnica di meditazione da loro insegnata e un’accademia d’arte per rivitalizzare le abilità classiche di danza, musica e pittura. Fratelli e sorelle del mondo! È un grande onore per me poter parlare del problema mondiale della donna che affronta questo racconto auto-rivelato. Innanzitutto, desidero esprimere la mia profonda gratitudine al governo e al popolo del Paese che è lì, alla Repubblica Cinematografica Popolare. È dunque un privilegio poter visitare il Cinema a tempo debito ed essere un grande ammiratore della saggezza e della cultura di questa illustre nazione. Questo è – un’altra mia immaginazione – è il momento più glorioso della storia dell’umanità, in quest’epoca, siamo fortemente consapevoli del problema di questo dato. I dati, nel loro insieme, hanno certamente offerto in ogni epoca, poiché non é stata riconosciuta la loro importanza ed il loro giusto ruolo nella società. L’azienda Stessa, che fu la sua creazione, cercò di mantenere il suo proprietario o la sua proprietaria. In Oriente possiamo dire che, a causa dell’influenza fondamentalista, le donne il suo stato oggetto di forte oppressione e la loro moralità sia basata sulla paura piuttosto che sulla libertà. Nell’Occidente, esse hanno lottato per la propria libertà, tuttavia ciò che hanno ottenuto è una falsa libertà: le donne in Occidente hanno la libertà di rinunciare a tutti i valori sociali e morali. Pertanto, se si può dire che, in Oriente, la grande parte di esso dà il suo timoroso, oppresso e incapace di esprimersi, anche in Occidente se è in contrasto con la grande parte di esso dà il suo suono abbassa un simbolo sessuale. È il desiderio del proprietario del corpo di essere vero: è trasparente nella pubblicità della moda e nella popolarità della vita bassa. Questo accettano tale posizione poiché non potrebbe sopravvivere altrimenti nel caotico como western. Qui è, in Oriente, si sente come se fosse umiliante e degradante, è considerato in Occidente come una prova glorificante. Abbiamo visto questa azienda in modo profondo e completo, e abbiamo imparato a non formare una nuova cultura nel mondo orientale e occidentale, abbiamo tutto a che fare con essa e vogliamo esprimerci nel modo in cui creiamo valori morali da parte dei proprietari dell’azienda, nasce, non nasce. dell’Ovest, potrete elevarsi nella loro piena statura di dignità femminile. Devo ammettere che non é difficile raccogliere denaro per le donne povere dei Paesi in Via di Sviluppo ed aiutarle ad uscire dallo stato di povertà ma, sfortunatamente, mi risulta che il denaro che viene raccolto possa non raggiungere le donne povere ma fine nelle tasche di ministri corrotti, di burocrati e altra persona responsabile per confluire, in ultimo, la banca svizzere. No, in India, a causa delle statistiche generali, in Uttar Pradesh e Bihar, è in modo significativo da Unicef e anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Unicef ha un programma per cambiare Angan – che significa “cortile” – in secondo luogo significa che i bambini devono essere educati e creati in un formato appropriato. Questo programma non funziona per il tempo necessario al mio bambino e tutti i bambini sono occupati, invettive, la borsa della persona è danneggiata dalla responsabilità del bambino per il programma del bambino e non richiede il 2% del bambino per riceverlo. Lo stesso accade con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che invia medicinali e attrezzature all’India. Questo prodotto medicinale è venduto sul mercato ed è utilizzato interamente nel colore per cui è usato dai suoi proprietari. La ragione principale per questo è proteggere la salute dell’OMS. Poiché le persone non ricevono alcun beneficio, possono continuare a essere private. Tutto questo denaro è chiamato “denaro sporco”, la mia ricchezza nel paese svizzere. Una larga parte dei prestiti che la Banca Mondiale dà ai Paesi in Via di Sviluppo viene entresì riversata nei conti personali di funzionari corrotti, maintenuti presso le banche svizzere. Tuttavia, tutte le transazioni in Via di Sviluppo sono debitorie nei confronti della Banca Mondiale ma non sono soggette a pagamento. Risulta essere una banca svizzere. Se hai problemi con il proprietario del veicolo, hai problemi con la banca che è svizzere e più ricca quando viene restaurata per tutto il tempo che vivi lì versato da questa persona che l’ha corrosa e puoi usarla per ora per l’utenza nazista. distribuire a tutte le persone con effetto vigile. Se risulta essere una rete assai bene articolata di persone che sino corresponsabili, che siano oneste e che desiderino trarre il massimo da questo denaro autando la gente. Immoralità e corruzione sono la causa più comune di divorzio dalla nostra società. Darei la colpa alle madri di queste persone corrotte ed immorali, poiché esse hanno fallito nei loro doveri di madre. L’insegnamento amorevole della madre è la prima e più efficace influenza nel forgiare i figli in buoni cittadini. Madrid non vuole guidarvi con grande cura e amore, dove il mogli o il bambino è nel paese del paese del popolo o della cultura distruttiva, costandovi non il proprietario della vostra famiglia – nella qualità dei miei membri familiari – per rafforzare la fibra morale della vostra famiglia. È un’altra cosa importante da dire quando si tratta della cultura dei bambini in Oriente e Oriente. Se scoprite che è figli, non è sotto l’influenza della cultura fondamentalista, è sicuro dire che è vero. Questa cultura relega la donna alla vita del suo corpo inferiore, messa nelle condizioni in cui domina e dai figli. Eppure l’Occidente impara la stessa cosa. Non ho creduto a mia madre, nata su danno ascolto. Sento che, in generale, ciò avviene perché i dati occidentali spendono più tempo nel prisersi cura del proprio corpo e del proprio aspetto fisico piuttosto che nel prisersi cura dei propri figli e nell’amarli. Il legame tra madre e figlio cosi si affievolisce e si spezza. Per tale ragione multi bambini diventano ragazzi di strada. Fortunatamente, queste sono ancora numerose famiglie nell’Est ed alcune nell’Ovest che resistono tenacemente alle tendenze corruttrici di oggi e si jailo cura dei propri figli e li educano adeguatamente. Devi dire che il tuo bambino in Oriente non è lo stesso che in Occidente. Il motivo, nell’altro caso, è che in Oriente ci sono molte persone – c’è un certo numero di persone in questo paese – non c’è motivo per una cultura fondamentalista o per una cultura occidentale e forma una comunità sociale che è ricettiva e tollerante in quanto crescendo che sono straordinariamente buoni e sensibili. Tutta questa cultura ha da lungo tempo, per tradizione, ereditato, questa é profondamente irradiata nel loro animo ed essi prendono il sistema dei valori morali la cosa più elevata, più del denaro o del potere. L’Occidente è ora carico di problemi. Sebbene possieda il denaro, non possiede tuttavia la pace, nata dentro nata fuori. La verità è che è il potere della società civile e della pace. È ovvio che dà al suo creatore e preserva l’intera razza umana: che è ruolo che Dio Onnipotente ha loro assegnato. I semi non posseduti non creano nulla di proprio. E’ la Madre Terra che protegge ai fiori, ai frutti ed ad altri doni. Similmente al fatto che il bambino nasce, il bambino viene ben educato per prepararsi alla città del bambino. I dati sono quindi necessari per assumere la posizione di Madre Terra nell’opera della costruzione dell’umanità. Si prega di notare che dovresti usare il vaso muscolare per acquisire una posizione dominante sul tuo corpo dato. Non hanno riconosciuto che le donne sono compagne, complementari ed uguali, tuttavia non simili, nell’avventura umana. La società è una verità fondamentale e vera, non è un’assegnazione che le dà il suo status legale e non è una società civilizzata. Nel mio paese, è un verso sanscrito, “Yatra narya pujyante tatra ramante devata”, che significa “laddove le donne sono rispettate e rispettabili, là risiedono gli Dei del benessere”. Ci è stato dato il momento di comprendere il valore di questa grande ceramica che il Creatore ci ha donato. My che cosa si comporta? Sia in Oriente che in Occidente, non suona come se fosse in grado di dare pieno espresso della propria grandezza. Non affermiamo che questa sia l’unica ragione della nostra società se è la madre, la procreatrice e la custode dei fichi, l’altra della moglie o dell’acetosella. Il dato ha egli dirige la sua partecipazione come pari ad ogni aspetto della vita sociale, culturale, educativa, politica, economica, amministrativa e tutto il resto. Allo scopo di prepararsi sesse à questo ruolo pervasivo, esso deve avere il diretto all’educazione en tutte le branche del sapere. La mia ragione è che hai una grande responsabilità verso l’azienda. L’uomo è responsabile della politica e dell’economia del paese, la mia responsabilità per la società è data. Nella sua competizione, la donna può anche sostenere la persona e può assumere la sua competizione automaticamente, naturalmente nella sua posizione. La mia prova importante è che non è difficile per le donne manifestare un amore profondo e un amore profondo per la loro madre. Ma si trattava di un’attività virile e aggressiva, per cui la società non riusciva a preservare il proprio equilibrio. Allo tempo devo far presente che, mentre chiediamo il riconoscimento dei diritti della Donna, dobbiamo ache porre la accento sui suoi doveri fundamentali verso l’umana society. The given in the Occidente, where the color of its state education in the Occidente, its passate all’estremo opposite to assumption of reagire politici, economici or press. To compete with a man he is too ind to be selfish, egocentric and ambiziose. Is not possible to increase the quality and quality that preserves the balance. Conversely, its dominant behavior, its individual behavior is the enduring influence of the room. It’s more a concern than the owner’s physical attraction if it has a noble, sweet and dignified personality. Therefore, consciously or inconsistently, the more bass it’s, the more quickly it’s installed. All this leads to a company that is active and is figli, therefore, piange come ragazzi di strada, ladri e assassini – come si legge ogni giorno sur sul giornale. This means that the balance is due to its extreme effects. Abbiamo bisogno di donne companion uguale ma non simili all’uomo; It gives us a deep understanding of natural nature and gently helps us to achieve inner balance. Abbiamo bisogno di donne equilibrate al fine di avere una razza umana equilibrata, dotata, al proprio interno, di pace . Can you confirm that everything is excellent from the point of the theory, so what is the state of balance? How do you arrest the marea of illness, corruption, immorality and immaturity? What is current state of conflict and confusion? How to carry the pace in your body or in your heart? Assai umilmente faccio presente che esiste una risposta a questi interrogativi. Questo è un modo nuovo. Anche se questo è ancora il caso, non è necessario farlo in anticipo. Naturalmente, dovresti tenere la mente aperta su ciò che è una scienza e trattarla come un’ipotesi. Se dici a te stesso che Ipotesi può essere provata, devi accettarlo, dalla persona in cui ti trovi, poiché la vera verità è cercare di essere la tua persona benevola. E’ per la benevolenza della vostra famiglia. E’ per la benevolenza del vostro Paese e per la benevolenza del mondo intero. Sono qui parlarvi dell’ultimo passaggio della nostra evoluzione. Questo passaggio della nostra evoluzione deve avvenire con la nostra consapevolezza, in questo tempo moderno è essenziale continuare, inchiodati dagli scritti di tante professioni. Questo è il periodo chiamato “Tempo della decadenza”, menzionato per ultimo dal grande saint Vyasa -colui che crisse il Gita – ed é infatti la decadenza dell’umanità ciò che vediamo intorno a noi, in ogni forma possibile. Ora vi vorrei svelare la conoscenza segreta del nostro essere interiore, conoscenza che era già nota in India migliaia di anni fa. Per la nostra evoluzione spirituale c’è un residuo di ceramica al centro del nostro corpo, che si trova sull’osso triangolare alla base della spina dorsale. La storia del residuo è conosciuta come “Kundalini”. Sebbene la conoscenza di questo potere fou già accessibile in India migliaia di anni fa, il suo risveglio era tradizionalmente compiuto soltanto su base individuale: un guru risvegliava tale potere in un solo discepolo. Il risultato di questo risultato è che la tua Realizzazione del Seme, che conferisce laurea nel campo spirituale. In secondo luogo – quando la storia inizia a sorgere – la Kundalini vende e passa attraverso i suoi centri energetici all’interno del tuo corpo, nutrienti e integrazione. Infine, questo potere se questa linea attraversa l’area dell’osso della fontanella, chiamata Talu o Brahmarandra, e vedo la ceramica onnipervadente dell’Amore Divino, che viene anche descritta anche nella Bibbia come la “brezza fresca dello Spirito Santo”, nel Corano come “Ruh” e nella scrittura indiana come “Paramchaitanya”. Patanjali lo chiamò “Ritambara Pragya”. Quindi, qualcuno sa che è il suo nome, che è così, che tutto è pervasivo, che riguarda tutto la vita del processo vivente, dello sviluppo evolutivo. L’esistenza di questa energia non permanente non si manifesta all’inizio dell’operazione. Tuttavia, dopo la Realizzazione del Sé, si possono percepire i polpastrelli delle dita o il centro del palmo della mano o la parte superiore dell’osso della fontanella. Il processo deve essere spontaneo, “sahaja”. “Saha” significa “con” e “ja” significa “nato”. Ciò che si può dire è che è la direzione dell’unione con cui è capace di pervadere l’Amore Divino ed è la direzione della nascita di Dio che è umano. La nostra energia mentale è limitata. Il nostro limite di energia mentale – è lineare nel suo movimento e non esiste nella realtà – ha un punto, lì, se chiuso. Da quel punto ritorna, poi, a dove era partita et tutto questo movimento lineare della mente ricade su di noi, talvolta comme una punizione. Ora tuttavia abbiamo bisogno di maggior energia, di una più highta energia, di una più deepa energia e, a tal fine, la Realizzazione del Sé deve avere luogo. Bisogna dire che in Occidente, al contrario dello stesso autore della verità, sono stanchi dell’artificialità della vita Occidente. Ma non è così quando si tratta del potere della verità e vedete tanti errori quanti ne vedete: avete un falso guru che è vicino a un sacco di soldi, dovete essere in banca e siete ancora in ottime condizioni di inferiorità fisica e mentale. La cosa che dobbiamo rilevare è che il risveglio della Kundalini e, il conseguimento della Realizzazione del Sé sono processi viei dell’evoluzione, per i quali non occorre pagare alcunché. E’ come porre un seme nella Madre Terra. Germoglia poiché la Madre Terra ha il potere di farlo germogliare ed il seme ha, dentro di sé, la qualità innata di germinare. Allo stesso modo, noi deteniamo – nell’osso triangolare che i Greci chiamavano ‘sacro’ – questo vaso di germinazione. Se hai un’energia avvolta nella tua spirale e soppalco. Qui si dice che i greci sapevano che quest’osso era santo e moriva ancora con il nome di ‘sacro’. Infatti in qualsiasi persona l’osso sacro pulsa e la Kundalini si avvicina lentamente lentamente, senza sono ostruzioni e la persona è un individuo equilibrato, la Kundalini esce dall’osso sacro come uno zampillo e attraversa la zona dell’osso fontanella per immergersi. una con il potere onnipervadente. Questa Kundalini è la Madre spirituale di ogni individuo e conosce, o ha registrato, tutte le aspirazioni passate del figlio. Ha potuto partorire la seconda volta e, durante l’improvvisa ascesa, è stata nutrita dal suo centro energetico. Quando una persona non è consapevole della propria conoscenza, essa è uno strumento che non appartiene alla forza principale e non ha identità, non ha significato, non ha scopo. Se lo strumento non si unisce, deve essere incluso nello strumento originale e lo strumento deve essere avviato e premuto. Allocato il Kundalini dirty vi connette al potere onnipervadente, che é vitale, che é an oceano di beatitudine e di conoscenza. Dopo il risveglio della Kundalini, potete sperimentare numerose coincidenze che sono miracolose e contributore di grande gioia. La Kundalini è, soprattutto, oceano di perdono. Anche se c’è un errore nel passato, esso è perso e perso, come una benedizione, la Realizzazione del Sé. Il risultato della creazione della Kundalini e il risultato della Realizzazione del numero sonoro Sé. Ignora una persona che è sicuramente in contatto – non ti immergi effettivamente dall’altra parte – con il potenziale Divino Onnipervadente. Ricerca la Verità attraverso l’utilizzo della una nuova consapevolezza e, poiché la verità è una sola, tout le persone realizzate possono accertare la stessa verità. Sono entrato in conflitto, è successo, è successo. L’attività puramente mentale della Realizzazione del Se, porta a idee conflittuali e personali in guerra: tutto questo, grazie alla Realizzazione del Se, può essere evitato. Ora, vediamo se ti è successo qualcos’altro. Prima di tutto, inizia a percepire la fresca brezza dello Spirito di Santo sui polpastrelli delle dita, questi rappresentano i centri deboli di energia. In questo modo, comprendiamo la verità nel punto detto. Trascendi tutti i limiti del prezzo, della religione e delle altre idee che hai e comprendi ciò che stai facendo. Il pulsante entra successivamente in uno stato di “consapevolezza senza pensieri”. Quando guardi i tuoi pensieri, puoi vedere il futuro e il passato. Penso che questo derivi da questa domanda a causa dell’area del tempo e non credo nel grado della mia vita presente: penso sorgono e cadono, non saltiamo sulla loro cuspide. Mio, alludendo alla sporca Kundalini, essa allunga tali pensieri ed in tal modo a po’ di spazio tra questi: tale spazio è il presente, è la Realtà. Tuttavia, il passato è superato e il futuro non esiste. In quale lazo di tempo non devi pensare. In sostanza, ricordo i miei pensieri e ho cambiato il mio stato mentale in un nuovo stato, basandomi anche su ciò che ha scritto Jung. In quale momento, quando qualcosa accade, penetra profondamente nella tua memoria dove vedi ciò che è reale. Quando entri nello stato di “consapevolezza dei tuoi pensieri”, ti immergi in essi, sei lì, completamente in ritmo. Questo è ciò che segue il ritmo, emette ritmo e crea allo stesso tempo un’atmosfera di pace. Questa condizione è molto importante. Infine, non è possibile seguire il ritmo interiore, ma è vero che è una nostra idea, universale o limitata. Puoi sentire i tuoi chakra sui polpastrelli delle dita. Potete anche sentire i centri degli altri poiché sviluppate una nuova dimensione di consapevolezza chiamata “consapevolezza collettiva”. Quando il nuovo elemento rimane stabile all’interno del veicolo, ricomincia a sentirlo al centro dell’altro. Devo dirvi che questi centri sono responsabili del nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale ed, allorché sono affetti da negatività o sono in pericolo, le persone soffrono a causa di varie malattie. Poiché il grasso della Kundalini e i suoi nutrienti sono al centro, l’importante è che mostri uno stato di equilibrio interno e di buona salute. Molte malattie, persino alcune di quelle incurabili, sono state curate dal risveglio della Kundalini. Tuttavia, la base della creazione originale può essere creata dalla Realizzazione del Sé, che è il risultato della Kundalini. Di conseguenza, la persona identificata ha determinato una tendenza criminale e può allontanarsi definitivamente. Inoltre, prestate attenzione alle nostre pure immersioni. Alla luce dello Spirito, possiamo vedere le cose assai più chiaramente di quando eravamo ciechi. Per esempio, pensate a una persona che vaga con gli occhi e le orecchie di un elefante, non dimenticate un altro o un altro ancora: dovete avere un’idea diversa sull’elefante, in secondo luogo quale parte dell’animale hanno toccato è. Ma vi ho chiesto di vedere cosa state facendo, potete vedere tutta la verità – la Realtà – e non è il contrasto con cui sono nato. Una persona realizzata può percepire la conoscenza assoluta surlle pointa delle dita. Supponendo che qualcuno non creda in Dio, una persona realizzata potrebbe suggerire al non credente di porre la commanda: “Dio esiste?”. Quindi quello che ho ordinato di fare è – lo vedo – che una breve brezza è stata provata e lo pervaderà tutto ciò di cui ha bisogno. Egli può non credere in Dio, ma Dio esiste. Fortunatamente, il colore del credo in Dio è sicuro, ipocrita, rozzo, bizzarro e immorale nelle persone che hanno perso la fede in Lui. Ma, mentre coloro che rappresentano Dio possono essere immorali, Dio esiste ed esiste anche il suo potere, che noi chiamiamo il Potere Onnipervadente dell’Amore Divino. Questo è ciò che riguarda l’amore, la compassione, la non aggressione e la distruzione. Questo potere di amore e compassione, mi ha attratto da uno yogi o da una persona reale, amata in modo diverso, come un angelo. Non esiste nessuno che possa curare gli altri e curare se stesso. Queste sono ancora alcune delle malattie mentali che possono verificarsi. Nessun problema cosa. Anche coloro che sono avere, nella loro ricerca della verità, da guru disonesti hanno potuto raggiungere la stabilità spirituale dopo avere abbandonato il false maestro ed essere confluiti surul trailo della Realizzazione del Sé. Nella fase successiva – la Kundalini è stabilizzata – acquisisce lo stato d’animo e di pensiero nel suo stato originale, sebbene sia già stato utilizzato da molto tempo. Divenite assai potenti poiché potete alzare la Kundalini degli altri. Diventate molto attivi e non vi stancate facilmente. Ad esempio, Io ho settantatré anni d’età e viaggio ogni tre giorni circa, tuttavia sto perfettamente bene. Quale energia fluisce nella tua vitalità. Diventate estremamente dinamici e allo stesso tempo estremamente compassionevoli, gentili e misericordiosi. Sentite di essere protetti e pertanto siete fiduciosi ma non egoistici. La personalità intera cambia. Questa è la natura della trasformazione globale che si è verificata finora e ha una storia di rapidità che non sorprende. In effetti questa conoscenza è presente allo stesso tempo del mio contributo, se è avvenuto in qualsiasi momento, è possibile raggiungere la realizzazione della massa. E una delle ragioni di questo ritmo, la qualità della quale è stata preparata per questa trasformazione globale ha già avuto luogo. In 65 Paesi, migliaia di persone hanno ttenuto la Realizzazione del Sé atraverso Sahaja Yoga. È il potere della Kundalini ed è il potere del desiderio di guidare la tua incoronazione spirituale. Se non vuoi niente del genere, non puoi rinunciare alla libertà divina per la libertà personale. Se uno vede ed è in Paradiso, allora accadrà, la mia volontà sarà nell’Inferno, allora sarà nell’Inferno. La Realizzazione della Proprietà può essere fatta facilmente se la persona la possiede e desidera sinceramente possedere la Realizzazione. Ma è rimasto fedele ad alcune delle nostre idee, che sono statiche, la Kundalini non salirà. Non puoi aiutare qualcuno che è stupido o immaturo. Lascia che la persona che ha il suo suono saggio, il suo suono è splendidamente equilibrato, e lo mangi velocemente. Non dovresti essere informato se hai qualcuno che ha consumato alcol o qualcuno che ha commesso immoralità. Tutti i costi hanno a che fare con tutto ciò di cui hai bisogno per una pura intensità e l’intensità per farlo è costante, per raggiungere la Realizzazione del Sé. Così tante di queste persone hanno raggiunto il loro obiettivo, la Realizzazione del Sé! In un caso, ho risciacquato via tutti i farmaci e tutto l’alcol. Se sei una persona molto forte e al momento giusto, capisci che è glorificato: se inizi a comportarti in modo dignitoso e appropriato. Ecco come nasce una nuova cultura e questa nuova cultura vive, in un certo senso, con un nuovo stile di vita in cui vivi naturalmente, diciamo naturalmente, giusto. Nessuno deve dire: “Non fare questo”! e “Non fare quello”. Tutto questo è dovuto all’attenzione illuminante. Nota bene che l’illuminazione è diversa da quella della ceramica. Se hai la tua attenzione, prova a lavarla, crea spazio, crea armonia e crea anche una nuova dimensione per raccoglierla. Tuttavia, non è possibile operare in modo più indiscriminato di quanto uno qualsiasi dei tuoi errori personali possa essere stato modificato nella base dati e può essere trasferito alla vita di una personalità come è con un angelo. Con l’ascesa della Kundalini, l’ego è creato dalle condizioni dell’individuo se si dissolve e diventa una persona liberata. La libertà concessa se la vita reale è influenzata dal comportamento di tale persona cambia nel modo ordinario e acquisisce una grande fiducia in sé stessa. Diventa testimonia nell’intera rappresentazione della vita. Se ti siedi sull’acqua, puoi tenerla al sicuro, se permetti che si sporchi su una barca, puoi tenerla asciutta con l’acqua. Se perdi più sale nell’acqua e lo conservi altrove, se hai una condizione più elevata, in cucina se hai un consumo maggiore allora il consumo durerà più a lungo. Quando viene consumato, si dissolve nell’oceano dell’oceano. La gioia è assoluta. Non possiede dualità. Non é comme la felicità o l’infelicità, la gioia è una cosa singolare. Ed allorché balzate in essa, apprendista con facilità com godere di ogni cosa, sia piacevole che ridicola. Il primo caso non scorgere la bellezza, il secondo viene presentato con umorismo come la persona ridicola. La cosa significativa è che il Sahaja Yogi è un grande musicista, un grande scrittore, un grande oratore, un grande oratore. In ogni caso, si crea lentamente in questo modo, soprattutto quando si tratta dell’altro lato. Ogni persona e ogni persona è colui che è in possesso: puoi facilmente evolvere e goderti una vita vera. E’ come una candela che accende un’altra candela. La storia attraversa il processo di vedere il mondo e vivere una vita forte che può ancora essere fatto intrapersonalmente nel cinema. Prima di tutto, in qualche modo, non so come credere che la mia vita allo stesso tempo Dio mi abbia offerto l’opportunità di parlare al popolo cinese, ma l’ho trovato preciso e sensibile al grande spirito di spiritualità. No, è una coincidenza. È inevitabile che questo determinerà ciò che accade. Inoltre, la tua vita è stata notata dal numero che coincide con me, ma non so cosa sia Dio, non sono sicuro di sapere cosa Dio stia dicendo. Confucio insegnò all’umanità come migliorare le relazioni tra gli esseri umani. Tuttavia, in Cina, Lao Tze ha descritto magnificamente il Tao, che significa la Kundalini. Ed Io ho compiuto la traversata del fiume Yangtze, atraverso il quale Lao Tze é pasto molte volte. Pertanto, quando la Chiesa cerca di mostrare questo fiume, quando si tratta della Kundalini, essa scorre dall’altra parte e non bisogna lasciarsi tentare dalla natura di ciò che è. La natura intorno al fiume Yangtze è senza alcun dubbio, assai, assai meravigliosa ma si deve seguire il fiume. Se però non avete correnti, potreste aver provato pericoloses, dovete però informarvi di un buon navigatore che sappia trasportarlo attraverso la corrente, nel punto più vicino al mare. A quel punto corre come se fosse silenzioso ed estremamente lento quando scorre. Questo è lo stato dei benefici del mio crescere filosofico: dire che Lao Tze è il più grande, è allora che Lao Tze ha parlato. Tuttavia, poiché l’argomento era sottile, essa non fu tratta nella maniera così netta et precisa comme ora ve la sto illustrando. È una sciocchezza dirmi che, prima di questa augusta assemblea. Dopo aver viaggiato attraverso tutto il mondo, il mio ritorno al Cinema è uno dei miei Paesi migliori per quanto tutela la spiritualità. Che il Divino benedica voi tutti!   (1) HP Salve, Le mie memorie, Nuova Delhi, LET Books, 2000.   Discorso di Shri Mataji Nirmala Devi alla “Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne”. Pechino (Cina), 13 settembre 1995. Redazione Italia
June 6, 2026
Pressenza
La Cina di Xi Jinping che mette al bando OnlyFans e gli influencers
Dal 21 luglio 2025, la Cina di Xi Jinping ha vietato OnlyFans, piattaforma britannica con oltre 305 milioni di utenti nel mondo, dove migliaia di “creators” vendono contenuti espliciti a sfondo sessuale. Approdata in Cina il 29 novembre 2024, salvo poi essere vietata già nel dicembre dello stesso anno, OnlyFans ha continuato ad essere disponibile – ricorrendo al VPN (reti private virtuali che permettono di mascherare la propria posizione geografica) – fino a luglio 2025. Ora l’accesso alla piattaforma è impossibile, ma anche monitorato e dunque, vietato. Ma quali sono le vere ragioni dietro a questa decisione? La definizione del governo socialista di Pechino non ha interpretazione, definendo OnlyFans: “Spazzatura occidentale immorale e corrotta”, simbolo del “decadimento morale occidentale”. Xi Jinping in persona ha affermato che la piattaforma «non è in linea con la moralità pubblica promossa dal governo» e che non è altro che «una malattia corrotta dell’Occidente». Per quanto possa essere sembrato una politica di difesa della moralità socialista e della sovranità culturale contro l’egemonia decadente dell’ideologia capitalista occidentale, la questione è di tutt’altro spessore. OnlyFans, piattaforma simbolo della mercificazione del corpo, rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il capitalismo, nella sua fase imperialista e finanziaria, trasforma la sessualità in merce, incentivando la reificazione degli individui, soprattutto delle donne, e promuovendo modelli relazionali fondati sul profitto anziché sulla dignità umana. Le accuse rivolte ad OnlyFans dal governo di Pechino hanno un profondo significato politico e pedagogico. Considerando la tipologia di contenuti che vengono generalmente venduti sulla piattaforma, le posizioni del governo guidato da Xi Jinping sono una vera e propria denuncia contro la mercificazione, la sessualizzazione, l’oggettificazione del corpo femminile (e non solo) e il consumismo virtuale. OnlyFans è infatti da anni al centro di moltissime polemiche, dato che si tratta, nei fatti, di una forma di prostituzione virtuale sommersa e spesso non regolamentata. Le autorità cinesi hanno infatti denunciato OnlyFans non solamente per tutelare la “moralità collettiva”, ma anche per impedire che il suo uso spinga (anche) i giovani cinesi ad aver comportamenti sessualizzanti per puro tornaconto economico, come accade nel resto del mondo occidentale. Una questione estremamente delicata e attuale, che dovrebbe spingerci a interrogarci: perché tanti giovani, uomini e donne, scelgono la strada “più facile”, ricorrendo alla mercificazione – pur consapevole – del proprio corpo, anziché scegliere un percorso di crescita personale nel mondo del lavoro in maniera dignitosa? Qual è il vero significato della libertà? Libertà di fare ogni cosa a tal punto di vendersi “consapevolmente”, o libertà da ogni cosa che ci condiziona e che illusoriamente ci fa credere liberi? Nel contrastare questo fenomeno, la Cina ha affermato come al di sopra della “libertà” egoistica di vendere il proprio corpo stia il diritto della collettività a costruire una sfera pubblica fondata su valori alternativi a quelli imposti dalla globalizzazione neoliberista, resistendo alla penetrazione di industrie culturali che sfruttano i bisogni intimi umani e la precarietà economica per produrre valore per pochi ricchi e pervertiti. In un’epoca in cui l’imperialismo non si manifesta solo con le guerre o lo sfruttamento, ma anche con l’infiltrazione dei modelli di consumo e dell’immaginario, il blocco di piattaforme come OnlyFans si configura come parte della lotta ideologica contro la colonizzazione mentale del totalitarismo “liberale”. Questo è forse il punto centrale dell’intera vicenda in una società in cui le condizioni economiche per i più giovani, in Italia, così come in Europa, non sempre sono agevoli, portando molti inconsapevoli a sperare di avere successo percorrendo una “via banale”, che richiede meno sforzo e dispendio di energie, meno attesa e sacrifici, sbarcando su piattaforme come OnlyFans. Salvo poi arrivare a pentirsi una volta raggiunta l’età adulta o – nei casi più sfortunati – il pubblico ludibrio a causa del revenge porn. Fedele a questa linea politica, il 23 aprile 2024, l’amministrazione digitale della Repubblica Popolare Cinese (la Cyberspace Administration of China – CAC) aveva lanciato una massiccia operazione di pulizia della rete nota come campagna “Qinglang” (“Lindo e Brillante”). Questa direttiva del governo cinese impone la rimozione immediata degli account e dei contenuti incentrati sul lusso sfrenato, portando alla cancellazione di profili di con milioni di follower. Le principali piattaforme social cinesi (tra cui Douyin — la versione locale di TikTok —, Weibo e Xiaohongshu) hanno bloccato e rimosso migliaia di post e centinaia di account di mega-influencer. Tra i profili più noti cancellati figurano Wang Hongquanxing (soprannominato la “Kim Kardashian della Cina”, famosa perché dichiarava di non uscire mai di casa senza indossare gioielli dal valore minimo di 1,3 milioni di euro), Bo Gongzi (1) (“Il Giovane Lord Bo”, noto per i video in cui testava Rolls-Royce e acquistava borse Hermès da collezione) e Baoyu Jiajie (“Sorella Abalone”). Oltre alla chiusura manuale dei profili dei creatori di contenuti, le piattaforme hanno dovuto riaddestrare i propri algoritmi di intelligenza artificiale per penalizzare e oscurare i tag, le menzioni e le esibizioni video di marchi del lusso estremo (come Ferrari, Rolex o valute in contanti), riducendone la visibilità fino al 90%. Il Partito Comunista Cinese aveva giustificato la stretta come una misura necessaria per combattere il “culto del denaro”, il “materialismo volgare”. Secondo la visione di Pechino, l’ostentazione della ricchezza online promuove valori tossici ed è contraria alla filosofia della “prosperità comune” promossa dal presidente Xi Jinping. L’autorità di regolamentazione CAC ha dichiarato che l’internet nazionale deve essere un ambiente “civile, sano e armonioso”, focalizzato sul valorizzare il talento, il lavoro duro, l’artigianato e la coesione sociale, anziché l’invidia di classe o la ricchezza fine a se stessa. Sebbene le banalità degli analisti, dei media e degli economisti occidentali (come gli analisti citati da NBC News o The Guardian) abbiano parlato di “tentativo del governo di attenuare il senso di frustrazione e deprivazione della classe media e dei giovani cinesi” per impedire l’innesco di “una pericolosa rabbia sociale e un risentimento politico verso le disuguaglianze interne” (2), la versione dei paesi BRICS e della controinformazione risulta più interessante. I media del Sud Globale e gli osservatori non allineati inquadrano la messa al bando degli influencers all’interno del concetto di “sovranità digitale”, evidenziando come la Cina sia uno dei pochi paesi al mondo in grado di imporre una regolamentazione ferrea sull’economia dei social media, dimostrando che lo Stato mantiene un potere superiore rispetto alle piattaforme private e alle celebrità online. La Cina è tra i Paesi che hanno espresso ufficialmente l’allarme per i danni dei social media. Gli analisti del Sud mettono a confronto la decisione di Pechino con il modello occidentale, dove la cultura dell’ostentazione e dell’iper-consumismo guidata dagli influencer viene lasciata proliferare senza vincoli, esacerbando le spaccature sociali e psicologiche tra la popolazione. Per i BRICS, si tratta di una scelta che mira alla costruzione di una modernità socialista, fondata sulla protezione dei lavoratori, sulla promozione dell’etica collettiva; sul rifiuto, da un lato, – per quanto riguarda OnlyFans – della pornografia come strumento di dominio e di alienazione e, dall’altro, – per quanto riguarda gli influencers – sulla protezione della produttività reale del Paese, della salute delle relazioni umane rispetto alla volatilità dell’economia dell’apparenza e della prestazione. Alla luce di ciò, siamo dunque davvero sicuri che la Cina sbagli a bannare Onlyfans e gli influencer in questa nostra società? Sicuramente, per quanto eternamente e rigidamente formalisti, i confuciani hanno qualcosa da insegnare a noi occidentali che, per quanto potenzialmente lettori di Zygmunt Bauman, poco abbiamo capito della sua constatazione della modernità liquida avanzante nell’Occidente “democratico”.   (1) “Bo Gongzi”, nel 2024, aveva evaso le tasse, comprese l’imposta sul reddito personale e l’IVA, per un totale di 7,49 milioni di yuan, secondo quanto dichiarato dal Servizio Tributario Municipale di Shanghai. Le autorità fiscali di Shanghai, in un comunicato stampa diffuso mercoledì 18 dicembre 2024, hanno annunciato che la multa che avrebbe dovuto pagare era di 13,3 milioni di yuan (1,8 milioni di dollari USA) per evasione fiscale. https://www.channelnewsasia.com/east-asia/china-influencer-wealth-flaunting-fined-millions-tax-evasion-4816061 (2) La versione degli analisti occidentali sostiene che sia un tentativo del governo di “attenuare il senso di frustrazione e deprivazione della classe media e dei giovani cinesi” causato da un presunto “significativo rallentamento economico”, caratterizzato da un “alto tasso di disoccupazione giovanile” e dalla “crisi del settore immobiliare”. Secondo la loro analisi, in questo contesto di difficoltà diffusa, vedere influencer che ostentano ville, super-auto e shopping multimilionario potrebbe innescare una pericolosa rabbia sociale. Per l’Occidente, Pechino sta semplicemente “nascondendo i sintomi” della crisi per preservare il controllo politico. Impressioni però smentite dai dati economici che ci parlano di una Cina come prima potenzia economica al mondo   Maggiori informazioni: > La Cina blocca l’accesso ad Onlyfans https://www.wired.it/article/onlyfans-cina-apertura-chiusura-censura/ https://it.insideover.com/politica/la-cina-banna-onlyfans-spazzatura-occidentale-immorale-e-corrotta-e-non-ha-tutti-i-torti.html https://www.ferpi.it/news/la-cina-obbliga-gli-influencer-ad-avere-una-laurea-ma-la-vera-domanda-riguarda-tutti-noi https://theconversation.com/chinas-crackdown-on-wealth-flaunting-social-media-puts-pressure-on-influencers-both-on-the-mainland-and-in-taiwan-to-echo-the-party-line-231224 Lorenzo Poli
June 5, 2026
Pressenza
Sanzionati dagli Stati Uniti il presidente cubano e membri della famiglia di Raul Castro
Sanzioni, sanzioni e ancora sanzioni … il governo degli Stati Uniti ha emesso oggi sanzioni contro il Presidente della Repubblica di Cuba Miguel Diaz Canel, alcuni membri della famiglia di Raul Castro e altre istituzioni cubane. Tanto per non perdere le sane abitudini dalla Casa Bianca arriva un altro giro di sanzioni contro Cuba.  Questa volta il Dipartimento di Stato statunitense, in una nuova azione dell’amministrazione Trump contro il Paese caraibico, ha sanzionato Díaz-Canel e sua moglie, Lis Cuesta Peraza, Alejandro Castro Espín, figlio di Raúl Castro,  Raúl Alejandro Castro Calis, nipote di Raúl Castro e  Manuel Anido Cuesta, figliastro di Díaz-Canel. Sono state inoltre sanzionati il Ministero delle Forze Armate Rivoluzionarie (MINFAR), i Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR), l’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), Amistur Cuba S.A. e  Miniera La Victoria S.A. Le sanzioni bloccano tutti i beni e gli interessi sotto la giurisdizione degli Stati Uniti e vietano ai cittadini e alle imprese statunitensi di effettuare transazioni con i sanzionati. Marco Rubio, nella solita stantia retorica,  ha affermato che le sanzioni cercano di colpire la rete di persone ed entità che sostengono e finanziano le attività di Cuba contro gli interessi degli Stati Uniti. “La vile inclusione del presidente Díaz-Canel, parte della sua famiglia, oltre a istituzioni, organizzazioni della società civile e aziende cubane in una lista illegittima e unilaterale del governo degli Stati Uniti è l’ultimo esempio del piano interventista statunitense, che intende presentare Cuba come una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, ha scritto il Ministro degli Esteri Bruno Rodriguez Parrilla sul suo account X dopo l’emissione delle sanzioni. “Ogni azione degli Stati Uniti volta a costruire uno scenario di conflitto tra i due Paesi sarà destinata al fallimento. Ogni minaccia contro l’indipendenza e la sovranità di Cuba avrà come risposta più unità e determinazione del nostro popolo” ha aggiunto il ministro. Intanto Donald Trump tuonava nuovamente contro Cuba, dichiarando che dopo l’Iran, Washington si occuperà della nazione caraibica. “Ci occuperemo di questo (Cuba) non appena avremo finito (con l’Iran). Mi piace fare una cosa alla volta,” ha dichiarato l’inquilino della Casa Bianca. Da parte sua Miguel Díaz-Canel ha commentato le recenti dichiarazioni di Donald Trump affermando che “questa cecità politica si aggiunge alle misure coercitive applicate nelle ultime settimane contro il nostro Paese, progettate per danneggiare il popolo cubano”. Il governo cinese ha dichiarato che Washington deve porre fine “immediatamente e completamente” al blocco e alle sanzioni contro l’isola. La portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha accusato gli Stati Uniti di usare “pretesti” e “calunnie” per giustificare la loro politica nei confronti dell’Avana. “Inventare pretesti e diffondere calunnie non può giustificare il brutale blocco o le sanzioni illegali degli Stati Uniti contro Cuba”, ha affermato Mao Ning, aggiungendo che le misure imposte per decenni da Washington hanno gravemente colpito l’economia cubana e le condizioni di vita della popolazione (RT). Andrea Puccio
June 5, 2026
Pressenza
L’orrore dell’ipocrisia
Quattro uomini sono stati bruciati vivi ad Amendolara (Cosenza) perché chiedevano di essere pagati per il lavoro svolto. Già questa frase dovrebbe bastare a scuotere un Paese nella cui Costituzione celebriamo che è fondata sul lavoro. Eppure rischiamo di fermarci all’orrore dell’episodio, alla crudeltà dei carnefici, alla commozione di qualche giorno. Sarebbe l’ennesima ipocrisia. Il caporalato non cresce nelle campagne come un’erbaccia spontanea. Vive dentro una filiera che pretende prezzi sempre più bassi, raccolti sempre più rapidi, costi sempre più ridotti. Vive nella nostra indifferenza quando riempiamo il carrello compiacendoci di fragole, pomodori e agrumi venduti a prezzi impossibili. Quei quattro braccianti afghani non lavoravano per il Pakistan. Le terre che coltivavano non erano pakistane. I prodotti raccolti sotto il sole cocente della Calabria non erano destinati ai mercati di Kabul o Islamabad. La domanda da porci non è chi abbia appiccato il fuoco, ma chi alimenti il sistema che rende possibile lo sfruttamento, il ricatto, la riduzione di esseri umani a forza lavoro usa e getta. Ci scandalizziamo davanti alle fiamme. Molto meno davanti ai salari da fame, ai contratti negati, ai ghetti, ai trasporti clandestini, alle schiavitù moderne che permettono di abbassare il prezzo di ciò che arriva sulle nostre tavole. Quattro uomini sono morti bruciati vivi. Se questa tragedia non diventerà una rivolta delle coscienze, allora il fuoco continuerà a bruciare anche oltre quella vettura: nelle campagne, nei supermercati e nelle nostre responsabilità. Fonte: Mosaico di pace Comune-info
June 3, 2026
Pressenza
Nessuna legittimità dall’Europa a chi massacra i diritti delle donne e delle bambine afghane
Le dichiarazioni di principio sono una cosa, gli interessi politici un’altra, anche per l’Unione Europea. Il Parlamento Europeo ha fin dall’inizio condannato i Talebani e le loro politiche fondamentaliste contro i diritti umani, negando sempre il riconoscimento del governo talebano de facto. In questo modo, l’Unione Europea si è presentata come paladina dei valori della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, coerentemente con la propria storia e identità politica. Una crescente distanza tra principi e pratiche politiche Tuttavia, questa attenzione dichiarata alla difesa dei diritti delle donne e del popolo afghano appare sempre meno coerente con alcune scelte politiche concrete adottate in questa fase sia dagli Stati membri sia dalle istituzioni europee. Infatti, osservando provvedimenti, dichiarazioni e iniziative rivolte ai migranti afghani, emerge una direzione diversa: accanto alle prese di posizione ufficiali, si sono sviluppati contatti e colloqui con i rappresentanti del governo talebano finalizzati a facilitare i rimpatri degli afghani ritenuti “indesiderati”, anziché esercitare una reale pressione per l’allentamento delle loro politiche repressive. In questo quadro, la crescente pressione dell’opinione pubblica europea a favore di un contenimento dei flussi migratori ha contribuito a trasformare il rifiuto formale del riconoscimento del governo talebano in un dialogo sempre più pratico e operativo. Ne è un esempio la progressiva normalizzazione dei contatti tecnici, che hanno finito per sostituire il negato riconoscimento politico con relazioni di fatto con delegati talebani e con l’accettazione di ambasciatori designati da Kabul. Si arriva così all’annuncio dell’invito della Commissione Europea a rappresentanti talebani per un incontro “tecnico” a Bruxelles, previsto per giugno, volto a discutere la possibilità di espulsione di cittadini afghani presenti in Europa. Secondo il portavoce Markus Lammert, si tratterebbe di un “incontro di follow-up”, successivo ai colloqui già svolti in Afghanistan, nell’ambito del dialogo operativo sui rimpatri. Il rischio di legittimazione politica Un incontro, tuttavia, fortemente contestato. Il Relatore speciale sui diritti umani in Afghanistan per le Nazioni Unite, Bennett, ha espresso preoccupazione per il rischio che qualsiasi forma di rimpatrio possa violare il principio di non respingimento, alla luce delle diffuse violazioni dei diritti umani. Anche la diaspora afghana e numerose organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato l’iniziativa come un tradimento dei diritti fondamentali. Sul piano politico, la maggior parte delle forze europee ha sottolineato come non esistano incontri realmente “tecnici”, poiché ogni contatto rischia di contribuire a una normalizzazione del regime talebano e a conferirgli una legittimità indiretta. Riconoscere anche solo indirettamente una qualche legittimità ad attori che violano sistematicamente i principi dell’Unione Europea finisce per indebolirne l’autorevolezza morale e la credibilità come garante dei diritti fondamentali. Anche Cecilia Strada – nel video che pubblichiamo – ha esortato a non fare alcun compromesso con i Talebani e invitato la Commissione a desistere dai colloqui. Una diplomazia silenziosa di avvicinamento di fatto Le contestazioni hanno portato il 21 maggio il Parlamento Europeo a esprimere una posizione contraria all’iniziativa, nell’ambito della delibera che condanna il Codice giuridico adottato dai Talebani e, più in generale, contro il riconoscimento del loro governo e per un impegno a riconoscere l’Apartheid di genere come crimine contro l’umanità. Tuttavia, l’invito non è stato ritirato. L’iniziativa si inserisce infatti in un processo di avvicinamento graduale, spesso definito “tecnico” o “pragmatico”, che si traduce in una diplomazia silenziosa fatta di piccoli passi e contatti informali. Dietro la definizione di “dialogo tecnico” si nasconde l’ambiguità della attuale fase politica europea: il difficile tentativo di mantenere l’equilibrio tra il rifiuto formale di legittimare i Talebani e la volontà di interagire con loro su questioni operative come i rimpatri.   CISDA - Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane
May 31, 2026
Pressenza
A Dharamshala la straordinaria conferenza sull’empowerment femminile nel Buddhismo Tibetano
Dal 20 al 21 maggio 2026, l’auditorium della Library of Tibetan Works and Archives (LTWA) a Dharamshala è stato la cornice della prima, storica conferenza intermonastica interamente dedicata all’empowerment femminile nel Buddhismo Tibetano, intitolata Women’s Empowerment in Tibetan Buddhism: His Holiness the 14th Dalai Lama’s Aspirations and Efforts . L’evento è stato promosso e organizzato congiuntamente dal Dipartimento di Religione e Cultura dell’Amministrazione Centrale Tibetana (CTA) e dal Dalai Lama Trust, con il supporto logistico e operativo del Tibetan Nuns Project (TNP) e della Tibetan Women’s Association. Organizzata nell’ambito delle celebrazioni per l’anno del 90° compleanno di Sua Santità il XIV Dalai Lama, la conferenza ha formalizzato riforme canoniche e strutturali volte a scardinare secoli di asimmetria di genere all’interno delle istituzioni monastiche dell’arco trans-himalayano. La conferenza ha registrato la partecipazione ufficiale di 86 delegate. La delegazione era composta nello specifico da 69 monache insignite del titolo di Gheshema — impegnate nel completamento del proprio percorso di studi avanzati o già dottorate — e da 17 monache senior con ruoli di responsabilità gestionale e istituzionale. I lavori hanno visto una rappresentanza straordinariamente coesa dell’intero panorama spirituale trans-himalayano, riunendo le esponenti di 13 principali monasteri femminili dislocati tra l’India e il Nepal. Per la prima volta in un consesso di questa portata accademica, la delegazione ha incluso studiose e praticanti provenienti da tutti i principali lignaggi del Buddhismo Tibetano (Nyingma, Kagyü, Sakya e Gelug) e dell’antica tradizione autoctona Yungdrung Bon, realizzando una cooperazione ecumenica senza precedenti storici. L’apertura dei lavori è stata solennemente inaugurata da Kyabje Kundeling Tatsak Jedrung Rinpoce – una delle figure più autorevoli, colte e rispettate della nuova generazione di maestri Gelug; gode della totale fiducia del Dalai Lama, che spesso lo delega a presiedere eventi istituzionali di massima rilevanza – mentre la sessione plenaria e la cerimonia di chiusura sono state presiedute dal Sikyong (Presidente della CTA) Penpa Tsering, nella sua veste di Ministro ad interim del Dipartimento di Religione e Cultura. Tra le massime autorità e cariche istituzionali presenti spiccavano l’ex ministra (Kalon) Rinchen Khando; Youdon Aukatsang (membro del 17° Parlamento tibetano in esilio e direttrice del TNP); il Segretario del Dipartimento di Religione, Dhondul Dorjee; il Segretario del Dalai Lama Trust, Jamphel Lhundup; il venerabile Thupten Yarphel; Tenzin Pema (Segretario aggiunto del Dipartimento di Educazione) e Tenzin Dolkar, responsabile del Women’s Empowerment Desk [1.1.1, 1.1.2]. LA DECOSTRUZIONE FILOLOGICA DI THUBTEN JINPA: DOTTRINA VS. CULTURA Uno degli interventi chiave della conferenza è stato quello del professor Ghesce Thupten Jinpa, storico traduttore ufficiale di Sua Santità il Dalai Lama e direttore della Library of Tibetan Classics. Nel suo discorso al podio, Jinpa ha affrontato il nodo della discriminazione di genere applicando una rigorosa distinzione tra il nucleo filosofico del Buddhismo e le sue stratificazioni storiche: * Il piano ontologico e speculativo (paramārthasatya / verità ultima): Nei testi della Prajñāpāramitā (la perfezione della saggezza) e nei trattati tantrici, la natura di Buddha (tathāgatagarbha) e l’insorgere della mente risvegliata (bodhicitta) sono definiti intrinsecamente come privi di genere. Sul piano della vacuità (śūnyatā), le categorie dualistiche di “maschile” e “femminile” sono prive di realtà intrinseca. * Il piano convenzionale e normativo (saṃvṛtisatya / verità convenzionale): Al contrario, le restrizioni istituzionali e le formule testuali subordinanti riflettono i condizionamenti socio-culturali delle società patriarcali dell’India antica e del Tibet feudale in cui i testi vennero messi per iscritto. > “Il concetto di Gheshema, persino la parola stessa ‘Gheshema’, è stato coniato > da Sua Santità”, ha dichiarato Thupten Jinpa durante il suo intervento. “Il > Buddhismo ha prosperato in Tibet per oltre mille anni e per tutto quel tempo > non sono mai esistite delle Gheshema. Per la primissima volta, oggi abbiamo > delle Geshema. La bellezza di questa innovazione sta nell’aver istituito nei > monasteri femminili gli studi avanzati, esattamente come avviene nelle grandi > università monastiche di Sera, Drepung e Ganden, affinché le donne ottengano > la medesima maestria accademica e scientifica sui testi classici.” Jinpa ha esortato la nuova classe di studiose a non limitarsi a un approccio puramente devozionale, invitandole a far dialogare la logica monastica con gli studi di genere occidentali e con le teologie femministe di matrice cristiana ed ebraica, al fine di produrre una ricerca esegetica indipendente. IL CONSOLIDAMENTO DEL TITOLO DI GHESHEMA: LE SFIDE SUL CAMPO L’istituzionalizzazione del titolo di Geshema — equivalente al dottorato Ghesce tradizionalmente riservato ai soli monaci — rappresenta la più grande riforma educativa nella storia della tradizione. Il movimento ha registrato una crescita costante: se la prima classe in assoluto si è diplomata nel 2016, oggi si contano oltre 120 Gheshema attive come insegnanti, leader e studiose nei monasteri femminili e nelle organizzazioni buddhiste. Durante la conferenza, sette di loro hanno presentato i propri paper di ricerca, condividendo le complesse barriere logistiche e storiche superate dalle pioniere di questo percorso: * Gheshema Gelek Wangmo (Direttrice accademica del Dolma Ling Nunnery and Institute) ha relazionato sulla precarietà strutturale affrontata dalle prime classi di studentesse, costrette a una forma di nomadismo accademico tra diversi istituti prima che venisse codificato un curriculum di studi sistematico della durata di oltre vent’anni. * Gheshema Namdol Phunstok (del monastero di Khachoe Ghakhyil, Nepal) ha esposto i limiti pratici e le restrizioni del codice monastico classico, come la necessità per una monaca di essere costantemente accompagnata fuori dal monastero, cosa che comporta un pesante gravame economico e logistico. Ha inoltre descritto l’isolamento accademico patito nelle fasi avanzate degli studi (ritrovandosi a essere l’unica studentessa rimasta nella propria classe in una tradizione didattica strettamente basata sul dibattito dialettico) e le complesse barriere linguistiche che le novizie delle comunità himalayane non tibetane devono affrontare per padroneggiare il tibetano classico dei testi logico-epistemologici (pramāṇa). IL RECUPERO DEL LIGNAGGIO SPIRITUALE: LE 21 MAHĀSIDDHA A livello filosofico e iconografico, la conferenza ha tenuto a battesimo la presentazione ufficiale dei ritratti e dei testi di preghiera specifici dedicati alle 21 Mahāsiddha (Grandi Realizzate), identificate formalmente da Sua Santità il Dalai Lama per sanare la parziale invisibilità storiografica delle donne nel Canone. Se storicamente il pantheon tantrico indo-tibetano ha celebrato il gruppo degli 84 Mahāsiddha (all’interno del quale le figure femminili erano ridotte a pochissime eccezioni, come Lakṣmīṅkarā o la yogini Maṇibhadrā), questa nuova selezione intende restituire alle monache modelli di ruolo spirituale autoctoni. Questa celebrazione, concepita per essere integrata nella pratica quotidiana dei monasteri femminili, include maestre supreme dell’India antica e del Tibet, tra cui: * Niguma e Sukhasiddhi: figure chiave dell’India antica, le cui istruzioni yogiche avanzate (I Sei Yoga di Niguma) e i cui lignaggi di realizzazione profonda costituiscono l’ossatura dottrinale di importanti scuole tibetane. * Lakṣmīṅkarā: principessa indiana, autrice del trattato Advayasiddhi, che scelse la via della “folle saggezza tantrica” per realizzare lo stato di mahāmudrā (il grande sigillo). * Yeshe Tsogyal e Mandarava: partner spirituali di Padmasambhava e custodi supreme dei testi-tesoro (terma). * Machig Labdrön: straordinaria yogini tibetana dell’XI secolo, fondatrice del sistema di meditazione del Chöd. Rappresenta un unicum dottrinale: invertì la direzione consueta della trasmissione religiosa, esportando una linea di insegnamento nata in Tibet direttamente verso l’India. IL DIBATTITO SUL VINAYA E LA TRANSIZIONE DEMOGRAFICA Il nodo spirituale e legale più complesso emerso dai panel riguarda il ripristino e l’istituzione dell’ordinazione completa per le monache (Bhikṣuṇī o Ghelongma). Le deliberazioni si sono concentrate sull’analisi filologica del codice monastico Mulasarvastivada Vinaya [la regola disciplinare monastica dominante in Tibet], nel tentativo di individuare un protocollo formale che consenta la trasmissione legittima del voto completo in assenza di un lignaggio storico ininterrotto di Bhikṣuṇī consacrate in quella specifica tradizione. In un’ottica di continuità storica con il dibattito sul Vinaya, l’ordinazione completa di cinque monache italiane (divenute Ghelongma [bhikṣuṇī]) avvenuta in Bhutan lo scorso novembre rappresenta una pietra miliare per il radicamento del Buddhismo Tibetano in Italia, offrendo un esempio concreto di leadership spirituale femminile pienamente realizzata. Accanto alle questioni strettamente dottrinali, il Sikyong Penpa Tsering ha evidenziato una mutazione demografica cruciale nel suo discorso di chiusura. A fronte della contrazione numerica dei rifugiati provenienti direttamente dal Tibet, i monasteri femminili registrano un massiccio e crescente afflusso di novizie provenienti dalle regioni di cultura tibetana dell’arco himalayano (Ladakh, Spiti, Kinnaur). Questo fenomeno sta trasformando le istituzioni monastiche femminili di Dharamshala e del Nepal nei principali baluardi di preservazione dell’identità linguistica e culturale della regione, con monache himalayane che assumono progressivamente ruoli apicali e di leadership gestionale. Inoltre, il Presidente della CTA ha sottolineato la necessità di allineare i curricula accademici dei monasteri ai sistemi educativi tradizionali laici, garantendo alle monache che decidessero di non proseguire i voti a vita l’acquisizione di competenze spendibili per il proprio sostentamento economico e sociale. L’assemblea si è conclusa con l’impegno, da parte del Dipartimento di Religione e Cultura, di capitalizzare i risultati della due giorni intensiva di dibattito, rafforzando la cooperazione internazionale e promuovendo una leadership autosufficiente per la nuova generazione di donne nel Buddhismo. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE DI RIFERIMENTO * Amministrazione Centrale Tibetana (CTA), Department of Religion and Culture Official Report: Conference on Women’s Empowerment in Tibetan Buddhism, Dharamshala, 2026 * Thubten Jinpa, Library of Tibetan Classics, Wisdom Publications, Boston. * Tibetan Nuns Project (TNP), The Geshema Degree: Comprehensive Data and Statistical Trends (2016-2026), tnp.org * Tsadra Foundation Buddhist Digital Archives, bodhicitta.tsadra.org.   da Nalanda Edizioni – 28 maggio 2026 Redazione Italia
May 30, 2026
Pressenza
“LEVANTE”: LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO E LA MEMORIA DELLA CLASSE OPERAIA CINESE. IL CASO DEL DONGBEI, L’ESTREMO NORDEST.
Secondo appuntamento nel mondo della letteratura operaia cinese per “Levante”, la trasmissione di Radio Onda d’Urto dedicata all’Asia Orientale. Dopo avere presentato “Consegno pacchi a Pechino” di Hu AnYan, tradotto in italiano per Laterza da Federico Picerni, nostro ospite nella puntata di aprile 2026 (riascoltala qui),a maggio 2026 ci spostiamo nell’estremo Nordest della Cina, il Dōngběi, al confine con l’Estremo oriente russo e con la Corea del Nord. Una zona che, con un paragone forse improprio, viene spesso paragonata alla “Rust Belt” degli Usa, un tempo cuore dell’industria pesante (e della classe operaia), poi travolta da licenziamenti, depressione economica e crisi (anche) d’identità. Ospiti della puntata Dario Di Conzo – co-curatore di Levante su Radio Onda d’Urto, oltre che docente a contratto di Riforme economiche nella Cina contemporanea all’Università L’Orientale di Napoli – e Gaia Perini, studiosa di letteratura cinese moderna. Laureata a Bologna, Gaia Perini ha vissuto in Cina dal 2003 al 2018, dove ha conseguito una seconda laurea e un dottorato alla School of Humanities and Social Sciences della Tsinghua University di Pechino, lavorando sotto la guida di Wang Hui. Le sue ricerche attraversano letteratura moderna, pensiero politico e teoria della traduzione, con un’attenzione particolare a Ba Jin (anarchico e scrittore cinese tra i più importanti del XX secolo) e, più recentemente, alle forme letterarie attraverso cui la Cina contemporanea ha raccontato la precarizzazione del lavoro e la memoria della classe operaia. Le sue ricerche si orientano in particolare quindi sulla letteratura proprio del Dōngběi cinese, come quella prodotta dai “figli” della stagione dei licenziamenti di massa nelle imprese di stato cinesi, avvenuti tra metà Anni Novanta e primi Anni Duemila. La puntata di maggio 2026 di “Levante” su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
[Da Roma a Bangkok] Bio-geopolitica della mascolinità in Cina
Questa trasmissione punta a spiegarvi la crisi artificiale della mascolinità creata, in Cina, dal Partito come risposta all’omonazionalismo americano, e le sue conseguenze su diversi aspetti della vita di persone, uomini, donne, LGBTQIA+ , passando per Confucio. In questo periodo storico, del resto, anche la Cina sta attraversando una fase di irrigidimento ideologico e sociale: il potere politico tende a rilanciare nazionalismo, disciplinamento sociale e modelli conservatori sotto il profilo dell'identità di genere. Per questa ragione, le posizioni cinesi rispetto ai diritti civili, alle soggettività LGBTQIA+ e, più in generale, alle libertà sociali sono peggiorate negli ultimi anni. Chi fosse interessata ad approfondire, può leggere qui, qui, qui e qui.
May 20, 2026
Radio Onda Rossa
“No good men”, amarsi a Kabul a ridosso del regime talebano
Ambientato a Kabul nel 2021, poco prima che gli americani si ritirassero dall’Afghanistan, No Good Men, film di aperura al Festival di Berlino, in uscita sugli schermi italiani il 28 maggio, è una storia d’amore che fa luce sul dramma di un Paese, unendo al racconto dei suoi usi e costumi ante-talebani, alle difficoltà della libertà di stampa, alla critica della condizione femminile svalutata, discriminata e violentata,  al susseguirsi di fatti che videro i Talebani prendere il potere, con drammatiche scene di fuga e disperazione in aeroporto, una sottile indagine psicologica dei sentimenti che coinvolgono un uomo e una donna che loro malgrado sfidano la morale corrente. Naru è una donna afghana che non si adegua alle convenzioni del suo Paese: è infatti l’unica operatrice televisiva, sa di essere brava e non le importa della diffidenza dei colleghi uomini.   Ha lasciato il marito e alleva da sola il figlio di pochi anni.  In un contesto fragile, minacciato dall’incombente regime talebano, lacerato da sparatorie, atti terroristici e opprimenti divieti, Naru lavora alla televisione Kabul News e frequenta un conosciuto giornalista investigativo, sfidando la mentalità del luogo, intollerante verso due persone sposate affiancate dal lavoro. L’analisi psicologica del film mette anche in discussione la popolare convinzione femminile, rivelata da interviste di Naru alle donne di Kabul, che in Afghanistan “there are no good men”, non vi siano uomini buoni. La conoscenza autobiografica della regista rende credibile la narrazione della vita di una capitale martoriata, sulla quale l’Occidente sa cinematograficamente ancora poco, le cui difficoltà umane e storiche rivelano aspetti universali che riguardano ogni individuo e territorio di questo nostro globo sempre più connesso e interdipendente. La regista afghana Shahrbanoo Sadat, nei panni di Naru, è protagonista del film, affiancata dall’ottimo attore Anwar Hashimi, il giornalista volto di Kabul News. Leggiamo nei titoli di coda che “No Good Men” è dedicato da Shahrbanoo Sadat alle vittime di un attentato del 2016 contro una stazione televisiva afghana. Shahrbanoo Sadat ha dichiarato alla stampa di voler onorare i colleghi colpiti dall’atto terroristico che lavoravano in quella stazione televisiva (Kabul TV), di cui lei stessa faceva parte. No Good Men (2026) Un film di Shahrbanoo Sadat con Shahrbanoo Sadat, Anwar Hashimi. Genere: Drammatico. Durata: 103 minuti. Uscita nelle sale: 28 maggio 2026     Bruna Alasia
May 18, 2026
Pressenza