Produrre energia dall’acqua e dalle onde marine: un nuovo orizzonte per le energie rinnovabili in Bangladesh
> Mentre aumenta l’impegno a livello globale al fine di combattere il
> cambiamento climatico andando a caccia di alternative ai combustibili fossili,
> in Bangladesh – una nazione dell’Asia meridionale ricca di risorse naturali –
> spuntano notizie a proposito di nuove potenziali energie alternative e
> tecnologie ecosostenibili.
Il ricercatore e scienziato Md. Sharif ha svelato ricerche ininterrotte in due
tecnologie innovative in grado di produrre combustibili liquidi ecosostenibili
attraverso l’utilizzo di acqua e generando un ‘ampia quantità di elettricità
sfruttando l’energia cinetica delle onde marine nel Golfo del Bengala.
L’ALTERNATIVA AL COMBUSTIBILE LIQUIDO ATTRAVERSO L’ACQUA E PROCESSI CHIMICI
SPECIALI
Considerata l’impennata dei prezzi del petrolio a livello globale e la crescente
richiesta di energia, lo scienziato Md. Sharif ha lavorato su un apposito
processo chimico per un lungo periodo. Secondo la tecnologia sviluppata, un
liquido specifico in grado di funzionare come un carburante può essere prodotto
attraverso una reazione chimica unendo l’acqua con alcune componenti specifiche.
Il combustibile liquido è stato sperimentato con fornelli da cucina, con
fornelli di hotel commerciali, con caldaie industriali e infine con motori di
motociclette. Il ricercatore dichiara che durante la combustione non emette nero
di carbone o fumo nocivo e arde con una fiamma azzurra, rendendola relativamente
ecosostenibile. Sono in corso progetti per perfezionarlo ulteriormente e
renderlo una vera e propria alternativa al cherosene, al diesel e al GPL.
Ha espresso ottimismo sul fatto che, se venissero realizzati impianti di
produzione su larga scala, sarebbe possibile produrre circa 1.000 tonnellate
metriche di combustibile liquido al giorno a un costo relativamente basso.
Tuttavia, per confermare pienamente la sua composizione chimica, l’efficienza e
l’impatto ambientale secondo gli standard scientifici internazionali, rimangono
necessarie prove di laboratorio complete condotte da istituzioni nazionali e
internazionali riconosciute.
AFFERMAZIONI AMBIZIOSE SULLA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DALLE ONDE MARINE
Oltre alla ricerca sui combustibili liquidi, il dottor Sharif sta lavorando
anche a un sistema meccanico in grado di convertire direttamente l’energia
cinetica delle onde oceaniche in energia elettrica. Ha sviluppato un meccanismo
che non si avvale né dell’energia solare né dei combustibili convenzionali, ma
sfrutta il movimento regolare delle onde del mare per generare potenzialmente
energia ininterrottamente 24 ore al giorno.
Dopo aver ottenuto risultati positivi con modelli sperimentali di dimensioni più
ridotte, con potenze di 1 kW e 2 kW, sono attualmente in corso i lavori su un
prototipo funzionante da 10 kW. Il prossimo obiettivo sarà incentrato sulla
ricerca e lo sviluppo di un modello più grande da 100 kW.
Secondo le stime preliminari del ricercatore Sharif, se l’immensa energia delle
onde lungo i confini marittimi del Bangladesh venisse sfruttata in modo
sistematico, si potrebbe ottenere una capacità potenziale fino a 150.000 MW alla
massima scala. Se pienamente realizzata, tale infrastruttura potrebbe soddisfare
una quota significativa dell’attuale fabbisogno energetico del Paese,
contribuendo al contempo alla sicurezza energetica regionale.
LE SFIDE E LA NECESSITÀ DI UNA VALUTAZIONE SCIENTIFICA
Entrambe le tecnologie offrono possibilità rivoluzionarie per una nazione come
il Bangladesh, impegnata in un percorso di transizione energetica e dipendente
dalle importazioni energetiche. Tuttavia, l’attuazione di progetti così
ambiziosi comporta notevoli sfide ingegneristiche e finanziarie. Fattori quali
gli ambienti marini salini, la durata a lungo termine delle attrezzature,
l’elevato investimento di capitale iniziale e una rigorosa analisi del bilancio
energetico richiedono una valutazione approfondita.
Il ricercatore Md. Sharif ha lanciato un appello agli esperti nazionali e
internazionali, alle università, alle agenzie governative competenti e ai
potenziali investitori affinché collaborino a questa ricerca. Se convalidate
attraverso test scientifici riconosciuti e prove sul campo, queste innovazioni
potrebbero segnare l’inizio di un nuovo capitolo nella tecnologia verde in tutta
l’Asia meridionale.
G M Forhadul Mozumder: Corrispondente di Pressenza da Dacca.
gmforhadh.mojumdar@gmail.com
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TRADUZIONE DALL’INGLESE DI MARIA ROSARIA LEGGIERI
Pressenza বাংলাদেশ