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BRENNERO: MIGLIAIA DI PERSONE BLOCCANO L’AUTOSTRADA TRA ITALIA E AUSTRIA CONTRO IL TRAFFICO ECCESSIVO DI MEZZI PESANTI
Migliaia di manifestanti hanno bloccato l’autostrada del Brennero tra l’Austria e l’Italia, a partire dalle ore 13 di oggi, sabato 30 maggio 2026, per protestare contro il traffico eccessivo di mezzi pesanti che ogni giorno percorre lo snodo. I gruppi ambientalisti denunciano da tempo le problematiche causate dall’eccessivo traffico di mezzi pesanti sulla strada che collega i due paesi. Guidati da Karl Mühlsteiger, sindaco del comune di Gries am Brenner, i rappresentanti degli enti locali dell’area del Passo del Brennero – che organizzano la manifestazione di oggi, alla quale però partecipano anche gruppi e associazioni ambientaliste – lamentano l’inefficacia delle limitazioni poste dall’Austria, che non hanno ridotto lo smog e il rumore. A questo, denunciano i manifestanti, si aggiunge anche il problema dell’overtourism in Alto Adige. Sugli striscioni si leggono slogan come “L’Ue, il transito e il profitto distruggono la nostra salute”, “Via il traffico pesante dalle nostre strade”. Rallentata a lungo anche la circolazione sulla linea ferroviaria per danneggiamenti dell’infrastruttura. All’alba è divampato un rogo definito “doloso” da Trenitalia. Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza di David Hoffman, attivista di Climate Action South Tyrol. Ascolta o scarica.
May 30, 2026
Radio Onda d`Urto
BRENNERO: MANIFESTAZIONE SABATO CONTRO IL TRAFFICO ECCESSIVO DELL’AUTOSTRADA E LE SUE CONSEGUENZE
Una grande manifestazione ambientalista sul confine tra l’Italia e l’Austria, che potrebbe diventare una vera e propria passeggiata sull’autostrada, è prevista nel pomeriggio di sabato 30 maggio. I gruppi ambientalisti denunciano da tempo le problematiche causate dall’eccessivo traffico di mezzi pesanti tra Italia e Austria. Secondo il presidente della Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (CIPRA)  Stephan Tischler “la politica dei trasporti, basata da decenni sul presupposto di mantenere scorrevole il traffico stradale in aumento lungo il corridoio del Brennero attraverso ampliamenti e nuove costruzioni, si traduce non solo in un volume di traffico in continua crescita, ma anche, nonostante le dichiarazioni politiche vadano nel senso opposto, in un crescente impatto sulle persone e sull’ambiente”.  Gli enti locali attorno al Passo del Brennero, come Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner, organizzatore della manifestazione, lamentano che le limitazioni che sono state imposte dall’Austria non sono sufficienti per limitare lo smog e il rumore. A questo si aggiunge anche l’over tourism in Alto Adige, secondo diverse organizzazioni ambientaliste che sostengono la manifestazione.   La chiusura del tratto autostradale in direzione nord sarà dalle 7 per i mezzi pesanti e dalle 10,30 anche per le auto. Nella giornata di venerdì si sono formate code fino a 14 chilometri.  Ai microfoni di Radio Onda d’Urto David Hoffman di Climate Action South Tyrol Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Piombino. Traffico di armi al porto. Ministero conferma denuncia dell’Usb
Armi dal porto di Piombino verso il conflitto in Iran. Il ministero “conferma” quanto denunciato da USB. L’Italia si apertamente schierata con Israele e USA. Adesso basta, stop ai traffici di armi dai nostri porti. 14 maggio iniziativa a piombino. 18 maggio sciopero generale! Il 30 aprile scorso la nave […] L'articolo Piombino. Traffico di armi al porto. Ministero conferma denuncia dell’Usb su Contropiano.
May 11, 2026
Contropiano
Basta complicità: embargo su Israele, blocco di esportazioni e transito di armamenti verso scenari di guerra
Di fronte alla complicità del nostro governo con lo stato genocida di Israele e con le ultime aggressioni messe in atto dagli USA; di fronte all’ambiguità della classe politica che stenta a prendere una posizione forte e coerente contro quello che sta accadendo; di fronte al conto che la classe […] L'articolo Basta complicità: embargo su Israele, blocco di esportazioni e transito di armamenti verso scenari di guerra su Contropiano.
May 8, 2026
Contropiano
Porto di Livorno: azione diretta per fermare il traffico di armi
Il transito di una nave carica di armi ha provocato ancora una volta proteste nel porto di Livorno. All’alba del 18 aprile attivisti e attiviste hanno bloccato l’apertura del ponte girevole sul Canale dei Navicelli ritardando così il transito della nave Freeberg, carica di munizioni ed esplosivi, proveniente dalla base USA di Camp Darby e diretta al porto. L’iniziativa ha visto la partecipazione di varie realtà studentesche e sociali su iniziativa di USB. Da segnalare l’intervento repressivo delle forze dell’ordine che hanno interrotto il presidio pacifico contro il traffico di armi sul territorio e rimosso il sit-in dei manifestanti portandoli via di peso. Sulla vicenda sono intervenuti il Coordinamento Antimilitarista Livornese e la CUB Toscana. Il Coordinamento Antimilitarista Livornese esprime la propria solidarietà e il proprio sostegno agli attivisti, che hanno dimostrato ancora una volta quello che è possibile fare, con pratiche determinate e nonviolente, per contrastare la deriva bellicista del nostro Paese. La CUB Toscana ricorda che l’austerità salariale non verrà risolta con il riarmo e che la regione è tristemente da tempo zona nevralgica per la logistica militare statunitense, indispensabile alle guerre di Donald Trump. I territori sono attraversati dal trasporto di armi, le università attirate nella trappola delle tecnologie duali e della ricerca a fini di guerra, con potenziamento dei finanziamenti in questa direzione, le scuole rese destinatarie della propaganda militare. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università della Toscana esprime solidarietà alle organizzazioni attive citate sopra, e le invita ad organizzare quanto prima una iniziativa unitaria contro i processi di militarizzazione delle scuole, l’attraversamento di convogli militari sul territorio e la riconversione dell’economia civile a militare. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Montichiari (Bs). Oggi sciopero e presidio all’aeroporto, contro il traffico di armamenti
Sono arrivate nuove segnalazioni di traffico di armi all’aeroporto di Brescia Montichiari, uno scalo civile già attenzionato in passato dalla USB e dai movimenti contro la guerra per i trasporti di materiale bellico. Questa settimana, infatti, risultavano previsti ben due voli con materiale militare diretti in Kuwait, nel teatro di […] L'articolo Montichiari (Bs). Oggi sciopero e presidio all’aeroporto, contro il traffico di armamenti su Contropiano.
April 16, 2026
Contropiano
Trieste. Sciopero al porto contro il traffico di armamenti
La Capitaneria di Porto di Trieste ha autorizzatol’imbarco di materiale d’armamento – definito “materiale tecnico NATO” – sulla nave Dardanelles Seaways, in partenza dal terminal HHLA-PLT. Lo ha fatto con un atto ufficiale, non si tratta di indiscrezioni o ricostruzioni: è un provvedimento dello Stato che individua mezzi, container, data […] L'articolo Trieste. Sciopero al porto contro il traffico di armamenti su Contropiano.
April 3, 2026
Contropiano
L’Osservatorio contro la militarizzazione denuncia aumento della produzione e del traffico di armi
È uscito pochi giorni fa l’ultimo documento sul commercio di armi redatto dal Sipri ( https://www.sipri.org/media/press-release/2026/global-arms-flows-jump-nearly-10-cent-european-demand-soars), puntualmente commentato dal quotidiano Avvenire con un articolo di Elisa Campisi reperibile online qui. Vanno intanto registrate alcune novità, prima tra tutte il più significativo aumento dei flussi di armamenti degli ultimi anni con l’Ucraina che riceve quasi il 10% dell’intero trasferimento di armi tra il 2021 e il 2025. La parte del leone nel trasferimento di armi la fa l’Ucraina con un grande flusso di esportazioni provenienti dai Paesi europei. A guidare la classifica della produzione ed esportazioni di armi gli USA con il 42% di tutti i trasferimenti internazionali. E arriviamo alla seconda notizia rilevante ossia che quasi il 40% delle armi statunitensi sono destinate ai Paesi europei, percentuale che supera il flusso di armamenti verso l’area del Medio Oriente. Gli Stati Uniti si confermano come il primo Paese al mondo nella produzione e nel commercio di armi mettendo a frutto i processi di innovazione tecnologica degli ultimi anni, spinta dalle aggressive politiche imperialiste dell’Amministrazione Trump. Le esportazioni di armi non sono solo un fattore economico rilevante, ma anche un vero e proprio strumento di politica estera, di continua pressione sugli altri Paesi. Il secondo esportatore di armi è la Francia con quasi il 10% delle esportazioni globali, vendite in particolare rivolte all’India (24%), all’Egitto (11%) e alla Grecia (10%) oltre ai paesi europei verso i quali l’export non è mai stato così florido. La Russia è stata l’unico fornitore top 10 a vedere diminuire le esportazioni di armi (–64%), questo dato dovrebbe indurre a qualche riflessione se pensiamo che produzione e vendita di armi sono in calo da quasi un decennio. E la maggioranza assoluta delle esportazioni di armi russe va a tre soli paesi: India (48%), Cina (13%) e Bielorussia (13%). La Germania superato la Cina e diviene il quarto più grande esportatore di armi, un quarto delle quali direttamente all’Ucraina sotto forma di aiuti (e un altro 17% è andato ad altri Stati europei). Le esportazioni di armi dell’Italia sono aumentate del 157%, passano dal decimo maggior esportatore nel 2016–20 al sesto nel 2021–25. Israele vede crescere di poco le esportazioni ma intanto supera il Regno Unito e si concentra su sistemi di difesa aerea di ultima generazione per i quali in continua crescita è la domanda globale. Dovrebbe far pensare il fatto che invece gli stati europei siano destinatari del 33% delle importazioni globali di armi. Nonostante ciò, gli stati europei importano armi statunitensi in misura crescente. E se la Russia perde posizioni nella tragica lista dei paesi produttori ed esportatori di armi, la Cina esce dalla top 10 degli importatori di armi e sviluppa la produzione nazionale soprattutto nei settori che impiegano maggiore tecnologia di ultima generazione.  Nel frattempo, la domanda europea cresce come non mai e la produzione di armi risulta in continua crescita, dati eloquenti dei quali dobbiamo preoccuparci Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
A Roma indagati 21 tra agenti e carabinieri per furto a Coin. Altri tre per traffico di droga
Sarà una coincidenza ma la sindrome delle “mele marce” sembra voler continuare a riempire il cesto. E’ passato poco più di una settimana dagli arresti per traffico di droga nella zona del Tufello in cui sono stati arrestati anche tre agenti di polizia che, sempre a Roma, tra le 44 […] L'articolo A Roma indagati 21 tra agenti e carabinieri per furto a Coin. Altri tre per traffico di droga su Contropiano.
February 25, 2026
Contropiano