Emergenza inquinamento a Dhaka: quando l’aria stessa diventa una minaccia
> A ogni stagione secca, Dhaka si trova alle prese con il solito problema
> ambientale: il deterioramento della qualità dell’aria. I livelli di
> inquinamento della città diventano molto preoccupanti nei mesi con scarse
> precipitazioni, durante i quali il particolato resta concentrato
> nell’atmosfera.
L’entità del problema si riflette in alcune misurazioni recenti. Nel 2025,
secondo il Rapporto mondiale sulla qualità dell’aria di IQAir, il Bangladesh era
il secondo Paese più inquinato al mondo, con una concentrazione media annuale
del PM2,5 pari a 66,1 microgrammi per metro cubo. Dhaka ha registrato una
concentrazione media annuale del PM2,5 di 68 microgrammi per metro cubo ed è la
32a in classifica fra tutte le città del globo.
Questa stima non significa però che Dhaka conservi la stessa posizione per tutto
l’anno. La qualità dell’aria può variare significativamente di giorno in giorno
e i livelli di inquinamento sono spesso più gravi durante la stagione secca.
L’inquinamento dell’aria a Dhaka ha diverse origini. Uno studio della Banca
Mondiale, Breathing Heavy: New Evidence on Air Pollution and Health in
Bangladesh, ha esaminato l’esposizione all’inquinamento di 12.250 persone a
Dhaka e a Sylhet (sesta città del Paese con 500.000 abitanti, N.d.R). A Dhaka,
lo studio si è concentrato su aree con traffico costante, aree con grandi
cantieri e aree con fornaci di mattoni. È risultato dunque che le più alte
concentrazioni del PM2,5 nel Bangladesh urbano si riscontrano nelle aree con
grandi cantieri e traffico, seguite dalle aree in prossimità di fornaci di
mattoni.
Lo studio ha anche individuato effetti sulla salute associati all’inquinamento
dell’aria. I bambini con un’età dai 0 ai 5 anni che vivono vicino a grandi
cantieri con traffico hanno più probabilità di essere affetti da tosse,
difficoltà respiratorie e infezioni del tratto respiratorio inferiore rispetto
ai bambini di altre zone esaminate.
Su più larga scala, l’impatto sulla salute è considerevole. Secondo una
valutazione della Banca Mondiale, nel 2019 in Bangladesh l’inquinamento
dell’aria ambiente è stato associato a un numero di decessi compreso tra i
78.000 e gli 88.000, con circa 1,0-1,1 miliardi di giorni trascorsi in malattia.
La perdita economica stimata è pari al 3,9-4,4% del PIL nazionale riferito allo
stesso anno.
Il Bangladesh ha introdotto delle misure volte ad affrontare il problema. Il
Piano di gestione della qualità dell’aria nazionale 2024-2030 (NAQMP), lanciato
dal Dipartimento dell’Ambiente, include misure relative alle emissioni delle
fornaci di mattoni, alle emissioni dei veicoli e alla gestione della qualità
dell’aria.
Anche i trasporti sono parte della risposta. Nel 2025 la Banca Mondiale ha
annunciato un supporto al Progetto aria pulita del Bangladesh (BCAP), il quale
include controlli più stringenti sulle emissioni dei veicoli, centri più
avanzati per l’ispezione dei veicoli e l’introduzione di 400 bus elettrici a
zero emissioni.
Per i residenti di Dhaka, le cifre rappresentano un problema nella vita
quotidiana: aria inquinata lungo strade trafficate, polvere intorno ai cantieri
ed esposizione alle emissioni del traffico e dell’attività industriale. Le prove
dimostrano che migliorare la qualità dell’aria richiederà un’azione trasversale
a diversi settori piuttosto che una soluzione unica.
L’inquinamento dell’aria a Dhaka è una sfida complessa che mette a rischio
l’ambiente e la salute pubblica. Dati recenti mostrano che il Bangladesh rimane
tra i Paesi con la concentrazione media annuale del PM2,5 più alta al mondo,
mentre degli studi condotti nel Paese hanno documentato i rischi per la salute
associati all’esposizione ad aria inquinata. Un impegno costante nel ridurre
emissioni ed esposizione sarà cruciale per migliorare la qualità dell’aria, a
Dhaka e nel resto del Bangladesh.
Traduzione dall’inglese di Rita Puligheddu. Revisione di Thomas Schmid.
Pressenza বাংলাদেশ