Palermo, servizi di cybersicurezza da privatizzare la Giunta ci ripensa e blocca tutto!

Pressenza - Tuesday, September 22, 2026
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Rifondazione comunista, i cui cosegretari della Federazione di Palermo – che per principi etici, diversamente dalla giunta  – si sono espressi negativamente sulla vicenda della privatizzazione dei servizi di cybersicurezza, richiedendo contestualmente l’immediata attivazione di un “tavolo tecnico” con la Sispi e le altre partecipate, al fine di avviare con urgenza l’iter del procedimento amministrativo d’attuazione che coinvolga direttamente le aziende comunali_ ________________________ Da più di un anno – dichiarano Ramon La Torre e Barbara Evola cosegretari di Rifondazione Comunista Palermo – abbiamo denunciato la nostra preoccupazione per la “Dichiarazione di preliminare interesse pubblico espressa dal Sindaco con D.S. n. 50/1.07.2025” sulla proposta di partenariato pubblico-privato avanzata da una società straniera per la raccolta e gestione dei dati e la vigilanza, investendo di tale problema la stampa locale e tutte le rappresentanze politiche di opposizione. Non vogliamo dimenticare – affermano – le dichiarazioni dell’ambasciatore israeliano rilasciate dopo l’incontro segreto col sindaco Lagalla, nel quale si sarebbe discusso di nuove possibili collaborazioni in diversi settori, innovazione digitale e cybersecurity. Oggi apprendiamo – continuano i cosegretari.- che la Giunta ha “bocciato” questa privatizzazione non per motivi etici, come avrebbe dovuto fare, ma perché – come indicato nella deliberazione – il progetto “non è in linea con le esigenze espresse dagli Uffici competenti dell’Amministrazione Comunale.” Anche questi elementi da noi messi all’evidenza. Prendiamo atto ancora una volta – aggiungono – dell’inadeguatezza di questa amministrazione che affronta le dinamiche e i processi relativi all’innovazione tecnologica e alla cyber security solo come prestazione di servizi e si limita ad agire in funzione di requisiti tecnico-economici. L’innovazione tecnologica e la cyber security – affermano Ramon La Torre e Barbara Evola – sono settori strategici e strumenti di geopolitica, e quindi solo la gestione pubblica può garantirne un uso democratico e rispettoso dei principi costituzionali a garanzia dei cittadini e delle cittadine. Pertanto, superato il pericolo della privatizzazione, invitiamo le forze di opposizione in consiglio comunale ad attivare un percorso istituzionale per garantire l’erogazione di questi servizi tramite la Sispi e le altre società comunali competenti.
Ramon La Torre e Barbara Evola – cosegretari Rifondazione Comunista Palermo

Redazione Palermo