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Palermo, servizi di cybersicurezza da privatizzare la Giunta ci ripensa e blocca tutto!
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Rifondazione comunista, i cui cosegretari della Federazione di Palermo – che per principi etici, diversamente dalla giunta  – si sono espressi negativamente sulla vicenda della privatizzazione dei servizi di cybersicurezza, richiedendo contestualmente l’immediata attivazione di un “tavolo tecnico” con la Sispi e le altre partecipate, al fine di avviare con urgenza l’iter del procedimento amministrativo d’attuazione che coinvolga direttamente le aziende comunali_ ________________________ Da più di un anno – dichiarano Ramon La Torre e Barbara Evola cosegretari di Rifondazione Comunista Palermo – abbiamo denunciato la nostra preoccupazione per la “Dichiarazione di preliminare interesse pubblico espressa dal Sindaco con D.S. n. 50/1.07.2025” sulla proposta di partenariato pubblico-privato avanzata da una società straniera per la raccolta e gestione dei dati e la vigilanza, investendo di tale problema la stampa locale e tutte le rappresentanze politiche di opposizione. Non vogliamo dimenticare – affermano – le dichiarazioni dell’ambasciatore israeliano rilasciate dopo l’incontro segreto col sindaco Lagalla, nel quale si sarebbe discusso di nuove possibili collaborazioni in diversi settori, innovazione digitale e cybersecurity. Oggi apprendiamo – continuano i cosegretari.- che la Giunta ha “bocciato” questa privatizzazione non per motivi etici, come avrebbe dovuto fare, ma perché – come indicato nella deliberazione – il progetto “non è in linea con le esigenze espresse dagli Uffici competenti dell’Amministrazione Comunale.” Anche questi elementi da noi messi all’evidenza. Prendiamo atto ancora una volta – aggiungono – dell’inadeguatezza di questa amministrazione che affronta le dinamiche e i processi relativi all’innovazione tecnologica e alla cyber security solo come prestazione di servizi e si limita ad agire in funzione di requisiti tecnico-economici. L’innovazione tecnologica e la cyber security – affermano Ramon La Torre e Barbara Evola – sono settori strategici e strumenti di geopolitica, e quindi solo la gestione pubblica può garantirne un uso democratico e rispettoso dei principi costituzionali a garanzia dei cittadini e delle cittadine. Pertanto, superato il pericolo della privatizzazione, invitiamo le forze di opposizione in consiglio comunale ad attivare un percorso istituzionale per garantire l’erogazione di questi servizi tramite la Sispi e le altre società comunali competenti. RAMON LA TORRE E BARBARA EVOLA – COSEGRETARI RIFONDAZIONE COMUNISTA PALERMO Redazione Palermo
September 22, 2026
Pressenza
Rifondazione Palermo: salvaguardare la natura pubblicistica della sicurezza informatica per la città
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Ramon La Torre e Barbara Evola, con il quale i cosegretari di Rifondazione Comunista-Palermo sollecitano il Consiglio Comunale affinché si ridiano i fondi alla SISPI per il suo corretto funzionamento, fermando così la manovra di depotenziamento del sindaco Lagalla_  Il consiglio comunale – scrivono i cosegretari – prentenda l’applicazione del contratto di servizio SISPI. e ciò potrà avvenire in occasione della discussione sull’APPROVAZIONE BUDGET ANNO 2025 già all’ordine del giorno. Quindi si può stigmatizzarne la mancata approvazione, chiedendo che sia immediatamente discussa in modo da garantire sia la piena applicazione del contesto servizio ma al contempo introducendo quanto necessario per garantire il ruolo di protagonista alla Sispi Nei giorni scorsi – dichiarano Barbara Evola e Ramon La Torre – i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e le Rsu aziendali di Sispi hanno denunciato come l’azione dell’amministrazione Lagalla sia finalizzata a svuotare la propria azienda in house della sua missione strategica relegandola a un ruolo marginale e mettendo a rischio la tenuta occupazionale e il piano industriale. I numeri evidenziati dai sindacati sono chiari: gli affidamenti dei progetti assegnati a Sispi ammontano soltanto a complessivi 3,5 milioni di euro circa per il 2025, a fronte di un plafond di 24 milioni di euro circa di fondi previsti dal Pn Metro Plus destinati al digitale, e ad oggi addirittura nulla per l’anno 2026. Siamo – continuano – molto preoccupati per la “Dichiarazione di preliminare interesse pubblico espressa dal Sindaco con D.S. n. 50/1.07.2025” sulla proposta di partenariato pubblico-privato avanzata da una società straniera per la raccolta e gestione dei dati e la vigilanza, a cui verosimilmente si riferiscono le dichiarazioni dell’ambasciatore israeliano rilasciate dopo l’incontro segreto col sindaco Lagalla, nel quale si sarebbe discusso di nuove possibili collaborazioni in diversi settori, innovazione digitale e cybersecurity. Rifondazione Comunista – aggiungono i segretari – ritiene che l’innovazione tecnologica e la cyber security, sono settori strategici e strumenti di geopolitica, e quindi solo la gestione pubblica – esercitata tramite Sispi – può garantirne un uso democratico e rispettoso dei principi costituzionali. Ricordiamo – sottolineano Evola e La Torre- che il governo israeliano ha fatto del controllo dei dati un elemento essenziale della guerra di genocidio ai danni del popolo palestinese e che pare che il condizionamento del governo italiano sulle azioni di Netanyahu sia anche dovuto alla cessione di enormi apparati riguardanti la cybersicurezza, l’intelligence e la sorveglianza proprio a alle agenzie israeliane. Rifondazione Comunista richiama infine l’attenzione sulle implicazioni etiche, citando l’uso delle tecnologie di controllo nei contesti di conflitto e il rischio di eccessiva dipendenza da apparati di intelligence esteri. “Sosteniamo – affermano – con assoluta convinzione lo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali contro il progetto di mortificazione della Sispi”. Pertanto – ribadiscono i segretari – “auspichiamo che Il consiglio comunale blocchi questo processo dotando la società delle risorse necessarie per garantire a SISPI – a tutela di tutti noi – il ruolo di protagonista nelle attività relative allo sviluppo tecnologico della città”. Redazione Palermo
April 18, 2026
Pressenza