
La diplomazia non può attendere: è urgente un incontro Bangladesh-India
Pressenza - Sunday, September 20, 2026Che si tratti di politica o di economia, né il Bangladesh né l’India possono ignorare il fatto che dipendono l’uno dall’altro. Dopo la rivolta di massa avvenuta in Bangladesh nel 2024, le relazioni bilaterali rimangono difficili, con scarse possibilità di diventare stabili.
Molteplici questioni hanno influenzato negativamente i rapporti. Dopo le elezioni tenutesi sotto il governo provvisorio, in Bangladesh si è formato un nuovo governo guidato dal BNP, il partito nazionalista, che tuttavia non è riuscito a sfruttare queste relazioni. Il Bangladesh è il principale partner commerciale dell’India in Asia meridionale, mentre l’India è diventata la principale destinazione delle esportazioni del Bangladesh in Asia. Tuttavia, negli ultimi anni, il rapporto si è deteriorato a causa di una mancanza di fiducia e di una riluttanza a collaborare in vari ambiti, tra cui la cooperazione politica e la sicurezza, le relazioni commerciali ed economiche, i partenariati per lo sviluppo, gli scambi culturali e le interazioni tra i popoli. Ciò si è riflesso anche nelle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dai massimi leader di entrambi i Paesi.
Il ministro degli Affari Esteri del Bangladesh, Humaiun Kobir, ha dichiarato: “Il Bangladesh farà presente le proprie preoccupazioni con l’India, nel rispetto del diritto internazionale, dei protocolli di frontiera e degli accordi tra i due Paesi”. Interrogato sulla presunta revisione di 101 memorandum d’intesa, ha affermato che tali accordi erano oggetto di scrutinio come parte del processo parlamentare. Ciò delinea chiaramente l’attuale situazione tra India e Bangladesh. Il Bangladesh intende costruire un nuovo rapporto con l’India, trattandola come una vicina di casa attraverso interessi reciproci e colloqui bilaterali diretti, piuttosto che affidandosi a forum multilaterali.
Allo stesso tempo, persistono tensioni relative agli incidenti nella gestione delle frontiere, alle preoccupazioni a Dacca riguardo la copertura mediatica indiana e alle ripercussioni politiche legate all’esilio in India dell’ex primo ministro Sheikh Hasina.
Per l’attuale amministrazione in Bangladesh, alimentare un rapporto più robusto e pragmatico con l’India vuol dire concentrarsi sulla salvaguardia degli interessi nazionali, piuttosto che allinearsi con un particolare blocco geopolitico, enfatizzando la collaborazione economica, la connettività, la sicurezza energetica, e la diplomazia idrica. L’india è il principale partner commerciale del Bangladesh in Asia meridionale, con un volume di scambi bilaterali di circa 12,9 miliardi di dollari americani nell’anno fiscale 2023–24. Inoltre, l’India ha offerto quasi 8 miliardi di dollari in linee di credito per varie iniziative infrastrutturali, tra cui strade, ferrovie e porti, come il collegamento ferroviario Akhaura–Agartala, che migliora la connettività regionale. Nel settore energetico, il Bangladesh importa circa 1.160 MW di elettricità dall’India. Ciò evidenzia come la cooperazione transfrontaliera in materia di energia sia una componente vitale per la sicurezza energetica.
Un rinnovato impegno è fondamentale per affrontare le controversie irrisolte, soprattutto in casi come quello del Trattato sulla condivisione delle acque del Gange del 1996, in scadenza nel dicembre 2026, così come in quello dell’accordo volto a stabilire la ripartizione delle acque del fiume Teesta, a lungo rinviato. Le recenti iniziative diplomatiche da parte di entrambe le nazioni indicano la possibilità di un riavvicinamento bilaterale, nonostante le tensioni sorte a partire dal 2024. Pertanto, mantenere un dialogo costante è cruciale per garantire gli scambi commerciali, gestire efficacemente i confini e promuovere la stabilità a lungo termine nella regione.
In ogni caso, il Bangladesh dovrebbe rafforzare i propri legami con l’India nei settori del commercio, dell’energia, della connettività, della gestione delle frontiere e della diplomazia idrica. La crescita economica e la sicurezza energetica possono essere sostenute aumentando gli scambi commerciali bilaterali, potenziando la connettività portuale, ferroviaria e stradale e rafforzando la cooperazione transfrontaliera nel settore energetico. Fare un passo in avanti nell’accordo sul Teesta, da tempo in fase di stallo, e prorogare il Trattato sulla condivisione delle acque del Gange, prima della sua scadenza, dovrebbero continuare a rappresentare la massima priorità diplomatica. Il Bangladesh può salvaguardare i propri interessi strategici ed economici, promuovendo al contempo la stabilità regionale a lungo termine grazie a una maggiore collaborazione in questi settori.
Oltre ai trattati sul Teesta e sul Gange, il Bangladesh potrebbe aspirare a una politica basata sulla reciprocità per collegare una cooperazione più profonda a risultati tangibili in materia di commercio, sicurezza delle frontiere, investimenti e connettività. Dacca potrebbe spingere per l’eliminazione delle barriere non tariffarie sulle esportazioni bangladesi, accelerare la conclusione di un Accordo di partenariato economico globale (CEPA), ampliare gli haat (i mercati di frontiera), modernizzare i valichi terrestri, e cercare un riconoscimento reciproco degli standard di prodotto per migliorare l’accesso al mercato. Potrebbe inoltre insistere per avere meccanismi più efficaci per ridurre gli omicidi alle frontiere, potrebbe prevenire i respingimenti forzati attraverso la coordinazione delle forze di frontiera dei due Paesi, semplificare le procedure di visto per studenti, pazienti e imprese, e incoraggiare la creazione di zone industriali congiunte nelle aree di confine per attrarre investimenti e creare posti di lavoro.
Se basata sulla reciprocità e sugli interessi comuni, una rinnovata relazione tra Bangladesh e India potrebbe portare notevoli vantaggi politici ed economici. Sul piano politico, una comunicazione costante potrebbe rafforzare la fiducia, migliorare il controllo delle frontiere e dare lo slancio necessario per la risoluzione di problemi dei lunga data. Una collaborazione più profonda potrebbe ridurre i costi logistici e promuovere la crescita a lungo termine aumentando gli scambi commerciali, attirando maggiori investimenti, potenziando la cooperazione energetica transfrontaliera e migliorando la connettività ferroviaria, stradale e portuale. Un rapporto più ragionevole ed equilibrato con l’India potrebbe aiutare il Bangladesh a tutelare i propri interessi nazionali, rafforzando al contempo la sua competitività nella regione mentre la Nazione esce dalla categoria dei Paesi meno sviluppati. Si spera che presto abbia luogo una visita bilaterale per stabilizzare la situazione di carenza di generi alimentari, fertilizzanti e carburante in Bangladesh.
L’autore: Md. Al-Amin è un docente. Ha conseguito il titolo post-laurea presso il Dipartimento di Relazioni Internazionali dell’Università di Rajshahi, in Bangladesh. I suoi interessi di ricerca riguardano la diplomazia, la politica estera, i conflitti territoriali e le questioni di sicurezza.