Ma dove va il centrosinistra campano, si fa gli autogol?

Pressenza - Tuesday, September 15, 2026
La Regione Campania sceglie, facendo ripartire il progetto GOL, o più esattamente facendo partire un nuovo progetto con una nuova fonte finanziaria e nuove responsabilità di gestione, di non far pagare a 1200 persone (e relative famiglie) che avevano già attraversato una procedura pubblica il costo sociale dell’interruzione. Come hanno detto giustamente i movimenti di lotta, la vita non si può interrompere, e la responsabilità delle eventuali irregolarità devono assumersele le istituzioni cui i problemi segnalati fanno capo, non certo i tirocinanti già nel progetto. Il governo, nonostante fosse ai tavoli e avesse sottoscritto i patti, si era alzato all’improvviso portando via i soldi. Ora che la regione ha permesso di mantenere fede ai patti e di non buttar giù i 1200 e le loro famiglie, la destra mette in scena la sua violenta campagna antiprogetto e antisussidio con tutto il tono ideologico della solita campagna antipoveri, che abbiamo ben conosciuto già dai tempi del reddito di cittadinanza, che da questi soggetti della destra fu attaccato non per migliorarlo, ma per spazzarlo via. L’assessore deluchiano Bonavitacola prima vota la delibera, poi si smarca dalla Regione. De Luca si accoda alla destra, buon ultimo nella campagna e sceglie di prendersi gli applausi di Sangiuliano e dei suoi amici “rigorosi” (rigorosi per chi ci vuol credere). Ovviamente, noi siamo solidali con la regione, che mostra di voler tenere fede ai patti ma soprattutto di non sottrarsi a quel minimo, dovuto, di difesa dell’intervento sociale, almeno per evitare il colpo dell’interruzione brusca a progetto avviato. E ancor più siamo solidali ovviamente con i beneficiari e con i movimenti di lotta che li sostengono. Il centrosinistra regionale, vogliamo credere, si ritroverà sulla posizione di Fico, tranne l’imbarazzata e imbarazzante smarcatura di Bonavitacola. Ma – domanda ingenua – in questa situazione il centrosinistra salernitano che fa? Si allinea al suo leader e quindi alla campagna urlata delle destre, o ci dà una mano a spiegare a Vincenzo De Luca che non è bello farsi un po’ di inutile campagna “antiFico” intervenendo a gamba tesa su un impegno sociale così urgente e delicato? Insomma, domandina ingenua: ma nel Pd salernitano e nel resto del centrosinistra stanno con Fico o con Sangiuliano, con la Lega e con il loro ultimo neoaggregato De Luca? E non sarebbe meglio che qualcuno nel centrosinistra salernitano cominci a prendere posizione, almeno su un passaggio sociale così delicato, e inizi finalmente a riflettere su una contraddizione politica stridente, che mette a rischio la credibilità di tutto il centrosinistra campano? Non sarebbe meglio che il centrosinistra salernitano si schierasse a difesa, anche per gli interessi di Salerno stessa, dell’impegno sociale del centrosinistra campano?

Redazione Italia