Ma dove va il centrosinistra campano, si fa gli autogol?
La Regione Campania sceglie, facendo ripartire il progetto GOL, o più
esattamente facendo partire un nuovo progetto con una nuova fonte finanziaria e
nuove responsabilità di gestione, di non far pagare a 1200 persone (e relative
famiglie) che avevano già attraversato una procedura pubblica il costo sociale
dell’interruzione.
Come hanno detto giustamente i movimenti di lotta, la vita non si può
interrompere, e la responsabilità delle eventuali irregolarità devono
assumersele le istituzioni cui i problemi segnalati fanno capo, non certo i
tirocinanti già nel progetto.
Il governo, nonostante fosse ai tavoli e avesse sottoscritto i patti, si era
alzato all’improvviso portando via i soldi. Ora che la regione ha permesso di
mantenere fede ai patti e di non buttar giù i 1200 e le loro famiglie, la destra
mette in scena la sua violenta campagna antiprogetto e antisussidio con tutto il
tono ideologico della solita campagna antipoveri, che abbiamo ben conosciuto già
dai tempi del reddito di cittadinanza, che da questi soggetti della destra fu
attaccato non per migliorarlo, ma per spazzarlo via.
L’assessore deluchiano Bonavitacola prima vota la delibera, poi si smarca dalla
Regione. De Luca si accoda alla destra, buon ultimo nella campagna e sceglie di
prendersi gli applausi di Sangiuliano e dei suoi amici “rigorosi” (rigorosi per
chi ci vuol credere). Ovviamente, noi siamo solidali con la regione, che mostra
di voler tenere fede ai patti ma soprattutto di non sottrarsi a quel minimo,
dovuto, di difesa dell’intervento sociale, almeno per evitare il colpo
dell’interruzione brusca a progetto avviato. E ancor più siamo solidali
ovviamente con i beneficiari e con i movimenti di lotta che li sostengono.
Il centrosinistra regionale, vogliamo credere, si ritroverà sulla posizione di
Fico, tranne l’imbarazzata e imbarazzante smarcatura di Bonavitacola.
Ma – domanda ingenua – in questa situazione il centrosinistra salernitano che
fa? Si allinea al suo leader e quindi alla campagna urlata delle destre, o ci dà
una mano a spiegare a Vincenzo De Luca che non è bello farsi un po’ di inutile
campagna “antiFico” intervenendo a gamba tesa su un impegno sociale così urgente
e delicato?
Insomma, domandina ingenua: ma nel Pd salernitano e nel resto del centrosinistra
stanno con Fico o con Sangiuliano, con la Lega e con il loro ultimo neoaggregato
De Luca?
E non sarebbe meglio che qualcuno nel centrosinistra salernitano cominci a
prendere posizione, almeno su un passaggio sociale così delicato, e inizi
finalmente a riflettere su una contraddizione politica stridente, che mette a
rischio la credibilità di tutto il centrosinistra campano?
Non sarebbe meglio che il centrosinistra salernitano si schierasse a difesa,
anche per gli interessi di Salerno stessa, dell’impegno sociale del
centrosinistra campano?
Redazione Italia