
(Perù) Delia Espinoza: “Se venissero approvati i poteri legislativi si correrebbe il rischio di violare i diritti umani”
Pressenza - Wednesday, September 9, 2026La decana del Colegio de Abogados de Lima (CAL), Delia Espinoza, ha analizzato la richiesta di poteri legislativi avanzata dall’Esecutivo e ha avvertito che “se venissero approvati i poteri si correrebbe il rischio di violare i diritti umani. La cosa più salutare, signora presidente, è restituire ai signori il loro progetto di legge”, ha dichiarato al tavolo tecnico della Commissione di Giustizia e Diritti Umani del Congresso.
La decana del CAL ha indicato, al tavolo tecnico guidato dalla deputata Catherin Palomino, che la richiesta di poteri legislativi per un periodo di 120 giorni di calendario, in otto ambiti, non ha “chiarezza”. Così, al punto 17, riguardo all’“uso della forza da parte delle Forze Armate” si afferma: “modifica l’impiego della forza da parte delle Forze Armate quando intervengono a sostegno della Polizia Nazionale”. “In che misura? Renderla più dura? Che prima sparino e poi facciano domande? Salvo nei Paesi dittatoriali, dove sì, gli stessi militari e poliziotti giudicano i militari e poliziotti che hanno ucciso, che hanno ferito” -ha contestato-.
In merito alla normativa del settore della giustizia e dei diritti umani, Espinoza Valenzuela ha inoltre avvertito che “siamo ancora nel sistema internazionale dei Diritti Umani e spero che non si pretenda anche di proporre l’uscita da tale sistema, perché nessuno di noi sarebbe al sicuro. Pretendere che, attraverso una delega di poteri, l’Esecutivo, che non è la sua funzione, voglia improvvisamente tagliare la strada e, senza rendersene conto, violare i diritti”.
In tal senso, ha esortato il Congresso bicamerale ad “accelerare il passo e prendere in mano la guida su questi temi così delicati, così necessari, così urgenti. Perché, ogni giorno ci sono sei morti, questa è la statistica che abbiamo, mentre siamo seduti qui, si sta già estorcendo denaro alla gente”. Ha inoltre sottolineato che non si parla neppure dell’abrogazione della legge che ha trasferito la giurisdizione civile a quella militare, “non lo dice e questo è preoccupante”, ha indicato, concludendo con un appello a un dialogo specifico tra entrambi i poteri dello Stato.
Può vedere le dichiarazioni complete al seguente link: