Levizja Bashke, Movimento Insieme, il partito di opposizione di sinistra al governo corrotto e al servizio degli oligarchi

Pressenza - Saturday, July 4, 2026

Nel pieno rispetto delle decisioni assunte dal movimento, che infiamma da oltre un mese la società civile albanese, hanno fatto un passo indietro accettando di non essere visibili come partito ma di mettersi in gioco e al servizio di questa lotta.

Incontro uno dei militanti di Levizja Bashke in un bar adiacente all’Istituto Italiano di Cultura che si affaccia su Piazza Scanderbeg, i giovani militanti di questo partito lo chiamano con rispetto “il professore” e infatti merita pienamente questo titolo.

Nuova Albania

“A noi non interessa fare propaganda di partito, che tralaltro sarebbe malvista, ma fare in modo che le nostre idee si affermino all’interno di un movimento composito che vuole un’ Albania senza Rama e senza corruzione, ma ha diverse idee sulla “Nuova Albania”(“Shqipëria e Re” è uno degli slogan che caratterizzano le manifestazioni insieme a “Revolution!”).

Gli slogan più gridati del resto sono le nostre parole d’ordine: innanzitutto no alla corrott

Edi Rama dimettiti

a classe politica sia del sedicente “Partito Socialista” del premier Edi Rama che del cosiddetto Partito Democratico di Sali Berisha, che, pur essendo all’opposizione, è l’altra faccia della stessa medaglia.

Uno degli slogan più gridati, dopo “Edi Rama: dimissioni”, è infatti “Rama in galera, Berisha in galera.

“Siamo stati tra i primi a mobilitarsi, insieme a vari gruppi ambientalisti contro il progetto di resort per milionari nell’isola di Suzan portato avanti dal genero di Trump.”

“Allora eravamo qualche decina di persone, ma il filmato del violento intervento dei vigilantes privati, che arrivarono a catturare e a malmenare un nostro compagno, è diventato subito virale e l’indignazione che ne è seguita è stata determinante a far partire la protesta.”

“Ugualmente siamo stati noi a sottolineare il ruolo nefasto degli oligarchi albanesi pronti a tutto pur di cumulare ingenti fortune mentre milioni di lavoratrici e di lavoratori sono stati costretti ad emigrare, mentre nei cantieri aperti ovunque, anche per reciclare denaro di dubbia provenienza, sono al lavoro immigrati privi di diritti e supersfruttati”.

“Non sempre siamo d’accordo con quanto propongono gli esponenti della società civile che in qualche modo coordinano questo movimento.”

“Ad esempio non condividiamo la proposta di governo tecnico poiché alla base delle scelte economiche vi sono sempre scelte di carattere politico.”

“Noi ci identifichiamo con il pensiero di un socialismo realmente dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori e al tempo stesso autenticamente democratico, che favorisca cioè la sovranità popolare”.

“Difesa del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, che consentano una vita dignitosa, investimenti dello stato per rilanciare uno sviluppo sano, ecologicamente sostenibile e diversificato del Paese perché un Paese non può vivere di sola speculazione edilizia finalizzata ad un instabile turismo di massa. Chiediamo investimenti significativi nella scuola, nell’università e nella sanità, anche per aumentare i salari di chi lavora ed assumere nuovo personale. ”

 

“Chiediamo pertanto elezioni politiche anticipate. Non temiamo un confronto politico che affronti i nodi dello sviluppo della “Nuova Albania” che vogliamo costruire Insieme. Non esiste una scorciatoia e siamo consapevoli del potere clientelare dei due maggiori partiti che vogliamo sfidare sul piano elettorale, ma solo le elezioni politiche possono dare legittimità ad un governo che deve essere chiamato a fare scelte che devono essere innanzitutto politiche.”

Ilaria Salis applauditissima porta la solidarietà al movimento e si incontra con Levizja Bashke

“Malgrado queste divergenze non vogliamo creare fratture in questo movimento, lavoriamo perché queste posizioni diventino, attraverso il confronto, egemoniche.”

I manifestanti rispondono per le rime al primo ministro che li aveva mandati a quel paese.

“Il nostro partito non è nato ieri, affonda le sue radici nelle lotte degli studenti universitari.”

“Forse in Italia pochi sanno o ricordano le proteste degli studenti universitari contro la cosiddetta riforma proposta dal Partito Democratico di Sali Berisha culminate nel 2011 con l’assassinio da parte della polizia di 4 studenti colpiti da armi da fuoco.”

“Nacque allora l’Organizzazione Politica e promuovemmo il movimento “Università in pericolo” per salvare un sistema di istruzione universitaria pubblico e di qualità”.

“Il nostro slogan era “Menti unite, cuori uniti, il futuro appartiene a tutti”.

“Il Partito Democratico ed il Partito Socialista avevano lo stesso approccio di privatizzazione del sapere.”

“Il nome che ci demmo derivava dalla necessità di recuperare il valore della politica come impegno sociale condiviso, in aperta polemica con la politica ridotta a pura lotta per il potere”.

“Del resto decenni di regime stalinista avevano annullato ogni forma di partecipazione alle decisioni attraverso un libero dibattito, imponendo dall’alto, le verità dogmatiche elaborate dal leader supremo.”

“Pur essendo garantiti diritti sociali essenziali alla casa, al lavoro, alla sanità e all’istruzione, la società era organizzata in modo piramidale con al vertice il segretario del Partito Enver Oxha, e a seguire la burocrazia di partito e i tecnici specializzati, poi la classe operaia ed infine il proletariato agricolo, privo di ogni proprietà e il cui lavoro e sfruttamento produceva il plusvalore su cui si reggeva lo stato”.

“Nel 2022 abbiamo quindi fondato il nostro partito che è radicato soprattutto a Tirana dove abbiamo eletto nel 2023 una Consigliera Comunale e quindi un deputato nelle elezioni politiche del 2025” .

Gli attivisti di Levizja Bashke con alcuni dei loro striscioni.

Mentre per la maggior parte degli albanesi la parola comunista dopo decenni di propaganda stalinista è diventata impronunciabile o utilizzata in maniera dispregiativo per indicare politici autoritari e corrotti “il Professore” conosce bene l’originalità del pensiero di Antonio Gramsci, sta curando la traduzione in Albanese dei Quaderni dal Carcere, e conosce ciò che fu l’eurocomunismo promosso da Enrico Berlinguer, pensiero ovviamente scomunicato da Enver Oxha.

Dovremmo imparare, dalle compagne e dai compagni albanesi, la lezione di Gramsci su cosa significhi prendere l’egemonia di un movimento attraverso il dibattito politico basato su un progetto politico realmente alternativo allo “Stato di cose presente” per costruire insieme “la città futura”.

L’incontro di Levizja Bashke con alcuni eurodeputati tedeschi, greci e croati venuti a portare la solidarietà

 

 

 

 

Mauro Carlo Zanella