Grande entusiasmo per il primo Forum locale “Scuole per un’educazione nonviolenta” a Grosseto

Pressenza - Friday, June 19, 2026

Si è svolta il 18 giugno durante tutta la giornata, presso il plesso di Ribolla dell’Istituto Comprensivo Roccastrada, in provincia di Grosseto, un’intensa giornata di formazione, confronto e riflessione dedicata all’educazione nonviolenta.

Una sessantina di insegnanti hanno partecipato al primo Forum locale “Scuole per un’educazione nonviolenta”, promosso e organizzato dalla Rete Edumana, dal Polo Europeo della Conoscenza, dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’università, dal CESP e dallo stesso Istituto Comprensivo ospitante.

Nel contesto del plesso recentemente inaugurato, i partecipanti hanno lavorato in forma laboratoriale sui diversi aspetti che caratterizzano un’educazione nonviolenta. I laboratori hanno affrontato temi centrali quali l’importanza dell’esperienza, il riconoscimento delle proprie virtù e di quelle altrui per costruire relazioni nonviolente; la scrittura autobiografica come strumento di cura di sé, degli esseri viventi, del pianeta e del mondo; la comunicazione generativa e le relazioni nonviolente; la riflessione sull’essere umano che siamo chiamati a educare; e, per le insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, il delicato tema di come parlare con bambini e bambine, sempre più esposti a immagini e narrazioni di guerra.

L’intera giornata è stata caratterizzata da un clima di partecipazione attiva, ascolto e condivisione. Un elemento particolarmente significativo è stato l’entusiasmo manifestato dalle docenti al termine del percorso: nonostante la formazione si sia svolta il 18 giugno, in un periodo in cui l’anno scolastico è ormai concluso e le energie sono spesso ridotte, molte insegnanti hanno espresso il desiderio di approfondire ulteriormente tutte le tematiche affrontate. Un segnale importante della vitalità di queste proposte educative e della crescente attenzione verso la cura delle relazioni e sulla costruzione di comunità educanti più consapevoli.

Da Ribolla arriva un messaggio chiaro: esistono nelle scuole energie, competenze e volontà per costruire percorsi capaci di sostenere persone consapevoli, responsabili e impegnate nella trasformazione nonviolenta della realtà. 

Foto di Stefano Cobello e Sara Conte

Redazione Toscana