Grande entusiasmo per il primo Forum locale “Scuole per un’educazione nonviolenta” a Grosseto
Si è svolta il 18 giugno durante tutta la giornata, presso il plesso di Ribolla
dell’Istituto Comprensivo Roccastrada, in provincia di Grosseto, un’intensa
giornata di formazione, confronto e riflessione dedicata all’educazione
nonviolenta.
Una sessantina di insegnanti hanno partecipato al primo Forum locale “Scuole per
un’educazione nonviolenta”, promosso e organizzato dalla Rete Edumana, dal Polo
Europeo della Conoscenza, dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle
scuole e dell’università, dal CESP e dallo stesso Istituto Comprensivo
ospitante.
Nel contesto del plesso recentemente inaugurato, i partecipanti hanno lavorato
in forma laboratoriale sui diversi aspetti che caratterizzano un’educazione
nonviolenta. I laboratori hanno affrontato temi centrali quali l’importanza
dell’esperienza, il riconoscimento delle proprie virtù e di quelle altrui per
costruire relazioni nonviolente; la scrittura autobiografica come strumento di
cura di sé, degli esseri viventi, del pianeta e del mondo; la comunicazione
generativa e le relazioni nonviolente; la riflessione sull’essere umano che
siamo chiamati a educare; e, per le insegnanti della scuola dell’infanzia e
primaria, il delicato tema di come parlare con bambini e bambine, sempre più
esposti a immagini e narrazioni di guerra.
L’intera giornata è stata caratterizzata da un clima di partecipazione attiva,
ascolto e condivisione. Un elemento particolarmente significativo è stato
l’entusiasmo manifestato dalle docenti al termine del percorso: nonostante la
formazione si sia svolta il 18 giugno, in un periodo in cui l’anno scolastico è
ormai concluso e le energie sono spesso ridotte, molte insegnanti hanno espresso
il desiderio di approfondire ulteriormente tutte le tematiche affrontate. Un
segnale importante della vitalità di queste proposte educative e della crescente
attenzione verso la cura delle relazioni e sulla costruzione di comunità
educanti più consapevoli.
Da Ribolla arriva un messaggio chiaro: esistono nelle scuole energie, competenze
e volontà per costruire percorsi capaci di sostenere persone consapevoli,
responsabili e impegnate nella trasformazione nonviolenta della realtà.
Foto di Stefano Cobello e Sara Conte
Redazione Toscana