BOLIVIA: GOVERNO PROCLAMA LO STATO DI EMERGENZA CONTRO I BLOCCHI DEGLI INDIGENI. TESTIMONIANZA DA LA PAZ

Radio Onda d`Urto - Thursday, June 11, 2026

È entrata in vigore in Bolivia la Legge 1740 che disciplina gli stati di eccezione, a oltre cinque settimane dall’inizio delle ampie proteste con blocchi che hanno paralizzato il Paese. Promulgata dal presidente Rodrigo Paz, la norma definisce il quadro giuridico per l’applicazione di misure straordinarie in situazioni di crisi che possano minacciare l’ordine costituzionale, la sicurezza pubblica, la sovranità nazionale o il funzionamento delle istituzioni democratiche.

Con la pubblicazione della legge, le Forze Armate saranno autorizzate a reprimere le proteste, in particolare, togliere i blocchi stradali che caratterizzano le proteste boliviane.

Rodrigo Paz, al potere da sette mesi, si trova ad affrontare settimane di malcontento da parte di diversi settori (operai, agricoltori, minatori, trasportatori e insegnanti) che hanno eretto decine di blocchi stradali a causa della rabbia per la grave crisi economica boliviana e ne chiedono le dimissioni.

Tuttavia secondo l’intervista che Radio Onda d’Urto ha realizzato con Luis Arequipa, cittadino di La Paz, “il problema di fondo non risiede in una rivendicazione di carattere economico, né di carattere sociale. Le proteste in corso sono di carattere prettamente politico” e riguarda la rappresentanza dei popoli indigeni all’interno dei centri di potere. 

Le proteste sono animate dagli strati popolari che abitano la Bolivia rurale e le periferie delle grandi città. Una larga fetta di popolazione che da anni continua ad impoverirsi anche a causa delle politiche liberali imposte dagli ultimi due governi, che hanno invece favorito i grandi latifondisti e il settore agroindustriale.

Ad esacerbare la situazione era poi esploso lo scandalo della benzina contaminata, allungata con varie sostanze per contenere gli aumenti del costo del petrolio a causa della guerra degli Stati Uniti e Israele, all’Iran. La benzina contaminata che è stata distribuita in Bolivia, aveva rovinato o messo fuori uso i motori dei mezzi di trasporto pubblico e privato. Sullo scandalo è in corso un’inchiesta, ma il popolo ha incolpato il governo che aveva scelto la società che importava i carburanti dal Cile e che si è resa colpevole della contaminazione della benzina.

Di tutto questo abbiamo parlato con Luis Arequipa, cittadino di La Paz, capitale della Bolivia. Ascolta o scarica

La versión original de la entrevista en español con Luis Arequipa. Escuchar o descargar