
Venti di guerra in Brianza? Arriva Italian Raid Commando 2026
Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Monday, March 2, 2026Per due anni consecutivi – 2024 e 2025 – i territori della Brianza e del Lecchese sono stati teatro dell’Italian Raid Commando. Sarà in Brianza anche quest’anno?
Sono note le date dell’edizione 2026 (22-23-24 maggio) pubblicizzate con un’immagine che ritrae i militari all’esterno della Villa Reale di Monza e con un video https://www.unucilombardia.org/2025/12/irc-2026-unuci-lombardia-2026/ al termine del quale la voce fuori campo chiede: “SEI PRONTO PER LA SFIDA?”
Ma dove? Pochi giorni dopo che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole delle università pubblicò la notizia nel maggio dello scorso anno https://osservatorionomilscuola.com/2025/05/12/monza-25-maggiio-campagne-militarizzate-brianza-parata-militare/ l’ente organizzatore UNUCI Lombardia (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) oscurò il sito rendendo inaccessibile qualunque altra informazione.
Spacciata come una semplice gara è, per ammissione degli stessi organizzatori, una vera e propria esercitazione militare internazionale per pattuglie in ambito NATO provenienti dall’Italia e da altri Paesi, con guerra simulata, impiego di mezzi corazzati e nemico rappresentato.
Sponsorizzata da fabbriche d’armi (Fiocchi Munizioni di Lecco in testa) e da aziende apparentemente lontane dall’industria bellica, gode pure di patrocini istituzionali come Regione Lombardia, Provincia di Monza Brianza e Provincia di Lecco. Nel 2024 anche del Comune di Monza.
In un recente post pubblicato sulla pagina face book di UNUCI Lombardia che invita all’iscrizione, si rammenta il prestigio dell’esercitazione che si colloca quest’anno nel centenario della fondazione, e vengono menzionati i patrocini di cui sopra come se fossero acquisiti.
Cittadine e cittadini memori dello sconcerto per la presenza di pattuglie militari nel Parco di Monza e di carri armati nelle campagne del lecchese e nel Parco della Valle del Lambro, genitori e docenti indignati per l’utilizzo della palestra del complesso scolastico di Briosco come base logistica, associazioni e realtà di movimento delle due provincie (Assemblea permanente contro la guerra di Lecco, Rete Lotte Sociali Monza Brianza, Monza per la Pace) hanno deciso che non avrebbero assistito passivamente alla 37° edizione di Italian Raid Commando.
Prese di posizione di associazioni, organizzazioni sindacali, forze politiche, proteste di sindaci (ignari) di Comuni del lecchese interessati dalle esercitazioni, interrogazioni ai presidenti delle istituzioni patrocinanti a livello locale e al Ministro Valditara per l’utilizzo di una scuola come base logistica, sollecitate dalla diffusa mobilitazione antimilitarista, hanno avuto una grande eco sulla stampa locale e nazionale https://osservatorionomilscuola.com/2025/05/20/il-fatto-quotidiano-simulazione-guerra-brianza-polemiche-gioco-palestra-scuola/
Controinformazione, flash-mob, volantinaggi, contestazioni pacifiche e rumorose all’arrivo delle pattuglie la sera del 22 maggio alla scuola di Briosco https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/23/in-brianza-la-palestra-scolastica-diventa-la-base-per-una-competizione-militare-la-protesta-dei-cittadini-cosi-si-normalizza-la-guerra/7999336/ ; https://www.mbnews.it/2025/05/presidio-contro-litalian-raid-commando-a-briosco-in-centinaia-per-dire-no/ e la mattina del 25 maggio a Monza https://www.mbnews.it/2025/05/italian-raid-commando-a-monza-proteste-e-sfilata-dei-militari/ hanno fatto sentire forte il dissenso alla militarizzazione dello spazio pubblico, al rifiuto della guerra come orizzonte ineluttabile.
Vediamo se quest’anno tutti gli amministratori che hanno espresso la loro contrarietà alle belliche gesta saranno in grado di far pesare il loro ruolo istituzionale facendo qualcosa di utile.
Chi da sempre si muove dal basso si sta preparando, anche quest’anno. Fuori i militari da scuole, boschi e città! https://osservatorionomilscuola.com/2025/06/01/fuori-militari-scuole-boschi-citta-italian-raid-commando-mai-piu/
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