Dossier 4 novembre: oltre 200 manifestazioni con le Forze Armate in tutta Italia per il 2025IL 4 NOVEMBRE NON È LA NOSTRA FESTA…
…MENTRE LA MILITARIZZAZIONE AVANZA NELLE SCUOLE!
INTRODUZIONE
La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è stata ufficialmente
istituita con la legge n. 27 del 1° marzo 2024. Nata per celebrare la fine della
Prima Guerra Mondiale e il completamento dell’Unità d’Italia, si configura come
una giornata di ricordo e omaggio ai Caduti, simboleggiata dalla tumulazione del
Milite Ignoto nel 1921.
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sin
dall’anno 2023 ha lanciato l’appello dal titolo il 4 novembre non è la nostra
festa (qui l’appello) con il quale si motiva la contrarietà ad ogni guerra e il
ricorso al conflitto armato come soluzione alle controversie internazionali,
soluzione che – come insegna la storia mondiale – non è mai stata tale, semmai
ha aperto a revanscismi, vendette trasversali, occupazioni di terre, spostamenti
di confini e migrazioni forzate di popolazioni.
In breve, una “festa” (blasfemia della definizione!) volta a normalizzare la
guerra, ad esaltare il concetto di Patria e Nazione, la retorica militarista del
sacrificio, a dimenticare il ruolo dell’Italia, Paese aggressore nell’inutile
strage, nel paradossale oblio proprio di quei militi, per lo più contadini,
rimasti senza nome, senza tomba, che si vorrebbero onorare.
Che il 4 novembre sia una data significativa per la cultura della difesa lo
testimoniano la rilevanza che questa giornata assume nei Programmi di
Comunicazione del Ministero della Difesa (ad es. quelli del 2019 e del 2025),
veri e propri progetti di diffusione e ramificazione della Cultura della difesa
(concetto che rimanda alla creazione di un nemico, necessario a giustificare la
spesa militare) nei settori più disparati della società civile e – oggi non a
caso – nelle scuole.
Nel programma del 2025 il Ministero della Difesa introduce la nuova filosofia
basata su due pilastri:
1. promuovere la difesa come un sistema unitario di tutte le forze armate;
2. promuovere la consapevolezza, nella società civile, che la difesa sia un
sistema non relegato a funzioni militari, ma civili: occupazionali, sanitarie,
di ricerca, di tutela ambientale;
3. il fine è quello di trasformare la percezione dei cittadini dell’inutilità
dei costi, delle spese per la difesa, in consapevolezza della proficuità degli
investimenti, sebbene poi il settore economico delle armi costituisce soltanto
lo 0,5% del PIL nazionale.
Emblematico, in tal senso, lo slogan e il tema centrale della campagna di
comunicazione del Ministero della Difesa per quest’anno: Difesa, la forza che
unisce.
Il 4 novembre, come dimostrano i video promozionali della giornata, è una data
che si presta perfettamente a tale strumentalizzazione, tanto da indurre dal
2024, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
a organizzare, in collaborazione con enti accreditati dal Ministero
dell’Istruzione e del Merito, al fine di approfondire e diffondere la cultura
della pace e del dialogo, convegni mattutini nazionali a cui seguono pacifiche
manifestazioni locali, in luoghi significativi, espressione della su citata
cultura della difesa.
Il 4 novembre del 2025, come abbiamo raccontato (qui e qui), il convegno dal
titolo “La scuola non si arruola”, organizzato con CESTES-PROTEO, ha subito un
intervento censorio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che il 31
ottobre ha annullato la possibilità di esonero dal servizio per tutto il
personale scolastico come corso di formazione, con la motivazione che
«l’iniziativa non era coerente con le finalità di formazione professionale del
personale docente presentando contenuti e finalità estranei agli ambiti
formativi riconducibili alle competenze professionali dei docenti, così come
definite nel CCNL scuola e nell’Allegato 1 della Direttiva 170/2016». Al
convegno si erano iscritte/i 1400 docenti.
La formazione avrebbe affrontato temi quali la politica di pace per un mondo
multipolare, la decolonizzazione dello sguardo, la didattica della storia dei
genocidi, il ReArm Europe, la militarizzazione della conoscenza e la lotta per
la demilitarizzazione del sapere. Un corso come tanti già organizzati
dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università,
sull’educazione alla pace e al rifiuto delle armi come soluzione dei conflitti.
La reale motivazione è stata data però dallo stesso Ministro Giuseppe Valditara
qualche giorno dopo, in risposta alle proteste che si sono sollevate,
dichiarando all’ANSA che «Il corso ha d’altro canto i connotati di una
iniziativa propagandistica di natura prettamente politica. […] scambia la
formazione per una occasione di indottrinamento contro il Governo. I tempi in
cui pretendevano di fare propaganda nelle scuole sono passati. Noi difendiamo la
scuola costituzionale, che mette al centro il rispetto verso lo studente e la
necessità di una formazione seria e non ideologica».
Cosa il ministro intenda «per non ideologica e rispettosa dello studente» ce lo
chiarisce il suo silenzio rispetto all’altro fatto accaduto sempre il 31
ottobre, mentre era concentrato a “censurare” il corso. All’Expo Training di
Milano, evento dal carattere orientativo, «30.000 metri quadri di orientamento
al futuro, 5 mila colloqui di lavoro per trovarlo», come reclamizzava il sito,
tra forze armate e forze dell’ordine (immancabili nelle fiere e nelle giornate
di orientamento!) c’era anche il frequentatissimo stand Baschi Azzurri della
polizia penitenziaria. Un video ripreso dall’agenzia La Press mostra come gli
agenti abbiamo trasformato la giornata orientativa in un vero e proprio corso di
uso alle armi: «Guarda in giù, premi il grilletto, così vedrai come spara, […]
l’otturatore andrà avanti, […] non siamo a Fortnite»- dice l’agente dopo avere
chiesto a uno studente se fosse destro o mancino e avergli passato l’arma (una
mitraglietta Beretta M12, scarica) indicandogli di puntarla verso il basso e
spiegando come utilizzare il dito medio per la pressione, come tirare, ecc. Gli
studenti erano minorenni e, come scritto, svolgevano una giornata di
orientamento. Esattamente un anno prima, sempre all’Expo Training, si sono
svolte le lezioni di manganello, nell’ormai abituale, complice silenzio del
Ministero.
Tuttavia, nonostante la revoca dell’accreditamento da parte del Ministero,
l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha
comunque effettuato l’incontro (qui) a cui hanno partecipato in diretta 600
docenti e, a oggi, risulta visualizzato da più di 7000 utenti. Nello stesso
pomeriggio sono state svolte una cinquantina di manifestazioni in più città
italiane, trasformando la giornata in un vero e proprio evento contro la guerra,
a più livelli (qui).
I tempi “dell’indottrinamento pacifista” e del rispetto della costituzione sono
passati, ci avvisa il Ministro, la propaganda deve rimanere nelle mani dei
Ministeri, Difesa in primis; i valori della Costituzione devono essere
sostituiti con quelli della Patria, del Sacrificio e della Cultura militare;
rispettare gli studenti e le studentesse vuol dire orientarli verso un possibile
arruolamento. In mancanza di lavoro che non sia precario, malpagato, senza
diritti, una carriera militare è – come ha dichiarato il Ministro Crosetto –
un’opportunità occupazionale.
A rinforzo della retorica culturale in atto, il 4 novembre l’Italia si è
trasformato in un grande museo a cielo aperto. Per l’occasione centinaia di
musei, aree archeologiche e luoghi d’arte sono stati aperti gratuitamente per
offrire ai cittadini e alle cittadine un viaggio nel cuore della nostra storia
(qui la lista dei musei aperti e qui il prolungamento dei giorni di apertura
gratuita).
Il comune di Roma pubblicizza la deposizione della corona di alloro al monumento
del Milite Ignoto alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella e dei vertici della Difesa.
Mattarella ha anche presieduto la cerimonia ad Ancona, dove la Marina Militare
ha organizzato l’evento e il MIM tramite l’ufficio scolastico regionale ha invia
alle scuole i dettagli, con la richiesta della presenza di 250 studenti.
A Torino la Biblioteca Reale, il Palazzo delle ex Regie Segreterie di Stato,
antica sede di ministeri sabaudi e, dal 1866, della Prefettura di Torino, la
Galleria affacciata sui Giardini Reali e altri edifici storici torinesi, sede di
sei istituzioni pubbliche, aprono le loro porte per offrire un percorso
insolito, nel cuore della città. Anche la città di Roma pubblicizza le aperture
come attività turistiche e così, Milano, Napoli, Palermo, Bologna, per fermarci
ad alcuni capoluoghi.
Per le scuole la giornata, come tutti gli anni, viene avviata con una nota del
MIM che sollecita le scuole a «celebrare, in special modo, il sacrificio di
tanti giovani chiamati alle armi le cui vite vennero spezzate nell’ immane
tragedia della guerra». Continua la nota: «Attualmente le Forze Armate sono
impegnate in azioni strategiche volte alla gestione e soluzione di situazioni di
crisi interne ed esterne al territorio nazionale. L’intenso impegno nel
difficile processo di difesa della sicurezza e della pace in tante tormentate
regioni del pianeta è riconosciuto a livello internazionale.
La giornata del 4 novembre rappresenta l’occasione per sensibilizzare le
studentesse e gli studenti sull’importanza della solidarietà, del senso di
appartenenza e della dedizione propri di queste donne e uomini in divisa che
vegliano sui diritti umani, aiutano i profughi, si interpongono nelle situazioni
di tensione. Su tutto il territorio nazionale, pertanto, verranno organizzate
conferenze nelle scuole di ogni ordine e grado statali e paritarie. Gli
argomenti saranno incentrati sulle circostanze storiche e le fasi salienti della
Grande Guerra, in relazione anche alle odierne missioni di pace delle Forze
Armate. Ciò considerato, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado,
statali e paritarie, nel rispetto della propria autonomia sono invitate a
promuovere iniziative o partecipare a quelle che verranno realizzate d’intesa
con le articolazioni periferiche del Ministero della Difesa».
La nota è coerente con il Programma di comunicazione della difesa 2025 volto a
un’operazione di brand marketing, vera e propria rivoluzione filosofica (non
solo semantica) del Sistema Difesa: «Le Forze Armate dovranno effettivamente
diventare nel più breve tempo possibile un unicum realmente integrato, per
meglio conseguire gli effetti strategici desiderati nell’ambiente fisico, in
quello cognitivo e, infine, quello virtuale. […] Lo Strumento militare moderno,
per poter operare nello scenario delineato sopra, deve ESSERE uno Strumento
integrato e multi-dominio».
In unione con il Comitato per lo sviluppo e la valorizzazione della cultura
della difesa (2023) occorrerà «promuovere una visione innovativa e aperta della
cultura della difesa, coinvolgendo la società civile, il mondo universitario,
l’industria e l’ambiente dell’informazione».
Il documento sollecita una mutua contaminazione reciprocamente vantaggiosa con
il mondo civile che richiede – ribadiamo perché importante nel gioco sottile del
consenso – il divulgare la consapevolezza che gli investimenti in ricerca e
sviluppo nel settore non risultino costi inutili per la società, ma
investimenti, appunto, fecondi anche per il sistema Paese (per l’occupazione, lo
sviluppo complessivo del sistema industriale, per la leadership tecnologica, per
la crescita del Paese anche in termini di entrate economiche).
Al brand marketing si unisce così l’operazione di brand washing evidenziando
come le funzioni della difesa non siano solo militari ma anche industriali,
sanitarie, formative, giurisdizionali, di ricerca, sviluppo e innovazione, di
tutela ambientale:«Nelle articolate connotazioni sopra brevemente delineate
della “Cultura della Difesa”, emerge anche il ruolo fondamentale della
comunicazione istituzionale nella sua corretta diffusione sia a livello
istituzionale sia nella collettività. In questa direzione va posto ogni sforzo
per far conoscere l’entusiasmo, la passione, e la dedizione – in sintesi i
valori – che caratterizzano l’agire del personale e il senso di appartenenza
alla Difesa».
Insomma, una difesa al servizio del cittadino e della cittadina. E il 4 novembre
(a cui il documento dedica la Scheda dell’All.2) è individuato come giorno
particolarmente significativo per la contaminazione tra mondo militare e mondo
dell’istruzione cosa che il MIM con la sua nota recepisce in pieno.
La nota del MIM è preceduta da un’altra del 22 ottobre in cui si chiede ai
dirigenti degli uffici scolastici regionali e ai dirigenti scolastici di
individuare le scuole per la consegna della bandiera italiana; il 28 ottobre
come allegato ad un’ulteriore nota segue l’elenco delle provincie individuate
(36), e l’elenco dei referenti del Ministero. L’iniziativa è svolta ovviamente
in collaborazione con il Ministero della Difesa.
Non è mancata il 4 novembre 2025, oltre al propagandistico intervento di
Valditara e del governo, la lettera agli studenti del Ministro sul valore di
questa giornata al fine di condividere con gli studenti e le studentesse il
senso profondo della ricorrenza: «Il 4 novembre 1918, anzitutto, entrava in
vigore l’armistizio firmato il giorno prima a Villa Giusti a Padova, l’atto che
certificava la resa dell’Impero Austro-Ungarico all’Italia e, soprattutto, la
fine di un massacro nel quale persero la propria vita oltre 600mila italiani, in
gran parte giovani. La Grande Guerra fu una tragedia immane e nella celebrazione
odierna bisogna rifuggire qualunque esaltazione bellicista, a maggior ragione di
fronte alla morte e alla distruzione che sono tornate a infestare il territorio
europeo. Dobbiamo tuttavia onorare quei ragazzi, quegli italiani, che in nome di
un ideale alto e nobile (l’unità di un popolo, la conclusione del Risorgimento),
hanno sacrificato la propria vita. Il loro ricordo deve indurci ad apprezzare
ancor più profondamente la Pace e la Libertà».
Il Ministero della difesa ha organizzato anche la Mostra-Concorso Artistico “Non
ti scordar di me”, (qui) nella sede del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare
a Roma, protagonisti 50 giovani studenti e studentesse della scuola primaria
dell’Istituto comprensivo “B. Gigli” di Monte Roberto che «hanno interpretato la
Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate attraverso il linguaggio
universale dell’arte, esprimendo con colori e immagini i valori di memoria,
unità e pace. Così recita il sito del Ministero».
La consegna delle bandiere avviene o alla presenza dei prefetti o dei militari
nelle scuole o con uscite didattiche delle scuole presso i reparti militari.
Oltre alle scuole selezionate dai ministeri, sono state svolte anche donazioni
di bandiere organizzate dai comuni o da reparti locali (ad esempio gli Alpini).
Ecco alcune scuole dove si è svolta la consegna: IC di via U. Boccioni di Roma,
Istituto Comprensivo Assemini 2 (Cagliari, dove si sottolinea il privilegio di
essere stati selezionati!), Marina Militare (Ancona) nell’ex V Circolo
Didattico, Istituto di Istruzione Superiore Ten. Col G Familiari (Reggio
Calabria), Comune di Malegno (Brescia), Comune di Valbrembo (Bergamo), IIC
“Giuseppe Montalto” di Misiliscemi (Trapani). La consegna della bandiera si è
prolungata anche nei giorni successivi: è il caso della scuola F. Querini di
Venezia, della scuola M. Marinelli di Ancona in occasione di specifiche
ricorrenze legate ad eroi della patria locali.
Le circolari dei DS nel migliore dei casi si limitano a pubblicare la nota
ministeriale, nei casi peggiori come l’IC di Castelvetrano di Trapani, invitano
i docenti a prepararsi all’evento con “Attività didattiche finalizzate” a cui
dedicare il periodo 28 ottobre – 4 novembre; le attività sono fatte rientrare
nell’Educazione civica: la costituzione, la pace, l’unità e il servizio per il
bene comune; invitano le classi a realizzare «Produzioni creative: elaborazione
di disegni, poesie, pensieri o cartelloni sul tema dell’unità nazionale e della
bandiera italiana e, ricordando il Momento commemorativo (4 novembre), invitano
ogni plesso a organizzare un breve momento simbolico, con: esposizione della
bandiera italiana; lettura di brani significativi da parte degli alunni;
eventuale intervento di rappresentanti istituzionali o delle Forze Armate, ove
possibile». Infine, «i docenti sono invitati a documentare le attività svolte
con foto e brevi video, da condividere sul sito dell’Istituto e sui canali
ufficiali».
La maggior parte delle circolari rimandano alle commemorazioni comunali (come
esempio qui e qui e qui e qui) e alcune indicano anche le classi che vi
parteciperanno o la presenza di una delegazione di studenti (circolare n. 69 del
Istituto Comprensivo San Tommaso D’Aquino Priverno e Prossedi o dell’ IC De
Giorgi Lizzanello, o dell’IC M. T. di Calcutta di Valmontone o l’ IC Bariano);
in alcuni rari casi i DS richiamano il rispetto della libertà di insegnamento
come ad esempio l’IC Aiello.
Siti internet si preoccupano di preparare percorsi didattici per la giornata del
4 novembre come fantavolando, offrire materiali come Pinterest; Facebook
promuove la condivisione materiali scuola primaria, il sito teca didattica, il
canale annaEduvision con l’inquietante video sul 4 novembre rivolto ai bambini e
le bambine.
Dalla Val d’Aosta alla Sicilia tutte le regioni d’Italia sono state coinvolte
nella cerimonia del 4 novembre. Le principali attività svolte durante le
commemorazioni (svolte non solo davanti ai monumenti ai caduti, ma anche nei
cimiteri!) vanno dall’alzabandiera, alle marce, all’intonazione dell’inno
nazionale, a riflessioni delle scolaresche, a retorici discorsi sulla guerra
come mezzo per l’acquisizione delle libertà, della democrazia e della pace fino
alla consegna di piccoli lavoretti. Oltre alla presenza delle forze armate le
cerimonie sono quasi sempre presenziate anche dal parroco locale, con la
celebrazione della messa. Insomma, che non si dimentichi il ruolo guerresco dei
cappellani militari, a cui si rivolse Lorenzo Milani nella sua celebre lettera
e, oggi, lo stesso Cardinale Matteo Zuppi, che ne chiede la trasformazione in
semplice sostegno nello svolgimento di un servizio delicato, emotivamente ed
eticamente.
Al Nord le sezioni degli Alpini hanno avuto ruolo significativo, in tanti casi
sono presenti le prefetture, sempre la giunta comunale, spesso promotrice delle
iniziative.
Non manca il mistificante richiamo al 4 novembre come giornata della pace: nei
discorsi dei sindaci, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle forze
armate colpisce la retorica pacifista.
Si riportano alcuni passaggi dei discorsi:
* La memoria dei nostri Caduti ci richiama ogni giorno al dovere di costruire
una comunità più giusta, solidale e unita;
* La bandiera consegnata non è solo un simbolo. È una promessa: che i valori
per cui tanti hanno combattuto continuino a vivere nel cuore delle nuove
generazioni;
* […] momento che unisce storia, memoria e impegno civico;
* […]i bambini hanno cantato con emozione l’Inno d’Italia, contribuendo con
entusiasmo a questo importante momento di ricordo e condivisione civica.
* – Voi bambini e ragazzi siete il futuro della nostra comunità, la memoria di
ciò che è stato e la promessa di ciò che sarà: imparate a riconoscere nei
colori della bandiera un impegno a rispettare gli altri, a collaborare, ad
amare il vostro paese con gesti concreti e semplici.
* Far partecipare i bambini il 4 novembre è importante per trasmettere loro il
significato della Giornata: onorare i caduti e il sacrificio di chi ha
servito il Paese, ma anche riflettere sull’importanza della pace e dell’unità
nazionale, coltivando un senso di appartenenza alla comunità e ai suoi
valori.
Sui cartelloni dei bambini e delle bambine si leggono slogan come:
* Noi siamo la scia che segue il vostro esempio….
* Nati per unirci (i settori della difesa), memoria e gratitudine, guardiani
del futuro.
* Gli occhi lucidi dei veterani raccontavano storie che nessun libro potrà mai
contenere.
Nei discorsi ricorre spesso la parola pace, nel tentativo di fare subire alla
ricorrenza una metamorfosi strumentale all’esaltazione dei valori militari e
guerreschi: le vittime della I Guerra mondiale si trasformano in eroi, l’inutile
carneficina diviene un inno ai valori di unità, Patria e bandiera, i valori
militari diventano valori civili.
Infine, non mancano le foto che riprendono le scolaresche in posture quali il
saluto militare, le mani sul petto (a simulare il giuramento), le adunate, le
braccia alzate sventolanti bandierine, le coccarde tricolore sul petto, mentre
piccoli sindaci dei Consigli Comunali dei ragazzi, indossano le fasce tricolore.
La presenza degli alunni e delle alunne è considerata un valore aggiunto in
grado di dare alla giornata maggiore significatività. In fondo, è tutto molto
coerente. Le Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo dell’istruzione
promuovono il ruolo civilizzatore dell’Occidente, il significato bonario del
colonialismo, in funzione dello sviluppo dei popoli incolti, che non conoscono
le nostre grandiose istituzioni che azzardiamo ancora a definire democratiche.
La formazione al conflitto sano come confronto, discussione, compromesso, perde
ogni importanza educativa. La pace fra le nazioni si ottiene con la forza delle
truppe schierate ai confini, con il filo spinato, con i muri. La pace sociale
non discende dalla giustizia, dall’uguaglianza, dalla cooperazione nella
differenza, ma dalla sterilizzazione della protesta, la criminalizzazione del
dissenso.
Credere, obbedire per combattere, parafrasando il vecchio minaccioso slogan
fascista, è il mantra della pedagogia della competizione, del merito che viene
al vincitore a fronte dello sconfitto, e ogni arma è valida per conseguirlo.
L’uguaglianza, almeno quella che deriverebbe da buone pratiche riformatrici,
visto che ogni rivoluzione sembra ormai inattuale, è anch’essa un valore
archiviato. Oggi vige il principio della normalizzazione, del modello
standardizzato di buon cittadino. testa bassa al lavoro, obbediente, accettante,
consenziente, complice della sua servitù materiale e morale. Si impara da
piccoli.
Di seguito una tabella riassuntiva delle attività svolte e delle scuole
coinvolte dove ci è stato possibile ricostruire le “celebrazioni”. Le
segnalazioni sono state riportate a titolo esemplificativo al fine di segnalare
l’entità del fenomeno e la sua diffusione nella consapevolezza della sua non
esaustività.
INIZIATIVE 4 NOVEMBRE NORD ITALIA
NordCittàLinkAttività svolte (come descritte dalle pagine web consultate)Valle
D’AostaAostaquiAosta, Cimitero di Sant’Orso, cerimonia che la sezione valdostana
dell’ANA (Alpini) organizza ogni anno con il Gruppo Aosta, per rendere onore ai
soldati che lì riposano. Hanno partecipato 32 ragazze e ragazzi della scuola
primaria, accompagnati dalle insegnanti. quiInvitate le scolaresche di ogni
ordine grado alle celebrazioni: Alzabandiera, deposizione di una corona al
Monumento al Soldato Valdostano e discorsi ufficiali delle autorità locali e
militari. Apertura al pubblico della Caserma “Cesare Battisti”, esposizione di
mezzi e materiali dell’Esercito, organizzate attività dimostrative come
l’arrampicata su ponte tibetano o simulatori di tiro. La Valle d’Aosta – con la
sua storia autonoma, l’identità bilingue e il retaggio militare di frontiera –
vive il 4 novembre anche come occasione per riaffermare valori civici, unità
territoriale, coesione intergenerazionale. Courmayeur (Aosta)quiCerimonia
intensa e solenne che ha unito memoria, gratitudine e speranza. La consegna
della bandiera agli studenti dell’IC “Eugenia Martinet” (infanzia, primaria e
secondaria) segna il passaggio del testimone tra chi ha difeso la Patria e chi
ne costruirà il futuro. «La bandiera consegnata non è solo un simbolo. È una
promessa: che i valori per cui tanti hanno combattuto continuino a vivere nel
cuore delle nuove generazioni». Verrès (Aosta)quiAl termine della cerimonia sono
stati consegnati gli attestati di Maturità Civica ai neodiciottenni della
“classe 2007”, un simbolo di fiducia e responsabilità verso la
comunità.PiemonteBorriana (Biella) quiAlla cerimonia parteciperanno anche gli
alunni della classe quinta della Scuola Primaria “P.G. Frassati”, a
testimonianza dell’importanza di tramandare la memoria storica alle nuove
generazioni Valle San Nicolao (Biella)quiCon la partecipazione delle
associazioni e dei bambini e delle bambine della scuola primaria e
dell’infanzia. A seguito dell’alzabandiera i ragazzi e le ragazze hanno deposto
la corona di alloro presso il monumento ai Caduti di tutte le guerre e, in
seguito, è stata benedetta l’onorificenza. La sindaca ha sottolineato
l’importanza della pace, un valore che va tramandato in un mondo di troppi
conflitti. L’intervento si è concluso con i ringraziamenti alle Forze Armate per
il prezioso contributo. I bambini e le bambine della scuola primaria e
dell’infanzia, al termine delle allocuzioni, hanno recitato una poesia e deposto
un omaggio floreale da loro realizzato, presso il monumento. BiellaquiMartedì 4
novembre le classi seconda e quinta della scuola primaria Pietro Micca, si sono
recate ai giardini degli Alpini a raccogliere le foglie e ad ammirare il
paesaggio mutato dal mago Autunno. Gaglianico (Biella)quiInvitate le scuole (ma
nelle foto si cedono bambini accompagnati dai genitori). Il vicesindaco Mazzali:
«Importante mantenere sempre vivo il valore della memoria, dell’unità nazionale
e del sacrificio di chi ha dato la propria vita nelle guerre, promuovendo
soprattutto l’educazione alla pace nelle scuole». Cerrione (Biella)quiAlla
presenza delle classi della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado
viene deposta la corona d’alloro nei parchi della
rimembranza. NovaraquiEmozionante la presenza delle scuole novaresi per un
passaggio di testimone tra chi ha vissuto la storia e chi la studia per
costruire il domani. «Gli occhi lucidi dei veterani raccontavano storie che
nessun libro potrà mai contenere. Le classi delle scuole novaresi, presenti con
curiosità e rispetto, hanno assistito a un frammento di memoria viva». Aqui
Terme (Alessandria)quiCon cerimonie in ricordo dei caduti, omaggi alla libertà e
alla pace e un forte messaggio per i giovani, le varie rappresentanze
sottolineano l’importanza della memoria storica e del servizio delle Forze
Armate e di sicurezza, con eventi che riflettono le celebrazioni
nazionali. quiA Novara, AssoArma, nel pomeriggio ha organizzato un concerto
della Fanfara dei Bersaglieri per onorare i veterani e i caduti, portando musica
e memoria storica nella città e valorizzando i valori militari e civici con la
partecipazione di autorità locali e di giovani. quiLa 2C TUR accompagnata dal
prof. Viviano ha partecipato alla celebrazione presso il Monumento dedicato agli
Eroi Caduti in Guerra. Arona (Novara)quiMassiccia la partecipazione di studenti
alla cerimonia del 4 novembre, anniversario della Vittoria. Con il corso
musicale erano rappresentati gli allievi della scuola secondaria di primo grado
della Giovanni XXIII, allievi dell’Istituto Marcelliane e quelli dell’Enaip.
Complessivamente almeno 150 studenti, accompagnati da insegnanti e
dirigenti. Villastellone (Torino)qui Alzabandiera al monumento dei caduti e
rappresentazione teatrale delle classi quinte elementari. Condove (Torino)quiGli
alunni e le alunne della scuola primaria “Cosimo Bertacchi”, con sventolanti
bandierine italiane, hanno partecipato alla commemorazione per ricordare il
sacrificio di chi ha difeso la nostra libertà e i valori della pace. Mappano
(Torino)quiCon una circolare interna, la Ds invita a partecipare le classi V
della Primaria al Giorno dell’Unità Nazionale e alla Giornata delle Forze
Armate. Collegno (Torino)quiDavanti agli alunni e alle alunne della vicina
scuola Boselli, presenti in gran numero all’iniziativa, il Sindaco e lo storico
Claudio Vercelli hanno ricordato e reso omaggio ai collegnesi che hanno
sacrificato la propria vita per la nostra patria. La manifestazione è poi
proseguita con la presentazione del saggio “Alpini ribelli – Studi storici sulle
Penne Nere nella Resistenza 1943-1945”. Ciriè (Torino)quiCelebrata con la
partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse della scuola secondaria
di San Carlo, i ragazzi e le ragazze delle classi terze hanno preso parte alla
cerimonia del 4 novembre, affiancando le istituzioni, le associazioni d’arma e i
rappresentanti del Comune in un momento che unisce storia, memoria e impegno
civico. L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Comprensivo di Ciriè, che
ogni anno rinnova la partecipazione a questa ricorrenza per educare le nuove
generazioni al rispetto della Costituzione e dei valori democratici. Balangero
(Torino)quiNel giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate il
Comune di Balangero invita tutta la cittadinanza all’evento Medio Oriente
Ucraina, perché le guerre non finiscono mai. Parteciperanno i ragazzi e le
ragazze delle scuole di Balangero e le autorità civili e militari. Interverranno
il Sindaco Franco Romeo ed il Gen. Giacomo Perotto, esperto di storia
militare. Ceres (Torino)quiAccanto agli Alpini erano presenti anche una
delegazione dei Carabinieri, una rappresentanza dei Carabinieri Forestali e
dell’Arma Aeronautica. Insieme a loro, il gonfalone del Comune, il gagliardetto
del Gruppo Alpini, il labaro del Corpo Musicale Alpino, la bandiera dei
Combattenti e Reduci e la bandiera dell’Istituto comprensivo “Leonardo
Murialdo”, portata dagli alunni e dalle alunne della scuola. Chieri
(Torino)quiCerimonia ufficiale alla presenza delle Autorità civili, militari e
religiose e degli studenti delle scuole chieresi Sezzadio (Alessandria)quiPer la
Festa dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate erano presenti anche i
bambini delle scuole. «Far partecipare i bambini il 4 novembre è importante per
trasmettere loro il significato della Giornata: onorare i caduti e il sacrificio
di chi ha servito il Paese», ma anche riflettere sull’importanza della pace e
dell’unità nazionale, coltivando un senso di appartenenza alla comunità e ai
suoi valori. Cervere (Cuneo)quiIl comune ringrazia i bambini, le bambine e
alpini per essere stati presenti e per dire ogni anno, tutti insieme,
“presente!” Santa Vittoria d’Alba (Cuneo)quiNella locandina dopo le celebrazioni
gli alpini offrono la merenda ai bambini! Rifreddo (Cuneo)quiUn evento che oltre
ad amministratori e cittadini, ha visto anche la partecipazione dei ragazzi e
delle ragazze delle locali scuole elementari che hanno ricordato, attraverso
brevi brani letterari, le brutture delle guerre e comunicato al resto della
popolazione la loro aspirazione ai valori della fratellanza e della
pace. Trinità (Cuneo)quiGli Alpini locali e la sindaca hanno reso onore alle
vittime di guerra. Toccanti i momenti segnati dall’interpretazione delle letture
dei soldati al fronte e poesie sul tema, da parte dei bambini e delle bambine
della quinta della scuola primaria e della terza della scuola secondaria di
primo grado. Racconigi (Cuneo)quiAlla cerimonia gli studenti e le studentesse
dell’Istituto di Istruzione Superiore “Arimondi-Eula” di Racconigi partecipano
con una riflessione. Novello (Cuneo)quiI bambini e le bambine della Scuola
Primaria di Novello hanno celebrato la Festa portando con loro alcuni lavoretti
a tema che hanno poi consegnato all’Amministrazione come ricordo della giornata,
recitando inoltre alcune poesie dedicate agli Alpini. Monteu Roero (Cuneo)quiCon
i Carabinieri, le insegnanti, gli alunni e le alunne della scuola primaria, alle
ore 10.00, presso il monumento ai caduti per ricordare il senso del dovere e la
necessità di superare i conflitti partendo da quelli nelle nostre
comunità. Monasterolo (Cuneo)quiPresenti i bambini e le bambine della scuola
primaria che hanno scandito, uno ad uno, i nomi dei caduti monasterolesi nelle
due guerre mondiali, oltre ad alcune letture. Fossano (Cuneo)quiCelebrazione
accompagnate dall’iniziativa Caserme in piazza, con la mostra di mezzi e
attrezzature delle due caserme fossanesi e delle associazioni di volontariato.
La deposizione di una corona al monumento ai caduti alpini nella Prima guerra
mondiale in piazza Don Picco e all’onore al monumento dei caduti con picchetto
militare e alzabandiera in largo Eroi. I bambini, le bambine e l’inno alla pace.
In piazza Castello si sono poi tenuti i discorsi delle autorità civili e
militari e, in occasione di Caserme in piazza, le letture dei bambini e delle
bambine delle scuole elementari e medie di Fossano, con poesie e un coro, il cui
denominatore comune è stato il valore della pace. Saluzzo
(Cuneo)quiL’Amministrazione civica ha invitato le associazioni combattentistiche
e d’arma previsto l’intervento degli studenti dell’Istituto comprensivo “Rosa
bianca”. Costigliole Saluzzo (Cuneo)quiL’Amministrazione comunale ed il
Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze invitano la Cittadinanza alle
celebrazioni. Baldissero d’Alba (Cuneo)quiPartecipazione alla cerimonia delle
scuole dell’infanzia e primaria di Baldissero d’Alba. Marene (Cuneo)quiLa
ricorrenza ha coinvolto numerosi marenesi, le autorità civili e militari e
religiose, oltre ai bambini e alle bambine della scuola primaria. Valdieri
(Cuneo) e scuola edile di Cuneo Inaugurazione della Panchina Tricolore,
Accompagnati dalle note dell’Inno Nazionale, i ragazzi della Scuola Edile hanno
deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, per poi svelare la Panchina
Tricolore da loro realizzata. Gli studenti e le studentesse della Scuola Edile
di Cuneo hanno condiviso il loro pensiero: «In classe abbiamo letto, discusso e
riflettuto sul significato dell’impegno civico, della Costituzione e del dovere
verso la comunità. Realizzare la Panchina Tricolore ci ha fatto sentire parte di
una comunità viva, dove scuola, territorio e istituzioni collaborano per educare
alla cittadinanza e alla memoria. Per noi, che studiamo costruzioni edili, è
anche un modo per ricordare che ‘costruire’ non significa solo alzare muri, ma
creare ponti tra persone, valori e generazioni». AstiquiAd arricchire la
commemorazione la presenza degli studenti e delle studentesse delle classi 5A e
5B della Scuola Primaria “Francesco Baracca” di Asti, accompagnati dai propri
docenti. Costigliole d’Asti (Asti)quiAlla cerimonia coinvolti tutti gli ordini
di scuola (scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria) con
interventi in onore ai caduti. VercelliquiI bambini e le bambine di cinque anni
della scuola dell’infanzia di Pezzana, insieme ad alcuni alunni e alunne della
scuola primaria, hanno partecipato alla commemorazione dei caduti davanti al
Comune. Accompagnati dal vicesindaco e dal presidente dell’associazione
combattenti e reduci, hanno deposto la corona d’alloro in memoria di chi ha
sacrificato la propria vita per la patria. Durante la cerimonia, i bambini e le
bambine hanno cantato con emozione l’Inno d’Italia, contribuendo con entusiasmo
a questo importante momento di ricordo e condivisione civica. Vercelliqui
e quiI rappresentanti di classe dell’I.T.I. “G.C. Faccio” hanno partecipato con
orgoglio alle celebrazioni davanti al Monumento ai Caduti. Dopo la funzione
religiosa, il corteo ha raggiunto piazza Cesare Battisti per il tradizionale
momento degli Onori ai caduti di tutte le guerre con la deposizione delle corone
d’alloro. Come di consueto, i Labari delle associazioni combattentistiche e
d’arma hanno fatto da cornice alla cerimonia alla quale hanno partecipato anche
alcune classi degli istituti scolastici cittadini con i loro
insegnanti. Moncrivello (Vercelli) quiCerimonia alla presenza delle scuole per
ricordare insieme il sacrificio di chi ha servito la Patria per consegnarci
pace, libertà e unità.LombardiaLeccoquiAlzabandiera e cerimonia civile, con la
lettura del bollettino della vittoria e del messaggio del Presidente della
Repubblica, seguiti dagli interventi delle autorità, degli studenti e delle
studentesse del progetto Unicef “Scuola Amica”, con la partecipazione degli
alunni e delle alunne della scuola primaria dell’Ics Lecco 1 e le ragazze e i
ragazzi del liceo Bertacchi. Tante sigle militari e di associazioni come quella
dei mutilati e invalidi, famiglie caduti e dispersi in guerra. «Voi bambini e
ragazzi siete il futuro della nostra comunità, la memoria di ciò che è stato e
la promessa di ciò che sarà: imparate a riconoscere nei colori della bandiera un
impegno a rispettare gli altri, a collaborare, ad amare il vostro paese con
gesti concreti e semplici», ha detto la presidente della provincia di Lecco
Alessandra Hofmann. Primaluna (Lecco)quiNel volantino in memoria ai caduti la
partecipazione delle scuole alla presenza delle autorità, dei Gruppi Alpini sez.
Primaluna e Cortabbio, del corpo docenti, delle bambine delle bambine della
Scuola Primaria. Barzanò (Lecco)quiAl termine della funzione religiosa, sul
sagrato della chiesa la popolazione ha deposto la corona d’alloro; ad attenderli
tanti studenti e studentesse delle classi quinte della scuola primaria, che
hanno condiviso alcune riflessioni di solidarietà, gioia e speranza. Merate
(Lecco)quiI ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado Manzoni
si sono riuniti in piazza Libertà con i loro insegnanti, la dirigente, il gruppo
alpini, il sindaco etc. tra canti patriottici, lettura di poesie, l’assessora ha
spinto ad avere sempre un pensiero antimilitarista e proteso alla pace,
scartando il concetto della deterrenza lasciato dalla Seconda guerra mondiale
(ci sono foto ma senza simboli propri di nazionalismo e militari, gli alpini non
si vedono). Casatenovo (Lecco)quiAlla cerimonia interverranno gli alunni e le
alunne delle scuole, le Associazioni Casatesi, le Autorità Militari, Civili e
Religiose. Valmadrera (Lecco)quiUn momento toccante ha visto protagonisti i
bambini e le bambine delle scuole primarie e secondarie, i/le quali hanno letto
poesie e citazioni sul tema della memoria e della pace, portando una voce
giovane e carica di speranza. Mariano Comense (Como)quiNel video cerimonia con
gli alpini ed altri reparti delle forze armate e delle forze dell’ordine con
scolaresche coinvolte che muovono bandierine sventolanti e bambini seduti
intorno al tricolore. Menaggio (Como)quiDal discorso del sindaco alle
scuole:«condividere con le scuole una cerimonia dedicata alla celebrazione del 4
novembre per fare in modo che voi, cittadine e cittadini di domani, conosciate
appieno il significato di questa giornata. […] ricordare, in special modo, tutti
coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per
un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: […] valori di ogni cittadino
perbene. […] per ricordare chi, col sacrificio della vita, ci ha donato la
libertà e la pace. […] Il 4 novembre serve a questo, a ricordarci che […] la
Libertà e la Democrazia di cui godiamo ogni giorno, non sono piovuti dal cielo
ma sono il frutto del lavoro e del sacrificio, a volte anche a costo della vita,
dei nostri nonni e bisnonni. E anche chi è qui oggi in divisa, che sia ancora in
servizio o in congedo, ha svolto e svolge il suo compito per garantire a noi una
vita il più possibile serena, libera e democratica. […]. […] Fate in modo che
rispetto e senso del dovere siano il cardine del vostro essere Donne e Uomini
protagonisti del futuro. Amate il vostro Paese e la Comunità in cui vivete e
siate orgogliosi dell’Italia, della sua Bandiera e della sua Storia». Rovello
Porro (Como)quiCerimonia con la presenza del consiglio comunale dei
ragazzi. SondrioquiCerimonia alla presenza delle scuole promossa dal prefetto.
Dopo un lungo corteo, il gruppo si è radunato al Parco della Rimembranza, dove
li attendevano diverse scolaresche del capoluogo, definite una presenza
importante. Campovico (Sondrio)quiCoinvolta nella cerimonia la scuola primaria
Gianolo. Berbenno (Bergamo)quiMomento intenso e carico di significato.
Nonostante la pioggia, i bambini e le bambine delle scuole, accompagnati da
insegnanti e famiglie, hanno portato in piazza ombrelli colorati, sorrisi e
canti di Pace. Terno d’Isola (Bergamo)quiNella locandina partecipazione e
interventi delle scuole. Capriate San Gervasio (Bergamo)quiAlunni e alunne della
scuola primaria di San Gervasio «intonano l’inno nazionale, marciano sul posto
con la mano sul cuore». Ome (Brescia)quiAlzabandiera per la scuola secondaria di
Polaveno. Polaveno (Brescia)quiCerimonia con letture e canti da parte degli
alunni e delle alunne della Scuola Secondaria. Muscoline (Brescia)quiScuola
Primaria Mario Lodi: Cerimonia dell’alzabandiera e celebrazione con gli alunni e
le alunne. MilanoquiCerimonia di consegna della bandiera italiana da parte di
una rappresentanza militare ad alcuni istituti scolastici sul territorio
nazionale. Per la città di Milano è stato scelto il Liceo “Carlo Tenca”. Alla
cerimonia hanno partecipato, in rappresentanza di tutta la scuola, le classi
4^L, 4^M, 5^A, 5^F, 5^G, 5^H, 5^M e alcuni alunni e alunne dell’indirizzo
musicale. Gorla (Milano)quiCorteo con alunni e alunne della scuola primaria,
insediamento del consiglio comunale dei ragazzi, Alzabandiera, preghiera e
lezioni di storia con espressioni quali Benedire questi cristiani caduti!
Presenti FFAA e Forze dell’ordine. Boffalora (Milano)quiCerimonia alla presenza
di bambini, bambine e insegnanti al corteo istituzionale, presenza che ha reso
la celebrazione ancora più significativa. Colturano (Milano)quiSvolta il 9
novembre, la commemorazione è iniziata con la Santa Messa in suffragio dei
caduti di tutte le guerre, nel Salone della Scuola per l’infanzia “C. Rodari”,
seguita dalla Commemorazione presso il Monumento ai Caduti di fronte al
Municipio, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, delle
associazioni, della scuola e di numerosi cittadini e cittadine. Marcallo con
Casone (Milano)quiCerimonia con i rappresentanti del Consiglio comunale dei
ragazzi, trasforma la giornata in giornata per la pace. Poltello e Cassina De
Pecchi (Milano)quiCelebrazioni in Martesana con le scuole. Monzaqui e qui e
qui e qui Sul monumento ai Caduti ringraziamenti alle forze armate
per l’impegno nel garantire la sicurezza dei civili in varie parti del mondo.
Sulla scalinata del Comune alcune persone hanno mostrato la bandiera della pace
e uno striscione con la scritta “No al riarmo”. Organizzata per domenica 7
novembre una mostra, con visita guidata, di mezzi, materiali e uniformi delle
Forze Armate e dei Corpi di Soccorso a cura di AssoArma Monza e Brianza. Nei
giorni successivi i valori delle forze armate sono stati portati nelle classi
come mostra l’ultimo link. «Una folla di militari per Monza: Se la festa
dell’Unità nazionale e delle Forze Armate si celebra il 4 novembre, la
trasmissione del suo significato e dei valori vanno ben oltre questa data. Con
questa convinzione il presidente del consiglio comunale Marco Pellegrini e
l’assessore all’istruzione Valentina Mozzoni hanno organizzato un incontro tra
giovanissimi studenti e appartenenti alle Forze dell’Ordine, con la
partecipazione dell’assessore al sociale Stefano Pellegrini e l’adesione della
Filarmonica di Azzano. “L’obiettivo – spiega Marco Pellegrini – è contribuire
alla conoscenza dei valori dell’Italia, coltivare il valore della pace e del
rispetto delle regole. Un grazie al dirigente scolastico Silvia Barbara Gori e
alle insegnanti”. Sono stati i rappresentanti di Esercito, Aeronautica, Marina
Militare, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale
a varcare la soglia delle aule delle classi quinte delle scuole di Frasso,
Marzocchino, Ripa e Seravezza. Presenti anche gli alpini». VaresequiIn piazza
San Vittore – Arco Mera, un momento solenne dedicato ai Caduti e alla
riaffermazione dei principi irrinunciabili di libertà, democrazia e coesione
nazionale della Repubblica. Alla cerimonia hanno partecipato il Prefetto di
Varese, il Presidente della Provincia, il Sottosegretario della Regione
Lombardia, i rappresentanti dei Comuni di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e
Saronno con i rispettivi gonfaloni e varie autorità civili, militari e
religiose. Significativa la presenza delle Associazioni Combattentistiche e
d’Arma, e delle rappresentanze del mondo della scuola, dell’Università. Tra il
pubblico anche una rappresentanza di studenti e studentesse delle università di
Como e Varese e della società civile. Velate (Varese)quiIl 4 novembre è stato
celebrato anche alla scuola primaria Settembrini di Velate. I bambini e le
bambine hanno realizzato due cartelloni in cui tante mani si uniscono a formare
il simbolo della pace e la chioma di un albero. Nel giardino della scuola si è
svolto un momento simbolico con la deposizione di fiori sulle steli. In corteo è
stato raggiunto il monumento ai caduti. Tre bambini hanno letto una lettera
scritta da un’alunna al Milite ignoto. Busto Arsizio (Varese)quiArticolato il
programma di iniziative e collaborazioni approntato dal Comune di Busto. Agli
studenti e alle studentesse è dedicato il 7 novembre. La Sezione Bersaglieri
“Nino Tramonti” propone un appuntamento speciale, dal titolo “L’inno svelato”
sul nostro inno nazionale periodicamente rubricato come marcetta. L’incontro è
tenuto da Michele D’Andrea impegnato da anni nello studio della storia, del
cerimoniale e della musica del Risorgimento e della araldica militare, con un
passato nella dirigenza del Quirinale. Bosco Valtravaglia e Montegrino
(Varese)quiLezioni degli alpini e della protezione civile nelle scuole di Bosco
Valtravaglia e Montegrino per trasmettere i valori di libertà e unità. Cerimonia
religiosa e visita al monumento ai caduti. Luino, Saronno e altre città
(Varese)qui e qui e qui e quiIl Comando Provinciale Carabinieri di
Varese ha promosso una serie di incontri presso diversi istituti presenti nei
maggiori centri del territorio provinciale, tra cui anche Luino, raggiungendo
complessivamente circa 400 alunni e alunne. Un momento pensato per spiegare il
senso profondo di questa ricorrenza e il messaggio del tema scelto quest’anno:
Difesa, la forza che unisce. Gli studenti e le studentesse dell’“Aldo Moro”
hanno cantato l’inno nazionale. Il partito di F.lli di Italia attacca
l’amministrazione per la cerimonia sottotono. Maccagno con Pino e Veddasca,
Cadero, Garabiolo, Campagnano (Varese)quiQuattro comuni nella stessa
segnalazione. La locandina segnala per domenica 9 novembre la partecipazione
delle scolaresche. Lavena Ponte Tresa (Varese)quiAlla cerimonia hanno preso
parte anche gli alunni e le alunne delle classi quinte della scuola primaria e
delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, che hanno contribuito
a rendere ancora più significativo il momento di riflessione e memoria
collettiva. La partecipazione dei giovani rappresenta un segno importante di
continuità e di trasmissione dei valori civili alle nuove generazioni. Tradate
(Varese)quiLa celebrazione vede la presenza dei rappresentanti del Consiglio
Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, della cittadinanza e delle
scolaresche. Cislago (Varese)quiGli alunni e le alunne delle scuole elementari e
medie di Cislago hanno preso parte alle celebrazioni organizzate in paese in
collaborazione con l’Associazione Bersaglieri. Venegono Superiore
(Varese)quiDurante la cerimonia è intervenuto il consiglio comunale dei ragazzi
e gli alunni e le alunne delle classi quinte della scuola primaria “Marconi”. il
momento più significativo i brani patriottici. Castiglione Olona (Varese)quiUna
cerimonia con protagonisti il corpo filarmonico “Santa Cecilia”, la Protezione
Civile, gli Alpini e gli studenti e le studentesse della Scuola Secondaria di I
grado “Cardinal Branda Castiglioni”. Per lo spettacolo “La leggenda del Piave –
Musica, storia e memoria” gli studenti e le studentesse hanno letto e analizzato
il celebre brano “La leggenda del Piave”, scoprendo come la musica possa
diventare memoria collettiva. Gli Alpini hanno condiviso ricordi e valori di
solidarietà e impegno civile.Trentino-Alto AdigeTrentoqui
e quiOltre alla consueta cerimonia commemorativa in piazza
Santa Maria Maggiore, alla presenza delle principali autorità e con reparti
schierati, è stata organizzata “la Cittadella dell’Unità Nazionale” nella
centralissima Piazza del Duomo dove le Forze Armate presenti in Trentino
espongono mezzi e materiali speciali in loro dotazione con stand informativi.
L’attività è curata dal 2° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito (con il
supporto del Comando Truppe Alpine di Bolzano), dai Comandi Provinciali dei
Carabinieri e della Guardia di Finanza (con il supporto dei due rispettivi
comandi regionali), dalla Sezione della Capitaneria di Porto di Riva del Garda e
del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana della Provincia
autonome di Trento. L’iniziativa, svolta anche con il coinvolgimento delle
Associazioni Combattentistiche e d’Arma, è rivolta a tutta la cittadinanza, ma
con particolare riguardo alle Scuole per le quali è stato coinvolto il
Dipartimento di Istruzione e Cultura della PAT. Aperto al pubblico il Museo
Nazionale Storico degli Alpini al Doss Trento. L’evento rappresenta un’occasione
di incontro tra istituzioni e cittadini, per rinnovare insieme il legame tra le
Forze Armate e la Nazione. Letti i messaggi del Ministro della Difesa e del Capo
dello Stato, seguiti i saluti delle autorità e la consegna delle Onorificenze al
Merito della Repubblica Italiana (OMRI), attribuite a undici cittadini trentini
che si sono distinti nei campi del servizio pubblico, delle scienze, delle arti,
del volontariato e dell’impegno civile e sociale. […] consegnate le Medaglie
d’Onore ai familiari di sette ex Internati Militari Italiani (IMI), deportati e
costretti al lavoro coatto nei campi di prigionia nazisti tra il 1943 e il 1945.
«Un riconoscimento che rinnova la memoria di chi, in condizioni disumane, scelse
di non aderire alla Repubblica di Salò, pagando con la prigionia la propria
fedeltà allo Stato italiano». BolzanoquiLa giornata, alla quale hanno preso
parte le autorità civili e militari e le rappresentanze di esercito,
carabinieri, guardia di finanza, polizia di stato e polizia penitenziaria, si è
aperta con l’alzabandiera solenne sulle note della fanfara della Brigata alpina
Taurinense. Sono state consegnate tredici onorificenze dell’ordine al merito
della Repubblica ad altrettanti cittadini e militari che si sono distinti per
l’impegno in favore della comunità. La cerimonia si è conclusa con la consegna
di una bandiera tricolore ad una classe della scuola secondaria di primo grado
“Anna Frank” di Bolzano.VenetoZero Branco (Treviso)quiL’istituto comprensivo con
cinque plessi scolastici (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) ha
partecipato alla cerimonia. Viene sottolineato il ruolo dell’educazione come il
mezzo più potente per il cambiamento sociale. Marcon (Venezia)quiAlla cerimonia
partecipa la scuola primaria D. Manin. Gazzera (Venezia)quiLa classe seconda A
dell'”IC Don Milani” ha partecipato alla celebrazione. Villafranca
PadovanaquiScuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri”, le classi 3A e 3B
dell’Istituto ricevono la bandiera dai carabinieri. Ponte San Nicolò (Padova)
quiCerimonia di commemorazione con la partecipazione delle scuole
dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Bovolenta
(Padova)quiCerimonia di commemorazione con la partecipazione delle scuole
dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Conselve
(Padova)quiCommosse letture di pensieri, poesie e lettere dal Fronte, da parte
degli studenti delle Scuole conselvane. Inneggiamento alla Pace, quale bene
supremo che, oggi, appare avvinto da un’allarmante precarietà. Campiglia dei
Berici (Vicenza)quiCommemorazione con la partecipazione degli alunni e delle
alunne della scuola primaria e secondaria di primo grado. Illasi e Cellore
(Verona)quiMattinata di emozioni nel celebrare la giornata dell’unità nazionale
e delle forze armate con le associazioni e con i cittadini e le cittadine più
giovani rappresentati dalle scuole primaria di Cellore e di Illasi e dai bambini
e bambine della Scuola dell’Infanzia “Ai nostri caduti” e della Scuola
dell’infanzia bilingue “San Giuseppe” che sono stati preparati dalle loro
insegnanti. Friuli-Venezia GiuliaPordenonequiSul piazzale erano schierati uomini
e donne di Esercito, Aeronautica, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di
Stato, insieme ai Bersaglieri con la fanfara, gli Alpini e la Cavalleria in
uniforme storica dei Lancieri di Novara. Presenti anche numerose Associazioni
Combattentistiche e d’Arma, con labari e vessilli che hanno reso la celebrazione
ancora più solenne. Presente un dirigente scolastico e diverse scolaresche tra
le quali: scuola materna don Giuseppe Lozer, primaria Odorico da Pordenone,
secondaria Lozer. Hanno intonato canti patriottici come La canzone del Piave,
Signore delle cime, Sul cappello e Monte Canino. Meduno
(Pordenone)quiCommemorazione con la Scuola Secondaria di Primo
Grado. UdinequiApertura della caserma della Brigata Julia per il 4 novembre 2025
(Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate) a cittadini, studenti e
studentesse. Visco (Udine)quiLe scuole dell’infanzia e primaria hanno assistito
alla cerimonia dell’alzabandiera e deposizione di corone per ricordare i caduti
e celebrare l’unità nazionale attraverso i valori di patria e
Solidarietà. Remanzacco (Udine)quiLa commemorazione si è tenuta con le scuole di
Remanzacco e il consiglio comunale dei ragazzi presso il Monumento ai Caduti
nella scuola dell’Infanzia.LiguriaGenovaquiAlla cerimonia erano presenti tutte
le rappresentanze delle Forze Armate, le istituzioni locali e gli studenti di
alcune scuole genovesi che hanno intonato l’inno d’Italia. Bordighera
(Imperia)quiI ragazzi e le ragazze delle scuole di Bordighera, dalle classi
primarie e gli studenti del Montale hanno preso la parola con letture e
riflessioni, hanno arricchito la cerimonia. Riva Ligure (Imperia)quiCerimonia
alla presenza delle scolaresche. La SpeziaquiIl consigliere regionale Medusei
attacca l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università: «qualcuno, che non intendo citare, ha pensato di organizzare una
contro manifestazione “contro la militarizzazione di scuole, università e
territori”. Che dire amici, mi esimo dal commentare simili iniziative, dove
viene persino cambiato il nome di Piazza Domenica Chiodo definendola “Piazza
Palestina libera”, che NULLA hanno a che vedere con il significato di questa
giornata. Appelli ANTIMILITARISTI e ANTIPATRIOTTICI privi di ogni logica, che
offendono la storia e il sacrificio di tantissimi italiani. Grazie ancora agli
uomini e donne che servono il nostro Paese con impegno, dedizione e senso del
dovere, difendendo la pace, la libertà e la sicurezza di tutti, ANCHE DI CHI
OGGI LE ATTACCA».Emilia-RomagnaReggio Emiliaqui e quiReggio Emilia nell’invito
del sindaco alla cittadinanza si sottolinea l’importanza di «rinnovare un patto
tra generazioni e ringrazio le scuole, gli insegnanti e gli studenti che
partecipano a queste celebrazioni, portando con sé la curiosità e la forza del
futuro». Nella pagina Facebook una cittadina lamenta l’assenza delle
scolaresche. Goro (Ferrara)quiAlla commemorazione hanno partecipato i ragazzi e
le ragazze della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo A. Manzoni di
Mesola.
Aosta 4 novembre 2025 Aosta 4 novembre 2025 Aosta 4 novembre 2025 Aosta 4
novembre 2025 Aosta 4 novembre 2025 Aosta 4 novembre 2025 Boffalora (MI) 4
novembre 2025 Cervere (CN) 4 novembre 2025 Cervere (CN) 4 novembre 2025 Cislago
(VA) 4 novembre 2025 Colturano (MI) 4 novembre 2025 Colturano (MI) 4 novembre
2025 Colturano (MI) 4 novembre 2025 Colturano (MI) 4 novembre 2025 Illasi (VR) 4
novembre 2025 Illasi (VR) 4 novembre 2025 Condove (TO) 4 novembre 2025 Novara 4
novembre 2025 Rifreddo (CN) 4 novembre 2025 Sezzadio (AL) 4 novembre 2025
Sezzadio (AL) 4 novembre 2025 Valdieri (CN) 4 novembre 2025 Valle San Nicolao
(BI) 4 novembre 2025 Valmadrera (LC) 4 novembre 2025 Valmadrera (LC) 4 novembre
2025 Valmadrera (LC) 4 novembre 2025 Valmadrera (LC) 4 novembre 2025 Valmadrera
(LC) 4 novembre 2025 Valmadrera (LC) 4 novembre 2025 Valmadrera (LC) 4 novembre
2025 Venegono Superiore (VA) 4 novembre 2025
INIZIATIVE 4 NOVEMBRE CENTRO ITALIA
Centrocittàlinkattività svolteToscanaPratoquiMercoledì 5 novembre 2025 si è
svolta una conferenza (relatore Ten. Col. Paolo CESPI) presso l’I.T.S. Tullio
Buzzi al fine di illustrare agli studenti del 4° e 5° anno delle scuole
secondarie di secondo grado contenuti di particolare interesse
storico-culturale. Al termine della conferenza, il comandante gen. B. Michele
VICARI ha consegnato una bandiera nazionale al dirigente scolastico quale
autorità rappresentante della scuola. Viareggio (Lucca)quiI rappresentanti di
esercito, aeronautica, marina militare, guardia di finanza, alpini, carabinieri,
polizia di stato e polizia municipale hanno fatto visita alle classi quinte
delle scuole di Frasso, Marzocchino, Ripa e Seravezza. Massarosa (Lucca)quiSono
state deposte corone di fiori insieme agli alunni delle scuole del territorio.
Lancio in aria di palloncini con i colori della pace. ArezzoquiA fare da cornice
all’evento sono state le esecuzioni musicali degli studenti del liceo classico
musicale “F. Petrarca”. L’organizzazione è stata curata in collaborazione con
l’ufficio scolastico provinciale di Arezzo. Cortona e Sansepolcro
(Arezzo)quiCerimonie con la partecipazione delle scuole. Castiglion Fiorentino
(Arezzo)quiAl termine delle consuete celebrazioni (monumento ai caduti e
sacrario di Palazzo San Michele), Gustavo Cavallini dell’associazione Artume ha
mostrato i due nuovi pezzi, un fazzoletto patriottico riguardante la guerra
Italo-Turca e un gagliardetto simbolo della Guerra proveniente dalla Russia, che
arricchiscono la collezione di bandiere italiane risalenti alle varie guerre a
cui ha partecipato l’Italia ed esposte nella terza cella del Corridoio delle
Carceri a Palazzo Pretorio. Successivamente inaugurazione della mostra “Echi
dalla Grande Guerra 1915-1919: Messaggi di un’epoca in conflitto” allestita
nell’androne di Palazzo San Michele. Nel percorso espositivo sono raccolti 23
manifesti che testimoniano l’intero arco del conflitto: dalla chiamata alle armi
all’invito a sottoscrivere i prestiti di guerra, dalla diffusione di norme e
decreti governativi alle rappresentazioni idealizzate del fronte e dell’eroismo
militare. Accanto a questi, trovano spazio anche manifesti e documenti legati
alla memoria locale: nomi e luoghi di Castiglion Fiorentino che portano incisa
la traccia di quegli anni, rendendo viva e concreta la storia che ci viene
consegnata. Presente anche il consiglio comunale dei ragazzi. Pergine Valdarno
(Arezzo)quiGli alunni e le alunne della scuola primaria e della secondaria di
primo grado hanno cantato l’Inno di Mameli e Il Piave mormorava, accompagnati
dalla Filarmonica S. Cecilia di Laterina e rendendo omaggio ai
caduti.MarcheAnconaqui Prevista per la celebrazione la consegna della
bandiera il 19 novembre all’istituto “Posatora Piano Archi”, valutata la
coerenza degli elementi proposti con le finalità educative richiamate dal MIM e
la presenza dei requisiti indicati. Anconaqui qui per il video qui per
il video dei bambiniCerimonia presso il Porto Antico molo “Luigi Rizzo”, Ancona,
alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con schieramento
e sfilata delle forze armate. Per l’occasione è stata richiesta: «a Codesto
spettabile Ufficio Scolastico Regionale, di voler prevedere una rappresentanza
complessiva di circa 250 studenti (compresi i relativi accompagnatori),
auspicabilmente tra scuola primaria e secondaria di 1° grado, che saranno
allineati in una area protetta da una tensostruttura e adiacente alle Brigate
schierate, in modo da avere adeguata visibilità». L’invito a partecipare
all’evento è rivolto alle classi quinte della scuola primaria e alle classi
prime/ seconde della scuola secondaria di primo grado degli Istituti Comprensivi
e Omnicomprensivi della provincia di Ancona. Vallefoglia (Pesaro e Urbino)
Tavullia (Pesaro e Urbino)qui e quiCerimonia con gli studenti e le
studentesse dell’Istituto Comprensivo Pian del Bruscolo e della scuola primaria
Tavullia.UmbriaAttigliano (Terni)qui qui Hanno reso omaggio ai caduti la
Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria di Penna in Teverina (4 o 5 novembre)
e
gli alunni e le alunne della scuola primaria e secondaria (9
novembre). GubbioquiCorteo che ha attraversato i principali monumenti in onore
dei caduti alla presenza dei bambini delle scuole. San Venanzo
(Terni)quiCelebrazioni con le scuole come da locandina.LazioMontalto di Castro
(Viterbo)quiPresenti alla cerimonia l’amministrazione comunale, la sezione
locale dei Bersaglieri, le Associazioni di Volontariato, le Forze Armate, i
Parroci, i cittadini e gli alunni della scuola primaria di Pescia Romana. A loro
in particolare che va il messaggio più importante «la pace non è mai scontata:
va difesa, coltivata e costruita ogni giorno, con impegno e con
coraggio». LadispoliquiAlla cerimonia hanno partecipato insegnanti, studentesse
e studenti degli istituti comprensivi che si sono schierati in modo ordinato; è
seguito l’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro al monumento dei
caduti. Recitata una preghiera in onore dei tanti militari che hanno sacrificato
la loro vita per difendere la Patria. Gli alunni di alcune classi delle scuole
hanno letto riflessioni foriere di pace. Graffignano e Sipicciano
(Viterbo)quiDeposizione di fiori ai monumenti ai caduti alla presenza dei
ragazzi e delle ragazze della Scuola Secondaria di I grado e i bambini della
Scuola dell’Infanzia di Graffignano, i bambini della Scuola Primaria di
Sipicciano. Forze dell’ordine in congedo e Onorificenza al Merito della
Repubblica Italiana ad un cittadino. Fabrica di Roma (Viterbo)quiCelebrazioni
con le scuole. Civitella D’Agliano (Viterbo)quiCelebrazioni con la scuola
dell’infanzia e la scuola primaria. Frosinonequi e qui e quiL’alzabandiera
e la deposizione della corona ai Caduti, lettura dei messaggi istituzionali,
consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana e consegna della
Bandiera Nazionale alla Scuola Primaria “Plesso Vicebrigadiere dei Carabinieri
Mario Carcasole” di Ceccano. Al termine della cerimonia è stata inaugurata la
mostra “Caserme in Piazza”, aperta alla cittadinanza, con visite programmate di
studenti e studentesse degli Istituti scolastici della Provincia. Trivigliano
(Frosinone) quiLe classi IV e V della scuola primaria e le due classi III della
scuola secondaria di primo grado partecipano alla cerimonia con un momento di
riflessione. Villa Santo Stefano (Frosinone)quiSi è reso omaggio a tutti coloro
che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e per la libertà. Hanno
preso parte alla cerimonia: gli alunni, le alunne e i docenti della scuola il
Comandante della stazione dei Carabinieri, il Parroco, il Dirigente scolastico,
insieme all’Amministrazione comunale e ai cittadini presenti. Un momento sentito
di memoria, gratitudine e riflessione. Si è ricordato il valore della pace, il
senso di appartenenza alla nostra Nazione e il ruolo fondamentale delle Forze
Armate, che ogni giorno garantiscono sicurezza, libertà e difesa dei valori
democratici. Giuliano di Roma (Frosinone)quiCerimonia con la scuola secondaria
di 1 grado. RomaquiScuola “Nostra Signora di Lourdes” (infanzia e primaria) –
incontra il Capitano Chiara Camaioni della Marina Militare che con parole
semplici ma efficaci ha permesso a tutti i bambini e le bambine di comprendere
l’importante lavoro di difesa e aiuto delle Nostre Forze Armate e il loro
coinvolgimento nelle Missioni Umanitarie. Fiumicino (Roma)qui e quiCerimonia
alla presenza di alunne e alunni della scuola primaria con i comandanti delle
FFAA: «L’entusiasmo dei ragazzi si è visibilmente manifestato dopo i momenti
formali, quando è decollata la visita all’area logistico-operativa delle
studentesse e degli studenti della vicina scuola primaria Istituto G.B. Grassi e
dell’I.I.S. Baffi di Fiumicino accompagnati dal personale specializzato del
Centro. Una mostra statica allestita per l’occasione ha permesso loro di sognare
ad occhi aperti, osservando da vicino i velivoli storici, i mezzi antincendio e
di soccorso in dotazione al Centro, i veicoli tattici e i tanti materiali che
l’ente provvede a rifornire a supporto di tutta l’Aeronautica Militare». Agosta
(Roma)quiDurante la cerimonia, studenti, studentesse e insegnanti hanno
affrontato temi di grande attualità e importanza: la Costituzione, la tutela
dell’ambiente, il rispetto del prossimo, e la responsabilità di ciascuno nel
costruire un futuro di armonia e solidarietà. Bracciano (Roma)quiGià uscito un
articolo dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università (link). Frascati (Roma)qui«La cerimonia di quest’anno è stata
particolarmente suggestiva ed emozionante, grazie alla partecipazione entusiasta
e commovente dei bambini delle scuole primarie di Frascati che hanno reso
l’evento ancora più significativo con i loro contributi e la loro energia.
Ognuno di loro, sotto la guida attenta di maestre e personale scolastico, ha
preparato un pensiero, una canzone, una poesia, un disegno che ha poi donato
agli uomini e alle donne delle Forze armate presenti oggi in piazza
Marconi». Tarquinia (Roma)quiAlla commemorazione presenza di varie associazioni
locali e le scuole. Castelnuovo di Porto (Roma)quiAlla commemorazione presenza
di varie associazioni locali e delle classi V e III dell’I.C. Guido
Pitocco. Colonna (Roma)quiPartecipazione delle scuole, con l’Associazione
Nazionale Combattenti e Reduci, la Polizia Locale, i Carabinieri, la Protezione
Civile, l’amministrazione comunale e l’Associazione Nazionale Combattenti e
Reduci – Sezione di Colonna. Gli studenti e le studentesse dell’I.C. don Lorenzo
Milani – plesso Tiberio Gulluni – hanno partecipato attivamente preparando
riflessioni e letture per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per la
libertà e per rinnovare i valori di pace, unità e solidarietà. Artena
(Roma)quiCerimonia con la partecipazione delle bambine e dei
bambini AnzioquiCerimonia con cittadini, studentesse e studenti con benedizione
del parroco e ringraziamenti del sindaco alle FFAA. Montelanico (Roma)quiLa
ricorrenza è stata celebrata presso il monumento dei caduti insieme ai ragazzi e
alle ragazze della scuola. Grottaferrata (Roma)quiPartecipazione delle
scolaresche con intonazione finale dell’inno di Mameli. Zagarolo
(Roma)quiDelegazione degli studenti e delle studentesse dell’Istituto Rita Levi
Montalcini di Valle Martella e del Liceo Borsellino Falcone di Zagarolo, la Fly
Roma Scuola di Volo ha permesso il passaggio degli aerei tricolori su
Zagarolo. Valmontone (Roma)quiHanno partecipato le classi quinte della Scuola
Primaria del C.U. come da circolare della D.S. Latinaqui
e quiA Borgo Bainsizza dopo la lettura dei messaggi istituzionali del ministro
della Difesa e del Presidente della Repubblica, hanno rivolto il loro saluto ai
presenti il comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni dell’Aeronautica
militare e la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la quale nel suo discorso
ha ricordato il sacrificio di migliaia di uomini e donne, militari e civili, che
hanno offerto la propria vita per la conquista degli ideali di unità, libertà e
pace. La prefetta ha rivolto un commosso pensiero al comandante del 70° Stormo
dell’Aeronautica militare di Latina Simone Mettini e all’allievo Lorenzo
Nucheli, morti nell’incidente aereo del primo ottobre a Sabaudia. Erano presenti
gli alunni e le alunne della scuola primaria IC Fabiano-Milani. LatinaquiIl
comando provinciale della guardia di finanza di Latina ha aperto alla
cittadinanza la sede di Palazzo M, visitata dagli alunni e le alunne di varie
classi degli istituti comprensivi Tasso, Corradini, Volta e Cena. Nel corso
dell’incontro è stata illustrata la storia della Caserma “Michele Savarese” e il
significato delle celebrazioni del 4 novembre. Visione di un filmato
istituzionale sul ruolo delle Fiamme gialle e dimostrazione di due militari
cinofili con al seguito i cani “Jessy e Gingo”, che hanno effettuato la
simulazione di un controllo antidroga su persone e automezzi. LatinaquiA
Cisterna, il 3 novembre, era presente una delegazione dell’Istituto “Ramadù”.
Nel corso della commemorazione sono stati ricordati i decorati Simone Corsi e
Alfonso Volpi, il caduto in missione Massimiliano Ramadù (a cui la scuola è
intitolata!), il generale Franco Angioni, «che ha saputo incarnare pienamente lo
spirito delle nostre Forze Armate e il volto migliore dell’Italia nel mondo», e
i tre carabinieri morti tragicamente il 14 ottobre scorso a Castel d’Azzano
(Verona). Particolarmente commovente l’applauso rivolto a Ivo Castellucci,
reduce cisternese che domani festeggerà il 104° compleanno sull’Altare della
Patria a Roma. GaetaquiPresenza delle scuole alla Cerimonia; Le associazioni
degli ex combattenti rimarcano il loro insegnamento dei valori di unità e patria
e dell’importanza della difesa della nostra nazione. Nel video il ricordo del
fiume colorato di sangue.AbruzzoPescaraquiPer le scuole, saranno presenti gli
studenti e le studentesse del liceo Marconi, istituto professionale De Cecco e
istituto tecnico statale Aterno Manthonè. Monte Odorisio (Chieti)quiCon la
partecipazione attiva di studenti, studentesse e docenti si è commemorato anche
il caduto locale Giuseppe Manzi di Marcellino caduto per la Patria. San Salvo
(Chieti)qui«San Salvo ricorda i caduti: protagonisti gli studenti e il senso di
comunità». I valori della Repubblica trasmessi ai giovani: emozione e
partecipazione. Pizzoli (Aquila)quiLa scuola Falcone-Borsellino ha reso omaggio
ai Caduti in guerra presso il monumento di Montereale.
Castelnuovo (RM) 4 novembre 2025 Colonna (RM) 4 novembre 2025 Frascati (RM) 4
novembre 2025 Pergine Valdarno (AR) 4 novembre 2025 Pergine Valdarno (AR) 4
novembre 2025 Latina 4 novembre 2025 Latina 4 novembre 2025 Zagarolo (RM) 4
novembre 2025 Zagarolo (RM) 4 novembre 2025 Zagarolo (RM) 4 novembre 2025
INIZIATIVE 4 NOVEMBRE SUD ITALIA E ISOLE
Sud e isolecittàlinkattività svolteMoliseCampobassoqui e quiConsegna della
bandiera alla scuola intitolata al sottotenente Leopoldo Montini che prestò il
suo servizio nelle forze armate durante la Prima guerra mondiale, decorato con
la medaglia d’oro al valor militare che gli fu assegnata postuma. La scuola è
rappresentata dalle classi 5C e 5D della Scuola primaria e la classe 2D della
Scuola secondaria di primo grado. La manifestazione si è tenuta nel centro della
città; gli alunni e le alunne hanno anche visitato gli stand delle varie forze
armate dove hanno assistito a dimostrazioni.CampaniaBeneventoqui e quiPresenti
una rappresentanza di studenti e studentesse di alcuni Istituti di Benevento e
della provincia. “Unità come strumento di coesione e sviluppo”. La festa è
ricordata come sola festa delle forze armate. Montesarchio (Benevento)quiGli
studenti e le studentesse delle classi VA, VC, VE della Scuola Primaria e della
IIIC della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Primo
Montesarchio” hanno partecipato alla cerimonia di commemorazione in Piazza
Umberto I a Montesarchio. Paduli (Benevento)quiI piccoli alunni e alunne della
scuola dell’infanzia e i più grandi della primaria e della secondaria hanno
partecipato alla commemorazione. Maddaloni (Caserta)qui quiGli alunni e le
alunne della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di I grado, del Liceo
Classico e del Liceo Classico Europeo, accompagnati dai loro docenti, hanno
partecipato alla festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Sant’Antimo
(Napoli)quiCelebrata con orgoglio la festa alla presenza degli studenti e delle
studentesse: «Un momento di memoria e riconoscenza verso tutti coloro che hanno
servito e servono la Patria con coraggio e dedizione». Visciano (Napoli)qui
e quiCoinvolte tutti gradi di scuola alla celebrazione. Messa, discorso del
sindaco e tanti interventi di bambini e bambine che indossano simboli tricolore.
Fanno da sfondo cartelloni inneggianti al 4 novembre. Aversa (Caserta)quiGli
alunni e le alunne dell’IC Giovanni Pascoli, hanno seguito in classe la
cerimonia del 4 novembre trasmessa in televisione. SalernoquiGli studenti e le
studentesse della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo
Statale “Rita Levi-Montalcini” si sono recati presso il Comando Provinciale
Carabinieri di Salerno, dove si è svolta l’iniziativa “Caserme Aperte”. Gli
allievi, accompagnati dal corpo docente, hanno potuto visitare una mostra
statica di mezzi e apparecchiature in dotazione all’Arma dei Carabinieri e
conoscere da vicino alcuni dei Reparti Speciali dislocati nell’ambito del
Comando Provinciale di Salerno. Nocera Superiore (Salerno)qui quiL’Istituto
Comprensivo “Nuceria” ha partecipato al corteo cittadino in occasione del 4
novembre. Esibizione degli studenti e delle studentesse della scuola secondaria
di primo grado, che hanno intonato “La Leggenda del Piave”. Omignano
(Salerno)quiScuole presenti alla cerimonia, posture patriottiche e inno
nazionale cantato dalle bambine e dai bambini. Amalfi (Salerno)quiGli alunni e
le alunne hanno sventolato bandierine ai piedi del monumento che Amalfi dedicò
ai suoi caduti nelle due guerre mondiali. PugliaStornarella (Foggia)quiLa
cerimonia di commemorazione ha visto la partecipazione attiva delle scuole del
territorio. Carpino (Foggia)quiCommemorazione della 107° giornata dell’Unità
nazionale e delle forze armate con i bambini e le bambine delle scuole. Ruvo di
Puglia (Bari)qui quiL’amministrazione comunale ha organizzato cerimonie che
hanno visto la partecipazione delle scuole. La scuola primaria “Bovio” ha
ospitato la cerimonia dedicata alla commemorazione dei fratelli Carrante, due
soldati caduti nella Prima Guerra Mondiale Bitonto (Bari)quiGli alunni e le
alunne della classe 5^A della scuola primaria “V.F. Cassano”, in rappresentanza
dell’istituto, hanno partecipato alla manifestazione ufficiale. Modugno
(Bari)quiGli alunni e le alunne delle classi V del plesso De Amicis e le classi
III della scuola secondaria di 1° grado dell’I.C. De Amicis-D. Alighieri hanno
presenziato all’alza bandiera e preso parte al corteo. Gravina in Puglia
(Bari)quiIl programma comunale prevede cerimonie alla presenza delle autorità
civili, militari e religiose, con letture e canti eseguiti dagli alunni e alunne
delle scuole gravinesi. Brindisi (Taranto, Grottaglie)qui qui e quiOltre
duecento studenti, studentesse e docenti provenienti dagli Istituti scolastici
comprensivi di Brindisi hanno preso parte alla cerimonia ufficiale che si è
svolta in piazza S. Teresa. Sava (Taranto)quiCerimonia alla presenza delle
scuole. Seclì (Lecce)quiL’amministrazione comunale ha organizzato un corteo e
una cerimonia al Monumento ai Caduti, hanno partecipato attivamente gli alunni e
le alunne della scuola Primaria di Seclì. Galatina (Lecce)quiIl Liceo “Vallone”
ha partecipato alla cerimonia ufficiale e, tra gli interventi, anche un discorso
pronunciato da uno studente della classe 5° DSA, che, secondo il post su
Instagram«ha rappresentato con maturità e consapevolezza il pensiero delle
giovani generazioni». Nardò (Lecce)quiCerimonia alla presenza delle
scolaresche. Racale (Lecce)quiLe classi quinte della Scuola Primaria e gli
studenti e le studentesse della Scuola Secondaria di Primo Grado hanno
partecipato con emozione e consapevolezza alla cerimonia cittadina. Tricase
(Lecce)qui quiLa scuola dell’infanzia e della primaria dell’IC “Via Apulia”,
la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria IC “G. Pascoli” hanno reso
omaggio ai caduti con canzoni, simboli di pace e corone
d’alloro.BasilicataPalazzo San Gervasio (Potenza)quiGli studenti e le
studentesse hanno partecipato con entusiasmo a una serie di attività volte a
ricordare il valore della pace, del coraggio e del sacrificio di chi ha servito
e serve l’Italia. Letture e riflessioni storiche. Realizzazione di elaborati
artistici e cartelloni commemorativi. Matera quiAlla cerimonia intervistata la
presidente della consulta degli studenti: la festa «ci ricorda l’appartenenza
alla nostra nazione». Pisticci (Matera)qui Gli alunni e le alunne delle
classi VA e VB della scuola primaria e gli alunni delle classi III A e III B
della scuola secondaria di primo grado dell’IC di Pisticci hanno partecipato
alle celebrazioni organizzate dall’amministrazione comunale.CalabriaSanta Maria
del Cedro (Cosenza)quiCoinvolti tutti i plessi della scuola dei comuni di Santa
Maria del Cedro, Grisolia, Verbicaro, Orsomarso. CrotonequiCerimonia con le
scuole e il coro delle ragazze e dei ragazzi. Protagonisti la musica e le
scuole. Rende (Cosenza)quiLe insegnanti, gli studenti, le studentesse e i
collaboratori della Scuola Primaria “L. Chiodo” e della scuola secondaria di
primo grado di Zumpano, unitamente alle autorità presenti, hanno voluto tenere
vivo il ricordo, anche nei più giovani, dei fatti storici che «portarono al
processo di unificazione e dei soldati e civili che sacrificarono la propria
vita». Tortora (Cosenza)quiI dirigenti scolastici dell’Istituto Tecnico per il
Turismo e della Scuola secondaria di primo grado Statale “Amedeo Fulco” hanno
reso possibile la partecipazione degli alunni e delle alunne, accompagnati dai
rispettivi insegnanti, testimoniando l’importanza del coinvolgimento delle nuove
generazioni nella memoria storica e nei valori fondanti della nostra
Repubblica. Francavilla Marittima (Cosenza)quiIl sindaco «ha rivolto un pensiero
a tutti i militari che hanno sacrificato la vita per la pace, la libertà e la
fratellanza. Gli alunni, guidati dai loro insegnanti, hanno reso omaggio ai
caduti con poesie, pensieri e canti, offrendo a tutti momenti di grande
emozione». Rogliano (Cosenza)quiLe scolaresche con riflessioni e messaggi di
speranza, hanno reso omaggio a chi ha difeso la libertà e hanno rinnovato
l’impegno a costruire un futuro di dialogo e solidarietà. Paola (Cosenza)quiLe
classi terze della scuola secondaria di I grado, sedi Colonne e Telesio,
parteciperanno alla cerimonia ufficiale del 4 novembre per celebrare la giornata
del 4 novembre quale evento di grande valore civile e patriottico. Diamante
(Cosenza)quiIn Piazza XI Febbraio, «il silenzio e il rispetto si sono uniti alle
note solenni della memoria», mentre autorità civili, militari e religiose hanno
reso omaggio a chi ha donato la vita per la libertà e per la pace. Le parole dei
presenti (amministrazione comunale e forze dell’ordine) «hanno toccato il cuore
di tutti, ricordandoci che l’unità e il sacrificio non appartengono solo al
passato, ma vivono ancora oggi nel senso di comunità e nel servizio quotidiano.
Particolarmente toccante il contributo delle scuole di Diamante, protagoniste
con letture dedicate alla memoria dei Caduti, accompagnati dalle melodie del
Maestro Pietro Perrone: un incontro di voci giovani e speranze che si sono
intrecciate alla memoria, in un abbraccio tra generazioni». Squillace
(Catanzaro)quiScuola protagonista: il ponte tra passato e futuro. Fondamentale
il ruolo degli istituti scolastici, in particolare il liceo artistico di
Squillace. L’evento è stato un’autentica lezione di storia e civiltà. I giovani
«hanno dato senso ad ogni gesto, la memoria continua grazie a loro». Bivongi
(Reggio Calabria)quiFoto e testimonianze della presenza degli studenti e
insegnanti delle scuole locali alle celebrazioni del 4 novembre. Stilo (Reggio
Calabria)quiCerimonia presso il monumento ai caduti, con la partecipazione delle
scuole che, dopo la messa, si è svolta presso il monumento ai caduti. San Luca
(Reggio Calabria)quiBambini e bambine presenti alle celebrazioni con “lezioni di
storia” sul percorso che ha portato all’unità. SardegnaSanta Teresa Gallura
(Olbia-Tempio)quiDurante la cerimonia, si terrà un’esibizione della scuola
civica di Musica Gallura, che accompagnerà i momenti commemorativi con brani
dedicati. Parteciperanno alla cerimonia gli alunni della scuola primaria dell’IC
“P.F.M. Magnon”, che renderanno omaggio ai caduti con un momento di riflessione
e memoria condivisa. Oliena (Nuoro)quiCircolare della Ds che invita alla
commemorazione. Ilbono (Nuoro)quiScuola G. Deledda lavori per rendere il 4
novembre una giornata significativa, coinvolte le classi quarte e quinte della
scuola di Arzana. Selargius (Cagliari) quiTre classi quinte della primaria
hanno partecipato con un corteo di bandiere e portato alla commemorazione lavori
svolti a scuola.SiciliaSanta Domenica Vittoria (Messina)quiI ragazzi e le
ragazze delle scuole e i loro insegnanti partecipano dimostrando sensibilità;
presenza delle Forze dell’Ordine, dei dipendenti comunali e dei volontari della
Protezione Civile, tutti benedetti dal parroco: «La memoria dei nostri Caduti ci
richiama ogni giorno al dovere di costruire una comunità più giusta, solidale e
unita». Merì (Messina)quiAlla cerimonia hanno preso parte gli alunni e le alunne
delle classi quinte della scuola primaria e tutte le classi della scuola
secondaria “Merì”, che con la loro presenza hanno reso ancora più sentito questo
momento di memoria e riflessione. Carlentini (Siracusa)quiIC Carlo V, con il
baby consiglio comunale con il baby sindaco. FloridiaquiFloridia ha reso omaggio
ai valori dell’Unità Nazionale e al sacrificio delle Forze Armate, con la
tradizionale cerimonia del 4 novembre. Un momento solenne che, come ogni anno,
ha visto la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose, delle
scuole e degli istituti della città. Rosolini (Siracusa)quiAlla commemorazione
ha partecipato una rappresentanza di studenti e studentesse delle classi Quinte
di Scuola Primaria e della classe 3A della Scuola Secondaria. Lercara Friddi
(Palermo) qui Partecipano tutte le sedi dell’IC (Lercera, Vicari
Casronuovo). Durante la cerimonia, gli alunni e le alunne hanno sfilato in
corteo fino alla sede del Municipio e al Monumento ai Caduti dei rispettivi
comuni, accompagnati da docenti, autorità e cittadini. Con poesie, canti,
cartelloni, coccarde e bandierine, hanno espresso un messaggio chiaro: la pace
non è solo l’assenza di guerra, ma un impegno quotidiano fondato su rispetto,
solidarietà e responsabilità. Un momento di profonda partecipazione e
riflessione che ha unito scuola, istituzioni e comunità in un simbolico
abbraccio di memoria, legalità e speranza. Ficarazzi
(Palermo)quiGli alunni e le alunne delle classi III D, G, L della scuola
secondaria e le classi VD e VH della scuola primaria hanno preso parte alla
tradizionale cerimonia di commemorazione. Cinisi
(Palermo)quiLa cerimonia è stata arricchita dalla splendida esibizione
dell’orchestra della scuola secondaria di primo grado G. Meli e il coro dei
ragazzi e delle ragazze della V primaria dell’Istituto Tenente Anania, Istituto
Comprensivo Cinisi che hanno accompagnato i momenti più significativi con grande
sensibilità e partecipazione. AgrigentoquiI momenti solenni della cerimonia
militare impreziositi dagli interventi musicali della banda e del coro del Liceo
Classico e Musicale “Empedocle” di Agrigento, e letture degli studenti e
studentesse dell’Istituto Scolastico “Nicolò Gallo” di Agrigento. Naro
(Agrigento)quiCircolare della Dirigente che nell’invitare alla partecipazione
ricorda che«l’evento rientra a buon diritto tra le ore di Educazione
Civica». Resuttano
(Caltanissetta)quiDomenica 9 novembre la scuola partecipa alle commemorazioni in
onore dei caduti. Acireale (Catania)quiVisita alla caserma dei carabinieri per
celebrare la giornata. Pachino (Catania)quiScolaresche in piazza per le
celebrazioni. Militello in val di Catania (Catania)quiCerimonia alla presenza
delle scuole che partecipano con cartelloni sul 4 novembre. San Gregorio
(Catania)quiCerimonia con corteo alla presenza di bambine e bambini accompagnati
dalle maestre. EnnaquiCerimonia al monumento ai caduti, schieramento dei reparti
interforze, alzabandiera e corpo bandistico della città. Il prefetto ha
ricordato l’azione delle nostre forze armate nelle missioni internazionali e a
tutela della sicurezza interna dei cittadini e delle cittadine. La cerimonia si
è conclusa con la lettura di alcuni messaggi da parte dei piccoli alunni degli
IC De Amicis, Neglia – Savarese e Santa Chiara di Enna, che hanno arricchito la
giornata con le riflessioni da loro preparate nell’ambito della propria attività
scolastica.
Bitonto (BA) 4 novembre 2025 Bitonto (BA) 4 novembre 2025 Bitonto (BA) 4
novembre 2025 Bitonto (BA) 4 novembre 2025 Ficarazzi (PA) 4 novembre 2025
Ficarazzi (PA) 4 novembre 2025 Ficarazzi (PA) 4 novembre 2025 Ficarazzi (PA) 4
novembre 2025 Castronovo (PA) 4 novembre 2025 Lercara Friddi (PA) 4 novembre
2025 Lercara Friddi (PA) 4 novembre 2025 Nocera Superiore (SA) 4 novembre 2025
Nocera Superiore (SA) 4 novembre 2025 Paduli (BN) 4 novembre 2025 Palazzo San
Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo
San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025
Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre
2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4
novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio
(PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San
Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo
San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025
Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre
2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4
novembre 2025 Palazzo San Gervasio (PZ) 4 novembre 2025 Pisticci (MT) 4 novembre
2025 Racale (LE) 4 novembre 2025 Rende (CZ) 4 novembre 2025 Rende (CZ) 4
novembre 2025 Rende (CZ) 4 novembre 2025 Rogliano (CS) 4 novembre 2025 Rogliano
(CS) 4 novembre 2025 Tortora (CS) 4 novembre 2025 Tricase (LE) 4 novembre 2025
Tricase (LE) 4 novembre 2025 Tricase (LE) 4 novembre 2025 Tricase (LE) 4
novembre 2025 Tricase (LE) 4 novembre 2025 Tricase (LE) 4 novembre 2025 Tricase
(LE) 4 novembre 2025 Tricase (LE) 4 novembre 2025 Tricase (LE) 4 novembre 2025
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