PALESTINA: COLONI SCATENATI NELLA CISGIORDANIA OCCUPATA. RAID E INCENDI AD AL-FAWAR E MASAFER YATTA

Radio Onda d`Urto - Wednesday, January 28, 2026

Manterremo il controllo militare della Striscia di Gaza, dobbiamo disarmare Hamas e comunque non ci sarà mai nessuno Stato palestinese”. A ribadirlo è il primo ministro Benjamin Netanyahu, liquidando di fatto ogni prospettiva di soluzione politica e sbeffeggiando, ancora una volta, la pantomima internazionale della “fase 2″.

Il tutto mentre l’esercito di occupazione continua a colpire con arei, droni, navi da guerra e artiglieria diverse aree della Striscia: oggi ad est di Gaza City, Deir el Balah e Khan Younis.

Nelle ultime 24 ore si contano almeno 3 persone sono state uccise a seguito di attacchi diretti. A questi si aggiunge la morte di un neonato di 12 giorni all’ospedale Al-Rantisi, deceduto per ipotermia grave: sale così a 12 il numero dei bambini morti per il freddo dall’inizio della stagione invernale.

Dall’11 ottobre, data di entrata in vigore del finto cessate il fuoco, il numero delle persone uccise è di almeno 488 morti, 1.350 le persone ferite. Altri 714 corpi sono stati invece recuperati da sotto le macerie, in seguito a raid israeliani precedenti.

L’aggressione israeliana prosegue anche in Cisgiordania, dove si moltiplicano le violenze dei coloni, sostenuti politicamente da ministri dell’attuale governo come Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich. Presi d’assalto il campo profughi di Al-Fawar, a Hebron, dove un giovane di 20 anni è stato ucciso dall’esercito israeliano, e l’area di Masafer Yatta. In entrambi i casi si segnalano incendi di abitazioni e proprietà palestinesi.

Numerosi anche i raid dell’esercito di occupazione israeliano nei Territori palestinesi: dai quartieri di Hazma, a nord di Gerusalemme, a Deir Dabwan, a nord di Ramallah; da al-Kufir, nei pressi di Jenin, fino ad Aqaba, nell’area di Tubas, e Khirbet. Qui si registrano almeno 3 feriti, mentre altri 2 sono stati colpiti nei pressi di Tulkarem con numerosi arresti effettuati dalle forze di occupazione.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’intervento di Fabian Odeh, cittadino italo-palestinese e nostro collaboratore. Ascolta o scarica.