
Gli accordi tra la Libia e l’Unione Europea nella gestione delle migrazioni
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Università di Bologna
Dipartimento di Scienze politiche e sociali
Corso di laurea in Scienze politiche, sociali e internazionali
Gli accordi tra la Libia e l’Unione Europea nella gestione delle migrazioni
Tesi di Gemma Martini (2022/2023)
Scarica l’elaboratoIntroduzione
La questione migratoria, oggigiorno, rappresenta certamente uno dei fenomeni maggiormente discussi. La migrazione incarna in sé stessa la maggiore rappresentazione del diritto alla mobilità che esercita ciascun essere umano, tutelato da Convenzioni e norme internazionali.
Il fenomeno migratorio risulta enormemente attuale, infatti, quotidianamente la cronaca non manca di sottolinearne la problematicità e la presunta pericolosità in termini economici, sociali, culturali e di sicurezza per il Paese di destinazione.
In particolare, si farà riferimento alla Libia poiché è stato rilevato tra il 2013 e il 2017 che oltre il 90% degli arrivi in Italia siano partiti da quel Paese 1. Inoltre, è stato evidenziato che nel 2017 vi fu un notevole calo di partenze dalla Libia e, conseguentemente, di decessi in mare, dovuto alle politiche miranti all’esternalizzazione delle frontiere che portarono a pratiche di respingimento per diminuire il numero di arrivi in Europa 2.
Alla luce di queste considerazioni il presente elaborato nasce dall’esame di questi fattori, tentando di comprendere ed indagare i rapporti che intercorrono tra la Libia e l’Unione Europea in materia di immigrazione, conoscerne l’origine e le caratteristiche principali a livello giuridico.
L’obiettivo di questo studio è quello di delineare la base giuridica europea di riferimento in materia d’immigrazione, con un focus sull’Italia ed evidenziarne infine le violazioni da parte dei Paesi membri nella definizione della propria politica migratoria.
Dunque, nel primo capitolo sarà trattato il quadro giuridico europeo in materia di immigrazione e asilo analizzando dapprima le fonti internazionali e poi quelle regionali. Si cercherà di descriverne la complessità nel coinvolgimento di molteplici Paesi, sistemi giuridici e basi giuridiche internazionali.
Si affronterà anche la questione della gestione delle richieste d’asilo e le politiche di contrasto all’immigrazione irregolare attraverso le pratiche di esternalizzazione delle frontiere ponendo particolare attenzione all’area Schengen.
Il secondo capitolo concentrerà la propria attenzione sul perché l’Unione europea sia così interessata al mantenimento di una Libia stabile ed unita, sulla natura degli accordi tra i due e sulle conseguenti violazioni dei diritti umani insieme ad una crescente tendenza alla criminalizzazione dei migranti.
Più precisamente, si affronterà la relazione tra l’Unione europea e la Libia analizzando in primo luogo le ragioni storico-politiche della precarietà del Paese, successivamente, gli accordi e le operazioni dell’Unione europea a sostegno della Libia e in terzo luogo le politiche instaurate nello specifico tra Italia e Libia volte al contrasto dell’immigrazione irregolare, specificandone i relativi vantaggi.
Nell’intento di costituire una panoramica chiara, il terzo capitolo esaminerà la legittimità dei rapporti con la Libia evidenziandone alcuni aspetti peculiari nella gestione della migrazione irregolare e delle operazioni di salvataggio; si tratterà il coinvolgimento dell’Unione europea e dell’Italia nella presunta violazione delle convenzioni internazionali e delle normative relative alla gestione dei flussi migratori provenienti dalla Libia.
In prima istanza si evidenzieranno i dubbi rispetto alla zona SAR libica, data l’assenza di un porto sicuro in Libia e la mancanza di norme a tutela dei rifugiati irregolari in transito. In seguito, si presenteranno alcuni case studies relativi a due respingimenti che sono stati oggetto di condanna nei confronti dell’Italia per presunte violazioni dei diritti umani.
Si tenterà infine di sottolineare la rilevanza, dal punto di vista giuridico, dell’azione della società civile nel monitoraggio, nella sorveglianza, nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica e nella denuncia di violazioni come supporto al diritto nella tutela del diritto internazionale.
- Villa M., Migrazioni nel Mediterraneo tutti i numeri, ISPI, 2020. Reperibile [consultato 20/09/2023] ↩︎
- Ibid ↩︎