Presidio nonviolento a Napoli contro l’ICE: Padre Zanotelli parla davanti al Consolato USALa repressione ha sponsor, la pace no
Eravamo in pochi. Pochissimi. Una presenza esile, scoperta. Il silenzio non era
raccoglimento: era il silenzio dei pochi. Ma nessuna resa.
A parlare è stato Padre Alex Zanotelli. Lui ringrazia sempre. Ringrazia uno per
uno, accarezza i presenti con le parole, come si fa quando non si vuole perdere
nessuno per strada. Rassicura. Dice che non importa quanti siamo. Non per
consolarci, ma per tenerci insieme. È anziano, ed è sempre lì. Da decenni. Con
la stessa postura: restare.
Zanotelli parla di guerra nucleare, di emergenza climatica, di migranti
deportati negli Stati Uniti, dell’ICE come apparato repressivo normalizzato.
Ricorda la Palestina, i curdi dimenticati dopo aver difeso l’Europa dall’ISIS,
il rischio che nuove carcerazioni e nuove violenze riaprano cicli già visti in
Medio Oriente. Le parole passano così: senza sostegni, perché siamo pochi.
Il presidio nonviolento del 31 gennaio, davanti al Consolato Generale degli
Stati Uniti a Napoli, è stato convocato dal Comitato Pace, Disarmo e
Smilitarizzazione del Territorio – Campania, con l’adesione del Presidio
Permanente di Pace – IoCiSto, della Rete Sociale NoBox – Diritto alla Città, di
Antimaka e de L’Asilo. Il comunicato denuncia le politiche razziste e repressive
del governo USA e la presenza dell’ICE in Italia, rafforzata in vista delle
Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Intorno, le forze dell’ordine erano più numerose. Sullo sfondo, il consolato
americano. La scena è antica. La storia la conosce bene: la voce nel deserto è
quella che resta fuori. Il potere sta dentro.
Nessuno sponsor. Nessuna istituzione. Nessuna passerella. Cartelloni scritti a
mano, a pennarello, su fogli A4 e cartoni recuperati. La pace non ha
finanziatori.
C’è un contrasto che resta addosso. Un uomo anziano che ringrazia, rassicura,
tiene aperta una parola fragile. E altri uomini anziani che, dai palazzi,
firmano deportazioni e alimentano violenze.
Eravamo pochissimi.
La repressione ha sponsor, la pace no.
La pace continua a vivere solo dove qualcuno resta, ringrazia, e parla.
Immagini della gallery: Lucia Montanaro
Ermete Ferrero
Il Presidio Permanente di Pace – IoCiSto al presidio davanti al Consolato USA di
Napoli, 31 gennaio. Stefania De Giovanni Massimo Varriale
Padre Alex Zanotelli- No ICE
Padre Alex Zanotelli- No ICE in Italia e negli USA
Presidente dell’associazione “Cinema e Diritti”, è fondatore, coordinatore e
promotore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.
Comitato Pace e Disarmo Campania
Stefania De Giovanni