Source - Gancio de Roma

[2026-09-09] MERCOLEdìPOETA @ allo SPIGOLO
MERCOLEDÌPOETA allo SPIGOLO - SUL CROCICCHIO TRA VIA BRACCIO DA MONTONE E VIA FANFULLA DA LODI (mercoledì, 9 settembre 20:00) 9 SETTEMBRE 2026 dalle 20   MERCOLEdìPOETA SOLIDARIETA’ AL COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI NON CI MANCHINO LE PAROLE poesie de n'antro monno   per farla finita con le prigioni reali e virtuali per farla finita con l’angustia economica  per farla finita con la prosa sciatta del dominio  ...e deliziarsi nella Poesia del non servire a niente !    Libere Letture con VERONICA BECCABUNGA ATTRICE CONTRO e CHI je VA    (nel mentre se beve e se magna vegan)   Allo Spigolo sul crocicchio tra Via Braccio da Montone e Via Fanfulla da Lodi al Pigneto A sostegno della Biblioteca L’Idea La biblioteca è aperta tutti i martedì e venerdì dalle ore 17 in Via Braccio da Montone 71a ---------------------------------------------------------- ---------------------------------------------------------- https://www.inventati.org/biblidea/sostieni biblidea@bastardi.net
September 7, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-24] Officine Quarticciolo @ Parco Modesto Di Veglia
OFFICINE QUARTICCIOLO Parco Modesto Di Veglia - Via Ugento 30 Roma (giovedì, 24 settembre 17:00) Officine Quarticciolo – dal 24 al 27 settembre – per aprire dove tutto ha chiuso Bottega Quarticciolo e Momo edizioni promuovono 4 giorni di iniziative per presentare alla città i nuovi laboratori produttivi nei magazzini del teatro dell’opera, per promuovere spazi di confronto e di sperimentazione culturale in borgata e in città. In collaborazione con fandango podcast e l’elementare pizzeria: talk, spettacoli, editoria, musica, biliardino, birra artigianale e mercato di quartiere. L’inaugurazione del nuovo campo da calcio di Borgata Gordiani e i 10 anni della palestra popolare Quarticciolo. 4 giorni per vivere un quartiere e sostenere i nuovi progetti dal basso. 4 giorni per ricucire Quarticciolo alla città, costruendo alleanze e rafforzando amicizie. Perché dopo i milioni di euro promessi sui giornali e in tv la borgata non torni nell’abbandono di sempre. Solo la borgata salva la borgata
September 7, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-18] Siamo tutti e tutte colpevoli di Palestina @ CSOA Ipo'
SIAMO TUTTI E TUTTE COLPEVOLI DI PALESTINA CSOA Ipo' - via Capo 'acqua 2, Marino (RM) (venerdì, 18 settembre 19:00) SIAMO TUTTI E TUTTE COLPEVOLI DI PALESTINA La profonda complicità tra lo Stato italiano e il progetto coloniale sionista si manifesta in tutta evidenza nella repressione che, dopo il 7 ottobre del 2023, ha colpito diversi palestinesi residenti in Italia. Anan Yaeesh è stato condannato, in primo grado, a 5 anni e 6 mesi per associazione con finalità di terrorismo (art 270 bis c.p.), con l'unica colpa di aver fatto parte del movimento di liberazione nazionale palestinese. Le motivazioni riguardanti la condanna sono state pubblicate con enorme ritardo e non fanno che confermare il carattere prettamente strumentale del suo processo. Mohammad Hannoun, Riyad Albustanji, Yaser Elasaly e Raed Dawoud, accusati di aver contribuito al finanziamento di Hamas, si trovano tuttora in custodia cautelare. Ad aprile, la Cassazione aveva in realtà annullato il loro arresto, a causa dell'inconsistenza dell'impianto accusatorio, basato sulle dichiarazioni di un agente sionista e sul disinvolto utilizzo di "fonti aperte" pescate a casaccio sul web (pratiche che avevano segnato anche il processo contro Anan). Nonostante ciò, a giugno, il Tribunale del riesame di Genova, a cui la Cassazione aveva demandato la decisione sulla loro liberazione, si è espresso in maniera contraria. Ahmad Salem è stato condannato a 4 anni per autoaddestramento con finalità di terrorismo (art. 270 quinquies c.p.). La sua colpa? Detenere nel proprio smartphone dei video sulle attività della resistenza a Gaza (abitualmente trasmessi anche sui tg) e aver pubblicato sui social un video in cui incitava le popolazioni arabe ad opporsi al genocidio. La sua condanna, un vero e proprio caso di terrorismo della parola, è stata perfino maggiore della pena richiesta dall'accusa. A causa di video pubblicati sui social è stato arrestato anche Abdalmuti Abunada, ad oggi in custodia cautelare. Siamo di fronte a degli autentici processi politici, che mirano a delegittimare la resistenza e a criminalizzare la solidarietà con la Palestina. È necessario rafforzare il movimento in sostegno dei palestinesi colpiti dalla repressione. Il 18 luglio si è tenuta una importante giornata di lotta, con presidi davanti alle carceri di Rossano Calabro, Melfi, Sassari, Terni e Ferrara. Il 9 ottobre, la Cassazione dovrà esprimersi sulla scarcerazione di Mohammad Hannoun, Riyad Albustanji, Yaser Elasaly e Raed Dawoud. La vergognosa sentenza contro Anan verrà invece impugnata in appello e sarà dunque importante organizzare nuove mobilitazioni al riguardo. Il concerto del 18 settembre è funzionale a sostenere le relative spese legali e rappresenta un tassello della campagna per la completa liberazione di tutti i prigionieri palestinesi. LA SOLIDARIETÀ NON SI PROCESSA LA RESISTENZA NON È TERRORISMO
September 7, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-14] REVERSE. Rassegna gratuita dal 14 settembre al 25 ottobre @ Teatro Biblioteca Quarticciolo, Parco Tor Tre Teste Alessandrino, Palestra Popolare del Quarticciolo, Piazza del Quarticciolo, La Cantina di Dante
REVERSE. RASSEGNA GRATUITA DAL 14 SETTEMBRE AL 25 OTTOBRE Teatro Biblioteca Quarticciolo, Parco Tor Tre Teste Alessandrino, Palestra Popolare del Quarticciolo, Piazza del Quarticciolo, La Cantina di Dante - Municipio V (lunedì, 14 settembre 17:00) Reverse è la rassegna curata da Orbita|Spellbound nata nel e con il territorio del Quarticciolo, quartiere del Municipio V che il Centro abita da anni come co-gestore, dal 2020, del Teatro Biblioteca Quarticciolo, spesso raccontato solo per episodi di criminalità, ma raramente per le pratiche di mutualismo e rigenerazione sociale che i suoi abitanti portano avanti ogni giorno. Reverse vuole ribaltare questa narrazione, valorizzando le risorse della borgata e mettendole in dialogo con pratiche artistiche nazionali e internazionali. Un programma multidisciplinare che intreccia laboratori, incontri, spettacoli, residenze artistiche, podcast e momenti di festa, il cui nome si ispira al reverse mentoring: un approccio che ribalta i ruoli tradizionali di chi insegna e chi impara, in uno scambio reciproco tra le persone coinvolte. Non un'offerta culturale calata dall'alto, ma un progetto che si nutre di questo scambio. La rassegna, interamente gratuita, prende infatti ispirazione da alcune esperienze del quartiere: la Palestra Popolare Quarticciolo, che accompagna la crescita delle nuove generazioni offrendo alternative concrete alla marginalità; il Doposcuola Ragazzi, presidio contro la dispersione scolastica; Bottega Quarticciolo-Economie di Quartiere; il Laboratorio di Ristorazione Quarticciolo, cooperativa di imprenditoria femminile che crea lavoro e convivialità attraverso il cibo. Un progetto che, attraverso danza, musica, teatro, circo e audiovisivo intende aprirsi e coinvolgere la comunità, prestando particolare all'accessibilità economica, fisica e sensoriale e al coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. Per info e prenotazioni scrivere a: biglietteria@orbitaspellbound.com Per consultare il programma completo visitare il nostro sito: https://orbitaspellbound.com/reverse/
September 7, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-12] Tant'anni di lotta @ Spazio sociale occupato 100celle Aperte
TANT'ANNI DI LOTTA Spazio sociale occupato 100celle Aperte - Via delle Resede, 5, 00171 Roma (sabato, 12 settembre 18:00) Ciao, questo l'invito a partecipare alla festa incontro dedicata al rifugio antispecista Agripunk . Tant'anni di lotta! Sarà il 12 settembre 2026 a 100celle aperte, via delle Resede 5, a Roma. Come sai il rifugio antispecista Agripunk è sotto sfratto e stiamo cercando con ogni mezzo che il progetto di rigenerazione individuale, collettiva, sociale, culturale e ambientale possa continuare. Puoi partecipare portando qualcosa di vegano da condividere (non troppo perché di base il menù è affidato al cuoco palestinese di 100celle), stare per qualche ora al bar o occuparti dello spiattamento, occuparti del banchino, o dell'animazione della serata. La cena sarà ad offerta libera e, per il bar, ci saranno prezzi modici! Tutto ma proprio tutto il ricavato sarà destinato ad Agripunk! Intanto rinnovo l'invito a partecipare al crowfunding lanciato su produzioni dal basso, così sentirò la tua vicinanza se non potrai esserci! O potrai lasciare la tua donazione al banchino! Questo il link del crowfunding https://www.produzionidalbasso.com/project/salviamo-agripunk-1/ Programma della serata: h 18:00 accoglienza nel giardino di 100celle aperte h 19:00 Ora si gioca con Tabù transfemminista e Domande scomode h 20:00 cena all'aperto (menù vegano palestinese integrato dai nostri contributi) h 21:30 perfo drag di Nuvola e Peppina l'Ametista h 22:30 arriva la torta, una sorpresa nella sorpresa! h 23:00 Sfilata indecorosa animata da Nuvola e Peppina (portate abiti e accessori favolosamente queer da condividere per la sfilata) h 24:00 Ci salutiamo..... e ci aiutiamo a rimettere tutto in ordine!!! Per tutta la serata incursioni musicali con la DJ Peppina l'Ametista sul tema tant'anni in lotta. Sono aperte le proposte per la playlist di canzoni di lotta e di rivolta dagli anni 70 ai nostri giorni Mandate nei commenti le proposte musicali!
September 7, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-13] Cena di Quartiere a Torpignattara @ Largo Perestrello
CENA DI QUARTIERE A TORPIGNATTARA Largo Perestrello - Largo Bartolomeo Perestrello, 00176 Roma RM, Italia (domenica, 13 settembre 19:00) CENA DI QUARTIERE A TORPIGNATTARA 13 Settembre - dalle 19 - Largo Perestrello Portiamo cibo e bibite da mettere in condivisione. Non c'è nulla in vendita. Portiamo posate, piatti e bicchieri per evitare rifiuti di plastica
September 7, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-09] Presidio contro il DDL antisemitismo @ Piazza Capranica
PRESIDIO CONTRO IL DDL ANTISEMITISMO Piazza Capranica - Piazza Capranica, 00186 Roma RM (mercoledì, 9 settembre 13:00) Il ddl Antisemitismo, in discussione il 9 settembre in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, vuole introdurre nella legge italiana la definizione IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), la quale, in ben 7 degli 11 esempi esplicativi citati di presunti atti di antisemitismo, tende a sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita. Questo significherebbe tacciare di odio razziale la denuncia delle politiche coloniali, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio del popolo palestinese – denunciato anche dall’Onu circa un anno fa – della pulizia etnica e dell’apartheid. Opporsi al DDL significa prendere sul serio l’antisemitismo e il suo riemergere nel presente in varie forme, anche violente, e credere che sia necessario contrastarlo con strumenti di lotta e solidarietà efficaci, proteggendo al contempo lo spazio per la legittima e necessaria critica a Israele e alle sue politiche. Il ddl Antisemitismo si propone il paradossale obiettivo di trasformare in legge una definizione come quella dell’IHRA che invece nasce come giuridicamente non vincolante. Si tratterebbe dunque di una nuova, anomala, norma che amplierebbe, forzatamente, il concetto di antisemitismo, snaturandolo e trasformandolo in uno strumento per la repressione del dissenso politico e della documentazione dei crimini commessi dal governo israeliano e per colpire il diritto di critica, incentivando forme di autocensura letali per la nostra democrazia. L’Italia sarebbe quindi il primo Paese in Europa, assieme alla Romania, ad assumere interamente la definizione IHRA con un’apposita legge dello Stato. A questi si aggiungono, tra i primi ad averla adottata in Europa ma con provvedimenti non vincolanti, Austria (tramite delibera del Consiglio dei Ministri) e Regno Unito (dichiarazione politica del Primo Ministro e dichiarazione scritta ministeriale). Si costruisce così un quadro che legittima misure sempre più repressive che minaccia direttamente le organizzazioni e ong impegnate nella denuncia della violazione dei diritti umani, le associazioni, i movimenti che lottano per l’autodeterminazione del popolo palestinese e in generale tutte/i le/gli attiviste/i, militanti, cittadine/i, studentesse e studenti e tutti i movimenti per la Palestina e le campagne di boicottaggio come BDS, che in questi mesi a milioni sono scese/i in piazza e si sono mobilitate/i e si mobilitano sempre più in difesa dei diritti umani, civili e politici in Palestina e della libertà di espressione, diritto di critica e la libera informazione. Il ddl Antisemitismo mette a rischio insegnanti, docenti universitari, ricercatori, giornalisti, operatori culturali e artisti, associazioni sportive e atleti, che potrebbero essere accusati di antisemitismo semplicemente per analizzare, raccontare o denunciare le politiche israeliane e il genocidio in corso o per azioni non violente di boicottaggio di Israele. La definizione IHRA inclusa nelle “Linee guida sul contrasto all’antisemitismo nella scuola” sta già esercitando forti pressioni contro insegnanti e docenti universitari che hanno subito provvedimenti e accuse di antisemitismo. Colpisce anche quei gruppi ebraici e internazionali che, proprio partendo dalla memoria dell’antisemitismo e dell’Olocausto, si oppongono apertamente al genocidio del popolo palestinese, alle politiche di apartheid (definite tali dalla Corte internazionale di giustizia) e alle politiche del governo Netanyahu. In netto contrasto con questa deriva, come già approvato dall’Ordine dei Giornalisti, si può e si deve scegliere di abbandonare la definizione IHRA e adottare la Dichiarazione di Gerusalemme, che non vuole essere definizione vincolante dal punto di vista giuridico, ma uno strumento per identificare, monitorare e combattere l’antisemitismo attraverso una serie di linee guida, legando  la lotta all’antisemitismo alla protezione dei diritti umani e alla libertà di critica. Serve una mobilitazione nazionale per fermare una norma che confonde deliberatamente critica politica e discriminazione, e per far rispettare le leggi già esistenti in modo  che combattano davvero ogni forma di razzismo senza diventare un bavaglio contro chi denuncia il genocidio e le politiche disumane del governo israeliano. CHIAMIAMO IL MONDO DELLA CULTURA, SCUOLA, UNIVERSITÀ, RICERCA, INFORMAZIONE, ARTE, SPORT, TUTTE LE REALTÀ SOCIALI, CULTURALI, SINDACALI, POLITICHE DAVVERO DEMOCRATICHE A FARE FRONTE COMUNE Per una normativa che: difenda la memoria della Shoah senza trasformarla in arma politica; protegga davvero le persone ebree da ogni forma di odio; impedisca che l’antisemitismo venga manipolato per giustificare l’oppressione di un altro popolo e mettere in campo forme di repressione e derive autoritarie; garantisca che la lotta al razzismo sia una lotta unica, indivisibile, senza gerarchie né eccezioni. A tal fine è bene ricordare che gli strumenti normativi per prevenire e punire i crimini d’odio di diversa estrazione già ci sono, quali ad esempio la Legge Mancino (legge 25 giugno 1993, n. 205): sarebbe sufficiente garantirne la piena applicazione, senza il bisogno di evocare, strumentalmente, ulteriori norme, per di più liberticide come appunto quelle previste dal Ddl Antisemitismo. SERVE UNA PRESA DI POSIZIONE PUBBLICA Una maratona di interventi davanti a Montecitorio il 9 settembre 2026, giorno in cui è prevista la votazione del ddl in Commissione Affari Costituzionali della Camera. Una pressione sul Parlamento per fermare una legge che minaccia la democrazia e la libertà di parola.
September 5, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-06] Casa, diritti e Dignità @ Spin Time Labs
CASA, DIRITTI E DIGNITÀ Spin Time Labs - Via di S. Croce in Gerusalemme, 55 (domenica, 6 settembre 18:00) La casa è molto più di quattro mura. È il luogo in cui costruiamo la nostra vita, i nostri legami, la nostra comunità. Per questo, quando viene trasformata in una merce o messa nelle mani della finanza, insieme alla casa rischiamo di perdere anche il diritto di decidere del nostro futuro. La vicenda di Spin Time parla del potere dei fondi immobiliari e della trasformazione degli spazi pubblici in occasioni di profitto. Spin però parla di tanto altro, parla anche della forza di una comunità che, attraverso l’autogestione e l’organizzazione dal basso, ha dato nuova vita a un luogo abbandonato, costruendo casa, cultura, mutualismo e solidarietà. Domenica 6 settembre ne discuteremo con Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati; Koldo Casla, Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’abitare; e Diego Piccoli, Segretario generale della Fillea CGIL Roma e Lazio. Un confronto sul diritto alla casa e alla città, sul rapporto tra istituzioni e autorganizzazione, sul ruolo dei grandi capitali e su come unire le lotte di chi difende la propria casa, il proprio lavoro e il diritto di vivere con dignità. Presto pubblicheremo il programma completo. Vi aspettiamo!
September 5, 2026
Gancio de Roma