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[2026-02-27] Presentazione CSA @ La Carretteria Santa Libbirata
PRESENTAZIONE CSA La Carretteria Santa Libbirata - Via Galeazzo Alessi, 96, 00176 Roma RM (venerdì, 27 febbraio 18:30) Come possiamo sostenere un’agricoltura buona, giusta e locale… insieme? Venerdì 27 febbraio alle ore 18.30 vi invitiamo alla Carretteria alla presentazione della CSA Semi di Comunità di Roma, una Comunità a Supporto dell’Agricoltura che mette in relazione diretta chi coltiva la terra e chi se ne nutre. 🥕 Una CSA è molto più di una semplice distribuzione di verdure: è una scelta consapevole. Si semina insieme, si condivide il lavoro e il rischio agricolo, si sostiene un’agricoltura contadina, biologica e rispettosa dei cicli naturali. In cambio si ricevono cibo vivo, stagionale e un legame autentico con la terra e le persone che la curano 🌾 Durante l’incontro racconteremo come funziona la CSA Semi di Comunità, cosa significa farne parte e perché entrare in una comunità agricola può cambiare il nostro modo di mangiare e di stare al mondo 🤝 Vi aspettiamo per conoscerci, fare domande e parlare insieme di un’agricoltura che mette al centro le persone e la terra 💚 Info: www.semidicomunita.it semidicomunita.roma@gmail.com tel. 391 4335969
February 25, 2026
Gancio de Roma
Sab 28/02 Presentazione libro “Ufficio sinistri” + concerto “Collettivo bad taste”
Sabato 28 Febbraio dalle 21.00 presentazione libro e a seguire concerto Ore 21.00 Presentazione del libro “Ufficio Sinistri – Storie di calciatori mancini” di Andrea Vecchio. Cronache inusuali ed aneddoti di calciatori mancini sia di piedi che di pensiero. L’autore presenterà il libro mediato da un membro del collettivo Bad Taste. Ore 22.00 Bad Taste Collective presenta: HARDCORE EPITAPH BONANZA -NEGATIVE PATH – Punk HC – Palermo; -LA MORTA GORA – Punk HC – Pisa; -SONO ANCORA VIVO – Punk HC – Rovereto.
February 24, 2026
NextEmerson
[2026-02-22] Lab!Puzzle 15 anni di bene comune 🧨✨🎈 @ Lab!Puzzle
LAB!PUZZLE 15 ANNI DI BENE COMUNE 🧨✨🎈 Lab!Puzzle - Via Monte Meta, 21 (domenica, 22 febbraio 13:00) 13:00 Pastasciuttata PRIMO PIANO 15:00 Apertura del DarBazar emporio sociale e armadio gratuito per tutt3 16:00 Torneo di Carrom a cura della Scuola popolare "Carla Verbano" 17:00 "È venuto fuori un Puzzle" Intitolazione di un'aula in memoria di Tommaso Fasciani 17:30 Una storia sui muri La memoria di Valerio Verbano sui muri del Tufello mostra motografica a cura della camera oscura SECONDO PIANO 16:00 Dieci righe per volta Microletture condivise a cura della Bibliotechina PIANO TERRA 18:00 Lettere da Regina Coeli Presentazione della pubblicazione delle lettere dal carcere di Valerio Verbano curata con la Microstamperia Quarticciolo. 19:00 "The Trials" di Marta Massa Proiezione del documentario sul processo all'attivista antifascista Maja T. e discussione con la regista 20:00 Aperitivo/cena/candeline a cura della Scuola di italiano ma ... porta ciò che vuoi! 21:30 Concerti e musica live Piuma | Dave Cut | Blunderr | Chirichetto per finire djset che non ti aspetti a cura di Lab!Puzzle Durante tutto il compleanno... Banchetto benefit per il corteo del 21,banchetto a sostegno della GKN.
February 18, 2026
Gancio de Roma
Incontro con Iren3 Villa
Il podcast dell’incontro con Iren3 Villa, ricercatrice ed attivista, autrice di “La minaccia color lavanda: Il lesbismo nella teoria femminista e queer” (ETS, 2024) e di “Gayle Rubin” (Derive Approdi, 2025)
February 4, 2026
Radio Blackout - Info
Milano, presentazione del terzo numero della rivista Il Controverso
Il Controverso è una rivista culturale che nasce nel 2024, il quarto anno dopo COVID, dalla collaborazione sinergica di tre filosofi e due artisti. Scopo della nostra rivista è offrire un punto di vista alternativo sulle grandi questioni della nostra contemporaneità, con fatti e argomenti che non trovano spazio nei media mainstream. Il terzo numero parla di Palestina e degli intrecci di potere esistenti tra le due maggiori superpotenze occidentali: gli Stati Uniti d’America e l’esercito occupante di Israele. Si tratteggia inoltre la nascita del sionismo e i suoi interessi storici per i territori della Palestina e della Crimea. Si parla di crociate, vecchie e nuove e della trappola semantica dell’antisemitismo, con la quale si cerca di tacitare ogni forma di pensiero critico. Domenica 18 novembre alle 15, a Villa Pallavicini in via Meucci 3, Milano, si terrà la prima presentazione pubblica del terzo numero; ci sarà la possibilità di parlarne con gli autori, acquistare la rivista e porre domande. Vi aspettiamo numerosi! Gli autori e fondatori: Rocco Cantautore Tayo Yamanouch Davide Ramunno Davide Viscusi Davide Tutino Redazione Milano
January 12, 2026
Pressenza
MILANO: VENERDì 19 DICEMBRE RADIO ONDA D’URTO AL CSA LAMBRETTA. INCONTRO, SERATA BENEFIT E DJSET
Il centro sociale Lambretta di via Rizzoli, 13 a Milano ospita la redazione di Radio Onda d’Urto per la presentazione del libro “L’Onda d’Urto. Autobiografia di una radio in movimento”. L’appuntamento con la serata “Narrare i conflitti, Radio Onda d’Urto: una storia in movimento” è per venerdì 19 dicembre alle ore 18.30 in via Rizzoli 13 a Milano. Segue cena benefit e djset. Saranno a disposizione per il pubblico le ultimissime copie del libro edito da AgenziaX e realizzato collettivamente dalla redazione informativa, in occasione del trentesimo anniversario della radio. Una serata di socialità per conoscere la storia dei primi quarant’anni di un’emittente libera e antagonista, che trasmette senza pubblicità e si autofinanzia tramite il sostegno di chi ascolta e con la tradizionale festa che si svolge ogni anno a Brescia durante il mese di agosto. Lo spot di presentazione della serata. Ascolta o scarica  
December 15, 2025
Radio Onda d`Urto
Memorie giornalistiche di Maria Terranova Ceron Malfitano, una donna forte
Il volume “Giornalismo al femminile” di Maria Terranova Ceron Malfitano racchiude in sé, tramite la raccolta di numerosissimi articoli di giornale, la memoria di una vita intera profusa nell’attività giornalistica dedicata all’approfondimento delle questioni del nostro territorio, a trecentosessanta gradi, come una seria applicazione del diritto di cronaca e di critica richiedono. L’ampia e variegata produzione dell’autrice deriva dalla trattazione meticolosa di molti temi spinosi, un impegno che l’articolista è riuscita a svolgere anche grazie all’aiuto e all’appoggio di altri giornalisti, redattori, direttori di testata che le sono stati mentori e amici nel corso dei tanti anni di attività. Chi pensa che non serva coraggio per affrontare di petto i problemi locali non ha mai avuto esperienza in questo senso: è necessaria, al contrario, una giusta dose di audacia per affrontare argomenti dibattuti, ma soprattutto per andare a caccia di interviste e per smuovere le coscienze su temi considerati divisivi, tenendo posizioni nette e non sempre condivise dalla maggioranza. Alla base della scelta di Maria Terranova di proseguire con tenacia la sua missione di operatrice di un’informazione consapevole vi è senza dubbio il suo carattere deciso e pervicace; ella non ha mai ceduto a compromessi, mettendo al centro i valori nei quali crede e soprattutto le istanze sociali a lei particolarmente care: l’aiuto ai più deboli, l’amore per l’intercultura e l’incontro di civiltà diverse, la difesa della vita umana, anche e soprattutto nel caso dei più fragili. Sempre in prima linea per combattere le sue battaglie umanitarie, Maria Terranova ha trovato nella scrittura, sin dal giovanissima, come scopriamo dal libro, una passione mai sopita, che ancora oggi la spinge a utilizzare “la penna” per denunciare ingiustizie e combattere per i più deboli di ogni parte del mondo, oltre che per i dimenticati anche delle nostre terre, ove l’opulenza si intreccia talora con il dolore, l’indigenza, la solitudine. I mille temi specifici di cui , la giornalista ha trattato, sempre con grande passione e coinvolgimento, l’hanno portata a conoscere il territorio in tutte le sue specificità, ma con una prospettiva personale e profondamente femminile: il volume stesso si intitola “Giornalismo al femminile”, permettendo al lettore di comprendere come l’essere donna sia e sia stato elemento centrale per Maria Terranova, la quale ha affrontato ogni sfida in una prospettiva sensibile, ma battagliera, caratteristiche senza alcun dubbio proprie e intrinseche della femminilità. Il viaggio proposto dall’autrice non riguarda solamente il suo cammino, la sua crescita personale, ma segue il corso della storia del nostro territorio, così che scoprendo l’uno, si impara a conoscere anche l’altro, tramite i dettagli di una cronaca accurata, che svela i profili antropologici, sociali, culturali, economici, di un territorio che si snoda tra valli, monti e laghi. Ma non è la natura a interessare particolarmente la giornalista, quanto l’uomo, le sue età, le sue relazioni, ma anche i suoi vizi, i suoi errori: spicca in particolare il suo profondo e sentito irenismo, la spinta al dialogo tra le diverse confessioni cristiane, un valore senza dubbio fondamentale per l’autrice. Dopo un lungo tuffo nel passato, quindi, i cavalli di battaglia di Maria Terranova si rivelano i temi principali anche della nostra attualità divorata dai conflitti, ove i nostri destini si incrociano quotidianamente con un profondo ed inesausto desiderio di pace. Il libro verrà presentato il 10 dicembre 2025 alle 18 all’ex Colonia elioterapica di Germignaga (Varese).   Redazione Italia
December 4, 2025
Pressenza
Incontro “Felicità e disubbidienza. La proposta di Danilo Dolci
Martedì 9 dicembre 2025 alle 18:30 Arci Bellezza, via Bellezza 16, Milano Nel corso della serata verranno presentati la nuova edizione del primo libro scritto da Danilo Dolci “L’ascesa alla felicità” e il documentario ‘Inchiesta su Danilo Dolci” scritto e diretto da Alberto Castiglione. Produzione Danilo Dolci – Gesellschaft (CH). Intervengono: * Giuseppe Barone e Daniela Dolci, Borgo Danilo Dolci * Nicola Macaione, SCE Spazio Cultura Edizioni * Giorgio Schultze, architetto * Rappresentanti delle associazioni promotrici * Coordina Duccio Facchini, direttore Altreconomia Promotori: Borgo Danilo Dolci, Spazio Cultura Edizioni di Palermo, FuoriMercato, Centro di Nonviolenza Attiva, Arci Milano, Altreconomia, Libera.  L’ascesa alla felicità – di Danilo Dolci, 1948 Presentazione della nuova edizione di “L’ascesa alla felicità”   A cura di Giorgio Schultze Ci sono momenti della nostra vita in cui irrompono domande molto semplici, come ad esempio: “Che cos’è per me la felicità?”, a cui non sempre si riesce a dare risposte intimamente e profondamente soddisfacenti. Domande che ci scuotono e ci spingono nella ricerca di “senso” e contemporaneamente ci costringono a rallentare, se non addirittura a fermarci, per riflettere. In questo accidentato e, molto spesso buio, cammino, può accadere che una lettura, un evento, un incontro ci inviino quel segnale, quell’indicazione, quella parola, quella luce, carica di significati che tanto aspettavamo. Come è stato il fortunato incontro con L’ascesa alla felicità, il primo libro di Danilo Dolci, scritto nel 1948, di cui vale la pena ricordare il concatenarsi di eventi che l’hanno determinato. Andiamo in ordine cronologico. A maggio del 2024, in vista delle Celebrazione del Centenario della nascita di Danilo Dolci (28 giugno 1924), la mia cara amica Anna Polo mi ha invitato a fare un viaggio a Palermo, per visitare, insieme a Daniela Dolci, il Borgo “Danilo Dolci” di Trappeto e la Scuola Primaria “Mirto”, di Partinico. Questa scuola primaria, voluta da Danilo Dolci nei primi anni ‘70,  “destinata a tutte le bambine e i bambini, a cominciare dai più poveri”, era stata progettata e realizzata proprio dai genitori di Anna, gli architetti di Milano Giovanna Pericoli e Giancarlo Polo, quando Anna era poco più che adolescente. Ora, a distanza di 50 anni, “Mirto” è uno splendido esempio di avanguardia educativa, modello per centinaia d’insegnanti e scuole in tutto il mondo, in cui si applica “la maieutica reciproca”. Mentre visitavamo la scuola e il Borgo, parlando con Daniela Dolci, ho sentito l’urgenza di raccontare questi tratti di storia di Danilo e del suo contributo a una visione nonviolenta dell’umanità. Tornato a Milano ne ho parlato con Augusto Vetrallini,  regista e storyteller de Il Cantastorie, di Roma, il quale mi disse: “Per scrivere la storia di quest’uomo dobbiamo risalire a quando, ancora giovane, maturò questa sua straordinaria vocazione di “prendersi cura del prossimo”. Allora abbiamo iniziato a rileggere la sua biografia, fin dai suoi primi momenti fino ad  arrivare ad un passaggio cruciale. Al Danilo giovane insegnante di 24 anni, che nel 1948 per necessità (doveva pagarsi la facoltà di Architettura), insegnava nelle scuole serali di Sesto S. Giovanni, la città-operaia, nella Milano dell’immediato dopoguerra. Tra le varie note biografiche e bibliografiche troviamo riportata una sua citazione “Come puoi essere felice se intorno a te i tuoi fratelli vengono consumati e travolti dalla fame e dalla miseria?”, e una nota a piè pagina: L’ascesa alla felicità, a cura di Danilo Dolci, Stamperia Cesare Tamburini·Milano, 1948. Un testo scritto con uno scopo preciso: “… mettere a disposizione dei giovani operai, affamati di sapere, quanto non era giusto tenessi solo per me” [1]”. Ecco trovato ciò che cercavamo! Ma quel testo dal titolo e dai contenuti così significativi era semplicemente introvabile. Nessuno ne ha traccia.  Soltanto Giuseppe Barone, la memoria storico-letteraria delle opere di Danilo, seppe darci qualche indicazione. “Nel 1948 furono stampate 200 copie destinate agli operai-studenti di Sesto e da allora il libro non è mai più stato ristampato, né ripubblicato, né fotocopiato… Esiste un’unica copia originale, consultabile presso la Biblioteca Nazionale di Firenze”. Ed è stato proprio così. Esisteva soltanto un’unica copia dell’originale, gelosamente custodita in quella preziosa Biblioteca che nel 1966 difese e salvò, insieme agli “angeli del fango”, centinaia di migliaia di libri “unici”, dall’alluvione dell’Arno. Chiedemmo una copia fotostatica dell’originale, che ci venne consegnata a seguito di accurate verifiche sul “perché la volevamo”. La sua lettura fu come aprire uno scrigno carico di monete e pietre preziose. Accanto alle riflessioni di Danilo, ritrovammo decine di pensatori e filosofi, da Marco Aurelio a Epitteto, da Pietro Verri a Bertrand Russell, citazioni tratte dalla Bibbia e dai Testi Sacri, di altre culture e filosofie orientali, da Ramakrishna al Bhagavad Gita, che parlavano della felicità a cui si giunge dopo “un’attenta e accurata ricerca”. Un’opera che già a partire della stessa strutturazione dell’indice ci offre un percorso, una mappa, le istruzioni che ci spingono a iniziare l’ascesa e contemporaneamente ci costringono a fermarci a riflettere a ogni frase, a ogni citazione. “Fermarci” e “riflettere”. Due atti di ribellione nonviolenta, due atti non tollerabili da un sistema di vita ad alta entropia consumistica, che ci vorrebbe sempre in corsa, sempre in accelerazione e soprattutto privi di un pensiero critico proprio. Un tesoro che, parafrasando Danilo “abbiamo ritenuto doveroso mettere a disposizione di tutti coloro che lottano e sperano in una nuova umanità e che non potevamo tenerci per noi”. Quindi a partire da quell’unica copia, gelosamente custodita per oltre 75 anni, in accordo con Daniela e Amico Dolci e con la collaborazione di un “agitatore culturale”, come Nicola Macaione e la sua Spazio Cultura Edizioni di Palermo, abbiamo deciso di trascrivere il testo, stampare una nuova edizione e ridargli nuova vita, con tre obiettivi: * Costringerci a fermarci e riflettere sulla felicità, come un atto di profonda ribellione nonviolenta. * Mettere a disposizione dei “costruttori di speranza”, nuovi mattoni di conoscenza ed esperienza * Iniziare a prenderci cura, come atto di responsabilità e fraternità, della felicità di noi stessi, del prossimo, dell’umanità, della nostra “Casa Comune”. [1]Lettera di Danilo Dolci, 31 maggio 1986. Giorgio Schultze
December 1, 2025
Pressenza