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Sabato 24/10 – “Nazra” festival
“Nazra” Palestine Short Film Festival è un festival di cinema itinerante dedicato al cinema cortometraggio da e sulla Palestina. Nato nel 2017 dalla sinergia di diverse realtà e appassionati/e di cinema che negli anni si è diffuso sul territorio, intessendo una rete di contatti solidali di supporto, nella promozione delle voci e degli sguardi dei cineasti palestinesi contemporanei. Il nome “Nazra” in arabo significa “sguardo” e riflette l’essenza del festival: offrire punti di vista autentici su una realtà, spessissimo affidata alla narrazione della propaganda, attraverso il linguaggio diretto e immediato del cortometraggio. Dopo l’anno scorso anche quest’anno la tappa fiorentina è al Csa Next-Emerson INGRESSO GRATUITO ———————————————————————————————————– PROGRAMMA h 19.00 presentazione Nazra h 19.30 inizio proiezioni h 20.00 proiezione di “Fin” e intervento dell’autore, il regista palestinese Ward Kayyal, ospite del festival h 20.30 cena benefit h 21.30 ripresa proiezioni con commenti di Ward Kayyal h 22.30 intervento Di Ward Kayyal e dibattito CORTOMETRAGGI PROIETTATI Intersecting Memory di Shayma’ Awawdeh (Palestina, 2025, 20′) Qaher di Nada Khalifa (Polonia/Palestina/Francia, 2025, 20′) Morgenkreis di Basma Alsharif (Germania, 2025, 20’31”) Free Fish di Bisan Owda (Palestina/Portogallo, 2025, 22’13”) Ya Maha di Ahmad Alkhalil (Palestina/Libano, 2023, 27′) Info su Nazra https://nazrafilmfestival.com/
October 13, 2026
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24, 25, 30 e 31 Ottobre: Vent’anni del Csa Next-Emerson !
VENT’ANNI DI NEXTEMERSON 24-25 ottobre + 30-31 ottobre Dettagli in arrivo… stay tuned VENERDÌ 24 OTTOBRE Tango Sognato ore 16-19 pratica e lezione di prova di Tango Argentino Nazra Fest Palestine Short Film Festival Dalle 19 alle 23 Proiezione di cortometraggi di Nazra Fest 2026. Con la presenza di Ward Kayyal, regista palestinese. Alle 20.30 cena benefit SABATO 25 OTTOBRE Alle 13 Gran pranzo di quartiere Alle 16 Teatro – Erbacce: Fellini Off ——————————- VENERDÌ 30 OTTOBRE Dalle 21.30 Sylvie Bovary – Atto di Neo (burlesque) Lupe Velez Rock’n’Roll Kamikazes + Dj-set Emerson Setters alla vecchia maniera SABATO 31 OTTOBRE Bad Taste Festival: Placenta Corporation Rope Rogo New Heaven Loia + tba in aggiornamento..
October 13, 2026
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Cena benefit progetto c.a.s.a + urlo per gaza
10 ottobre, h 20.00 cena all’ Emerson per sostenere chi parte H 22.00 Urlo per Gaza AIUTATECI a evitare spreco alimentare Prenotati al form: https://forms.gle/Yr5vRoff9EftkxabA La resistenza prolungata è una pratica, non qualcosa da evocare Continuiamo a urlare nelle strade delle nostre periferie Meglio mettere la politica in periferia che il politicismo al centro Provare a essere umile differenza, non divisione Dress code della serata: rabbia, indignazione, amore Strumenti utili: tutto ciò che fa rumore e luce E come sempre: astenersi perditempo perché tempo non ce n’è più
October 4, 2026
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Lunedì 5, 12 e 19 ottobre – I lunedì brillanti
Ripartono i lunedì brillanti al Centro Sociale >> Mese di Ottobre Tutti i lunedì dalle 18:00 apertura palestra arrampicata Dalle 19:00 corso di pugilato dalle 20:30 cena sociale e poi culturale Lunedì 5 cena autofinanziamento laboratorio serigrafia Lunedì 12 Presentazione della palestra popolare Barrio Bravo di San Cristobal (Chiapas, Messico) Lunedì 19 Proiezione docu-film e presentazione del progetto “Climbing for a reason”
October 1, 2026
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Nel mirino – Presidio 25 settembre 2026
Presidio a Firenze, di fronte al Consolato USA venerdì 25 settembre – ore 17.30 NEL MIRINO Dopo essere stata inserita nelle liste OFAC delle sanzioni USA, Autistici/Inventati ha annunciato il 6 settembre 2026 che cesserà tutti i propri servizi. Si chiude un’infrastruttura di 25 anni, fatta di servizi autogestiti, nata dal basso in difesa della privacy e di una comunicazione libera e non commerciale. Il vero centro di questa storia è però il dispositivo delle sanzioni USA, utilizzato come metodo di eliminazione sistematica e violenta della dissidenza politica. Un’ingiustizia intollerabile e plateale che stiamo rischiando di normalizzare. Prima una fantomatica organizzazione “Antifa”, poi Francesca Albanese e i giudici della Corte penale internazionale, poi Palestine Action, poi Autistici/Inventati. L’ansia serpeggiante del “a chi toccherà dopo? Chi sarà il prossimo bersaglio nel mirino?” è evidente ed è alimentata ad arte per indurci all’immobilismo. Nelle democrazie europee c’era chi forse poteva ancora illudersi di godere del rispetto degli invalicabili limiti di un ordinamento giuridico nazionale e del diritto internazionale, confortandosi col rassicurante “non ho fatto niente di male, a me non toccherà”. L’amministrazione Trump ha reso molto chiaro che non basteranno le leggi o gli ordinamenti democratici europei a proteggerci. Oggi è toccato ad Autistici/Inventati, domani toccherà a una ONG colpevole di supportare la causa palestinese, un’associazione che difende i diritti delle persone migranti, un gruppo di giornalismo d’inchiesta, organizzazioni umanitarie, di solidarietà, di informazione indipendente. Si vedranno congelare i conti in banca, perderanno l’accesso ai propri soldi, i loro nomi additati in prima pagina come terroristi, i loro server subiranno attacchi informatici, i dati di soci e reti relazionali verranno resi pubblici e pronti al linciaggio di chiunque abbia sufficiente odio politico. Tutto ciò senza processo e senza possibilità di difesa. Questo non è uno scenario apocalittico probabile: sta già avvenendo. Dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che i nostri destini sono intrecciati e che servirà organizzarsi per supportarsi a vicenda dal punto di vista economico, tecnologico e politico. In termini politici, è urgente una presa di posizione netta, esplicita e risolutiva delle istituzioni europee e italiane, finora silenti e conniventi, che respinga la pretesa trumpiana di decidere chi e come può praticare il dissenso in Europa. In questa data simbolica del 25 settembre, ultimatum imposto dalle sanzioni a chi non vuole sottomettersi scenderemo in piazza a Roma e a Firenze. A Firenze l’appuntamento è davanti al consolato Usa, alle 17.30, per dire chiaramente che non accettiamo le loro ingerenze. Per adesioni, scrivete a: ifdo@tropici.net ADESIONI IN AGGIORNAMENTO: Arci Firenze, Hacklab Ifdo, NextEmerson, Radio Wombat, Sudd Cobas
September 20, 2026
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17/20 Settembre – Inchiostri Ribelli 2026 – Guerra alla guerra
INCHIOSTRI RIBELLI EDIZIONE 2026 17-18-19-20 settembre 2026 GIOVEDÌ 17/09 Parco comunale del Circolo La Costituzione di Quinto 18.00 — Chiacchierata con l’autrice di Antiche Radici, fumetto di interviste alla diaspora palestinese a Siena, di Marta Bello 19.00 — Spettacolo Tessuti Aerei 20.00 — Cena a cura del circolo 21.30 — Errico Cantamale VENERDÌ 18/09 C.S.A. NextEmerson Dalle 16.00 — Apertura mostra Amar3, tattoos e attività Proiezioni di corti e slideshow fotografici durante tutte le giornate Workshop stop motion 17.00 — Etnografie trap di Francesca Buscaglia 18.00 — Pisciare sulla metropoli di Tommaso Sarti + contributo musicale 20.00 — Cena 21.00 — Amore dal sottosuolo – cabaret 22.00 — Stand up comedy Laura Pusceddu 22.00 — Palestine Sound Archive + concerto SABATO 19/09 C.S.A. NextEmerson 15.00 — Workshop ritratto fotografico 15.30 — Workshop incisione sul legno / stampa giapponese 16.00 — Autonomia Operaia Esperienza Fiorentina – con l’autore Lauro Rosso 17.30 — Frammenti di un discorso di classe – la trama alternativa con l’autrice Giusi Palomba Cypher Hip Hop con Bounce Motion Concerti: Anafem Ma7di Rumy Gyal DOMENICA 20/09 C.S.A. NextEmerson Presentazione SCHEGGE/fragments con Francesco Catelani, Liz Van der Null, Holly Hauser, Archivio di Ferro, Alpraz + reading e live painting Presentazione Sono nato il 17 novembre di Dimitris Koufontinas 17.00 — Workshop “Suona?” a cura di Calimaia collettivo e Pony Picnic 17.00 — Concerto cumbia Garzas Viajeras 18.00 — Spettacolo clown contemporaneo 19.30 — Asta di chiusura festival per tutti i tre giorni al C.S.A. NextEmerson ci sarà uno spazio dedicato ai tatuaggi e ai banchetti di autoproduzioni. Per chi arriva in macchina al C.S.A. NextEmerson: è possibile parcheggiare presso il parcheggio della stazione di Castello, a pochi minuti a piedi dal centro sociale. Info: inchiostriribelli@autoproduzioni.net Tutto il festival è benefit per: Palestina, lotte internazionali e lotte locali.
September 15, 2026
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Solidarietà ad Autistici/Inventati
In un articolo sulla Stampa di oggi, viene riportato un virgolettato del ministro del Tesoro statunitense Bessent: “non c’è posto per il terrorismo politico nella nostra società”.  Messa così verrebbe da domandarsi se quindi il governo USA coerentemente ora rimetterà il mandato e si consegnerà all’autorità. Lo spauracchio “antifa” che designa una presunta organizzazione terroristica internazionale, che opera come nemico interno negli Stati Uniti, non arriva neanche lontanamente ad assomigliare a quanto il governo Trump è riuscito a mettere in campo durante il proprio mandato. Non è neppure troppo chiaro dove sia nato il termine “antifa”: dalle bandiere e dagli adesivi antifascist action? Si comprano su Amazon a 16.95, bandiera 90×150, consegna Prime in 4 giorni. Accidenti, che si fa? Sanzioniamo? Certo circolano da almeno 30 anni in ogni dove, da quando una forte ondata di revisionismo ha cercato di rimettere in discussione il termine “antifascismo”, che nel dopo guerra ha caratterizzato molte delle costituzioni degli Stati europei. Una volta anche gli USA erano antifascisti, a modo loro, certamente, quando ci difendevano sbarcando in Sicilia e pugnando intrepidamente contro l’asse nazi-fascista. Ma erano altri tempi, ora non più, perchè il termine è divenuto un significante vuoto da riempire in quella che è una battaglia per l’egemonia culturale. Sebbene il concetto di cultura sia un po’ lacunoso, quello di egemonia è invece fin troppo chiaro ai teorici del Trumpismo. Come quello “antifa”, anche il termine “terrorismo” ha lo stesso valore. Chi possiede il significato, può usarlo per designare l’avversario.  In tutto questo manca un elemento: il reale. Come tutte e tutti sappiamo, nella realtà non esiste un’organizzazione internazionale chiamata “antifa”. Esiste solo nella retorica dell’amministrazione Trump. Esiste solo in funzione dei problemi interni degli Stati Uniti, della difficoltà di un governo a giustificare le proprie politiche razziste e autoritarie e nel guadagnarsi le prossime elezioni. Da quasi ottant’anni, e sempre di più nel nuovo secolo, abbiamo normalizzato che la campagna elettorale negli USA, non debba riguardare solo gli Stati Uniti, ma tutto il mondo. Lo scacchiere geopolitico internazionale assomiglia a una classe di terza media, dove gli USA giocano il ruolo del bullo. La semplificazione del dualismo Bad guys vs Good guys, sembra un gioco poco didattico, ma drammaticamente funzionale. E in questo gioco gli Stati Uniti decidono di volta in volta chi sono i buoni e chi i cattivi. Nella realtà invece il termine antifascismo ha una precisa radice storica, che l’amministrazione Trump non è davvero in grado di ridefinere. E’ ridicolo che sia il governo USA a volerci insegnare cosa sia l’antifascismo con un convegno sulla minaccia “antifa”, al quale sono chiamati a partecipare tutti gli stati considerati alleati, come fosse un corso di aggiornamento sulle nuove politiche aziendali, dove viene spiegata la loro versione infantile ed egocentrica della storia. Sembra una barzelletta, eppure a quel convegno il governo italiano ci è dovuto/voluto supinamente andare. Chissà quali perle di saggezza avrà appreso. La vicenda dell’inserimento nelle liste delle sanzioni USA del collettivo Autistici/Inventati è solo l’ennesima trovata nel contesto di questa costruzione ideologica, priva di memoria e lontana dalla realtà. Davvero questa super potenza miliardaria, che passa il tempo a mostrare muscoli e denti a chiunque, che si dipinge così invincibile e potente, si sente minacciata da un piccolo collettivo italiano di attivisti? Del resto, allo stesso modo è stata dichiarata un pericolo la Corte Penale Internazionale, è stata sanzionata Francesca Albanese, la divergenza politica è stata fatta coincidere con la minaccia, nell’ormai trito gioco di chi vuole vincere facile. In questo offensiva a ampio raggio, il caso di Autistici/Inventati è una piccola parte, che sarebbe forse ignorabile, perchè il fatto di non poter aprire un conto in banca negli Stati Uniti, non è un dramma: al governo statunitense sembrerà assurdo, ma la maggioranza dell’umanità già vive senza. Il vero problema è che la lista delle sanzioni OFAC potrebbe coinvolgere tutto il circuito bancario internazionale, e quindi l’associazione Autistici/Inventati rischia di fatto di non poter più usare le donazioni che mandano avanti il progetto, gestito da persone volontarie. Inoltre non è ancora chiaro in cosa si potrebbero concretizzare le minacce di questi bulli, che come abbiamo visto ormai molte volte, non si fanno problemi ad abusare di ogni potere e ignorare qualsiasi accordo e codice di diritto internazionale. Esiste una linea di principio, che ormai viene calpestata quotidianamente spostando tristemente l’asticella di cosa siamo disposte a tollerare, e delle reali preoccupazioni pratiche, che purtroppo non possiamo sottovalutare. Siamo vicine al collettivo Autistici/Inventati, risorsa preziosa per una tecnologia libera che ormai si vorrebbe non esistesse più e che si ritrova invece trascinato in questa vicenda surreale. La parola antifascismo ci appartiene, così come in maniera programmatica ci appartengono le parole antirazzismo, antisessismo e anticapitalismo. Ci definiscono perché sono la nostra essenza e unica speranza in un mondo più giusto. E non siamo disposte a rinunciarvi. Csa NextEmerson * Comunicato del collettivo Autistici/Inventati * Un’approfondita analisi a cura di Sabot Media * Scarica il libro + Kaos, sulla storia di Autistici/Inventati
August 27, 2026
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4 Settembre – Dai monti ai piani partigian*: Memoria resistente, racconti partigiani
Memoria resistente, racconti partigiani dalle 19.00 – intervento: la liberazione di Firenze Nord – racconto: “Ribelli – la resistenza, l’eccidio e la liberazione di Prato” con Lorenzo Tempestini – intervento: microstorie di partigiani stranieri nella lotta di liberazione – letture: lo sciopero delle sigaraie della Manifattura tabacchi del 4 marzo 1944 con Gruppo teatrale la gramigna rossa >> storie cantate con “I suonatori della leggera” h 20.30 cena benefit -------------------------------------------------------------------------------- Il racconto “Ribelli – la resistenza, l’eccidio e la liberazione di Prato” riprende, condensandolo in circa 50 minuti, l’omonimo podcast in sei puntate realizzato da Lorenzo Tempestini per ricostruire la memoria collettiva della Liberazione della città Qui un articolo e l’intervista all’autore https://www.novaradio.info/2025/04/15/ribelli-la-resistenza-leccidio-la-liberazione-di-prato-un-podcast-per-ricostruire-la-memoria-collettiva-a-80-anni-dalla-liberazione-ascolta/ Le letture de “lo sciopero delle sigaraie della Manifattura tabacchi del 4 marzo 1944” sono tratte dal lavoro teatrale del gruppo La Gramigna Rossa Qui https://archivio.ereditadelledonne.eu/edizione-2024/2024/programma-off/le-sigaraie-di-firenze/index.html un articolo su lo spettacolo teatrale
August 19, 2026
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4, 5, 6 Settembre – Dai monti ai piani partigian*
82 anni fa’ le brigate partigiane liberano Firenze Nord e la Piana Fiorentina dai nazi fascisti Csa Next-Emerson, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, circol Arci di Quinto Basso e Ape Firenze tre giorni insieme per * Mantenere una memoria popolare resistente e collettiva * Rafforzare le radici dell’antifascismo * Dare continuità alla solidarietà con la Resistenza del popolo palestinese >> appuntatevi la data >> programma definito a breve
July 28, 2026
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