
Ucraina: cresce l’emergenza psicologica mentre la guerra non si ferma
Radio Onda d`Urto - Thursday, November 5, 2026
La guerra in Ucraina continua a consumare il Paese, mentre sul terreno e sul fronte diplomatico restano poche le prospettive di una soluzione a breve termine: il presidente Volodymyr Zelensky guarda con speranza alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, auspicando che il nuovo scenario possa tradursi in un aumento del sostegno statunitense a Kiev e in una maggiore pressione su Mosca affinché ponga fine alla guerra.
Intanto, gli attacchi russi continuano a colpire diverse aree del Paese, con particolare attenzione alle infrastrutture energetiche, mentre anche l’Ucraina prosegue le operazioni con droni in territorio russo.
Sul piano diplomatico, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan torna a proporsi come mediatore, annunciando l’intenzione di confrontarsi con entrambe le parti per favorire la ripresa dei negoziati, ma la strada verso un accordo appare ancora complessa. A pesare, infatti, non sono soltanto gli equilibri politici e militari, ma anche il clima che si respira all’interno della società ucraina: la mobilitazione obbligatoria, i reclutamenti forzati, le difficoltà economiche e la prospettiva di una guerra senza fine alimentano stanchezza e malcontento.
“C’è un’emergenza psicologica in Ucraina. La matrice è la guerra, che non vede fine. C’è tantissimo stress e tantissima stanchezza da parte della popolazione” racconta ai microfoni di Radio Onda d’Urto Ludovico Gualano, di Rescue Team, organizzazione attiva in Ucraina sul fronte umanitario. Ascolta o scarica.