MSF: Ucraina, attacco a Dnipro. 2 morti, 20 feriti, danni a strutture civili e un ospedale

Pressenza - Tuesday, November 3, 2026

Questa mattina le forze russe hanno attaccato Dnipro, causando, secondo quanto riportato, la morte di almeno 2 persone e il ferimento di altre 20. L’attacco ha danneggiato edifici residenziali, una centrale termica, un centro di assistenza sanitaria di base e un ospedale locale dove erano ricoverati quasi 100 pazienti.

I danni subiti dall’ospedale hanno reso necessario il trasferimento dei pazienti in altre strutture sanitarie.

Medici Senza Frontiere (MSF) ha evacuato in ambulanza 2 pazienti dall’ospedale danneggiato per garantire che potessero continuare a ricevere assistenza medica.

“Nell’ospedale c’erano persone con disabilità, oltre a persone ferite nei precedenti bombardamenti. Era evidente che fossero terrorizzate. C’erano vetri rotti ovunque, finestre e porte erano state sfondate” racconta Yuliia Omelchuk, paramedica di MSF, descrivendo la situazione a cui ha assistito.

L’ospedale fornisce consulenze sanitarie di secondo livello ai residenti di Dnipro e alle persone sfollate che hanno dovuto abbandonare città e villaggi nella zona orientale. Offre inoltre cure chirurgiche, terapeutiche e palliative. I danni alla struttura hanno interrotto l’accesso ai servizi medici essenziali per le persone che necessitano di cure continuative.

Uno dei pazienti evacuati da MSF era Roman, 39 anni, che aveva già trascorso un mese in ospedale per riprendersi da una frattura del femore. Al momento dell’attacco, la sua gamba sinistra era immobilizzata con un dispositivo di fissazione esterna.

“Ho iniziato a sentire delle esplosioni durante la notte. Al mattino, c’erano di nuovo dei rumori fortissimi. La seconda esplosione ha fatto saltare 2 finestre del nostro reparto. Anche la porta è stata sbalzata via ed è caduta sopra di me. Ora mi sono fratturato il piede dell’altra gamba, quella che prima era integra” spiega Roman.

Il suo vicino di stanza era un anziano affetto da demenza.

“Quando i detriti gli sono caduti addosso, non riusciva nemmeno a capire cosa fosse successo. E io non riuscivo a muovermi, non potevo scappare, non riuscivo nemmeno ad alzarmi in piedi. È stato davvero spaventoso” racconta Roman.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dall’inizio dell’invasione su vasta scala fino al 3 novembre 2026 sono stati verificati oltre 3.400 attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina. L’OMS ha inoltre segnalato 590 attacchi all’assistenza sanitaria dall’inizio del 2026, che hanno causato più di 250 vittime, tra cui 31 decessi.

Tra il 2022 e il 2025, le équipe di MSF hanno assistito o sono intervenute in occasione di oltre 20 attacchi contro ospedali.

“Questi attacchi da parte delle forze russe contro ciò che è essenziale per la vita dei civili continuano senza sosta – afferma Robin Meldrum, coordinatore nazionale di MSF in Ucraina – Che siano mirati o indiscriminati, costituiscono sicuramente gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Per chi vive già sotto la minaccia quotidiana di missili e droni, gli attacchi agli ospedali dovrebbero essere impensabili, ma qui in Ucraina rappresentano un rischio sempre presente. Gli attacchi di ieri sera, durante i quali, secondo quanto riportato, sarebbero state colpite anche strutture sanitarie nelle città di Kharkiv e Kherson, dovrebbero far capire a tutti che tutto questo deve finire”.

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