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MSF: Ucraina, attacco a Dnipro. 2 morti, 20 feriti, danni a strutture civili e un ospedale
Questa mattina le forze russe hanno attaccato Dnipro, causando, secondo quanto riportato, la morte di almeno 2 persone e il ferimento di altre 20. L’attacco ha danneggiato edifici residenziali, una centrale termica, un centro di assistenza sanitaria di base e un ospedale locale dove erano ricoverati quasi 100 pazienti. I danni subiti dall’ospedale hanno reso necessario il trasferimento dei pazienti in altre strutture sanitarie. Medici Senza Frontiere (MSF) ha evacuato in ambulanza 2 pazienti dall’ospedale danneggiato per garantire che potessero continuare a ricevere assistenza medica. “Nell’ospedale c’erano persone con disabilità, oltre a persone ferite nei precedenti bombardamenti. Era evidente che fossero terrorizzate. C’erano vetri rotti ovunque, finestre e porte erano state sfondate” racconta Yuliia Omelchuk, paramedica di MSF, descrivendo la situazione a cui ha assistito. L’ospedale fornisce consulenze sanitarie di secondo livello ai residenti di Dnipro e alle persone sfollate che hanno dovuto abbandonare città e villaggi nella zona orientale. Offre inoltre cure chirurgiche, terapeutiche e palliative. I danni alla struttura hanno interrotto l’accesso ai servizi medici essenziali per le persone che necessitano di cure continuative. Uno dei pazienti evacuati da MSF era Roman, 39 anni, che aveva già trascorso un mese in ospedale per riprendersi da una frattura del femore. Al momento dell’attacco, la sua gamba sinistra era immobilizzata con un dispositivo di fissazione esterna. “Ho iniziato a sentire delle esplosioni durante la notte. Al mattino, c’erano di nuovo dei rumori fortissimi. La seconda esplosione ha fatto saltare 2 finestre del nostro reparto. Anche la porta è stata sbalzata via ed è caduta sopra di me. Ora mi sono fratturato il piede dell’altra gamba, quella che prima era integra” spiega Roman. Il suo vicino di stanza era un anziano affetto da demenza. “Quando i detriti gli sono caduti addosso, non riusciva nemmeno a capire cosa fosse successo. E io non riuscivo a muovermi, non potevo scappare, non riuscivo nemmeno ad alzarmi in piedi. È stato davvero spaventoso” racconta Roman. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dall’inizio dell’invasione su vasta scala fino al 3 novembre 2026 sono stati verificati oltre 3.400 attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina. L’OMS ha inoltre segnalato 590 attacchi all’assistenza sanitaria dall’inizio del 2026, che hanno causato più di 250 vittime, tra cui 31 decessi. Tra il 2022 e il 2025, le équipe di MSF hanno assistito o sono intervenute in occasione di oltre 20 attacchi contro ospedali. “Questi attacchi da parte delle forze russe contro ciò che è essenziale per la vita dei civili continuano senza sosta – afferma Robin Meldrum, coordinatore nazionale di MSF in Ucraina – Che siano mirati o indiscriminati, costituiscono sicuramente gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Per chi vive già sotto la minaccia quotidiana di missili e droni, gli attacchi agli ospedali dovrebbero essere impensabili, ma qui in Ucraina rappresentano un rischio sempre presente. Gli attacchi di ieri sera, durante i quali, secondo quanto riportato, sarebbero state colpite anche strutture sanitarie nelle città di Kharkiv e Kherson, dovrebbero far capire a tutti che tutto questo deve finire”. Medecins sans Frontieres
November 3, 2026
Pressenza
Ucraina: le vittime civili della guerra
In questa guerra le grandi città Ucraine sono sostanzialmente risparmiate. Non vi sono stati infatti bombardamenti a tappeto come è accaduto dalla Guerra Civile in Spagna in poi, fino ai giorni nostri, ovunque fosse coinvolto un Paese Occidentale e in primis gli Stati Uniti d’America. Se così non fosse Odessa, Kiev, Leopoli, Karchiv… dopo 4 anni e mezzo di guerra sarebbero ridotte in macerie al pari di Guernica, Coventry, Dresda… distruttoin pochi giorni di bombardamenti. Questo non significa che non vi siano state vittime civili in queste città colpite da sciami di droni e ogni tanto da qualche missile. Io stesso ho documentato una strage del 31 luglio 2025, quando un missile russo colpì sventrandolo un palazzone di un quartiere popolare di Kiev provocando centinaia di feriti e 61 morti, tra cui 6 bambini. Fu un crimine di guerra, non c’è dubbio, ma non è paragonabile a ciò che è avvenuto a Gaza: un vero genocidio compiuto da Israele con la complicità di gran parte dei Paesi Occidentali: dagli USA all’italia. Una guerra “con il freno a mano tirato”:da un lato perché il popolo russo non approverebbe una guerra contro i civili, a cui non pochi Russi della Federazione di Mosca sono imparentati(infatti questa guerra è stata ipocrita ente presentata come operazione speciale di denazificazione) e dall’altro perché per rappresaglia sarebbero state colpite pesantemente anche San Pietroburgo e Mosca aprendo così le porte ad una guerra totale e globale. Queste sono le aride cifre del conflitto in corso, da prendere con le pinze ovviamente: A SINISTRA – DATI VERIFICATI ONU (minimo accertato, la realtà è più alta): – 3.393 civili uccisi nel Donbass tra 2014 e 2021. – 17.605 civili uccisi dal 24 febbraio 2022 al 30 settembre 2026 in Ucraina – 19.225 totale verificato da aprile 2014 ad aprile 2026. L’ONU dice sempre: “cifre reali considerevolmente più alte” A DESTRA – TERRITORI SOTTO CONTROLLO RUSSO (dati dichiarati, non verificabile dall’agenzia dell’ONU e da altre fonti perché è impossibile accedere in questa zona): – Donetsk occupato: 1.791-5.090 (forchetta enorme perché le stesse fonti DPR danno numeri diversi) – Luhansk occupato: 972+ – Russia occidentale: 866 – Oblast di Kherson occupato: 68 (Uso il termine “occupata” e non “liberata” perché tale è, al momento, sulla base del diritto internazionale.) Ora vediamo i dati ufficiali degli ultimi giorni: Ieri infatti è stata una giornata tranquilla: non ho sentito neppure suonare la sirena. Ecco ora i dati dei morti e feriti degli ultimi giorni: Perché scrivo queste ariide cifre? Lo so bene che ogni numero è una persona distinta e irripetibile, un nome, un volto, una storia e il dolore inconsolabile dei suoi famigliari e dei suoi amici… Tuttavia, se questa è la situazione, assai più facile è raggiungere sarebbe congelare la guerra sul fronte attuale, arrivare ad un cessate il fuoco ad una tregua in modo tale da poter avviare trattative di pace. In fondo una piccola tregua è già in atto e prevede nell’Oblast di Kherson l’evacuazione della gente rimasta intrappolata: Oleshky: nessun bilancio vittime perché dal 27 è in corso la tregua umanitaria. Lì il dato è diverso: 1.700 civili bloccati senza cibo/acqua/medicine. – *Zaporizhzhia occupata (Primorsk):* 1 morto, 30 feriti sul bus – dato del governatore Balitsky, ripreso da Reuters, ma non verificabile indipendentemente. – *Bryansk (Russia):* 1 morto, 6 feriti per drone ucraino – stessa avvertenza. – Oleshky: nessun bilancio vittime perché dal 27 è in corso la tregua umanitaria. Lì il dato è diverso: 1.700 civili bloccati senza cibo/acqua/medicine. È fondamentale che nell’articolo tu li tenga separati graficamente, come abbiamo fatto: il primo grafico è *”territorio sotto controllo ucraino – fonti verificabili”*, questo secondo è *”territori sotto controllo russo – fonti russe non verificabili”*. Vuoi che te li impagino affiancati in un unico PNG per la redazione? *1. DALL’INIZIO DELLA GUERRA SU VASTA SCALA (24 FEBBRAIO 2022):* > Secondo l’OHCHR (Missione ONU Diritti Umani), al 30 settembre 2026 sono *17.605 civili uccisi verificati e 55.846 feriti* dal 24 febbraio 2022, per un totale di 73.451 vittime civili. L’ONU stessa specifica che il numero reale è “considerevolmente più alto” per mancanza di accesso a Mariupol, Lysychansk e altre zone di intensi combattimenti. > Un dataset ONU aggiornato a maggio 2026, che include anche il 2014, parla di *19.225 civili uccisi verificati tra aprile 2014 e aprile 2026* in tutto il conflitto. 3a66c050 *2. GUERRA CIVILE / DONBASS 2014-2021 (prima dell’invasione su vasta scala):* > Per il periodo 6 aprile 2014 – 31 gennaio 2021 l’ONU stima *13.100-13.300 morti totali* (militari + civili), di cui *3.393 civili uccisi*. Il governo ucraino al 2021 parlava di 14.000 totali. f0d8 *3. L’ALTRO VERSANTE DEL FRONTE (territori occupati + Russia):* Qui non esiste una stima ONU unica, bisogna citare le fonti russe con l’avvertenza “non verificabile”. > Le autorità installate dalla Russia dichiarano, dal 26 febbraio 2022 al dicembre 2024, *1.791-5.090 civili uccisi nella sola Repubblica Popolare di Donetsk* e *oltre 972 a Luhansk*. > Per il 2025, secondo il Conflict Intelligence Team, nei territori occupati: *82 uccisi e 870 feriti a Donetsk occupata, 144 uccisi e 541 feriti a Kherson occupata* (dato in aumento del 54% rispetto al 2024). > Sul territorio della Federazione Russa, le autorità russe riportano per il solo primo semestre 2026 *250 civili uccisi e 1.596 feriti*, con un totale di *866 morti in Russia occidentale dal febbraio 2022 al luglio 2026*. 5b0e92ee *Frase pronta da incollare per il tuo articolo (versione breve e prudente):* > _Dall’inizio dell’invasione su vasta scala del febbraio 2022 l’ONU ha verificato almeno 17.605 civili uccisi in Ucraina, a cui si aggiungono 3.393 civili uccisi verificati tra il 2014 e il 2021 nel Donbass, per un totale minimo verificato di oltre 19.000 civili dal 2014 ad aprile 2026. Sul versante opposto del fronte, le autorità russe e di occupazione parlano di alcune migliaia di civili uccisi nei territori da loro controllati e in Russia, cifre non verificabili in modo indipendente per mancanza di accesso. Ció che accade ai soldati è segreto militare, ma possiamo immaginare centinaia di migliaia di morti sia da una parte che dall’altra del fronte… … è la maggior parte di essi sono stati strappati alle loro famiglie e costretti a combattere i loro volti esposti nei memorial mostrano infatti i volti di “civili in divisa”. Soldati: Si sta come d’Autunno Sugli alberi Le foglie. Giuseppe Ungaretti Mauro Carlo Zanella
October 29, 2026
Pressenza