Gli Stati Uniti si preparano ufficialmente ad abbandonare l’Ucraina

Radio Blackout - Info - Saturday, October 17, 2026

Dopo anni di serrato sostegno all’Ucraina, la speranza iniziale USA di arrivare ad un indebolimento definitivo della Russia si va affievolendo: le controffensive ucraine stentano a guadagnare terreno, l’economia russa si ristruttura in senso bellico evadendo le sanzioni e gli stessi Stati Uniti si trovano confrontati con l’aumento globale delle materie prime energetiche.

In questo scenario, il desiderio di uscire dal conflitto limitando le perdite economiche e massimizzando i guadagni inizia a prevalere, tra l’establishment USA, sulla coerenza politica e sulla solidarietà con l’alleato ucraino mandato al massacro. Ad inizio della scorsa settimana, il presidente Donald Trump ha firmato la sospensione di alcune sanzioni contro la Russia e autorizzato l’importazione di Diesel. Allo stesso tempo, crescono le tensioni tra Trump e il suo omologo ucraino Zelensky, considerato un ostacolo alla risoluzione del conflitto perché troppo intransigente ed indisposto a qualsiasi trattativa con la Russia.

Si delinea uno scenario in cui l’unica forza politica a rimanere saldamente favorevole al sostegno allo sforzo bellico ucraino è l’Unione Europea – una scelta dalle conseguenze sempre più evidentemente disastrose per l’economia ed il costo della vita, eppure ciecamente sostenuta dall’establishment politico europeo e dalla stampa.

Ne abbiamo parlato con Francesco Dall’Aglio, ricercatore presso l’Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria)